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Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda nicolad72 » domenica 27 aprile 2008, 20:19

Girovagando per la rete, ho trovato sul sito della Santa Sede questa associazione internazionale di fedeli...

... e son rimasto perplesso!

... e sento puzza di farlocco!

Qualcuno mi sa dar lumi... io nel frattempo continuo ad indagare... in rete :wink:
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Re: IACK

Messaggioda nicolad72 » domenica 27 aprile 2008, 20:42

Mi rispondo da solo...

Ho visto che si tratta di una associazione che riunisce tra gli altri i Cavalieri di Colombo e simili associazioni un po' di tutto il mondo...

Di questo tipo di associazioni si era già parlato altrove...

Si era concluso dicendo che non si trattava di vera cavalleria (mancado di un fons honorum che potesse costituirla tale) ma di associazioni che si rifacevano ad uno spirito cavalleresco...

... ma mo mi par stiano esagerando...!
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Re: IACK

Messaggioda Antesterione » domenica 27 aprile 2008, 21:30

Sì, decisamente...esagerano.

Non è la prima volta che sotto questo tipo di nome di associazione sono riuniti anche falsi ordini cavallereschi (compresi falsi ordini di malta ecc.). (Ricordo di aver trovato traccia di questa associazione o di una sua omonima che li accoglieva). Mi ricorda anche un'altra associazione simile che fa cerimonie con finti ordini e veri ordini ad Assisi.

Rilevo:

"di promuovere la nascita di ordini cavallereschi cattolici dove ancora non esistono "

Cioè la nascita di finti ordini equestri? (Per coerenza cattolica, non dovrebbe essere il Papa a promuovere la nascita di Ordini Cavallereschi Cattolici e istituirli come tali?) :roll: (sì, guardando la lista è proprio così... ma chi è il responsabile della gestione del sito vatican.va? Va bene che il denaro sonante apre tutte le porte, ma le dichiarazioni della santa sede in merito ai finti ordini cavallereschi sono chiare, come è possibile che invece siano indirettamente riconosciuti in un'associazione che li raccoglie? Anzi ne promuove la nascita incontrollata?)

"Organo di governo della IACK è il Consiglio internazionale costituito dal Cavaliere supremo di ogni Ordine membro"

Terminologia e appellativi (che ho peraltro trovato di pessimo gusto, ma è un parere personale) dei Cavalieri di Colombo.

Altro tocco di stile la home page stile Matrix! Quoi dire...
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Re: IACK

Messaggioda Guido5 » domenica 27 aprile 2008, 23:57

Cari amici,
rilevo che la pagina riportata è tratta dal sito ufficiale della Santa Sede e che l'Alleanza Internazionale dei Cavalieri Cattolici è un'associazione riconosciuta dalla Santa Sede stessa, in particolare dal Pontificio Consiglio per i Laici, allo stesso titolo dell'Association Internationale des Charités (Conferenze di San Vincenzo), dei Cooperatori salesiani o dell'Opus Dei. "Cavalieri" qui è soltanto una parola.

Ciao a tutti!
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Re: IACK

Messaggioda equites » lunedì 28 aprile 2008, 11:18

Antesterione ha scritto:"di promuovere la nascita di ordini cavallereschi cattolici dove ancora non esistono "


Bene, allora mi aspetto che aprano una filiale a Teheran.... :twisted:
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Re: IACK

Messaggioda nicolad72 » lunedì 28 aprile 2008, 14:43

Guido5 ha scritto:Cari amici,
rilevo che la pagina riportata è tratta dal sito ufficiale della Santa Sede e che l'Alleanza Internazionale dei Cavalieri Cattolici è un'associazione riconosciuta dalla Santa Sede stessa, in particolare dal Pontificio Consiglio per i Laici, allo stesso titolo dell'Association Internationale des Charités (Conferenze di San Vincenzo), dei Cooperatori salesiani o dell'Opus Dei. "Cavalieri" qui è soltanto una parola.

