Conti di Longano

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Conti di Longano

Messaggioda Massimo » mercoledì 29 dicembre 2004, 23:47

Salve a tutti,

sto cercando di recuperare informazioni su un mio antenato, Gregorio De Filippis c.te di Longano nato a Napoli nel 1800 e morto (non so dove, forse a Teramo) nel 1851.

Ogni informazione sarà utile, anche relativa all'ex feudo di Longano nel Molise.

Grazie :)

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » domenica 2 gennaio 2005, 20:16

Gentile amico, saprebbe dirmi se, per caso, è a conoscenza dell'investitura originaria di tale feudo? Io in realtà ritrovo «duca» di Longano un Lorenzo de Franco/Franchis nella prima metà del '700. In più desidererei sapere se ha notizia di una derivazione della sua famiglia dall'agro sarnese-nocerino -prov. SA-?

Grazie per i chiarimenti in proposito.
In fede,
a.f.
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Messaggioda Massimo » mercoledì 5 gennaio 2005, 10:56

Landenulfo da Sarno ha scritto:Gentile amico, saprebbe dirmi se, per caso, è a conoscenza dell'investitura originaria di tale feudo? Io in realtà ritrovo «duca» di Longano un Lorenzo de Franco/Franchis nella prima metà del '700. In più desidererei sapere se ha notizia di una derivazione della sua famiglia dall'agro sarnese-nocerino -prov. SA-?

Grazie per i chiarimenti in proposito.
In fede,
a.f.


Grazie per la sua risposta.
Purtroppo non sono a conoscenza dell'investitura originaria, anzi Le sarei grato se mi informasse dove lei trova l'informazione sulla prima metà del '700.

Per quanto riguarda l'altra domanda, la mia famiglia ha importanti connessioni napoletane dato che la famiglia De Filippis è originariamente di Napoli: il C.te di Longano Trojano padre di Gregorio De Filippis era patr. napoletano. Esiste un'altra connessione con i M.si Mazzocchi di S. Maria Capua Vetere, ma non mi sembra vi sia derivazione dalla provincia di Salerno. Il ramo Delfico ha invece origini nel Teramano.

Cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 5 gennaio 2005, 11:21

Egr. sign. De Filippis,
non mi risulta che fra i patrizi napoletani esistessero anche i De Filippis.
http://www.sardimpex.com/varia/PATRIZI-NAPOLI.htm
Come fa ad affermarlo? Potrebbe trattarsi di semplici nobili napoletani.
Da cosa le risulta poi che costoro ebbero il titolo di Conte di Longano?
Mi faccia sapere, per cortesia.
Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » mercoledì 5 gennaio 2005, 16:37

Grimaldi ha scritto:Egr. sign. De Filippis,
non mi risulta che fra i patrizi napoletani esistessero anche i De Filippis.
http://www.sardimpex.com/varia/PATRIZI-NAPOLI.htm
Come fa ad affermarlo? Potrebbe trattarsi di semplici nobili napoletani.
Da cosa le risulta poi che costoro ebbero il titolo di Conte di Longano?
Mi faccia sapere, per cortesia.
Grazie.


Egregio sign. Grimaldi,

in tutto rigore effettivamente ha ragione. I De Filippis non erano iscritti ad alcun seggio, pertanto come Lei scrive, erano "semplici" nobili.
Per quanto riguarda il titolo comitale con predicato di Longano, questo viene riportato su documentazioni dell'epoca. Lei possiede delle diverse informazioni? Le sarei grato se potesse farmi sapere.
Visiti anche il sito: http://www.italyworldclub.com/molise/is ... ongano.htm

La saluto cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 5 gennaio 2005, 16:48

Egr. signore,
anche se Longano poteva essere stato feudo dei De Filippis Delfico come lei ci informa (salvo controlli del caso) la mia domanda era riferita a quali notizie lei dispone nell'affermare che il suo avo ne era Conte?
Ovvero possiede i documenti che provano la sua ascendenza oppure ha fatto una ricerca genealogica per appurarlo? Ed è quindi arrivato fino alla genealogia del citato avo che era Conte?
Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » mercoledì 5 gennaio 2005, 17:50

Grimaldi ha scritto:Egr. signore,
anche se Longano poteva essere stato feudo dei De Filippis Delfico come lei ci informa (salvo controlli del caso) la mia domanda era riferita a quali notizie lei dispone nell'affermare che il suo avo ne era Conte?
Ovvero possiede i documenti che provano la sua ascendenza oppure ha fatto una ricerca genealogica per appurarlo? Ed è quindi arrivato fino alla genealogia del citato avo che era Conte?
Grazie.


Egregio Sig. Grimaldi,

provo a risponderLe, sperando di aver compreso la Sua domanda.

