da lernor » sabato 19 giugno 2010, 22:45
Gentile Lidia Carta,
non esiste un epoca, o una categoria della Prenobiltà.
La nobiltà, infatti, è sempre esistita sin dall'Antico Egitto.
Cambiano, piuttosto, le modalità del suo riconoscimento.
Nel caso della Sardegna la nobiltà cd. giudicale, adotta le "Forme" che prima erano state della
nobiltà bizantina e, prima ancora, romana. In breve per essere nobili nel periodo giudicale non occorre
un esplicito riconoscimento del sovrano, nel nostro caso il giudice. E' sufficiente essere ricchi proprietari
terrieri e/o ricoprire cariche pubbliche di una certa rilevanza, anche in ambito locale. E' perciò
una nobiltà di fatto, riconosciuta dalla collettività, e non è, solo perché non sanzionata da un riconoscimento
formale, meno nobiltà dell'altra. Sarebbe come dire che siccome Il Regno Unito non ha una legge fondamentale scritta, solo per
questo è uno Stato privo di una COSTITUZIONE.
Con l'arrivo degli aragonesi cambiano i criteri per il riconoscimento dello stato nobiliare che richiede una sanzione formale
del Sovrano.
Così, almeno in un primo tempo, si viene ad avere una nobiltà titolata feudale quasi totalmente aragonese mentre
alcune delle famiglie d'antica nobiltà giudicale che avevano aiutato gli aragonesi contro il Giudicato di Arborea
ottengono il riconoscimento della Generosità, una categoria molto ampia che includeva più che il singolo insignito
del titolo un'intera stirpe. Tale categoria non doveva avere una considerazione molto dissimile a quella della nobiltà
titolata e feudale di origine iberica.
Col tempo gli spagnoli si resero conto di aver attribuito alla nobiltà autoctona, di origine giudicale, della quale
non si fidavano fino in fondo, essendo il loro potere nell'Isola ancora incerto, un privilegio troppo ampio e, perciò,
ripiegarono sul cavalierato e/o sul cavalierato e sulla nobiltà, di contenuto assai più limitato.
Spero di essere stato chiaro
Saluti
Lernor
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lernor il domenica 20 giugno 2010, 22:10, modificato 1 volta in totale.