Ciao a tutti!
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Hai ragione Guido, e ho ben capito dove vuoi arrivare... ma qui allora si mesce nel torbido... si vuol restare appositamente in un "limbo" limaccioso in cui si dice: "si la parola usata è quella di Cavaliere ma la sua semantica non è riconducibile all'istituzione cavalleresca..." :shock: :? :x ... ripeto... io resto un po' interdetto :?:
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Messaggioda Fulvio Poli » lunedì 28 aprile 2008, 16:15

Alcuni anni fa ebbi modo di intrattenere un rapporto epistolare, e per alcuni di essi anche telefonico, con i Cavalieri Supremi degli ordini cavallereschi cattolici in questione e con le stesso Presidente della IACK. Posso dire che trattavasi di splendide persone, sommamente disponibili e animate da carità cristiana. Essi furono larghi di informazioni sulle organizzazioni da loro presiedute e tutti mi inviarono materiale illustrativo su storia, regolamenti, insegne e tenute. Data l'estrazione sociale e il milieu culturale anglosassone ben pochi dubbi vi furono sulle finalità degli Ordini, aperti esclusivamente a cittadini dei paesi nei quali ogni ordine nacque e opera. In nessuno dei cavalieri che poi conobbi percepii velleità cavalleresco-nobiliari, ma esclusivamente vidi persone animate da fede e carità.

I Cavalieri di Colombo, da alcuni sospettati in passato di infiltrazioni mafiose (vedasi il film di Scorsese The Departed), addirittura mi offrirono di entrare nei loro ranghi se mi fossi trovato nella circostanza di prestare servizio negli USA.

Tutti questi signori mi riferirono del loro stupore circa lo sdegno o la riprovazione suscitati in alcuni nobiluomini ITALIANI in merito agli Ordini da essi presieduti.
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Re: IACK

Messaggioda Antesterione » lunedì 28 aprile 2008, 17:50

Perché non promuovere:

"la nascita di associazioni di beneficenza dove ancora non esistono"

Si parla invece di promuovere la nascita di "Ordini Cavallereschi Cattolici" (questo è il punto centrale, anzi la finalità che poi si tradurrà anche in beneficenza ma è espressa così). Perché avere come finalità la nascità di organizzazioni che decorano con finte decorazioni, che appellano con finti titoli perché?

"Organo di governo della IACK è il Consiglio internazionale costituito dal Cavaliere supremo di ogni Ordine membro."

Perché non:

"Organo centrale della IACK è il Consiglio Internazionale costituito dal Presidente di ogni Associazione membra."

A qualcuno in tutto questo la velleità cavalleresca avrà probabilmente sfiorato la mente se non addirittura qualche ambizione di altro tipo.

In merito agli Italiani, probabilmente perché c'è una sensibilità più forte per ciò che è la chiesa cattolica e soprattutto l'uso delle parole e non vi sono influssi di altro tipo, mentre fioriscono affiancate alle ong templari, altre associazioni che si prefiggono gli stessi fini senza far uso di parole altisonanti e magari arrivano anche a decorarsi del titolo di "membro", "socio", "iscritto". La nostra visione della cavalleria è diversa. Certo, loro contano 3.000.000 di membri, numeri impensabili per gli Ordini Cavallereschi autentici. Numeri che si traducono in riconoscimento.

Ma la verità è una carità a cui non bisogna rinunciare, nell'offrirla e nel riceverla...

Forse all'estero il termine Cavaliere indica altro (oppure se trattasi solo di una parola, perché usare parole vane prive di significato), e molto probabilmente anche definirsi "supremo" avrà un significato umile e cristiano. Semplice retaggio culturale?
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Re: IACK

Messaggioda Fulvio Poli » martedì 29 aprile 2008, 8:51

sarà una questione culturale, ma anch'io mi stupisco dell'astio e del livore che si dimostra verso queste istituzioni, composte generalmente da buoni e devoti cattolici.

alcuni di questi ordini (st Colomba, st columbanus, ecc.) esistono da oltre un secolo e sono estremmamente rigorosi e selettivi, gli statunitensi un po' meno, ma è una questione tipicamente loro (tra l'altro qualche cavaliere di malta a denti stretti si lamenta dei confratelli americani e dei loro sistemi "democratici"). I Cavalieri di Colombo erano e sono anche un istituto di mutuo soccorso e di protezione sociale che in passato ha salvato dalle privazioni MILIONI di persone.

