Cara Adriana,
il tema da Lei proposto è assai vasto e ricco di stimoli.
Cercherò di mantenermi sull'essenziale.
Possiamo cominciare operando una prima distinzione di massima fra
processo ordalico e
duello per punto d'onore.
Occorrerà curare di non confondere i due concetti, per quanto essi abbiano elementi di comunione.
S'intendevano processi ordalici (ordalie) quei particolari "incontri" nel corso dei quali si dirimevano le vertenze legali fra un colpo di scure e una piattonata di spada, demandandole così direttamente alla giurisdizione e al sapiente apprezzamento del Divino. Il giudice umano, con grande modestia, denunziava il proprio difetto di competenza e passava la mano al... grado superiore.
Non sempre tali duelli erano letali... in origine, anzi, ci si limitava ad un reciproco scambio di bastonate (secondo il costume longobardo)... chi ne usciva più rotto era, con ogni evidenza, la parte giuridicamente soccombente!
Appare chiaramente come questo tipo di duello fosse suffragato da evidenti esigenze "giurisdizionali" ... era insomma un modo ordinario di amministrare la giustizia, in nulla rilevava dunque il profilo dell'
onore.
Soltanto successivamente venne affermandosi il duello come strumento di difesa (sempre giurisdizionale) dell'onore d'un gentiluomo offeso.
Questo presentava procedure del tutto dissimili dall'ordalia ed assai simili invece a quelle del duello otto-novecentesco che noi conosciamo per sentito dire.
V'era tutto un sistema di
cartelli di sfida, padrini e mentite (queste ultime erano dichiarazioni a mezzo delle quali lo sfidato a duello dichiarava di volersi battere, ribandendo la propria pretesa di aver ragione... offendendo quindi nuovamente l'offeso ed innescando la procedura:
"Voi mi avete offeso..." "Voi mentite, Messere, voi mentite per la gola!").
Ciò che comunque unisce in un certo qual modo duello ordalico e duello per punto d'onore è la "riserva" di entrambi gli strumenti al ceto dei gentiluomini (per i non nobili erano previste altre ordalie... in confronto alle quali il duello apparirebbe meno ingiusto e il minore dei mali

In ogni caso, spessissimo, nelle ordalie il nobile si faceva rappresentare da un "campione"...che le prendeva in sua vece

).
Uomini di gentile nascita... aristocratici quindi. Niente duello per borghesi e contadini (notare che sarebbe stato ritenuto più disdicevole duellare, per ipotesi, con un mercante che con un villano... essendo il mercante considerato alla stregua dell'imbrogliocello che vive di espedienti).
Ecco dunque che il duello per punto d'onore si configura come l'unico strumento a disposizione di un gentiluomo per ribadire la propria appartenenza al ceto nobiliare nel caso in cui questa venisse contestata (e l'appartenenza d'un gentiluomo al proprio ceto non può non dirsi contestata da chi gli dia del mentitore!

). L'unico strumento di difesa di ciò che faceva la differenza fra gentiluomo e non nobile: l'onore.
Ecco spiegato anche per qual motivo i molti (giusti e spesso severissimi) tentativi di repressione di questa prassi esperiti a partire dal Concilio di Trento non sortirono sostanzialmente alcun effetto... sino a giungere, ai giorni nostri, ad un Codice Penale che si occupava della materia con specifiche previsioni di divieto corredate da sanzioni ma che venivano tuttavia sovente disattese.
Procedendo nei secoli il sistema si fa meno rigido e spesso si estende la prassi del duello anche al ceto borghese... fenomeno parallelo all'estensione della qualifica di "gentiluomo" anche a persone di non nobile nascita, ma di rispettabile posizione sociale.
La risposta alla Sua domanda dovrà quindi essere negativa: non occorreva essere nobili o portatori d'un titolo nobiliare per avere accesso al sistema del duello.
I "borghesi" potevano accedervi con relativa facilità già dal secolo XVIII.
Nel sec. XX vi son stati anche casi di "semplici" artigiani che misero mano alle sciabole (il duello alla pistola in Italia non ha mai attecchito molto).
Venendo ai consigli bibliografici le consiglierei il testo del Prof. Marco Cavina (mio docente di storia del diritto e chiaro studioso di storia del diritto italiano) "il Duello giudiziario per punto d'onore".
Nella Sua regione credo sia di facile reperimento, insegnando il professore anche a Bologna.
sperando di averLa aiutata
la saluto cordialmente
Michele