CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » martedì 25 gennaio 2011, 14:02

Per Destavara e Salvennor

Avete ragione.....da dove é uscito fuori il cognome Suessa ? Le mie solite distrazioni.... In realtà Anna Maria di Giovanni Battista era Carta y Tarragona e risulta battezzata il 14 gennaio 1690. Lo stemma però venne concesso a Giovanni Battista nel 1724 o sbaglio ? Resta tuttavia il dubbio che possa essere il figlio di Gaspare, ma viene inserito come tale nella discendenza di Michele Angelo Carta ; certamente sarebbe stato un pò attempatello per mettere al mondo i suoi numerosi figli....ben otto tra il 1681 e il 1697 !

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » mercoledì 26 gennaio 2011, 19:43

Salve
Ho ritrovato alcuni vecchiappunti,purtroppo incompleti,che vi segnalo.
Indice cavalierato e nobiltà anni 1682-1695:
in data del 27-8-1692 si è dato exequatur al R.Privilegio di nobiltà,spedito a Madrid il 30-5-1692,a favore di Giuseppe Carta.
Indice 1695-1709:
In data del 9-12-1701 si è dato exequatur al R.Privilegio di nobiltà,spedito a Madrid il 7-8-1701 a favore di Giovanni Battista Carta.
Dati rilevati presso l'Archivio di Stato di Cagliari, Vol.58,2° serie
In data del 28-3-1765 si è dato exequatur alla bolla Pontificia del Vescovo di Ampurias.,spedita a Torino 28-1-1765 a favore di Don Pietro Paolo Carta.
17-8-1786 Diploma di cavalierato a favore dell'avvocato Giuseppe Carta e figli di Oristano.
Mi chiedo,è lo stesso Giovanni Battista Carta del quale state parlando ?.
Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 28 gennaio 2011, 17:24

Salve
ad integrazione del mio post precedente.
Da un quaderno manoscritto dell'archivio della Curia Vescovile della Diocesi di Nuoro.
"Dott.Pietro Paolo Carta (1761) plebano,eradi Silanus,Dottore in utroque jures a Sassari,dopo Nuoro fù Vicario Generale a Sassari e poi nel 1764 Vescovo di Ampurias."
Nello stesso quaderno nel 1608 risulta plebano a Nuoro Dottor Ludovico Carta.
A presto.
Saluti a tutti
Vincenzo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » venerdì 28 gennaio 2011, 19:19

Per Vincenzo

tutte notizie interessanti....ma secondo te questo Pietro Paolo Carta già laureato nel 1761 dove poteva aver studiato ? Perché le nostre due Università di Cagliari e Sassari , dopo essere state avviate nel 1600, conobbero un periodo di quasi chiusura e furono riattivate mi pare con i Savoia nella seconda metà del 1700. Dunque la laurea del Carta doveva essere tra quelle della prima generazione dei laureati in leggi in Sardegna, diversamente é stata presa nel continente. E comunque abbiamo visto che anche tra i Carta del ramo di Cagliari ce ne erano alcuni laureati già nel 1600 : proprio mosche bianche che facevano facilmente carriera nell' Amministrazione Reale e da qui il salto al riconoscimento nobiliare veniva come passo successivo .In questo caso la carriera restava all'interno della sfera ecclesiastica.

Ciao

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda brunengo.lorettu » sabato 29 gennaio 2011, 17:20

X sinpar

Ciao
anche a me interessano i Leda', cerco Caterina Angela Leda' di Ittiri moglie di Vittorio Pilo Boyl, ma non riesco a sapere di chi fosse figlia


Donna Caterin Angela Ledà SS 1974 TO 1831 era figlia di Don Gerolamo Ledà 3° Conte di Ittiri e Barone di Uri e di Donna Lucia Pilo Boyl.Mi è stato possibile accertare questa notizia grazie ad un certosino lavoro di Don Enrico Tola Grixoni ,per me e per tanti fonte di notizie .
Cordialità
Giulio
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 31 gennaio 2011, 21:19

