da leocarta » venerdì 4 febbraio 2011, 11:01
Vediamo di riuscire a rispondere sia a Vincenzo che a Salvennor - AntonMaria
Voglio avvisare però Salvennor di non prendere per buona tutta la mia ricostruzione, perchè ho dovuto fare marcia indietro su molti punti e sto lavorando per ricostruire la storia senza lasciare spazio a ipotesi non documentate.
Ciò che ho scritto lo reputo giusto fino alla generazione di Giovanni Antonio Carta Serra, e da Don Giovanni Antonio Nobile di Sorgono in poi; è assolutamente errata l’identificazione del primo con il secondo. C’è sicuramente di mezzo almeno una generazione.
Inizio dalla fine.
Non conosco la pubblicazione “I sacerdoti della diocesi di Nuoro” (mi piacerebbe avere su di essa qualche dato in più) ma se c’è scritto che il Vescovo Sebastiano è deceduti il 19/07/1636 certamente non pubblica un dato esatto. Ho personalmente visto l’atto di morte del vescovo Sebastiano e qui ve lo trascrivo (+ o -) tradotto. L’identificazione del Vescovo è fuori discussione
“Il 24 del mese di luglio 1630 è morto Don Sebastiano Carta Vescovo di Bosa, ha ricevuto i sacramenti ed è stato sepolto nell’entrata del santuario della Cattedrale. Ha fatto testamento”. La registrazione è inserita cronologicamente tra i deceduti del 1 luglio 1630 e quelli del 30 luglio 1630 quindi è a prova di errore di trascrizione.
Presso l’Archivio Segreto Vaticano, inoltre, negli atti del processo concistoriale di nomina del nostro Sebastiano a Vescovo ausiliare di D’Esquivel nel 1621 viene inoltre detto che all’epoca il Vescovo Carta aveva “quarantaquattro anni, poco più o poco meno”, e che è nato a Sorgono, villaggio da cui provengono anche i suoi genitori. Pertanto era nato tra il 1576 e il 1580 circa. Dunque reputerei senza difficoltà errata anche la notizia che lo vuole canonico a Orgosolo nel 1581.
Sempre in questi atti, che sono a lui contemporanei e, da questo punto di vista, al di sopra di ogni sospetto, viene inoltre detto che i genitori di Sebastiano sono Giovanni Carta e Cecilia Urru. Questa è la testimonianza rilasciata da tale Gavino Penduchu Carta che era probabilmente un suo parente. E’ probabile che la sua memoria, pur attendibile, non fosse precisissima. Esiste infatti un atto di battesimo nei registri di Sorgono che ci dice che un Sebastiano Carta è nato il 25 dicembre 1580 a Sorgono da Mossen Giovanni Carta e da Donna Nicolina Urru. E’ possibile che sia esistito un altro Sebastiano che a distanza di qualche anno dal nostro sia nato a Sorgono da un Giovanni Carta e da una Urru, ma reputo più facile credere che Gavino Penduchu Carta non ricordasse bene e sia stato impreciso nelle sue dichiarazioni, restando ambiguo riguardo all’età (44 + o -) e al nome della madre (Cecilia o Nicolina URRU - anche se poteva ben avere due nomi, usati indifferentemente, come ho potuto riscontrare essere l’uso in moltissimi altri casi analoghi).
Appurato che questi sono i genitori di Sebastiano, che dunque è certamente un Carta Urru e non un Carta Serra, sono certamente i genitori (almeno il padre) anche di Giovanni Antonio Carta nobile dal 1627, fratello del Vescovo.
Tra i fratelli di Giovanni Antonio Carta Serra, figlio di Cristoforo, non risulta un Giovanni Pere e quindi questa mi sembra una ipotesi molto azzardata, non suffragata da alcun documento di cui io sia a conoscenza (se esiste, fatemelo sapere perchè sarebbe per me prezioso).
I suoi fratelli (quelli che conosco) si chiamano Giovanni Francesco, Leonardo, Francesco, Giorgio.
