Re delle Due Sicilie

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda SINFOROSA » sabato 26 luglio 2008, 22:33

Gentili Signori,
non ho la vostra competenza e pertanto non posso entrare nel merito.

Ma qualche certezza la possiedo :
- Anch'io avrei votato per la repubblica che a mio parere rappresenta al meglio le istanze di una società democratica ;
- nutro simpatia ed ammirazione per Juan Carlos di Spagna che ha saputo traghettare con equilibrio e fermezza la nazione dal regime franchista alla
nuova situazione politica .Egli inoltre mostra di seguire con intelligente attenzione l'operato di Zapatero che ha portato il paese ad una notevole
crescita . E non importa a mio sommesso avviso se è venuto meno al suo dovere di " cattolicissimo re " :ciò che conta è che il suo operato sia a vantaggio della Spagna e degli Spagnoli ;
- la stessa stima provo per Umberto di Savoia che ha vissuto l'esilio con estrema dignità e grande rigore morale .

Tutto questo senza volere entrare in polemica con nessuno - ritengo degna di rispetto ogni opinione - ma solo per il desiderio di esporre il mio pensiero.
Cordialmente.
LUCIANA CEVA GRIMALDI

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Qohelet » domenica 27 luglio 2008, 0:53

Che straordinario piacere godere della replica di una Dama! Mia nonna, nobilissima aristocratica onorata da uno dei cognomi più antichi d' Italia, votò in souplesse "repubblica" perchè trovava l' emblema repubblicano decisamente più gradevole e meno marziale di quello sabaudo. Trovai sempre segno di altissima noblità dissimulare la Sua avvedutezza con un tocco di muliebre frivolezza :mrgreen: Gradisca i miei ringraziamenti, per la replica e per il docissimo ricordo che mi ha suscitato, La prego


Andrea
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Mic » domenica 27 luglio 2008, 11:17

certo che scegliere l'organizzazione democratica di una Nazione in base al simbolo...... :?
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Mic » domenica 27 luglio 2008, 11:20

gentilissima Sinforosa,
sulla crescita economica della Spagna non vi è alcun dubbio. Mi corre l'obbligo (per par condicio) ricordare che le riforme su cui si posa il notevole sviluppo di quella regione sono targate Josè Maria Aznar.
Credo non ci siano dubbi neanche in merito l'assoluta decadenza morale e sociale di quel Paese.


Cordialmente
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Davide Shamà » domenica 27 luglio 2008, 15:01

Mic ha scritto:gentilissima Sinforosa,
sulla crescita economica della Spagna non vi è alcun dubbio. Mi corre l'obbligo (per par condicio) ricordare che le riforme su cui si posa il notevole sviluppo di quella regione sono targate Josè Maria Aznar.
Credo non ci siano dubbi neanche in merito l'assoluta decadenza morale e sociale di quel Paese.


Cordialmente
Michele


Concordo perfettamente.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda paolosalvatori » domenica 27 luglio 2008, 15:36

SINFOROSA ha scritto:- nutro simpatia ed ammirazione per Juan Carlos di Spagna che ha saputo traghettare con equilibrio e fermezza la nazione dal regime franchista alla nuova situazione politica .Egli inoltre mostra di seguire con intelligente attenzione l'operato di Zapatero che ha portato il paese ad una notevole crescita . E non importa a mio sommesso avviso se è venuto meno al suo dovere di " cattolicissimo re " :ciò che conta è che il suo operato sia a vantaggio della Spagna e degli Spagnoli

Zapatero non ha portato nulla!

La crescita in spagna e' avvenuta con il primo governo Aznar !!!!!!! NON DIAMO MERITI A CHI MERITI NON HA!.

