famiglia Gorgoglione

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 marzo 2005, 19:38

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Ma non credo (altrimenti che venga smentito) che i Gorgoglione siano di primo interesse familiare di Gualfo.
Ciao,
Michele.


Non :P solo, caro Michele: c'è anche il discorso più generale, secondo cui il vero appassionato prima ricerca e consulta tutte le fonti che riesce a reperire, senza discriminarne la qualità (operazione oltretutto stolida, se compiuta senza averle raffrontate e ponderate), poi le screma e smaltisce in funzione di quel che sta cercando.

Scartandole anche tutte, se del caso... :(

...ma :shock: non per questo cestinandole, visto che un domani esse potrebbero far la gioia di altri ricercatori! :wink:

Lo scambio reciproco, ed il rispetto delle competenze, sono alla base di ogni progresso.

Non credi?

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Messaggioda guelfo » martedì 15 marzo 2005, 19:42

Gentilissimo Signor Grimaldi,

prima di tutto grazie dell' interessante parere con cui concordo pienamente. Infatti la famiglia sembra essere sempre la stessa nonostante gli spostamenti. Mi spiego: Durante il XIV sec. la stirpe presente a Canne si diceva già nobile e di origine normanna ....... la presenza a B arletta (chiesa fondata nel XVII sec,) è naturale poichè Canne ,che si trova ancora oggi in agro di Barletta , rimase disabitata e i suoi cittadini si trasferirono quasi in massa nel vicino porto. Sappiamo,poi , che nel XIX sec. dopo un periodo di assenza ritorna a Barletta un Gorgoglione che aveva vissuto a Napoli. Il cognome non è comune in Italia e trova la sua maggior concentrazione nella zona della Puglia di cui le parlo. Insomma, non sto cercando notizie confuse ma solo i punti di aggancio fra quelle in mio possesso. RingraziandoLa ancora per il suo interessamento Le invio i miei migliori saluti

Guelfo
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Messaggioda MMT » martedì 15 marzo 2005, 19:45

Eccome caro mio! :wink:
Ricordo quando assime al nostro comune amico MCAG siamo andati più volte a scartabellare in biblioteca più di un libro (pagina per pagina) in ricerca anche di un microscopico cenno ai Capocci. Ricordo che questa antichissima famiglia baronale romana ebbe mezzo lazio sotto il suo dominio fino all'intervento degli Orsini... questo per capire quanto andiamo in dietro. E se si trovava un documento notarile con un Capocci, si capiva al volo che questo apparteneva alla famosa famiglia. Anche perchè avere un loro completo albero genealogico è perssochè impossibile.


Michele.
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Messaggioda guelfo » martedì 15 marzo 2005, 20:00

Gentili signori,

ancora delle piccole curiosità per spiegarVi il mio accanimento.
La chiesa fondata da Isabella Gorgoglione riportata in alcuni libri come Santa Maria degli Afflitti o delli morticelli( fu edificata in memoria dei propri figli morti di peste) è andata distrutta e quindi non si può cercare in questa, che sarebbe stata una grande fonte nessuna notizia!
Inoltre Don Gerardo che sembra abbia avuto una certa rilevanza sociale non ha lasciato grandi tracce poichè si trasferi' a Napoli nel XVIII sec come farebbe oggi un ricco rampollo che si trasferisce a Montecarlo! Potrete capire la mia voglia di saperne di più.....

Cordialità

Guelfo
Ultima modifica di guelfo il martedì 15 marzo 2005, 20:23, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 marzo 2005, 20:18

...voglia di sapere che brama ogni briciola di sapere, caro amico, per quanto piccola e insoddisfacente essa sia!

É la fame di cultura di chi ama davvero la Storia...

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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 16 marzo 2005, 11:50

Caro signor Guelfo
grazie per la sua risposta.
Vorrei però precisare che un conto è uno studio genealogico completo ed un'altra cosa sono le IPOTESI di collegamento fra un personaggio ed una casata, così come sono solo IPOTESI quelle sull'esistenza di una sola famiglia Gorgoglione che dal medioevo fino all'epoca moderna visse in una certa zona della Puglia e di cui un ramo magari si trasferì a Napoli.
E' un errore purtroppo comune e grossolano credere che perchè una famiglia faceva parte di un certo ceto (poniamo nobile), aveva un certo cognome e visse in una certa zona sia senz'altro la sola famiglia che aveva quel cognome, che faceva parte di quel ceto e che viveva in quella zona.
Sono solo ipotesi.
Prendiamo la famiglia Giudice a Genova. Ci furono varie famiglie che ebbero quel cognome e che vissero a Genova entrando nel patriziato cittadino.
Ma erano famiglie diverse.
Laddove non esiste uno studio genealogico concreto e valido restiamo solo nel campo delle IPOTESI.
Spero di essere stato chiaro e di non essere apparso poco cortese.
La saluto cordialmente.
Grimaldi
 