Per Vincenzo Carta: Grazie per aver postato tali appunti relativi a Privilegi di nobiltà e cavalierato. Dunque di tali quattro nominativi Carta tre furono insigniti della nobiltà e uno del titolo di cavaliere eredit.
Il Giovanni Battista Carta penso sia lo stesso già nominato nella pagina precedente; ma dunque ebbe la nobiltà già nel 1701.
Ma allora nel 1724 ebbe solo lo stemma.
Mi chiedo se con il Privilegio di nobiltà era sottinteso anche il contemporaneo Privilegio di cavalierato, o se egli era già cavaliere.
Per quanto riguarda il Giuseppe Carta insignito della nobiltà nel 1692, mi chiedo se si tratti di uno del ramo dei Carta Martì.
Interessante anche il fatto del Privilegio di nobiltà a favore dell'ecclesiastico Pietro Paolo Carta nel 1765.
Il Giuseppe Carta di OR insignito del cavalierato nel 1786 è lo stesso già citato nel topic come appartenente all'Ordine mauriziano.
Molto interessante anche quell'estratto documentale della Curia di Nuoro; è esistito anche un plebano di nome Ludovico Carta dunque, ulteriore conferma dell'alto numero di ecclesiastici Carta nei secoli passati.
Tra l'altro ho notato che non raramente quando un'ecclesiastico riceveva un'incarico in altra sede si trasferiva con qualche parente (x fratello o nipote), ulteriore motivo della diramazione di famiglie.

Per Lidia Carta: Ritornando anche quì al discorso della possibile genealogia di Giovanni Battista Carta che fu Giudice della Reale Udienza, ho individuato il seguente contenuto

1679:
Antonio Mura Quensa (Consigliere Capo); Giuliano Muro Sahoni (Consigliere 2°); Andrea Perez (Consigliere 3°); GASPARE CARTA (Consigliere 4°); Agostino Adceni (Consigliere 5°).

al link
http://www.araldicasardegna.org/storia_ ... gliari.htm

Un Gaspare Carta Consigliere a Cagliari nel 1679, e ovviamente diverso dal Gaspare Carta Requesens defunto decenni prima.
Potrebbe trattarsi del Gaspare che avevi citato?
E tornano i conti anche con il periodo; potrebbe essere il padre di Giovanni Battista.
Alle Cortes intorno a quel periodo risulta un Gaspare Carta di Cagliari? Tra l'altro a volte vari Consiglieri venivano ammessi al Parlamento, e successivamente insigniti del cavalierato, se già non lo erano.
Per quanto riguarda la laurea di Pietro Paolo Carta, forse l'aveva conseguita in Sassari nel periodo di nuovo vigore di tale Università.

Per brunengo.lorettu: L'utente sinpar credo sia vari mesi che non si collega, dopo aver postato qualche msg.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 1 febbraio 2011, 0:00

Per Carlo: In relazione ad alcune considerazioni che sto elaborando in relazione a certi aspetti delle ricerche sui CARTA, comprese le questioni sulla veridicità o meno della nobiltà del cavaliere Francesco del 1520 e le caratteristiche del ramo di Giovanni Antonio e Sebastiano, vorrei capire, se possibile, quali fatti le hanno fatto sorgere dubbi riguardo alla discendenza dal Leonardo del 1421 per quanto riguarda Giovanni Antonio nobilitato nei primi decenni del 600.
Come mai il dubbio è sulla discendenza da Leonardo e non dal Francesco del 1520?
Ammettiamo pure che non discenda da quest'ultimo, però ciò non esclude una discendenza da ramo scaturito da Leonardo.
Poi logicamente se non discendeva da quest'ultimo allora automaticamente non discendeva anche dal Francesco.
Inoltre ho anche un'altro quesito, questo rivolto a tutti.
Ci sarebbe da capire quali furono nei secoli passati i Carta che ricoprirono la carica di Consigliere o di Giurato Capo nelle città Reali e con presunto titolo di Cavaliere.
Infatti nelle città principali i nobili e i feudatari non potevano ricoprire cariche civiche, ma invece i cavalieri si; venivano stabiliti al max dieci cavalieri.
Dunque se qualcuno era Consigliere o era borghese o anche cavaliere, ma non nobile.
È certo che molti furono i Consiglieri Carta nelle principali città isolane, ma la max parte di essi era borghese, a meno di titoli di cavalierato o nobiltà successivi alla carica.
Anche se cmq continua a non convincermi la presunta mancata elargizione della nobiltà al cavaliere Francesco del 1520.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » martedì 1 febbraio 2011, 8:54