nessuno però che dimostri altrettanta avversione per i vari knights of st john and malta di chiara ispirazione orangista (!) o peggio massonica (!!!) e sinceramente NON capisco il perché del fragoroso silenzio in materia, essendo tali istituti origine di molti ordini di malta super farlocchi. Quelli davvero, oltre agli orpelli, alle uniformi e alle decorazioni, portano un messaggio pericoloso. Accusare poi la Chiesa di tollerare tutto per le ricche donazioni lo trovo offensivo e gretto.

di questo passo chiederemo alle iscritte alla vecchia e cara Milizia Mariana (mia Madre tra le altre) di cambiare il nome che ricorda troppo le religioni militari del tempo che fu.
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Messaggioda Francesco Lupo » martedì 29 aprile 2008, 9:23

Fulvio Poli ha scritto:I Cavalieri di Colombo, da alcuni sospettati in passato di infiltrazioni mafiose (vedasi il film di Scorsese The Departed), addirittura mi offrirono di entrare nei loro ranghi se mi fossi trovato nella circostanza di prestare servizio negli USA.
Buongiorno.
In merito posso dire che lo scorso anno ho contattato i Cavalieri di Colombo presso la Loro sede in Roma per conoscerli meglio. Superfluo soffermarsi sulla gentilezza della mia interlocutrice, la quale mi ha inviato una pregiata edizione della storia dell'Ordine...ahimè in inglese...Comunque, lento pede, pagina dopo pagina resto sempre più affascinato dalla Loro storia.

Cordialmente.
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Re: IACK

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 aprile 2008, 12:26

Quello che non capisco è perchè si debbano far chiamare Cavalieri, quando Cavalieri non sono e perchè debbano definirsi Ordine quando la loro associazione non gode dei presupposti per potere essere definito tale... per il resto so cosa fanne e ne apprezzo l'operto...

... ma i quesiti posti restano ancora privi di risposta!
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Messaggioda Fulvio Poli » martedì 29 aprile 2008, 12:44

non vedo perché non possano farlo.....

esiste l'ordine dei giornalisti, quello dei commercialisti ..... e potrebbero fare il loro ordine anche le badanti moldave se volessero,
per me se questi possono definirsi Ordini possono farlo ordini anche quelli cattolici in queatione, i cui membri possono benissimo dirsi cavalieri, essendo solo un nome e come tale senza implicazioni pseudo nobiliari od altro, del resto i miei uomini di truppa se soldati semplici erano chiamati "cavaliere" tizio e caio.....

ribadisco la serietà di tali organizzazioni, quasi tutte di area anglosassone, ove nessuno equivoca nè s'indigna

continuo poi a non capire perché gli adepti dei sedicenti orders of the knights af st john and malta massonici possano dirsi cavalieri membri di un ordine senza suscitare altrettanto sdegno
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Re: IACK

Messaggioda Fulvio Poli » martedì 29 aprile 2008, 13:10

mi chiederete ...... dove è il fons honorum?

non certo nelle mani di un qualche cialtrone blasonato e (s)coronato dalle quali un Pontefice potrebbe in ogni momento togliere un diritto conferito ad un illustre antenato

non certo promanante dall'Imperatore, che da qualche tempo non v'è più

forse, potrebbe promanare dal Santo Padre ......................................... ooops
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Re: IACK

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 aprile 2008, 14:18

Fulvio Poli ha scritto:non vedo perché non possano farlo.....


