Ordini di merito ecclesiastici

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Ordini di merito ecclesiastici

Messaggioda VESCOVOSILVANO » lunedì 24 dicembre 2007, 15:19

Avrete lette, spero l'ntervento del dott. Pier Felice degli Uberti sugli ordini ecclesistici riportato sul sito dell'IAGI.
Mi aveva pregato di attendere questa pubblica dichiarazione prima di render noto l'Ordine ecclesistico che la nostra Chiesa Ha costituito e che, come ebbe a dire lo stesso dott. degli Uberti al primo conferimento dell'ordine, è l'unico in Italia ad avere le carte in regola.... cioò è dovuto alla consulenza, indispensabile e determinante dello stesso, nella stesura degli Statuti.
Voglio approfittare della Gioia del Natale per darne pubblica notizia a tutti attraverso questo forum, serio e meritevole di essere la sede della pubblicazione della notizia.
Ecco il Decreto Istitutivo:
:D :D :D
CHIESA GRECO-ORTODOSSA TRADIZIONALE

SILVANO
PER LA MISERICORDIA DI DIO
Vescovo di Luni ed Esarca d’Italia della Santa Sinodo della Chiesa Greco-ortodossa Tradizionale

Decreto n. 25/2007

Istituzione dell’Ordine di Merito Ecclesiastico dei Santi martiri Agapito ed Alessandro
Istituzione della Confraternita della Guardia d’onore dei SS.MM. Agapito ed Alessandro


Avendo ritenuto opportuno, col consiglio della Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi (International Commission for Orders of Chivalry – ICOC), istituire nella nostra Diocesi ed Esarcato un sistema premiale che abbia l’intrinseco valore spirituale e premiale di riconoscere il merito di qualunque genere a favore della Chiesa, ed è per i fedeli una fonte di impegno cristiano, e quindi, per la sua stessa natura, non ricade in Italia nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.

Ritenuto che niente appare più conveniente che dedicare tale ordine ai SS.MM. Agapito ed Alessandro di cui il nostro Monastero Episcopale di San Serafino di Sarov conserva insigni Reliquie nella Chiesa che per prima vide la presenza ortodossa in Italia, nostra Patria benedetta da Dio, della nostra giurisdizione.

I Santi martiri infatti hanno ricevuto, dopo Cristo, culto fin dai primordi della Chiesa e, seppure in modalità diverse, anche i cristiani di altre confessioni riconoscono il valore insostituibile della loro testimonianza.

Costituendo un sistema premiale, in linea con gli Ordini Ecclesiastici tutt’ora esistenti ed operanti, è un modo laico e civile di riconoscere i meriti e le benemerenze verso la Chiesa, esso, infatti, può esser destinato anche a non ortodossi senza che con questo si rappresenti alcun cedimento nei confronti della fede immacolata della nostra Unica, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa. Esso infatti viene conferito senza alcuna cerimonia liturgica e pertanto esclude la possibilità di rispettare integralmente i sacri canoni là ove essi ci vietano ogni comunione in sacris con gli eterodossi. D’altra parte i benefici portati alla nostra Chiesa da sinceri amici non ortodossi fanno chiaramente comprendere che il nostro rigore in materia di intercomunione non intende rappresentare alcun pregiudizio rispetto al sincero dialogo, all’amicizia ed alla stima verso ogni uomo sincero e onesto. E’ per la stessa ragione che nelle nostre Officiature si prega per i reggitori ed i difensori della nostra Patria, anche se non ortodossi, in conformità col comando apostolico. D’altra parte la presenza disinteressata degli eterodossi alle nostre celebrazioni non viola alcun canone ma, anzi, è un modo prezioso per far conoscere la nostra santa Chiesa ai nostri concittadini che spesso la ignorano.

Pertanto dopo matura riflessione, consiglio e preghiera

ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

Art.1 - Viene fondato l’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO intitolato ai martiri Cristiani cui fu dedicata la prima Chiesa ortodossa fondata nella nostra Diocesi presso il Monastero di San Serafino di Sarov nell’anno 1985, in San Felice di Pistoia. In tale Tempio si conserva l’intero corpo del Martire S. Alessandro di Centocelle ed una insigne reliquia del Martire Giovinetto Agapito di Preneste (l’odierna Palestrina) dono prezioso alla nostra Chiesa dei Benedettini austriaci di Kremsmünster che ne conservano il corpo dopo la sua traslazione da Palestrina durante il Medioevo. L’Ordine della Guardia d’Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, ha l’intrinseco valore spirituale e premiale di riconoscere il merito di qualunque genere e all’interno della Nostra Chiesa a favore della Chiesa, ed è per i fedeli una fonte di impegno cristiano, e quindi, per la sua stessa natura, non ricade in Italia nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.