Ciao Salvennor, grazie per avermi richiamato in causa nonostante la mia lunga assenza silenziosa.
Non ho più scritto perchè, accortomi che i miei presupposti erano parzialmente errati mi sono dovuto ributtare negli studi, che stanno portando i loro frutti ma che vanno a rilento perchè mi sto nel contempo dedicando anche ai parenti da parte di mio padre e ho pochissimo tempo per dedicarmi a questi piaceri.
Riguardo al mio dubbio sul discendere del Nobile Giovanni Antonio Carta del 1627 da Francesco del 1520 e da Leonardo (che ovviamente sono da considerarsi insieme), dipendeva dal fatto che l'albero genealogico che mi ero costruito era crollato in pezzi, lasciandomi in "brache di tela" senza più certezze : non conoscendo più gli antenati di G.A. del 1627 non potevo più dare per certa la sua discendenza da Francesco del 1520 e quindi da Leonardo. Il dubbio è comunque passato perchè ho ritrovato conferme e certezze nel Parlamento del 1677 e ho potuto ristabilire tutte le correlazioni. Non posso più identificare Giovanni Antonio Carta Serra figlio di Cristoforo con il G.A. del 1627 e ho scoperto che c'è tra loro un'altra generazione. Sono a un passo dall'accertare se Giovanni Antonio CArta Serra era il nonno di G.A. del 1627 oppure suo zio.
Non so però quando riuscirò a fare questo passo, e comunque non voglio più scrivere niente se non ne sono ragionevolmente sicuro.

Al momento non ho alcun dubbio sulla non-nobiltà di Francesco del 1520, ma considererò preziosa qualsiasi considerazione favorevole o contraria.

Resto inoltre sempre in attesa di tue preziose considerazioni.

Carlo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 3 febbraio 2011, 0:43

Per Carlo: Grazie per la risposta relativamente al post precedente.
Vorrei se possibile qualche altra precisazione, e allo scopo posto parte di un suo post delle pagine precedenti

Il Vescovo Sebastiano è già morto (fin dal 24 luglio 1630), ma ricompare un
Giovanni Antonio Carta e qui la cosa si fa intrigante e la ricerca prende una svolta decisiva. Il nostro Giovanni Antonio ha già ottenuto fin dal 21 novembre 1627 il titolo di Nobile. Lui e tutti i suoi discendenti maschi e femmine potranno fregiarsene. In questo Parlamento viene nominato innanzi tutto un Don
Antonio Carta, Nobile di Sorgono ( ! ) che, impedito a partecipare personalmente al Parlamento a causa di una malattia, nel gennaio del 1631 delega a rappresentarlo il Dottor Melchiorre Pirella, momentaneamente residente a Cagliari.

...

Col Parlamento
Avellano del 1641-43 abbiamo nuovi dati importanti. Don Antonio o Giovanni Antonio Carta di Sorgono viene ammesso, assieme al figlio Don Sebastiano, perché hanno esibito "il privilegio di Cavalierato e Nobiltà".

