Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

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Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » sabato 19 settembre 2009, 19:20

Egregi Signori, qualcuno mi sa dire se sia stata la regola Agostiniana o quella Benedettina ad influenzare maggiormente il SMOM? A mio avviso entrambe le regole hanno dato il loro contributo, tuttavia penso che quella Benedettina trovi maggiore collocazione.
Cordialmente
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda nicolad72 » sabato 19 settembre 2009, 21:13

Quali sono le differenze tra le due regole?
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda nicolad72 » sabato 19 settembre 2009, 21:14

... dimenticavo...

finalmente una discussione poco tintinnante...! [arf2.gif]
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 20 settembre 2009, 10:29

nicolad72 ha scritto:Quali sono le differenze tra le due regole?


Caro Nicola, a dire il vero non è che io abbia notato tante differenze, sono entrambe regole monacali per cui hanno molto in comune, tuttavia a mio avviso penso quella Benedettina si possa meglio collocare in quanto il betao Gerardo fondatore del SMOM era un monaco Benedettino di Amalfi.
Ultima modifica di AIKIDO77 il domenica 20 settembre 2009, 10:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda nicolad72 » domenica 20 settembre 2009, 10:33

Di differenze ve ne sono molte... io le ho lette ieri sera superficialmente...

Ma la risposta al quesitno te la sei data da solo... visto che Gerardo Sasso era un monaco benedettino.... a far 1+1 ci vuol poco!
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 20 settembre 2009, 10:45

nicolad72 ha scritto:Di differenze ve ne sono molte... io le ho lette ieri sera superficialmente...

Ma la risposta al quesitno te la sei data da solo... visto che Gerardo Sasso era un monaco benedettino.... a far 1+1 ci vuol poco!


Questo ragionamento lo avevo fatto pure io, ma piu' volte durante le riunioni di formazione spirituale ci sono stati sostenitori dell'una e dell'altra, nessuno si è mai espresso con certezza.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda nicolad72 » domenica 20 settembre 2009, 11:00

C'è da dire che la regola agostiniana è ben più datata di quella benedettina... ed è probabile che un po' la prima abbia influenzato la seconda...

poi per quanto rigurada i professi SMOM il cenobismo (architrave di entrambe le regole) non è così marcato... anzi sono esentati dalla vita in comune...
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 20 settembre 2009, 12:12

nicolad72 ha scritto:C'è da dire che la regola agostiniana è ben più datata di quella benedettina... ed è probabile che un po' la prima abbia influenzato la seconda...

poi per quanto rigurada i professi SMOM il cenobismo (architrave di entrambe le regole) non è così marcato... anzi sono esentati dalla vita in comune...


Infatti! Diciamo che l'influenza sia stata piu' radicale in tempi passati, per poi divineri via via piu'"MARGINALE", infatti, i professi oggi a parte i tre voti non vivono in funzione alle regole(come si viveva una volta),o almeno credo(la mia conoscenza è limitata).
Ultima modifica di AIKIDO77 il domenica 20 settembre 2009, 21:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda nicolad72 » domenica 20 settembre 2009, 14:17

Diciamo che i contenuti delle regole sono differenti...

La Carta Costituzionale ed il codice sono chiarissimi in materia. Basta leggerli e fare gli opportuni riscontri.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda aristarco » domenica 20 settembre 2009, 18:10

Segnalo che l'argomento oggetto di questa discussione è stato trattato nel contesto del secondo incontro del corso di formazione promosso dal Gran Priorato di Lombardia e Venezia del SMOM, conclusosi proprio oggi in Oropa. Da tempo frà Giovanni Scarabelli raccoglie evidenze (fonti storiche dirette ed indirette) a sostegno della tesi sommariamente illustrata da AIKIDO77.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 20 settembre 2009, 21:54

aristarco ha scritto:Segnalo che l'argomento oggetto di questa discussione è stato trattato nel contesto del secondo incontro del corso di formazione promosso dal Gran Priorato di Lombardia e Venezia del SMOM, conclusosi proprio oggi in Oropa. Da tempo frà Giovanni Scarabelli raccoglie evidenze (fonti storiche dirette ed indirette) a sostegno della tesi sommariamente illustrata da AIKIDO77.


Egregio Sig. Aristarco, ho avuto il piacere di conoscere frà Giovanni Scarabelli personalmente e, durante una riunione di formazione spirituale ha espresso il Suo pensiero circa la maggior influenza benedettina. Se non erro ha anche scritto qualcosa in merito, non ricordo bene.
Cordialmente
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda aristarco » domenica 20 settembre 2009, 22:45

Segnalo questa pubblicazione edita a cura del Gran Priorato di Lombardia e Venezia, nell'ambito dei "Quaderni" dell'Istituto di Studi Giovanniti:
frà Giovanni Scarabelli
Regola e Statuti di San Giovanni di Gerusalemme. Storia e Spiritualità.
aristarco
 
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 21 settembre 2009, 9:52

aristarco ha scritto:Segnalo questa pubblicazione edita a cura del Gran Priorato di Lombardia e Venezia, nell'ambito dei "Quaderni" dell'Istituto di Studi Giovanniti:
frà Giovanni Scarabelli
Regola e Statuti di San Giovanni di Gerusalemme. Storia e Spiritualità.