Art. 2 - È costituita la CONFRATERNITA DELL’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO con lo scopo di vegliare sull’incolumità delle reliquie dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, specie quando vengono trasportate fuori del tempio per particolari celebrazioni; per ricordare il sacrificio e la testimonianza dei Martiri che hanno versato, con totale generosità ed abnegazione, il loro sangue per Cristo. e dedicarsi, a lode di Dio Trino ed in onore dei Martiri, ad opere di cristiana carità e di umana solidarietà. Inoltre essa è un luogo spirituale ove i confratelli arricchiscono la loro interiorità e la loro vita di fede.
La Confraternita è un Organismo della ASSOCIAZIONE DEI CRISTIANI ORTODOSSI IN ITALIA (GIURISDIZIONI TRADIZIONALI) e ne usa il Codice Fiscale. La Confraternita raccoglie in se gli insigniti dell’Ordine, eccezion fatta per quelli insigniti a titolo onorifico che non ne facciano espressa richiesta e tutti gli altri cristiani che chiedono di appartenervi.

Art.3 - Sono approvati gli Statuti delle due istituzioni che segnati rispettivamente delle lettere A e B e firmati da noi e dal nostro Protosincello vengono allegati a questo decreto come sua parte integrante e sostanziale.

Si dispone la trasmissione di questo Decreto alla ACO, nostro Ente esponenziale e patrimoniale perché, ai sensi di Statuto, vengano inserite in esso le due nuove istituzioni della nostra Chiesa.

Dato a Pistoia – San Felice, nel Monastero di San Serafino di Sarov , nostra residenza episcopale ed esarcale, oggi 11/24 Aprile dell’A.D. 2007, memoria del Santo ieromartire Antipa, vescovo di Pergamo.

Il Protosincello Il Vescovo di Luni ed Esarca d’Italia
Arciprete Vitalij Stelyan † Silvano
Silvano di Luni
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Messaggioda Guido5 » lunedì 24 dicembre 2007, 16:17

Cari amici,
credo che, per evitare equivoci, ci siano da precisare due cose: a) che non si tratta di un Ordine cavalleresco; b) che come "decorazione ecclesiastica nell'ambito di un sistema premiale" ha valore solo all'interno della Chiesa che lo ha istituito.

Ciao e Buon Natale a tutti!
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Re: Ordini di merito ecclesiastici

Messaggioda pierfe » lunedì 24 dicembre 2007, 20:11

VESCOVOSILVANO ha scritto:Avrete lette, spero l'ntervento del dott. Pier Felice degli Uberti sugli ordini ecclesistici riportato sul sito dell'IAGI.
Mi aveva pregato di attendere questa pubblica dichiarazione prima di render noto l'Ordine ecclesistico che la nostra Chiesa Ha costituito e che, come ebbe a dire lo stesso dott. degli Uberti al primo conferimento dell'ordine, è l'unico in Italia ad avere le carte in regola.... cioò è dovuto alla consulenza, indispensabile e determinante dello stesso, nella stesura degli Statuti.
Voglio approfittare della Gioia del Natale per darne pubblica notizia a tutti attraverso questo forum, serio e meritevole di essere la sede della pubblicazione della notizia.
Ecco il Decreto Istitutivo:
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Decreto n. 25/2007

Istituzione dell’Ordine di Merito Ecclesiastico dei Santi martiri Agapito ed Alessandro
Istituzione della Confraternita della Guardia d’onore dei SS.MM. Agapito ed Alessandro


Avendo ritenuto opportuno, col consiglio della Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi (International Commission for Orders of Chivalry – ICOC), istituire nella nostra Diocesi ed Esarcato un sistema premiale che abbia l’intrinseco valore spirituale e premiale di riconoscere il merito di qualunque genere a favore della Chiesa, ed è per i fedeli una fonte di impegno cristiano, e quindi, per la sua stessa natura, non ricade in Italia nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.

Ritenuto che niente appare più conveniente che dedicare tale ordine ai SS.MM. Agapito ed Alessandro di cui il nostro Monastero Episcopale di San Serafino di Sarov conserva insigni Reliquie nella Chiesa che per prima vide la presenza ortodossa in Italia, nostra Patria benedetta da Dio, della nostra giurisdizione.

