Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Lidia Carta » domenica 28 novembre 2010, 19:27

Per Destavara

ho notizie certe sulla fam. Medau ( talvolta citata come Madau); un Francesco Medau ( Madau) si era trasferito effettivamente a Ghilarza da Samugheo nel primo decennio del sec. XVII in seguito al matrimonio con Serafina Pinna, ricca possidente del luogo. Egli ottenne il cav. eredit. e dal 1643 fece parte dello stamento militare.. Un suo figlio, Salvatore, ebbe la patente di nobiltà nel 1648 per essersi distinto nella difesa di Oristano contro i Francesi come abbiamo detto. Mi pare che quest'ultimo abbia sposato una certa Lucrezia Carta di Ghilarza di cui abbiamo discusso con Salvennor nel forum dei Carta diverso tempo fa. I Madau furono personaggi di spicco nella Ghilarza del seicento secondo le affermazioni della ricercatrice locale M. Manconi Depalmas. Sempre a proposito di storia locale sul ghilarzese, mi pare di aver letto anche dei Mamely , ma avrò bisogno di tempo per darvi eventuali delucidazioni.

Buona serata domenicale piovosa e fredda

Lidia
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Lidia Carta » domenica 28 novembre 2010, 20:03

Per Destavara

Relativamente al precedente post, ho trovato prima del previsto notizie anche se vaghe ......Intorno al 1577 figurano già gli Stara e i Mamely come fam. emergenti insieme ai Falconi e ai Medau. Alcuni vengono citati per aver preso leggittimo possesso nei pascoli situati in territorio di Abbasanta ; si citano quindi i pastori che pascolavano le greggi per conto dei fratelli Falconi, di Pietro Stara, di Francesco Ayaldo( comm. genovese stabilito a Ghilarza) e di Giov. Battista Mameli. Si afferma inoltre che i fratelli Stara erano uomini di prestigio come i Falconi che prendevano in appalto terre, ne raccoglievani i prodotti e poi li esportavano. I genovesi infatti,già da tempo, avevano creato uno dei più importanti canali commerciali che da Cagliari s'irradiava in tutta l'Isola e certo non ignoravano la contrada di Parte Ocier che per la sua posizione centrale costituiva un punto privilegiato per la loro attivita'.(Sempre dalle ricerche di M. Manconi Depalmas)
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Ghilarza, famiglie Madau, Mameli, Stara

Messaggioda Destavara » martedì 30 novembre 2010, 16:59

Gentile Lidia, ciao!
Le notizie che proponi non sono esattamente scarne, se poi consideri che le hai reperite quasi "al volo"... Le definirei invece essenziali, si, ma molto interessanti... Grazie.
Se hai notizie delle famiglie Mameli e Stara già dalla seconda metà del sec. XVI allora sicuramente era veritiero il documento che parlava di prodi "GHILARZESI" veri e propri. Floris indica questi Mameli come ozieresi, ma allora si tratta di sicuro di una famiglia che già nel '500 aveva rami a Ghilarza (o viceversa, la famiglia può essere anche di Ghilarza e poi diramata ad Ozieri magari proprio nel '600).
Sempre in attesa di opinioni, discussione e novità, saluto tutti, D.
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Mameli di Ghilarza

Messaggioda Salvennor » martedì 30 novembre 2010, 21:09

Salve. Secondo me la questione del citato ramo Mameli nobilitato viene risolta dalla seguente considerazione:
nei secoli passati la parte centro occidentale della regione denominata Guilcer veniva chiamata anche con il nome di "Ocier Reale" o a volte anche "Parte d'Ocier", con al suo interno i centri di Ghilarza, Abbasanta, Norbello ecc...
Ma allo stesso tempo anche Ozieri spesso veniva denominata Ocier, questa volta come nome del centro appunto, e non della zona circostante.
Il Floris probabilmente è stato tratto in inganno da tale omonimia geografica, in relazione anche a documenti scritti in iberico. E così aveva interpretato l'origine del Mameli nobilitato come relativa a Ozieri, e non come al Guilcer, zona questa dalla quale venivano parte delle milizie mobilitate nei fatti bellici oristanesi.
Poi ovviamente magari già nel 500 forse esistevano dei Mameli anche nella zona di Ozieri, ma però di rami paralleli, non derivati da quelli del Guilcer (però i Mameli avevano tutti come luogo di origine la zona di Tramatza, già a inizi 200).
E tra l'altro forse le etimologie dei nomi Ozieri e Ocier Reale hanno una base comune, peraltro credo incerta (si sono avanzate ipotesi non definitive).
Per Lidia Carta: Cmq quel Madau non aveva sposato la Lucrezia intorno al 1648, ma bensì nel 1686. Quel Salvatore probabilmente era il nonno del Salvatore del 1686.
Interessante la vicenda di quel genovese con interessi a Ghilarza; il cognome deve essere una variante di Ayraldo, che ho letto nei registri.
Saluti
Ultima modifica di Salvennor il domenica 26 febbraio 2012, 15:23, modificato 1 volta in totale.
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Mameli di Ghilarza