Infatti, ricordavo qualcosa. Grazie
AIKIDO77
 

Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda Antesterione » martedì 22 settembre 2009, 10:51

La regola agostiniana fu adottata da molti ordini religiosi /canonicali e in alcuni casi cavallereschi, perché offriva la possibilità di regolare la vita comunitaria e d'integrare i carismi propri degli ordini.

I Domenicani, per esempio, seguono da sempre la regola di S. Agostino integrata e completata dalle Costituzioni dell'Ordine con gli elementi propri del carisma domenicano.

Essendo la vita comunitaria (innanzitutto e come fondamento di tutto), la sua gestione ed i rapporti che intercorrono tra i membri di un ordine religioso, la rinuncia al possesso di qualsiasi bene e la rinnegazione di sè per i propri fratelli, alcuni degli elementi fondamentali della regola di S. Agostino, essa è sicuramente non adatta all'Ordine Giovannita.

La regola benedettina, è incentrata sulla figura del monaco, il cui ruolo di contemplativo e di consacrato a Dio tramite l'opera della preghiera e del lavoro manuale prevalgono anche sullo stesso sacerdozio e apostolato, che rappresentano elementi minori, necessari e tollerati per esigenza e non vere aspirazioni del benedettino.

Sicuramente è una regola più adatta per ordini in cui possa prevalere un aspetto laico, in cui la preghiera, il vivere del frutto del proprio lavoro e la cooperazione nelle opere dell'ordine, possono trovare una loro specifica espressione senza necessariamente porre l'accento sull'apostolato sacerdotale.

Ad ogni modo, trattandosi entrambe di regole che gestiscono delle comunità basandosi su un principio universalmente applicabile ed evangelico l'una (L'agostiniana) e più specifica e ben delineata l'altra (La benedettina), esse sono oggi a mio avviso entrambe inapplicabili alla figura del Cavaliere dell'Ordinedi S. Giovanni.

La dispensa dalla vita comunitaria ne fa un ordine religioso atipico più simile a quelle forme di consacrazione e professione individuale di singoli laici o a istituti di vita consacrata (ordini secolari, quali esempio quelli delle varie tipologie di "suore laiche") che contemplino la possibilità di vivere nel mondo, del proprio lavoro e senza essere incentrati su una reale vita comunitaria con delle promesse o voti variabili.

Direi che oggi siamo dunque lontanissimi da queste regole.
Direi che Carta costituzione e codice sommati costituiscano l'unica regola giovannita sic et simpliciter, non potendosi più ispirare ad alcuna regola classica adotattata da altri ordini religiosi per via del suo status, della natura di tutti i suoi membri e delle sue attività.

Oggi, in molti aspetti, l'ordine mi fa pensare soprattutto alle Società di Vita Apostolica (tra i primi a rilevare l'esigenza di questa tipologia, ricordo, San Filippo Neri). Ed è maggiormente ad esse a cui guarderei non forse come ispiratrici dell'attuale natura (frutto della naturale evoluzione dell'Ordine che ne ha influenzato anche le scelte incentrandosi maggiormente sulle attività e non sui concetti ispiratori salvo quelli evangelici e cavallereschi di carità, soccorso al povero e l'ammalato come immagine di Cristo ecc.), ma come istituto al quale meglio ricondurre l'Ordine di Malta analizzato da un punto di vista "religioso" e non "secolare".
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Influenza della regola Agostiniana e Benedettina nel SMOM

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 22 settembre 2009, 16:40

Analisi molto interessante! Il concetto è stato chiaro: regole che "HANNO" influenzato l'Ordine. Ovvio che nei secoli abbiamo assistito ad un’evoluzione, per cui l'influenza delle regole oggi ha assunto un ruolo assai marginale. Non vi è vita in comunione, sono tuttavia rimasti immutati i tre voti(per i fra') che, se non erro', erano prerogative principale nelle due regole(Ordini). La Sua analisi caro Sig.Antesterione è a mio avviso piu' oggettiva che soggetiva, per cui mi trovo in gran parte in linea con il Suo pensiero, poichè sicuramente piu' in linea con i nostri tempi.

Cordialmente
Ultima modifica di AIKIDO77 il martedì 22 settembre 2009, 16:46, modificato 1 volta in totale.
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