da Rovelecca » martedì 6 aprile 2010, 18:44
Gli "Annuari diocesani" sono di solito strumenti di lavoro interni alle diocesi stesse: riportano indirizzi, numeri di telefono, codici fiscali e quant'altro... ho visto solo in alcuni casi brevi note storiche sulle singole parrocchie (per lo più riferite all'edificio della chiesa parrocchiale, che ben di rado è coevo alla parrocchia medesima), note che spesso non riportano alcun riferimento bibliografico e quindi sono inaffidabili.
In realtà, molto raramente esistono documenti di fondazione relativi a parrocchie in epoca moderna, intendo prima del XVIII secolo (ad esempio, nell'Archivio Storico Diocesano di Pavia non abbiamo documenti di questo tipo prima del XIX secolo): vuoi perchè l'istituzione di nuove parrocchie era un evento decisamente infrequente, vuoi perchè la formazione delle parrocchie, storicamente, si colloca tra il XIII e il XV secolo, ed avviene senza passaggi istituzionali definiti, ma piuttosto con una "presa d'atto" informale da parte dell'autorità vescovile. Il passaggio dal "sistema per pievi" a quello "per parrocchie" è un fenomeno di lunga durata e di diffusione non uniforme nel panorama complessivo dell'organizzazione ecclesiastica tardomedievale italiana ed europea in generale.
Suggerirei quindi lo studio dei registri delle "visite apostoliche" (o "visitationes apostolicae") e delle visite pastorali, seguite al Concilio di Trento: sono quelli a rivelare, di solito, che in quel volgere di tempo (grosso modo, la seconda metà del XVI secolo) una certa parrocchia esisteva, insieme alle caratteristiche dell'edificio parrocchiale, della popolazione, del clero e delle rendite disponibili. La differenza tra visite apostoliche e visite pastorali consiste nel fatto che le prime vennero compiute da vescovi esterni alla diocesi, in modo da fornire un quadro oggettivo della situazione ecclesiale e a riformare secondo le indicazioni del concilio la vita, i costumi, gli edifici e le suppellettili (in una parola, tutto!); le seconde vennero compiute, a intervalli di tempo più o meno regolari, dai vescovi diocesani, avendo come obiettivo la verifica delle disposizioni emanate in precedenza (o la formulazione di ulteriori disposizioni, ove necessario). I registri delle visite apostoliche/pastorali sono di solito conservati in apposito fondo negli archivi diocesani, e possono essere molto ...corposi.
Ultimo suggerimento: in alcune diocesi (o addirittura provincie, come nel caso di Pavia) sono stati effettuati dei censimenti degli archivi parrocchiali, talvolta corredati da brevi chede storiche sulle parrocchie coinvolte. Un buon archivista diocesano certamente sarà a conoscenza di tali preziosi strumenti di ricerca.
Pocch parol, ma ciar e nètt.