Messaggioda Destavara » mercoledì 1 dicembre 2010, 0:38

Salve a tutti!
Salvennor: ti ringrazio per questo tuo ultimo intervento in merito ai Mameli di Ghilarza. Anche se mi riesce difficile credere che il prof. Floris possa essere incorso in un fraintendimento così grossolano, quanto ipotizzi mi sembra plausibile. Queste parole a seguire sono la trascrizione esatta di tutto ciò che nella I ed.ne di "Storia della nobilà in Sardegna" si dice su questi Mameli:

"Famiglia di Ozieri che ottenne il cavalierato ereditario e la nobiltà con un Giovanni comandante della cavalleria miliziana di Ozieri che si distinse nella difesa di Oristano durante la tentata invasione francese nel 1637".

Non si dice null'altro, nè si citano dati di concessione nè di stemma: è quindi più probabile (secondo me) che si tratti di un ramo degli altri Mameli, di origine comunque oristanese e ogliastrina, (anche se tu citi le origini più lontane di cui non ero a conoscenza), e che non credo abbiano molto a che vedere con Ozieri.
Inoltre il riferimento specifico è proprio a quel Giovanni, diretto investito, i dati storici del quale ci portano ormai indubbiamente a Ghilarza, proprio con la sua carica di capitano di fanteria nell' Ocier (e non di Ozieri). Secondo me hai proprio ragione, grazie! A presto, D.

PS: Ancora nella "Grande enciclopedia della Sardegna" si danno le stesse notizie (Ozieri) e si aggiunge solo che "SI PRESUME che la sua discendenza si sia estinta poco dopo".
Non ho invece la possibilità di vedere il "nuovo dizionario" in questi giorni, ma mi riservo di controllare anche lì cosa si dice!
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Mameli, Stara e termini geografici Ocier e Olcier

Messaggioda Salvennor » mercoledì 1 dicembre 2010, 15:49

Anche a me appare strana tale svista da parte del Floris, però mi pare anche la spiegazione più logica.
I citati Giovanni Mameli, Giovanni Stara, Salvatore Medau (non Francesco), sono citati anche nel seguente sito
http://www.madonnadelrimedio.org/storia ... egna_3.htm

dove il Mameli e il Medau anche quì vengono detti originari di Ozieri.
E a prima vista si potrebbe dire:
dato che anche in tale sito entrambi vengono detti di Oziri, allora è plausibile che fossero realmente di tale centro come affermato in altre fonti.

E invece NO, secondo me è proprio questa un'altra prova che si tratta di errore di lettura e di interpretazione.
Infatti sarebbe stato più plausibile, per l'origine ozierese di almeno uno dei due, il leggere per uno il legame con Ozieri (Ocier) e per l'altro il legame con la Parte d'Ocier e relativi centri.
E invece anche in tale sito l'interpretazione è la stessa. E ciò è anche segno che la fonte primaria è la stessa, forse le stesse opere del Floris, che ovviamente aveva tradotto documenti forse iberici.
E ulteriore conferma di ciò che scrissi ieri è la citazione in quello stesso sito dei paesi di origine di Mameli, Medau e Stara: cioè i centri di Ghilarza e Aidomaggiore.
Anche nei documenti di Alfonso d'Aragona quella zona spesso viene denominata Ocier, nel 400 (qualche volta con la variante Olcier).
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » domenica 12 dicembre 2010, 1:30