I Santi martiri infatti hanno ricevuto, dopo Cristo, culto fin dai primordi della Chiesa e, seppure in modalità diverse, anche i cristiani di altre confessioni riconoscono il valore insostituibile della loro testimonianza.

Costituendo un sistema premiale, in linea con gli Ordini Ecclesiastici tutt’ora esistenti ed operanti, è un modo laico e civile di riconoscere i meriti e le benemerenze verso la Chiesa, esso, infatti, può esser destinato anche a non ortodossi senza che con questo si rappresenti alcun cedimento nei confronti della fede immacolata della nostra Unica, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa. Esso infatti viene conferito senza alcuna cerimonia liturgica e pertanto esclude la possibilità di rispettare integralmente i sacri canoni là ove essi ci vietano ogni comunione in sacris con gli eterodossi. D’altra parte i benefici portati alla nostra Chiesa da sinceri amici non ortodossi fanno chiaramente comprendere che il nostro rigore in materia di intercomunione non intende rappresentare alcun pregiudizio rispetto al sincero dialogo, all’amicizia ed alla stima verso ogni uomo sincero e onesto. E’ per la stessa ragione che nelle nostre Officiature si prega per i reggitori ed i difensori della nostra Patria, anche se non ortodossi, in conformità col comando apostolico. D’altra parte la presenza disinteressata degli eterodossi alle nostre celebrazioni non viola alcun canone ma, anzi, è un modo prezioso per far conoscere la nostra santa Chiesa ai nostri concittadini che spesso la ignorano.

Pertanto dopo matura riflessione, consiglio e preghiera

ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

Art.1 - Viene fondato l’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO intitolato ai martiri Cristiani cui fu dedicata la prima Chiesa ortodossa fondata nella nostra Diocesi presso il Monastero di San Serafino di Sarov nell’anno 1985, in San Felice di Pistoia. In tale Tempio si conserva l’intero corpo del Martire S. Alessandro di Centocelle ed una insigne reliquia del Martire Giovinetto Agapito di Preneste (l’odierna Palestrina) dono prezioso alla nostra Chiesa dei Benedettini austriaci di Kremsmünster che ne conservano il corpo dopo la sua traslazione da Palestrina durante il Medioevo. L’Ordine della Guardia d’Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, ha l’intrinseco valore spirituale e premiale di riconoscere il merito di qualunque genere e all’interno della Nostra Chiesa a favore della Chiesa, ed è per i fedeli una fonte di impegno cristiano, e quindi, per la sua stessa natura, non ricade in Italia nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.

Art. 2 - È costituita la CONFRATERNITA DELL’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO con lo scopo di vegliare sull’incolumità delle reliquie dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, specie quando vengono trasportate fuori del tempio per particolari celebrazioni; per ricordare il sacrificio e la testimonianza dei Martiri che hanno versato, con totale generosità ed abnegazione, il loro sangue per Cristo. e dedicarsi, a lode di Dio Trino ed in onore dei Martiri, ad opere di cristiana carità e di umana solidarietà. Inoltre essa è un luogo spirituale ove i confratelli arricchiscono la loro interiorità e la loro vita di fede.
La Confraternita è un Organismo della ASSOCIAZIONE DEI CRISTIANI ORTODOSSI IN ITALIA (GIURISDIZIONI TRADIZIONALI) e ne usa il Codice Fiscale. La Confraternita raccoglie in se gli insigniti dell’Ordine, eccezion fatta per quelli insigniti a titolo onorifico che non ne facciano espressa richiesta e tutti gli altri cristiani che chiedono di appartenervi.

Art.3 - Sono approvati gli Statuti delle due istituzioni che segnati rispettivamente delle lettere A e B e firmati da noi e dal nostro Protosincello vengono allegati a questo decreto come sua parte integrante e sostanziale.

Si dispone la trasmissione di questo Decreto alla ACO, nostro Ente esponenziale e patrimoniale perché, ai sensi di Statuto, vengano inserite in esso le due nuove istituzioni della nostra Chiesa.

Dato a Pistoia – San Felice, nel Monastero di San Serafino di Sarov , nostra residenza episcopale ed esarcale, oggi 11/24 Aprile dell’A.D. 2007, memoria del Santo ieromartire Antipa, vescovo di Pergamo.