Anche il sistema monarchico e' DEMOCRATICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! in certe nazioni un sistema repubblicano farebbe solo danni! mi creda.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda adj » domenica 27 luglio 2008, 17:38

SINFOROSA ha scritto: E non importa a mio sommesso avviso se è venuto meno al suo dovere di " cattolicissimo re " :ciò che conta è che il suo operato sia a vantaggio della Spagna e degli Spagnoli ;


Ecco, il punto è proprio questo: a un cattolico una volta sarebbe importato molto di più che non fosse venuto meno al suo dovere di "cattolicissimo re".
Oggi, forse, non è più così.
Ma, come mi sorge il dubbio che non esistano più (veri) re, mi sorge anche quello che ci siano ancora molto pochi veri cattolici.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda adj » domenica 27 luglio 2008, 17:52

Qohelet ha scritto:Che straordinario piacere godere della replica di una Dama! Mia nonna, nobilissima aristocratica onorata da uno dei cognomi più antichi d' Italia, votò in souplesse "repubblica" perchè trovava l' emblema repubblicano decisamente più gradevole e meno marziale di quello sabaudo. Trovai sempre segno di altissima noblità dissimulare la Sua avvedutezza con un tocco di muliebre frivolezza :mrgreen: Gradisca i miei ringraziamenti, per la replica e per il docissimo ricordo che mi ha suscitato, La prego


Andrea


La repubblica gradì, ringraziò (forse) e abolì la nobiltà. :)
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Qohelet » domenica 27 luglio 2008, 21:51

Nella fattispecie di cui si tratta, dato che nessuno ha colto l' ironia del mio precedente post :wink: faccio il serioso e informo che la noblità della famiglia la abolirono i Savoia dopo la conquista di Gaeta dato che la famiglia di mia nonna, devotissima ai Borbone, non si piegò mai a farsi "riconoscere" la nobiltà dai nuovi regnanti, verso i quali anzi si sprecavano apprezzamenti assai poco gratificanti.
Era comunque dato di comune esperienza che la Monarchia, in un modo o nell' altro, sarebbe stata scalzata dal Quirinale dopo il 1945, in particolare nella famiglia di mia nonna che si è sempre occupata di diplomazia. Sarebbe autentica miopia non voler vedere che, quale che fosse stata la conta delle schede su cui tanto si polemizza, nessuna delle forze politiche del Paese (o anche degli Alleati, basta leggere i carteggi diplomatici....) avrebbe accettato una prosecuzione monarchica in Italia. I modi per porvi fine variavano a seconda dello schieramento, dai brogli all' insurrezione bolscevica. Io, che sono monarchico, da storico non posso che convenire con il fatto che il referendum aveva la stessa valenza dei plebisciti di annessione degli stati preunitari: una mera presa d' atto, mascherata da consultazione popolare, il cui rislutato sarebbe stato scritto da quelli che, comunque, erano già i vincitori. Con molta cordialità

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda equites » domenica 27 luglio 2008, 22:22

Cronista di Livonia ha scritto:Ritengo si volesse intendere una monarchia parlamentare (come quella italiana dello Statuto albertino o quella britannica odierna) con l'espressione di monarchia democratica.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia


Naturalmente.

Dichiarando che sono un cattolico ed un monarchico militante penso anche di chiarire il mio pensiero rispetto agli interventi dei gentili colleghi forumisti che mi hann preceduto in questi giorni... 8) Ovviamente, proprio perchè sono cattolico e monarchico, rispetto l'opinione di tutti pur nella consapevolezza che la mia n certi ambiti (ma non in questo) potrebbe non essere rispettata.

