Una pubblicazione della Prefettura della Casa Pontificia sui Gentiluomini di Sua Santità e gli Addetti di Anticamera
In frac e collare d'oro per gli ospiti del Papa
"Nostra antica e benemerita corte", come l'aveva definita Paolo VI nel motu proprio Pontificalis domus del 1968, la Prefettura della Casa Pontificia annovera al suo interno anche membri laici della Famiglia pontificia che svolgono mansioni di "particolare responsabilità e di qualificata rappresentanza al servizio del Sommo Pontefice". Tra questi, il compito specifico dell'accoglienza spetta ai Gentiluomini di Sua Santità e agli Addetti di Anticamera. A loro dedica una sintetica ed elegante pubblicazione la stessa Prefettura della Casa Pontificia (Gentiluomini di Sua Santità e Addetti di Anticamera), ripercorrendone la storia e spiegandone uffici, incarichi, composizione. Il tutto è corredato dall'elenco di Gentiluomini e Addetti attualmente in servizio - i primi sono 100, i secondi 63 - e dai testi dei discorsi rivolti loro da Benedetto XVI durante le udienze del 5 e del 7 gennaio 2006.
Vestiti con il caratteristico frac nero ornato dal collare d'oro - segno di particolare dignità - i Gentiluomini di Sua Santità sono noti soprattutto per la loro presenza in circostanze particolarmente solenni: le celebrazioni liturgiche pontificie, le visite di Stato e i ricevimenti di personalità di riguardo, le presentazioni di credenziali da parte degli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, le cerimonie civili e le udienze papali. A loro compete essenzialmente l'accoglienza degli ospiti e il loro accompagnamento ai posti riservati. In alcune occasioni hanno anche l'incarico di rilevare presidenti e diplomatici alle loro residenze romane e guidarli fino all'appartamento pontificio per poi accompagnarli di nuovo alle loro sedi.
Secondo le disposizioni montiniane del Pontificalis domus, fanno parte dei Gentiluomini di Sua Santità tre categorie eredi di antiche classi di dignitari: i camerieri segreti di spada e cappa partecipanti - il cui nome derivava dal tipico abito indossato - dei quali facevano parte, tra gli altri, il foriere maggiore, il cavallerizzo maggiore e il sopraintendente generale delle poste; i camerieri segreti di spada e cappa, che sostituivano i primi allorché erano impediti a prestare il loro servizio; i camerieri d'onore di spada e cappa, che svolgevano mansioni nella sala del trono e altre funzioni secondo le disposizioni dei superiori. La dignità di Gentiluomo di Sua Santità viene conferita oggi dalla Segreteria di Stato a persone che si sono distinte per prestigio personale e che hanno acquisito particolari benemerenze verso la Santa Sede.
Delle origini degli Addetti di Anticamera, invece, si conosce poco. Gli storici son concordi nell'affermare che esistessero già nel 1592, sotto il pontificato di Clemente VIII, con il nome di cavalieri della bussola. Successivamente vennero uniti da Clemente X ai cavalieri extra e agli scudieri in un'unica anticamera. Più tardi, nel 1832, Gregorio XVI ne decretò la definitiva fusione, denominandoli bussolanti pontifici. Oggi gli Addetti prestano servizio di anticamera e in occasione di ricevimenti ufficiali.
(© L'Osservatore Romano - 17 settembre 2008)
Sperando di aver fatto cosa gradita nel segnalare detta pubblicazione, rivolgo a tutti l´augurio di una buona giornata.
Ferrante