Dispongo dell'albero genealogico della mia famiglia fin dal secolo XIV compilato grazie ad un fondo documentale esistente.
Tenga presente che questo fondo è a disposizione di tutti nella Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo che fisicamente occupa proprio il palazzo Delfico che venne ceduto nel 1939 dalla famiglia De Filippis Delfico al comune di Teramo.
Visiti anche il sito: http://archivi.beniculturali.it/ASTE/pa ... lenco.html

Premesso che per eseguire una ricerca genealogica credo occorrano appunto dei documenti, per quanto riguarda la mia ascendenza con il C.te Gregorio posseggo gli estratti di nascita rilasciati dagli uffici competenti (Stato Civile).

La saluto cordialmente.

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 10 gennaio 2005, 11:36

Egr. signore,
grazie per la risposta e complimenti per la sua documentazione. Sarebbe però opportuno, per la validità della stessa sua genealogia, vagliare tali documenti e tale albero genealogico per verificare l'esattezza del contenuto e l'attendibilità dei documenti. Questo non per screditare le sue parole o il materiale da lei indicato, anzi!
Ma uno studioso serio è tenuto sempre a fare la "critica delle fonti" perchè varie volte anche fondi di archivio NON sono sempre precisi e corretti.
Per quanto riguarda poi il dettaglio mi sembrava strano che lei, avendo la genealogia della sua casata, non sapesse poi dove fosse morto un avo che non è così remoto nel tempo.
Dovrà nel caso fare una ricerca genealogica specifica. Segua un manuale adatto, come quelli del dott. Caratti di Valfrei.
Per il feudo di Longano dovrà visionare un opera ad hoc come "Istoria de' feudi del regno delle Due Sicilie di qua dal faro intorno alle successioni legali ne' medesimi dal 15. al 19. secolo" di Erasmo Ricca - Napoli - 1850-1869....
Ci faccia sapere.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » lunedì 10 gennaio 2005, 14:31

Grimaldi ha scritto:Egr. signore,
grazie per la risposta e complimenti per la sua documentazione. Sarebbe però opportuno, per la validità della stessa sua genealogia, vagliare tali documenti e tale albero genealogico per verificare l'esattezza del contenuto e l'attendibilità dei documenti. Questo non per screditare le sue parole o il materiale da lei indicato, anzi!
Ma uno studioso serio è tenuto sempre a fare la "critica delle fonti" perchè varie volte anche fondi di archivio NON sono sempre precisi e corretti.
Per quanto riguarda poi il dettaglio mi sembrava strano che lei, avendo la genealogia della sua casata, non sapesse poi dove fosse morto un avo che non è così remoto nel tempo.
Dovrà nel caso fare una ricerca genealogica specifica. Segua un manuale adatto, come quelli del dott. Caratti di Valfrei.
Per il feudo di Longano dovrà visionare un opera ad hoc come "Istoria de' feudi del regno delle Due Sicilie di qua dal faro intorno alle successioni legali ne' medesimi dal 15. al 19. secolo" di Erasmo Ricca - Napoli - 1850-1869....
Ci faccia sapere.


Egr. Signore,
come ho già scritto precedentemente, l'albero genealogico è stato ricostruito sulla base di un fondo documentale esistente, nonché degli Archivi di Stato e di diversi testi riguardanti la mia famiglia che possono essere visionati nelle Biblioteche in Abruzzo e in quelle nazionali piu' importanti. Per quanto riguarda i dati piu' recenti diciamo a partire dal 1850 in poi mi sono avvalso degli uffici di Stato Civile e Anagrafe. Cosa vaglierebbe Lei in aggiunta?

Per quanto riguarda il luogo di decesso del mio avo ho iniziato le ricerche, non credo sia difficile da recuperare.
Grazie per la sua informazione sul libro, Lei ne è in possesso?

Cordialmente,

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 10 gennaio 2005, 14:41

Egr. signore,
lei forse la sta prendendo come un attacco personale? Le assicuro che non è questo il caso.
Se lei vuole fare uno studio serio deve esaminare criticamente uno ad uno tutti gli atti che riguardano la sua genealogia.
Perchè il semplice fatto che esista un albero genealogico in un archivio (anche se di Stato) NON vuol dire per certo che esso sia attendibile.
Certi atti stessi non sono chiari, sono fuorvianti o manipolabili.
Allo stesso modo se della sua famiglia ne parlano certi autori non vuol dire che abbiano scritto una nuova Bibbia.
Di fondo è una questione di forma mentis, di metodologia, di scientificità, di serietà.
Deve controllare tutto il materiale per poter accertarsi che sia tutto corretto.
Questo è quanto. Per il resto lei è libero di credere a tutto quello che vuole senza nessuna critica, ma sarebbe una posizione errata, di quelle che portano ad accettare qualunque affermazione senza usare il senso critico.
Uno storico fa sempre la critica alle fonti.
Ci faccia sapere.
Per il resto la citata opera di Ricca non la possiedo. Provi a cercarla in biblioteca attrezzate.
A presto.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » lunedì 10 gennaio 2005, 16:46