Il Protosincello Il Vescovo di Luni ed Esarca d’Italia
Arciprete Vitalij Stelyan † Silvano


Ci tengo a precisare per i mali informati che Il Vescovo di Luni ed Esarca d'Italia è il fondatore dell'ACO (Associazione dei Cristiani Ortodossi in Italia - Giuisdizioni Tradizionali) che è un organismo della Chiesa Ortodossa Tradizionale, ma anche un Ente Morale di religione e culto riconosciuto dallo Stato con DPR 14/01/1998) vedere: http://www.comune.pistoia.it/associazio ... sso016.htm

l'Ordine di Merito Ecclesiastico dei Santi martiri Agapito ed Alessandro (sistema premiale assimilabile alle decorazioni ecclesiastiche) e la Confraternita della Guardia d’onore dei SS.MM. Agapito ed Alessandro (assimilabile per chi non conosce queste organizzazioni alle associazioni pubbliche di fedeli della Chiesa Cattolica).

Detto questo è stata chiesta consulenza all'ICOC per l'istituzione di un sistema premiale che riconoscesse il merito alle persone che in qualche modo hanno aiutato l'ACO; come sapere l'ICOC ha il dovere morale di consigliare ed aiutare tutti coloro che seriamente si rivolgono alla Commissione (lo fa sempre senza pregiudizio).

Come vedete dagli statuti questo sistema premiale è perfetto secondo i dettami dell'ICOC riferiti alle Decorazioni Ecclesiastiche, anzì è stato il primo sistema premiale che ha seguito alla lettera il nostro consiglio (oggi siamo a quota 4... e questo in un solo anno!!!).

Come potete valutare da soli leggendo l'editoriale de Il Mondo del Cavaliere e il 2006 ICOC Register le Decorazioni Ecclesiastiche (alcune volte detti impropriamente ordini) sono dei sistemi premiali creati all'interno delle Chiese (noi non entriamo in merito a quella che viene detta canonicità perchè non è nostra competenze), ma diamo valore alla storicità, diffusione e riconoscimento dello Stato dove operano.

Tuttavia per il momento nel 2006 ICOC Register sono elencate solo alcune Chiese storiche, prossimamente dopo profondo esame potremo valutare ed eventualmente aggiungere anche altri sistemi premiali provenienti da diverse Chiese.

Vedete una decorazione ecclesiastica è un premio che l'autorità religiosa di una Chiesa attribuisce a chi se ne è reso meritorio, e non ha nulla in comune con gli Ordini Cavallereschi (assurdità solo a pensarlo) e agli Ordini di Merito degli Stati (molti Patriarchi perchè privi di consulenza hanno copiato - sbagliando - gli ordini di merito degli Stati...), e il suo valore è sempre solo all'interno della Chiesa che lo ha istituito (del resto è la stessa cosa che accade per gli ordini dinastici... che non hanno più legata l'autorità statuale).

Detto questo per fare un esempio terra a terra è come ricevere il Paul Harris Fellow dal Rotary Club, o il We Build del Kiwanis Club, che sono riconoscimenti prestigiosi, ma valgono solo all'interno del service che l'hanno creati.

Questa decorazione ecclesiastica è classificabile fra quelle concesse dalle Diocesi (ad esempio l'Ordine di San Tommaso concesso dal vescovo cattolico di Sao Tomé e Principe) e sono sicuro che il Vescovo di Luni con questa Decorazione Ecclesiastica saprà degnamente premiare tutte le persone che hanno fatto qualcosa per la sua Chiesa sotto tutti gli aspetti.
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Messaggioda VESCOVOSILVANO » lunedì 24 dicembre 2007, 21:51

Ringrazio tanto calorosamente il dott Pierfelice degli Uberti per la precisazione. L'Ordine è un sistema premiame ma NON E' un ordine cavalleresco, a meno che non si voglia intendere la cavalleria nel senso spirituale di attenzione agli ultimi ad alla difesa degli oppressi (di questi - dolorosomante - ce ne sono tanti, tantissimi, specie nel cosiddetto terzo mondo, pensate che la nostra giurisdizione ecclesiastica che è piccolissima ha circa 400 parrocchie in Africa in tre paesi!!!!) che l'ordine si propone anche di promuovere.
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Messaggioda Marcello G. Novello » martedì 25 dicembre 2007, 14:05

Nel congratularmi per l'istituzione di questo sistema premiale desidero sapere se sono già visibili le immagini delle relative insegne.

Grazie
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Messaggioda Lord Acton » martedì 25 dicembre 2007, 14:15

Che bello quando si è chiari e precisi nel dire le cose... :)

Mi associo a Marcello nel chiedere immagini dell'insegna... servono sempre per documentazione.