Vorrei capire, in riferimento al Parlamento straordinario Bayona del 1631, se oltre a Giovanni Antonio Carta era stato ammesso anche, senza voto, il figlio Sebastiano. Nella parte di cui sopra Sebastiano non è citato, però ricordiamo il seguente contenuto relative alla cresima

CARTA D. SEBASTIANO
D. ANTONIO e PIRELLA D. IPOLITA
6-1- 1635

al link
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... edrale.htm

cresima impartita in un'anno molto vicino al periodo del Parlamento Bayona.
E per il Parlamento Avellano del 1641-43 vorrei capire se Sebastiano figlio di G. Antonio fu ammesso con diritto di voto (da contenuto di cui sopra pare di no).
Eventuali risposte a questi quesiti mi servono per strutturare meglio un mia considerazione e per verificare un fatto che ho notato.
Cmq secondo me il Giovanni Antonio Carta Serra che compare già negli anni 70 del 500 era fratello del già citato Juan Pere Carta (Serra) maritato con Nicolina Urru, e proprio questi ultimi credo siano i genitori del Vescovo Sebastiano Carta, e probabilmente genitori anche di un Juan Antonio Carta.
Dunque il Vescovo Sebastiano non era Carta Serra, ma più probabilmente Carta Urru.
Ma allora chi fu il Giovanni Antonio Carta che a un certo punto compare anche dotato di nobiltà? Forse appunto il secondo, e non il Carta Serra del 500, anche considerando il contenuto del noto Diploma del 1627.
Ultima modifica di Salvennor il giovedì 3 febbraio 2011, 1:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 3 febbraio 2011, 0:56

Sempre in relazione al post che ho inserito stasera più sopra:
E inoltre fino a che punto, con i dati finora disponibili, possiamo essere certi che il Giovanni Antonio Carta Serra che compare nel Parlamento del 1622-23 sia lo stesso G. A. Carta che compare fin dagli anni 70 del 500?
Non potrebbe essere un'altro G. A. Carta, e magari figlio di Juan Pere Carta e di una sua seconda (o prima) moglie di cognome Serra? L'altra moglie era Urru (la madre del vescovo Sebastiano? E allora era fratellastro di G. A.?).
E a questo punto mi chiedo anche se il Sebastiano Carta ecclesiastico citato tra i figli del G. A. Carta del 500 sia lo stesso Sebastiano che poi diverrà Vescovo.
Magari era un'altro, che divenne anche Canonico, ma cmq un cugino del futuro presule di Bosa.
Ma per il Sebastiano citato negli atti parlamentari come uno dei figli del Giovanni Antonio Carta del 500 da quali documenti si evince che egli fosse ecclesiastico?
O era una supposizione indiretta basata sul fatto che in seguito un Sebastiano Carta divenne prima canonico e poi Vescovo?
Controllando i dati delle pagine precedenti tuttavia ho notato che il Giovanni Antonio Carta che compare nel Parlamento Bayona nel 1634 citato per la prima volta anche con il titolo di nobiltà, sembrerebbe privo del doppio cognome Serra. E ciò potrebbe significare che era Carta Serra proprio quello vissuto tra 500 e primi 600, cioè il probabile fratello di Juan Pere (il primo proprietario del palazzo gotico aragonese di Sorgono).
Chissà che tutte queste considerazioni non possano aiutare anche a capire meglio la ragione del mancato uso del titolo di nobiltà da parte di una parte dei rami discendenti da questo ramo nobile.
Infatti il Giovanni Antonio "più vecchio" potrebbe essere nato forse tra il 1555 e il 1665, e vissuto forse fino al 1625 o 1630, e magari aveva un fratello più grande, cioè Juan Pere padre di Sebastiano e dell'altro Giovanni Antonio.
E i Carta Soliveras erano, come già detto, certamente figli del G. A. Carta del 500, e NON del G. A. Carta successivo che fu fatto nobile nel 1627, del ramo di Juan Pere.
In questa ottica i Carta Soliveras non usavano il titolo di nobiltà semplicemente perché non ne avevano diritto, dato che non discendevano da persona nobilitata.
Io ora ho supposto che Juan Pere fosse fratello del Giovanni Antonio del 500; ma ciò non è scontato.
E l'appellativo di Mossen era comune anche a borghesi con cariche.
C'era alle Cortes un Juan Pere nel 500?
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » giovedì 3 febbraio 2011, 19:56