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 16 marzo 2005, 12:36

Gentile signor Grimaldi,

se la base di ogni buona ricerca genealogica è certamente quella di "andare con i piedi di piombo" è anche vero che quelle ipotesi (che lei sottolinea in maiuscolo quasi da incutere terrore e/o diffidenza) specie se verosimili possono essere di aiuto ad indirizzare in modo efficace e positivo la ricerca stessa. Per IPOTESI posso indirizzare le mie ricerche verso un territorio, per IPOTESI posso ragionevolmente rivolgermi verso un archivio piuttosto che un'altro, per IPOTESI posso cercare di scoprire attinenze tra una famiglia ed un ceppo, che, per IPOTESI, si può rivelare il suo stipite più antico. Insomma, se cauti e concreti nella ricerca genealogica bisogna assolutamente essere, non finiamo però nell'altro eccesso: di troppa cautela ci si può anche arenare; e, quindi ben vengano anche delle buone sane e utili IPOTESI, santo cielo, facciamole pure ste' IPOTESI, siamo pur esseri dotati di un minimo di intelligenza, e possiamo usarle al meglio le IPOTESI.

I suoi continui richiami alla cautela, all'attenzione esaperata, che quelle sono solo IPOTESI e sembra quasi peccato o irragionevole farle etc. mi ricordano un po' quel frate che nel film "non ci resta che piangere" incalzava senza sosta il povero Troisi con continui "ricordati che devi morire! ricordati che devi morire! ricordati che devi morire!". "Eh va bé, mo' me lo segno" rispondeva il Troisi.

Anche noi nel forum, mi creda, ce lo siamo segnato. Saremo prudentissimi, quasi immobili.

Un saluto cordiale,

von Trotta
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 16 marzo 2005, 13:15

Carissimo signor Von Trotta
grazie molte per il suo intervento e per il suo spirito (ricordo sempre con un sorriso il citato film di Troisi).
Il problema, però, caro Von Trotta, è che io noto come certi errori di metodologia e di forma mentis inducano troppo spesso molti studiosi che si avvicinano alla genealogia a cadere in false considerazioni e risultati sbagliati.
Il fatto che anche a lei è venuto a noia che io ripeta sempre questa cantilena e raccomandi sempre le stesse cose le deve far notare come tante volte tanti nuovi utenti partono sempre con lo stesso piede sbagliato.
Insomma io mi ripeto perchè noto sempre la stessa tendenza all'errore ed allora, per ogni nuovo topic, ripeto le stesse precauzioni.
Anche quando scrivo in maiuscolo (come le IPOTESI che lei ha ripetuto tante volte come a canzonarmi) è solo per far notare questa parola e NON (lo rifaccio) per incutere timore o soggezione, oppure, come dice lei " terrore e/o diffidenza"....
Io non sono qui per insegnare niente a nessuno (ci mancherebbe). Ma al masssimo per dare i miei modesti consigli e pareri (a chi li vuole) e per imparare io stesso.
La genealogia è un ramo della storia (e non solo) e come tale è una scienza. Si basa su metodologia, documentazione.
Le IPOTESI sono utilissime, ma quando diventano "certezze" genealogiche e base per "storie" che con lo spago e la colla "raccontano" storie inverosimili, allora sono un pericolo.
Quante persone, anche su internet, solo perchè hanno un cognome simile a quello di una famiglia storica, pubblicano i loro "studi" senza fornire la loro genealogia che dimostri tale collegamento?
Dobbiamo fare qualche nome? Evitiamo per quieto vivere.
Sinceramente non sopporto i qualunquisti, i superficiali, i faciloni, che nascondono solo una esasperata voglia snob di "nobiltà" e non rispettano quella che è la scienza genealogica, pretendendo di dare a bere le loro stupidaggini.
Nel mio piccolo, SOLO per cercare, per quanto posso, di aiutare chi arriva qui nel forum, ripeterò le mie precauzioni, visto che l'errore è comune, sempre in agguato, l'ignoranza regna sovrana nel mondo e non si incontra sempre chi cerca umilmente di sapere, capire ed imparare.
Grazie.
E saluti
Grimaldi
 

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 16 marzo 2005, 15:52

Gentile signor Grimaldi,

mi fa piacere che abbia compreso il tono ironico e un po' divertito del mio post: la Sua replica è del tutto condivisibile, le Sue osservazioni sulla faciloneria talvolta dilagante ahimé motivate.
Ipotesi (plausibili) come aiuto e spunto di ricerca da verificare ed eventualmente confermare con i documenti d'archivio.