Perchè non possono... non ne hanno la potestà! Gli manca la facoltà giuridica di poterlo fare...

esiste l'ordine dei giornalisti, quello dei commercialisti ..... e potrebbero fare il loro ordine anche le badanti moldave se volessero,


Sono tutti ordini definiti tali per legge, la Legge istituisce l'Ordine dei Giornalisti, la Legge istituisce gli Ordini degli Avvocati, tutti questi fenomeni associativi possono definirsi Ordini solo perchè la legge (in italia espressione dell'autorità Sovrana che risiede nel Popole) li costituisce tali e con la sola eccezione (fascista) dell'Ordine dei Giornalisti, tutti gli altri Ordini sono riservati alle professioni che prevedono come titolo di Studio Laurea per potere essere esercitata, altrimenti prendono il nome di Collegio (degli Infermieri, dei Ragionieri, dei Geometri)

Quindi le badanti moldave, anche se volessero no potrebbero isitutire l'ordine delle badanti moldave... perchè istituire una associazione che preveda tale nome non è possibile e la violazione di questa norma è sanzionata dall'art. 348 c.p.


per me se questi possono definirsi Ordini possono farlo ordini anche quelli cattolici in queatione


Quelli esistenti si definisco Ordine solo perchè la legge li costituisce come tali... quindi venendo meno il presupposto del sillogismo... è errato dire che possono essere ordini anche quelli cattolici in questione


i cui membri possono benissimo dirsi cavalieri, essendo solo un nome e come tale senza implicazioni pseudo nobiliari
... mi dispiace, una commissione costituita dal ministero della Difesa, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, ha stabilito che il titolo di cavaliere, è un titolo onorifico che solo l'autorità sovrana puo rilasciare, ed in italia questo potere, per delega da parte del popolo, è riservato al Presidente della Repubblica, che conferisce le onorificenze della Repubblica (art. 87 u.c. Cost.) e per onorificenze, in senso stretto si devono intendere quelle legate agli ordini cavallereschi che comportano l'assegnazione di un titolo appunto onorifico (veda la relazione della commissione publicata in appendice alla rivista del Minstero della Difesa)... sono a casa in ufficio ho i riferimenti e copia della stessa.


del resto i miei uomini di truppa se soldati semplici erano chiamati "cavaliere" tizio e caio
mi scusi ma mi sembra che il titolo (o meglio grado) sia cavalleggero, dragone, ussaro, ma non cavaliere che è sempre stata una distinzione onorifica che solo la sovrana fons honorum poteva attribuire, anche perchè per divenire cavalieri bisognava e bisogna essere armati tali... infondo in italia oggi serve solo un D.P.R. in virtù di quanto detto prima.


ribadisco la serietà di tali organizzazioni
che nessuno qua ha mai messo in dubbio, conosco molto bene il valore dell'opera dei K. of C., li osservo da tempo...

, quasi tutte di area anglosassone, ove nessuno equivoca nè s'indigna


Continuo a non vedere la necessità ed il bisogno di usare questo titolo, che tra le altre cose non appartiene (soprattutto per le associazioni non europee) al loro patrimonio culturale, mentre per quelle europee, soprattutto per quella inglese, ove il titolo di cavaliere è un titolo il cui conferimento è di esclusiva competenza regia :shock: :? 8)




continuo poi a non capire perché gli adepti dei sedicenti orders of the knights af st john and malta massonici possano dirsi cavalieri membri di un ordine senza suscitare altrettanto sdegno


Come non ci indignamo... e allora la lista ICOC ove vengono censiti tutti gli Ordini Cavalleresci, che rispondano ai requisiti, molto stretti, a garanzia della loro "autenticità" che cos'è solo la lista dei buoni contro la lista dei cattivi. Quell'elenco è un importante lavoro di carattere scientifico ove l'organizzazione da lei citata non è elencata...

Questo è il miglior modo per sconfiggere le patacche farlocche... e di certo il K. of. C. ed i loro soci non danno una mano...
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Re: IACK

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 29 aprile 2008, 14:23

Oltretutto, nel mio libro di storia del liceo(autore Moroni), salesiani, è scritto che il Papa, in vacanza del S.R. Imperatore, ne è il luogotenente. Nel medesimo volume è riportato che al Congresso di Vienna il Papa di allora aveva chiesto che fosse ripristinato tale titolo(come richiesto anche dal Sovrano d'Austria), ma l'istanza non venne accolta, nonostante il conclamato principio di legittimità. Una domanda: se ho capito bene, in esercito i componenti dell'arma di cavalleria sono chiamati cavalieri(come gli artiglieri, genieri ecc.), in assenza di ulteriori qualifiche specialistiche(lancieri,cavalleggeri etc.)? Ciao, Fabrizio
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