Pre Anton Maria
La data di morte del Vescovo Don Sebastiano Carta
dovrebbe essere il 19-7-1636 avvenuta a cagliari e non il 24-7-1630,cosi' come risulta nella pubblicazione "I Sacerdoti della Diocesi di Nuoro" lo stesso nel 1581 risulta canonico di Orgosolo.Leo sarà sicuramente più preciso.
Fra qualche giorno sarò in grado di postare ulteriori notizie in merito,penso di poter avere in visione alcune pubblicazioni dell'Arcivescovo Emerito di Cagliari S.E. Ottorino Alberti.
Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 3 febbraio 2011, 21:35

Per Vincenzo Carta: Grazie per le ulteriori notizie su Sebastiano Carta.
Ma dunque tale presule morì ben sei anni dopo la data che finora era messa in relazione con la dipartita.
Ciò probabilmente risulterà una novità anche per Carlo, se già non ne è al corrente.
Ma per quanto riguarda l'altra data di cui sopra, cioè il 1581, anno il cui risulterebbe già canonico, è forse un'errore di scrittura o è realmente la data che scaturisce da ulteriori ricerche?
Perchè nelle pagine precedenti è scritto che Sebastiano Carta nacque nel 1580. Ma se invece nel 1581 era già ecclesiastico allora come minimo nacque verso il 1558, che però mi sembra troppo lontana come data di nascita in relazione alle varie vicende della sua vita. Ma cmq potrebbe anche essere.
Ma allora Juan Pere Carta, che ho ipotizzato come possibile padre, era nato verso il 1532 o 1537, e aveva costruito il suo palazzo all'età di quasi 70 anni.
Un pò anziano per tale decisione, ma non impossibile.
Cmq tali ultime novità forse rinforzano l'ipotesi che il ramo del Giovanni Antonio nobilitato nel 1627 fosse diverso dal ramo del G. A. Carta del 500.
Certo è che se così fosse, allora esisteva una notevole differenza di età tra il Vescovo Sebastiano e il (fratello) G. A. Carta citato come padre del cresimando Sebastiano nel 1635; anche 20 anni di differenza forse.
Un fatto mi pare ovvio, a prescindere dalle altre considerazioni: e cioè a Sorgono già a fine 500 esistevano più rami Carta, e non uno solo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » venerdì 4 febbraio 2011, 11:01

Vediamo di riuscire a rispondere sia a Vincenzo che a Salvennor - AntonMaria

Voglio avvisare però Salvennor di non prendere per buona tutta la mia ricostruzione, perchè ho dovuto fare marcia indietro su molti punti e sto lavorando per ricostruire la storia senza lasciare spazio a ipotesi non documentate.
Ciò che ho scritto lo reputo giusto fino alla generazione di Giovanni Antonio Carta Serra, e da Don Giovanni Antonio Nobile di Sorgono in poi; è assolutamente errata l’identificazione del primo con il secondo. C’è sicuramente di mezzo almeno una generazione.