Grimaldi ha scritto:Egr. signore,
lei forse la sta prendendo come un attacco personale? Le assicuro che non è questo il caso.
Se lei vuole fare uno studio serio deve esaminare criticamente uno ad uno tutti gli atti che riguardano la sua genealogia.
Perchè il semplice fatto che esista un albero genealogico in un archivio (anche se di Stato) NON vuol dire per certo che esso sia attendibile.
Certi atti stessi non sono chiari, sono fuorvianti o manipolabili.
Allo stesso modo se della sua famiglia ne parlano certi autori non vuol dire che abbiano scritto una nuova Bibbia.
Di fondo è una questione di forma mentis, di metodologia, di scientificità, di serietà.
Deve controllare tutto il materiale per poter accertarsi che sia tutto corretto.
Questo è quanto. Per il resto lei è libero di credere a tutto quello che vuole senza nessuna critica, ma sarebbe una posizione errata, di quelle che portano ad accettare qualunque affermazione senza usare il senso critico.
Uno storico fa sempre la critica alle fonti.
Ci faccia sapere.
Per il resto la citata opera di Ricca non la possiedo. Provi a cercarla in biblioteca attrezzate.
A presto.


Egregio Signore,

La ringrazio per la sua risposta ma, mi creda, assolutamente non la prendo come un attacco personale! Anzi sono interessato alle sue riflessioni e mi ritenga assolutamente d'accordo con Lei che ogni fonte va ponderata con attenzione.

Una sola curiosità: visto che in questo forum ci siano (credo) tante altre persone che hanno ricostruito il proprio albero genealogico di famiglia, ha consigliato anche gli altri allo stesso modo? o forse io Le ho dato adito a dubbi? Mi faccia sapere.

Grazie per la sua attenzione,

Cordialmente

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 10 gennaio 2005, 17:05

Egr. signore,
la ringrazio per non avermi frainteso e per aver capito le mie posizioni.
Per quanto riguarda la sua domanda sì mi è capitato infatti di parlare su questo forum del rigore con cui si deve affrontare la genealogia.
Anche se a volte posso sembrare diffidente e antipatico.
Mentre invece, mi creda, non ne avrei la minima intenzione!
Su tale argomento può leggere la lunga discussione con il sign. Landenulfo da Sarno
http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... c&start=90 e pagine seguenti.
Per il resto le vorrei solo far notare come esempio che nell'Archivio di Napoli esistono le Carte Grimaldi (ramo di Roccapiemonte) dove ho potuto constatare i madornali errori genealogici riportati nell'albero genealogico presentato da un lontano parente (errori che mi hanno costretto a rivedere TUTTA la genealogia indicata e TUTTI i documenti riportati).
Morale? La parte antica era errata!
In generale dunque bisogna sempre controllare tutto il materiale che si trova. Anche se non è sempre facile e non sempre si è in grado di farlo.
Si figuri inoltre che, come altro esempio, le dirò che necessitano di controlli anche i processi di cavalieri entrati in categorie nobiliari di Ordini come quello di Malta!
Perchè un errore genealogico antico è la base sulla quale possono aver "attaccato" la loro generalogia cavalieri successivi!
Ed anticamente potevano capitare errori vari!
Si ricordi infine della Donazione di Costantino.....
Per tali e tanti motivi le consiglio quindi, se davvero ama la genealogia e la storia (vera e verificabile) della sua famiglia, di controllare tutto, per produrre un lavoro encomiabile e degno di uno studioso serio.
Ci faccia sapere.
A presto.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » lunedì 10 gennaio 2005, 18:10

Egregio Signore,

grazie ancora per la sua risposta. Quando chiede di farLe sapere, a cosa si riferisce esattamente?

Piuttosto approfitto della Sua disponibilità e Le chiedo: ha Lei conoscenza di un mio avo Melchiorre De Filippis Delfico musicista e caricaturista che visse a Portici nella seconda metà del 1800 morto a Portici nel 1895? Credo che abbia anche suonato al Teatro S. Carlo.
La prego di vedere anche:
http://www.culturalweb.it/dettaglio.asp ... icolo=9404

Se dovesse avere qualche notizia La prego di farmi sapere.

Cordialità

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 10 gennaio 2005, 18:44

Caro Massimo,
dall'ormai semipreistorico :wink: n° 2 della rivista Nobiltà, pag. 154, risulta che il 16.12.1821 venne ascritto al patriziato della Repubblica di San Marino anche il "Conte Gregorio de Filippis, marchese di Longano" (le virgolette ribadiscono nome e titoli così come menzionati nel testo).

Bene :D vale
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 10 gennaio 2005, 18:45

Egr. sign.,
quando le dico "ci faccia sapere" mi riferisco alle sue ricerche. a che punto è ed a come procedono. Possono comunque interessare i vari genealogisti del forum.
Per quanto riguarda la sua domanda si, ne ho sentito parlare, ma conosco meglio l'illuminista teramano Melchiorre Delfico (1744-1835).
A presto.
Grimaldi
 

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