Non avrei neanche troppa fretta nell’identificare Mossen Giovanni Carta padre di Sebastiano con il Joan Pere Carta della casa di Sorgono. E’ possibile ma, almeno per me, non documentato. Presumo che tra fratelli e cugini e parenti lontani e anche tra non parenti, i Carta di Sorgono all’epoca fossero relativamente numerosi : troppo facile identificare il nostro con questa unica iscrizione rimasta su una pietra.
Che il ramo dei Carta di Sorgono sia lo stesso di quello di Benetutti lo dimostrano alcuni atti presenti nel Parlamento del 1677 che però ho potuto esaminare solo superficialmente, atti molto complessi che meritano una specifica maggiore attenzione. I vincoli di parentela sono però innegabili.
Non è detto con certezza che però ci sia una discendenza diretta tra Giovanni Antonio Carta Serra e Don Giovanni Antonio Carta Urru (lo chiamo Urru dando per scontato che sua madre sia la stessa madre di Sebastiano. Non è dimostrato, ma questo secondo cognome mi serve per distinguerlo bene dal Carta Serra). Si tenga però presente che lo stemma presente nel diploma di nobiltà lo considero ancora, senza ragionevoli dubbi, attribuibile al Carta Serra e, io continuo ad esserne ragionevolmente certo, è stato ritagliato da un documento con cui un bisnipote del Carta Serra ha cercato di dimostrare i suoi 4/4 di nobiltà. Il che appurerebbe la discendenza diretta, suffragata anche dalla ricorrenza dello stesso nome Giovanni Antonio.
Resta da dimostrare la parentela e accertare di chi fosse figlio il Giovanni Carta sposato con la Urru.
Non accettando le “prove” indiziarie su esposte, esiste un Giovanni Carta figlio di Giorgio, figlio di Francesco del 1520, cugino del Carta Serra. E’ presente fin dai Parlamenti del 1573 e del 1583. Mi sembra una presenza troppo remota, e comunque è una soluzione che non mi convince. E inoltre non trovo legami con Sorgono.
Secondo me è più promettente Giovanni, figlio di Giovanni Antonio Carta Serra, figlio di Cristoforo, figlio di Francesco del 1520. E’ presente nel Parlamento del 1614 con diritto di voto ma potrebbe anche essere presente nel Parlamento del 1602, di cui non conosciamo le ammissioni. E certamente è più probabile il legame con Sorgono tramite la madre.
E’ anche vero però che il Carta Serra compare nel Parlamento del 1573 e ancora fino al Parlamento del 1624. Se è nonno di Sebastiano che è nato nel 1580, significherebbe essere nato almeno nel 1540 (e anche stiracchiando le date stabilendo che ha avuto Giovanni a venti anni e quest’ultimo ha avuto Sebastiano a venti anni). 84 anni sono molti, anche se nel Parlamento del 1624 si è presentato sono per procura, forse vecchio e stanco.
Non avendo prove certe, le ipotesi sono davvero difficili da sostenere sottoponendole ad un esame a 360 gradi.
A questo punto potrebbe essere che sia impossibile identificare Giovanni Antonio Carta Serra (che con questo secondo cognome compare solo nel Parlamento del 1624) con il Giovanni Antonio Carta presente nei Parlamenti fin dal 1573. Ma questo fa crollare tutto il castello, cosa che son ben disposto a fare, ma solo se trovo materiale per ricostruirlo diverso.
Per questo non voglio più fare ipotesi campate per aria e aspetto di avere nuova documentazione prima di pronunciarmi sulle genealogia dei Carta.
Finendo di rispondere a Salvennor, nel Parlamento del 1631 non compare Don Sebastiano Carta Pirella. Compare solo nel 1641. Non ho specificato avere diritto di voto perchè nelle carte che ho esaminato non era espressamente specificato. Il fatto che gli Abilitatori non abbiano specificato che non aveva diritto di voto fa presumere che fosse maggiorenne e che dunque lo avesse. E’ dunque nato prima del 1621 e, forse, ha fatto la cresima intorno ai 15 anni.
L’unico Juan Pere che trovo nei Parlamenti è un Giovanni Pietro Carta Sussarello nel 1631, ammesso con riserva assieme ai suoi fratelli, tutti cavalieri di Benetutti.
Esistono però altri Pietro, Pietro Silvano, e tantissimi Giovanni.
Saluti