Inizio dalla fine.
Non conosco la pubblicazione “I sacerdoti della diocesi di Nuoro” (mi piacerebbe avere su di essa qualche dato in più) ma se c’è scritto che il Vescovo Sebastiano è deceduti il 19/07/1636 certamente non pubblica un dato esatto. Ho personalmente visto l’atto di morte del vescovo Sebastiano e qui ve lo trascrivo (+ o -) tradotto. L’identificazione del Vescovo è fuori discussione
“Il 24 del mese di luglio 1630 è morto Don Sebastiano Carta Vescovo di Bosa, ha ricevuto i sacramenti ed è stato sepolto nell’entrata del santuario della Cattedrale. Ha fatto testamento”. La registrazione è inserita cronologicamente tra i deceduti del 1 luglio 1630 e quelli del 30 luglio 1630 quindi è a prova di errore di trascrizione.
Presso l’Archivio Segreto Vaticano, inoltre, negli atti del processo concistoriale di nomina del nostro Sebastiano a Vescovo ausiliare di D’Esquivel nel 1621 viene inoltre detto che all’epoca il Vescovo Carta aveva “quarantaquattro anni, poco più o poco meno”, e che è nato a Sorgono, villaggio da cui provengono anche i suoi genitori. Pertanto era nato tra il 1576 e il 1580 circa. Dunque reputerei senza difficoltà errata anche la notizia che lo vuole canonico a Orgosolo nel 1581.
Sempre in questi atti, che sono a lui contemporanei e, da questo punto di vista, al di sopra di ogni sospetto, viene inoltre detto che i genitori di Sebastiano sono Giovanni Carta e Cecilia Urru. Questa è la testimonianza rilasciata da tale Gavino Penduchu Carta che era probabilmente un suo parente. E’ probabile che la sua memoria, pur attendibile, non fosse precisissima. Esiste infatti un atto di battesimo nei registri di Sorgono che ci dice che un Sebastiano Carta è nato il 25 dicembre 1580 a Sorgono da Mossen Giovanni Carta e da Donna Nicolina Urru. E’ possibile che sia esistito un altro Sebastiano che a distanza di qualche anno dal nostro sia nato a Sorgono da un Giovanni Carta e da una Urru, ma reputo più facile credere che Gavino Penduchu Carta non ricordasse bene e sia stato impreciso nelle sue dichiarazioni, restando ambiguo riguardo all’età (44 + o -) e al nome della madre (Cecilia o Nicolina URRU - anche se poteva ben avere due nomi, usati indifferentemente, come ho potuto riscontrare essere l’uso in moltissimi altri casi analoghi).
Appurato che questi sono i genitori di Sebastiano, che dunque è certamente un Carta Urru e non un Carta Serra, sono certamente i genitori (almeno il padre) anche di Giovanni Antonio Carta nobile dal 1627, fratello del Vescovo.

Tra i fratelli di Giovanni Antonio Carta Serra, figlio di Cristoforo, non risulta un Giovanni Pere e quindi questa mi sembra una ipotesi molto azzardata, non suffragata da alcun documento di cui io sia a conoscenza (se esiste, fatemelo sapere perchè sarebbe per me prezioso).
I suoi fratelli (quelli che conosco) si chiamano Giovanni Francesco, Leonardo, Francesco, Giorgio.
Non avrei neanche troppa fretta nell’identificare Mossen Giovanni Carta padre di Sebastiano con il Joan Pere Carta della casa di Sorgono. E’ possibile ma, almeno per me, non documentato. Presumo che tra fratelli e cugini e parenti lontani e anche tra non parenti, i Carta di Sorgono all’epoca fossero relativamente numerosi : troppo facile identificare il nostro con questa unica iscrizione rimasta su una pietra.

