Tornando allo sconfinato mondo delle decorazioni di origine cinese, vorrei segnalare un'altra "strana" categoria di medaglie e decorazioni che ha da qualche anno iniziato a circolare anche dalle nostre parti.
Mi riferisco a quella sostanziosa massa di distinzioni realizzate per lo più in leghe metalliche di bassa qualità (in genere simil-bronzo), normalmente coniate con scadente definizione, quasi sempre "smaltate" con applicazioni di vernici colorate e nella maggioranza dei casi sospese a dei "passanastri" metallici con un pezzetto di nastro (quasi sempre rosso), che circolano oggi nei più disparati disegni e tipologie cinesizzanti nei vari siti d'asta e nei mercatini specializzati.
Queste distinzioni dovrebbero appartenere al periodo più drammatico e confuso della storia cinese, ossia quello che determinò la suddivisione del potere e del controllo del territorio tra i cosiddetti "signori della guerra", l'invasione dei giapponesi con la creazione del Manchukuo e la formazione delle due correnti, comunista di Mao Tse Thung e nazionalista di Chiank Kai Schek, durante gli anni trenta, quaranta e cinquanta (infatti sul retro di queste decorazioni compare spesso una scritta in cinese con una data riferita a questo periodo).

La manifattura di bassa qualità di queste decorazioni dovrebbe giustificarsi proprio per via delle difficoltà all'epoca attraversate dal Paese. Ma l'enorme quantitativo in circolazione, l'estrema varietà dei modelli prodotti (talvolta scadenti riproduzioni di ordini ed onorificenze del periodo imperiale e repubblicano), l'uniforme e generalizzata "patina" di vecchiaia con cui si presentano, le troppo simili e uniformi caratteristiche produttive, oltre all'impossibilità di classificazione dovuta alla totale mancanza di fonti di riferimento, mi fa suppore che una larga parte di queste decorazioni sia di produzione recente e tutt'altro che autentica.
Cordialmente,
Mario Volpe