Salve a tutti!
Grazie Salvennor per quanto sopra, aggiorno la lista delle parentele dei Satta!
Interessante anche la questione dei testamenti dei "donnos pauperos"...Questione reale senza dubbio... Ma non è che in alcuni casi vi era qualcosa dietro?
A proposito: finalmente ho di nuovo con me il "nuovo" dizionario delle famiglie nobili del Floris, quindi se avete necessità posso consultarlo per voi per qualsiasi cosa vi possa essere utile, non avete che da dirlo...
intanto per prima cosa torno velocemente ai Mameli di qualche messaggio fà: nel dizionario suddetto si parla di famiglia di Ghilarza, quindi l'ipotesi dell'erroe è praticamente certa, vist che in questa edizione la provenienza della famiglia viene corretta!
Saluto tutti, D.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 13 dicembre 2010, 14:49

Per Destavara

In quale pagina del forum avete discusso dei "donnos Pauperos" ? Mi é sfuggito e nella fretta non trovo il riferimento sui testamenti. M'interessa perché tempo fa ho letto una tesi interessante al proposito : chi erano ? In un Condaghe avevo trovato il cognome Carta associato ai donnos pauperos che pare fossero tutt'altro che "pauperos"!
Ciao

Lidia
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donnos pauperos

Messaggioda Destavara » lunedì 13 dicembre 2010, 17:21

Cari tutti, salve!
Gentile Lidia, credo che in effetti non abbiamo mai discusso apertamente sui donnos pauperos, in modo esplicito o ampio, ma sicuramente troverai dei riferimenti anche nelle prime pagine di questo argomento, per es. a pagina 1 il messaggio intitolato "cavalieri e povertà".
In sostanza si tratta della categoria dei nobili dal censo piuttosto modesto, se non addirittura proprio ridotti allo stato di povertà. Tali famiglie, per come mi pare di ricordare, erano rami impoveriti di altre, a volte antichissime (e qui parlammo dei Satta i Chiaramonti per es.). Generalmente le stirpi più vulnerabili ai capricci del destino col passar delle generazioni erano proprio quelle dei cavalieri rurali, le quali pur ridotte ai minimi termini dal punto di vista economico molto spesso riuscivano a restare memori della propria origine ancora per secoli, ma soprattutto non smettevano di essere considerate nobili e in seno al proprio contesto sociale continuavano a mantenere "prestigio" e rispetto... Ai donnos paperos fa riferimento anche il (solito) Floris.
Spero di essere stato utile, e se ho scritto inesattezze mi scuso e ivito ad integrare e correggere... Saluti.
PS: Anche in documenti da me visionati (parrocchiali) ho trovato qualche caso del genere: es una certa Eugenia (non mi ricordo il cognome) sposata con un cavaliere Pinna Tola, che quando morì intorno alla metà del '700 "non fece testamento in quanto povera". Se però consideriamo il contesto economico generale dell' isola non dovremmo nemmeno stupirci troppo del fatto che qualcuno potesse incorrere nella rovina economica: ad esempio generare troppi figli e non applicare "opportune" politiche familiari era il modo più banale per impoverire la famiglia nel giro di una odue generazioni.
Ultima modifica di Destavara il sabato 18 dicembre 2010, 17:46, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 13 dicembre 2010, 19:12

Per ora molte grazie di questa tua esauriente risposta Destavara; appena avrò più tempo di ricercare fra i miei appunti ti scriverò di una stravagante ipotesi di un'autrice che ha scritto un piccolo opuscolo sull'argomento.

Ciao

Lidia
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Equipaggiamenti militari nei secoli XV-XVI

Messaggioda Salvennor » martedì 14 dicembre 2010, 15:11

Dato che parte delle vicende storiche e genealogiche che stiamo citando sono legate anche a episodi bellici sia interni che esterni all'isola, mi sembra opportuno postare alcuni link di immagini di guerrieri del periodo XV-XVI sec.

http://www.parvimilites.it/getImage.php ... 0&f=0&.jpg

Guerriero del XV sec. legato ad Aragona


http://www.parvimilites.it/getImage.php ... 0&f=0&.jpg

Particolare di armatura del XV sec.