Ad ogni modo, per non farci bacchettare dai moderatori, direi che è il caso di tornare all'oggetto della discussione, invero assai intrigante e che mi sembra degno di essere approfondito! :wink:
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda SINFOROSA » lunedì 28 luglio 2008, 8:14

Gentili Signori,
vi ringrazio per la cortese attenzione ma poichè sono in dissenso con alcune affermazioni risponderò in privato per non costringere il buon moderatore
ad intervenire non so se giustamente o meno .
Fate voi ! :wink:

Cordialmente
LUCIANA CEVA GRIMALDI

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda adj » lunedì 28 luglio 2008, 11:06

Qohelet ha scritto:Nella fattispecie di cui si tratta, dato che nessuno ha colto l' ironia del mio precedente post :wink: faccio il serioso e informo che la noblità della famiglia la abolirono i Savoia dopo la conquista di Gaeta dato che la famiglia di mia nonna, devotissima ai Borbone, non si piegò mai a farsi "riconoscere" la nobiltà dai nuovi regnanti, verso i quali anzi si sprecavano apprezzamenti assai poco gratificanti.
Andrea


Ovviamente anche il mio post precedente voleva essere ironico, anche se posso aver urtato qualche sentimento.
Soprattutto ho "mancato il bersaglio", se così posso esprimermi, in quanto la devozione borbonica della signora non può che rendermela simpatica, non fosse altro che per la fedeltà ai "vinti".
adj
 

Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Qohelet » lunedì 28 luglio 2008, 12:37

Chapeau bas, amico mio. Sfortunatamente, come spesso si rileva, il mezzo elettronico non permette di scorgere i sorrisi dietro le parole, è un limite ineludibile. :wink: Con molta cordialità

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda adj » lunedì 28 luglio 2008, 18:31

Qohelet ha scritto:Chapeau bas, amico mio. Sfortunatamente, come spesso si rileva, il mezzo elettronico non permette di scorgere i sorrisi dietro le parole, è un limite ineludibile. :wink: Con molta cordialità

Andrea


La ringrazio e ricambio la stima.
Aggiungo anche che talvolta, magari inconsciamente, c'è il rischio che qualche malumore personale dovuto a tutt'altre motivazioni finisca per far capolino negli interventi. Almeno, io temo proprio che a me accada... :oops:
adj
 

Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 7 agosto 2008, 9:29

Rientrato dalle vacanze nel Regno di Spagna(per la cronaca il III regno, vi sono state anche 2 effimere repubbliche l'ultima caduta l'1 aprile 1939), un ben trovati a tutti! Penso anche io che la politica debba rimanere fuori il più possibile, se non per eventuali inevitabili ricadute in campo araldico come in questo topic. Grazie al Presidente per aver rammentato che una cosa è un titolo altra un trattamento(anche nel caso in argomento). E pure per aver ricordato che dal 1836 la nobiltà riconosciuta in Spagna è solo quella titolata(far riconoscere anche quella non titolata era un progetto di lavoro dell'indimenticabile compianto de Cadenas, me lo conferma Presidente?). Permettetemi di aggiungere alcune osservazioni politologiche: dove postato parlamentare andrebbe invece scritto monarchia costituzionale(a sua volta distinta in pura o sovranistica oppure parlamentare); alcuni politologi preferiscono temperata(per esempio la Gran Bretagna non ha una era e propria costituzione, pur essendo una grande democrazia dal 1688! E pure lì la repubblica aveva portato alla guerra civile!) Ritengo, a mio sommesso parere, che si debba essere fedeli allo Stato al quale si appartiene(finchè dura, naturalmente) purchè non divenuto non dico autoritario, assolutistico, ma bensì totalitario, tirannico. Durante la mia permanenza nel principato di Catalogna ho acquistato ogni giorno quotidiani di diverso indirizzo politico; purtroppo vi devo riferire che nei giornali(e nei telegiornali) viene affermato che tutto il paese è precipitato in una grave crisi economica, in piena recessione. Tutti se la prendono con l'attuale premier(anche il quotidiano che più ha contribuito alla sua ultima vittoria elettorale) che, in un recente colloquio con il sovrano ha affermato che tale condizione durerà molto a lungo. Speriamo bene, sono molto affezionato a quella nazione.
Ultima modifica di fabrizio guinzio il giovedì 7 aprile 2011, 17:08, modificato 1 volta in totale.
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