Un saluto cordiale.

FJVT
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 16 marzo 2005, 16:09

Un saluto anche a lei.
Le persone intelligenti si capiscono sempre (ed io ho la spudorata pretesa di essere un pò intelligente).
Cordialmente
Grimaldi
 

Messaggioda guelfo » mercoledì 16 marzo 2005, 19:12

Gentile sig.Grimaldi,

purtroppo non mi è possibile uno studio genealogico completo proprio perchè la famiglia presente in Puglia vi è ritornata dopo una parentesi napoletana e , per ora , non posso recarmi in quelle zone. Se mi fosse possibile potrei consultare le monografie di Don Gerardo presso la biblioteca della Società di Storia Patria e, sono certo , vi troverei almeno lo stemma dell'autore. Naturalmente lo studio genealogico è la migliore delle ricerche ma anche la più lunga e faticosa, è per questo che un piccolo aiuto mi darebbe nuova linfa vitale nel lavoro.
Certo che vorrà ,potendolo fare , darmi una mano Le invio i miei migliori saluti

Guelfo
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 marzo 2005, 19:30

guelfo ha scritto:...(omissis)..non mi è possibile uno studio genealogico completo proprio perchè la famiglia presente in Puglia vi è ritornata dopo una parentesi napoletana e , per ora , non posso recarmi in quelle zone...(omissis)...è la migliore delle ricerche ma anche la più lunga e faticosa, è per questo che un piccolo aiuto mi darebbe nuova linfa vitale nel lavoro...(omissis)...Guelfo


Il vecchio frate :oops: si permette un ulteriore, minuscolo suggerimento: una visita agli archivi parrocchiali del :wink: comune omonimo della famiglia...

...magari si tratta di idea banale, ma non certo impercorribile, e potenzialmente ricca di risultati! :P

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 17 marzo 2005, 13:54

Egr. signor Guelfo
purtroppo se lei vuole uno studio serio e completo sulla sua famiglia non può fare a meno di fare una ricerca genealogica, altrimenti rischia di perdersi e confondersi nei meandri della storia, dei vari personaggi e/o delle famiglie evetualmente omonime o di altri rami.
So che la ricerca non sempre è facile, ma a che le serve raccogliere dati e notizie di famiglie con il cognome Gorgoglione se poi non può dimostrare (daprima a se stesso) che sono dati della sua famiglia?
Proceda per gradi. Inizi da lei e segua la sua linea ascendnete diretta, lì in Puglia, per vedere fin dove arriva. Dopo si regolerà di conseguenza, se continuare a Napoli, magari scrivendo ai parroci locali, oppure continuare gli studi in Puglia.
Non è semplice ma resta l'unica via valida, altrimenti restiamo nel campo delle "pergamene da bancarelle", che forniscono dati su una famiglia omonima di cui non si sa se quella casta è in qualche modo collegata o meno alla famiglia che ci interessa.
Cordiali saluti.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 marzo 2005, 14:37

Grimaldi ha scritto:...(omissis)...altrimenti restiamo nel campo delle "pergamene da bancarelle", che forniscono dati su una famiglia omonima di cui non si sa se quella casta è in qualche modo collegata o meno alla famiglia che ci interessa.
Cordiali saluti.


Codeste pergamene hanno due difetti basilari (per tacere degli altri): manipolano i dati, e normalmente non menzionano le fonti.

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 17 marzo 2005, 14:48

Egregio frate,
appunto dicevo!
Proprio perchè sul forum il "pergamenismo da bancarelle" è bandito, consigliavo al signor Guelfo di non raccogliere notizie che non può sapere se sono attinenti alla sua famiglia, ma invece fare uno studio genealogico quale base per un successivo ed approfondito studio sulla storia della sua famiglia.
Cordiali saluti.
Grimaldi
 

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