Che il ramo dei Carta di Sorgono sia lo stesso di quello di Benetutti lo dimostrano alcuni atti presenti nel Parlamento del 1677 che però ho potuto esaminare solo superficialmente, atti molto complessi che meritano una specifica maggiore attenzione. I vincoli di parentela sono però innegabili.
Non è detto con certezza che però ci sia una discendenza diretta tra Giovanni Antonio Carta Serra e Don Giovanni Antonio Carta Urru (lo chiamo Urru dando per scontato che sua madre sia la stessa madre di Sebastiano. Non è dimostrato, ma questo secondo cognome mi serve per distinguerlo bene dal Carta Serra). Si tenga però presente che lo stemma presente nel diploma di nobiltà lo considero ancora, senza ragionevoli dubbi, attribuibile al Carta Serra e, io continuo ad esserne ragionevolmente certo, è stato ritagliato da un documento con cui un bisnipote del Carta Serra ha cercato di dimostrare i suoi 4/4 di nobiltà. Il che appurerebbe la discendenza diretta, suffragata anche dalla ricorrenza dello stesso nome Giovanni Antonio.
Resta da dimostrare la parentela e accertare di chi fosse figlio il Giovanni Carta sposato con la Urru.
Non accettando le “prove” indiziarie su esposte, esiste un Giovanni Carta figlio di Giorgio, figlio di Francesco del 1520, cugino del Carta Serra. E’ presente fin dai Parlamenti del 1573 e del 1583. Mi sembra una presenza troppo remota, e comunque è una soluzione che non mi convince. E inoltre non trovo legami con Sorgono.
Secondo me è più promettente Giovanni, figlio di Giovanni Antonio Carta Serra, figlio di Cristoforo, figlio di Francesco del 1520. E’ presente nel Parlamento del 1614 con diritto di voto ma potrebbe anche essere presente nel Parlamento del 1602, di cui non conosciamo le ammissioni. E certamente è più probabile il legame con Sorgono tramite la madre.
E’ anche vero però che il Carta Serra compare nel Parlamento del 1573 e ancora fino al Parlamento del 1624. Se è nonno di Sebastiano che è nato nel 1580, significherebbe essere nato almeno nel 1540 (e anche stiracchiando le date stabilendo che ha avuto Giovanni a venti anni e quest’ultimo ha avuto Sebastiano a venti anni). 84 anni sono molti, anche se nel Parlamento del 1624 si è presentato sono per procura, forse vecchio e stanco.
Non avendo prove certe, le ipotesi sono davvero difficili da sostenere sottoponendole ad un esame a 360 gradi.
A questo punto potrebbe essere che sia impossibile identificare Giovanni Antonio Carta Serra (che con questo secondo cognome compare solo nel Parlamento del 1624) con il Giovanni Antonio Carta presente nei Parlamenti fin dal 1573. Ma questo fa crollare tutto il castello, cosa che son ben disposto a fare, ma solo se trovo materiale per ricostruirlo diverso.
Per questo non voglio più fare ipotesi campate per aria e aspetto di avere nuova documentazione prima di pronunciarmi sulle genealogia dei Carta.

Finendo di rispondere a Salvennor, nel Parlamento del 1631 non compare Don Sebastiano Carta Pirella. Compare solo nel 1641. Non ho specificato avere diritto di voto perchè nelle carte che ho esaminato non era espressamente specificato. Il fatto che gli Abilitatori non abbiano specificato che non aveva diritto di voto fa presumere che fosse maggiorenne e che dunque lo avesse. E’ dunque nato prima del 1621 e, forse, ha fatto la cresima intorno ai 15 anni.
L’unico Juan Pere che trovo nei Parlamenti è un Giovanni Pietro Carta Sussarello nel 1631, ammesso con riserva assieme ai suoi fratelli, tutti cavalieri di Benetutti.
Esistono però altri Pietro, Pietro Silvano, e tantissimi Giovanni.

Saluti
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » venerdì 4 febbraio 2011, 23:56