Non è facile dire se anche i guerrieri sardo-iberici di tale periodo usavano equipaggiamenti uguali, ma cmq è probabile che fossero simili.
Ecco un'altro esempio di guerriero

Immagine

relativo al periodo di fine 300 (avevo inserito tale immagine anche nel topic Minutili, in Araldica, e rappresenta un Capitano di tale stirpe).
Ho inserito il presente post sia nel topic Carta che nel topic Nobiltà Sarda.
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Lidia Carta » domenica 19 dicembre 2010, 20:23

per Destavara

A proposito di Donnos Pauperos (o paperos?) riassumo brevemente la tesi di Barbara Fois sull'argomento , tanto che titola il suo opuscolo" I cavalieri poveri". Secondo lei si tratta di gente ricca e di grado sociale elevato che avrebbe accettato il programma di austerità della Chiesa riformata nel contesto Europeo del XI-XII secolo( i cavlieri poveri appunto) Anche i templari del resto, a suo dire,si definiscono come l'ordine dei poveri cavlieri del tempio e così dicasi dei monaci dell'ordine cistercense ecc.Sarebbero prevalentemente dei religiosi dunque, dediti ad opere benefiche.
Mi pare più facile da sostenere la spiegazione che tu hai dato, perché nell'alto medioevo risulta documentata l'alta percentuale di liveros che vendono i loro appezzamenti di terreno ai monaci; questi ultimi portano avanti una strategie di annessione dei terreni confinanti da cui i singoli riescono a ricavre sempre meno prodotti utili al sostentamento.
Dunque , finito il piccolo capitale incorporato dopo la vendita, é facile che debbano infine offrire le loro prestazioni per sopravvivere.
Pare che questa espressione "donnos paperos" si trovi più frequente nei documenti relativi al Giudicato di Torres in un arco di tempo che va dall'XI sec. alla metà del XII° sec.

Ciao

Lidia
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » martedì 21 dicembre 2010, 23:19

Salve a tutti!
Per Lidia:
carissima, quindi era alla sopracitata tesi della Fois che ti riferivi quando parlavi di bizarre ipotesi? :-) ...Purtroppo non sono molto informato in dettaglio, non sono esperto di studi sui condaghes e non posso entrare in merito riguardo alla fondatezza di quanto ella propone... Pur non conoscendolo in dettaglio presumo comunque che si tratti di uno studio serio e non campato per aria. Inoltre tale studio è relativo (se non in toto, almeno in buona parte credo) al medioevo giudicale. Tale classe di "cavalieri poveri per voto" può comunque avere preso in prestito la denominazione di "donnos pauperos" (a me piace di più scrivere pauperos...esistono tutte e due le espressioni e non so qual sia quella più giusta in verità...diciamo che a me piace latineggiare [arf2.gif] e...pauperus mi sembra più appropriato di paperus...) della categoria (comunque molto antica) dei nobili "poveri davvero" cui tu stessa hai fatto riferimento!
Credo comunque che nell'uso più comune per donnos pauperos si intendano proprio i nobili poveri veramente.
Ciao.....
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domanda sull'uso del don/na negli atti

Messaggioda Destavara » martedì 21 dicembre 2010, 23:28

Carissimi,
confidando nell'eventualità che siate più esperti di me nella consultazione di atti parrocchiali vi pongo una domanda che magari a voi sembra banale, ma visto che negli atti in cui sono incappato non sempre chiarezza, coerenza ed esattezza dei dati la fanno da padroni (anzi...) chiedo una vostra opinione:
secondo voi e per quanto ne sapete, se in un atto di matrimonio (prima metà del '700) si sposano "il nobile don Giovanni XXX e donna Maria YYY", che sognifica, che è nobile solo lui e lei "diventa" nobildonna attraverso il matrimonio, oppure che è già nobile di nascita anche la "novella" sposa?
Grazie, D.
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Appellativi Don e Donna negli atti

Messaggioda Salvennor » giovedì 23 dicembre 2010, 18:59

Salve. Destavara, per quanto concerne le osservazioni che ho fatto finora l'appellativo di DONNA è relativo alle spose, nei relativi atti parrocchiali, in genere quando tali spose sono già nobili.
Quando la sposa è non titolata compare in genere senza appellativi.
Queste mi osservazioni vanno prese come tendenza di probabilità e non in senso assoluto, dato che come abbiamo visto l'assenza di appellativi non esclude l'essere discendenti di titolati, e la presenza di DON E DONNA a volte era solo onorifica.

Destavara, Auguri di Buone festività natalizie a Te e a Coloro che sono intervenuti nel topic. E Auguri a tutti
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:25, modificato 1 volta in totale.
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