Per Carlo: Allora continuiamo a considerare per Sebastiano Carta le date di morte e di nascita già considerate a suo tempo; il fatto di aver visionato direttamente l'atto di morte e altri documenti, toglie ogni dubbio a riguardo.
Per quanto riguarda il su post di stamattina, concordo punto x punto, non ultimo il fatto di dover puntare a dati inequivocabilmente certi e documentati, senza contraddizioni.
E queste considerazioni logiche che esponiamo nel topic, compresi tesi e dubbi e quesiti, devono essere costruttivi e essere utili per orientarsi meglio nella ricerca documentale e nella interpretazione dei fatti.
In una ricerca storica e genealogica alla fine non si devono esporre ipotesi miste a dati certi, ma appunto, come ha già evidenziato lei, solo dati certi.
Cmq credo di aver capito il motivo per cui il Sebastiano Carta della cresima sia citato solo a partire dal 1641. E ora dico giustamente compare solo a partire da quella data, mi stupirei del contrario alla luce di ciò che ho capito.
Domani o dopodomani scriverò l'esposizione logica che dimostra tale questione.
Per ora dico solo che tale fatto dimostra in modo definitivo, anche se era evidente già da altre considerazioni, che sono esistiti due Giovanni Antonio Carta legati a Sorgono, e sfasati di una generazione (ma cmq questo l'avevamo capito già diciamo al 90%).
Vorrei anche farle una domanda:
Ha mai pensato che il Giovanni Antonio Carta nobilitato nel 1627 sia stato armato Cavaliere ered. per la prima volta qualche anno prima della data del noto Diploma?
Per esempio nel 1625 o anche nel 1623; in pratica non era Cavaliere prima.
Secondo lei il stabilire questo fatto deve essere x forza legato all'individuare un eventuale Diploma di cavalierato (se giunto fino a noi) intestato a G. A. Carta, o bastano considerazioni indirette basate cmq su documenti attendibili?
A proposito di quel Gavino chiamato a testimoniare dopo la morte del Vescovo Sebastiano Carta, lo conoscevo già (cercando notizie varie sui Carta), ma ignoravo il suo legame con tali rami Carta.
Cmq tale Gavino era un personaggio molto importante, aveva fatto una brillante carriera.
Credo che fu anche ministro di S.M. in Spagna, e se non sbaglio morì assassinato da un dipendente e da una figlia naturale (però devo andare a rintracciare le fonti e controllare).
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » domenica 6 febbraio 2011, 22:00

Per Carlo: Ecco l'esposizione logica che avevo citato nel post precedente.

Nel 500 e nel 600, ma forse in parte anche dopo, le Cresime venivano impartite quando i cresimandi avevano un'età compresa tra circa un'anno e mezzo di vita e i sei o sette anni. Anzi, una forte percentuale sembrerebbero impartite prima dei 4 anni.
Non era come oggi, con la Cresima impartita in genere all'età di 13 anni.
Poi ovviamente non escludo che anche in quei secoli a volte la cresima venisse impartita più tardi, anche verso i 12 anni, ma finora non ne ho trovati con tale età. Ma tranne alcune eccezioni, ciò che sottolineo è l'importanza statistica che rende altamente improbabile che il Sebastiano Carta cresimato nel 1635 avesse 13 o 14 anni; avrà avuto probabilmente una età compresa tra i 2 e i 5 anni al max.
Cmq da fonti A.A.G.N.d.S. ecco due testimonianze di questo fatto:

Figli di Agostino
Bonfant e di Giovanna Tola.
Salvatore Giuseppe
Bonfant y Tola, battezzato il 10 maggio 1626 da don Giuliano de Abella con padrini il dottor Giacomo Olives e donna Lucrezia Masons. ...

Cresima
BONFANT SALVATORE
AGOSTINO e TOLA GIOVANNA
28/11/1627


Battesimo
CARTA DOTT. PAOLO ANGELO
MARTIMARIA MAURIZIA ANTIOCA
25- 9- 1631

Cresima
CARTA MAURIZIA DOTT.PAOLO ANGELO e MARTI D. MARIA
13- 2- 1633

Dunque la Cresima fu a circa un'anno e mezzo per Salvatore Bonfant, e a circa un'anno e 5 mesi per Mauriza Carta. Ma anche gli altri atti hanno questa tendenza; dunque Sebastiano Carta Pirella non era presente nelle Cortes precedenti perché non era nato.

A proposito dei Penduchu, ho trovato anche il seguente contenuto


Neu-vermehrtes historisch- und geographisches allgemeines Lexicon
Jacob Christof Iselin, Jacob Christof Iselin-1747-Reference

... des Königreichs Aragonien und Navarra, die mittler Donna Anna Maria Penduchu,...

al link
http://books.google.it/books?id=TDo-AAA ... QZGs&hl=it

che conferma che i Penduchu avevano legami particolari anche con la Spagna.
È probabile che tale Anna Maria Penduchu fosse una discendente del ramo di Gavino Penduchu y Carta.
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