Buon Natale

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Insegne - statuti

Messaggioda VESCOVOSILVANO » martedì 25 dicembre 2007, 16:51

Le insegler sono in fase di fabbricazione perchè stiamo cercando tra le varie ditte una che ce le faccia ad un prezzo decente (La nostra Chiesa non è ricca) e, per ora, non siamo sotto a E.5000! solo per il modello.
Poi è ovvio che i decorati che le desiderano se li comprano. Noi il conferimento lo facciamo per Diploma. Soltanto nel caso di concessioni a personalità Insigni - come è d'usso - si dona anche la decorazione materiale.
Potete però trovare la descrizione esatta delle insegne nello Statuto che vi trascrivo.




ORDINE ORTODOSSO DELLA GUARDIA D’ONORE
DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO
Ordo Sanctae Ecclesiae Orthodoxae in Italia tutorum martirum Agapiti et Alexandri
Ordine Ecclesiastico di merito della Diocesi di Luni e
dell’Esarcato d’Italia della Chiesa Greco-Ortodossa Tradizionale
Ente Esponenziale e patrimoniale: “Associazione dei Cristiani Ortodossi in Italia (Giurisdizioni Tradizionali )” Ente Morale ( D.P.R. 14/01/1998 e successivo D.P.R. 28/7/2004)



CVIQVE • PRO • VITAE • SVAE • TESTOMONIO • SANCTI • MARTYRES • APVD • DEVM • ET • CHRISTVM • ERVNT • ADVOCATI .....

(Iscrizione del Cimitero di Ciriaca al Campo Verano in Roma).

LA PREMESSA
Il concetto di ORDINE ECCLESIASTICO DI MERITO è abbastanza nuovo ed ha preso piede fra gli studiosi della storia degli Ordini cavallereschi per catalogare gli ormai numerosi attestati di merito che le Chiese cristiane concedono ai propri fedeli o ai propri benefattori.
L’Ordine ecclesiastico di merito sia per storia che per identità non è paragonabile e non ha nulla a che a vedere con gli storici Ordini cavallereschi di origine medievale conferiti dalla Chiesa Cattolica Romana, né tantomeno con gli Ordini di Merito o le Decorazioni di natura cavalleresca conferite da Stati nazionali.
L’ORDINE ECCLESIASTICO DI MERITO sorge nelle Chiese cristiane dove il Vescovo, in quanto successore degli Apostoli, gode, avendolo ricevuto da Cristo stesso, all’interno della propria Diocesi, di ogni tipo di mandato spirituale, e che, per l’alto ministero, ha la facoltà di concedere premi spirituali a coloro che si rendono benemeriti. Ogni Sinodo secondo propri Statuti decide quali sono i poteri e i limiti di questa autorità spirituale.
La DIOCESI DI LUNI E L’ESARCATO D’ITALIA appartengono alla SACRA SINODO DELLA CHIESA GRECA TRADIZIONALE (Ton Enistamenon) e civilmente sono rappresentati dall’ Ente Esponenziale e Patrimoniale “ASSOCIAZIONE DEI CRISTIANI ORTODOSSI IN ITALIA (GIURISDIZIONI TRADIZIONALI)”, ENTE MORALE DI RELIGIONE E CULTO riconosciuto con D.P.R. 14/01/1998 e successivo D.P.R. 28/7/2004.

ARTICOLO 1 – LA COSTITUZIONE E LE FINALITÀ
Viene fondato l’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO intitolato ai martiri Cristiani cui fu dedicata la prima Chiesa ortodossa fondata nella nostra Diocesi presso il Monastero di San Serafino di Sarov nell’anno 1985, in San Felice di Pistoia. In tale Tempio si conserva l’intero corpo del Martire S. Alessandro di Centocelle ed una insigne reliquia del Martire Giovinetto Agapito di Preneste (l’odierna Palestrina) dono prezioso alla nostra Chiesa dei Benedettini austriaci di Kremsmünster che ne conservano il corpo dopo la sua traslazione da Palestrina durante il Medioevo. L’Ordine della Guardia d’Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, ha l’intrinseco valore spirituale e premiale di riconoscere il merito di qualunque genere a favore della Chiesa, ed è per i fedeli una fonte di impegno cristiano, e quindi, per la sua stessa natura, non ricade in Italia nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.
L’Ordine è il più alto riconoscimento tributato nei confronti dei rappresentanti della vita religiosa, civile,culturale, politica e militare che si siano resi insigni benefattori verso la nostra Chiesa.

ARTICOLO 2 – LA SEDE
La sede dell’Ordine è presso la Curia Diocesana ed Esarcale nel Monastero di San Serafino di Sarov, via di Lizzanello 1 in San Felice di Pistoia.

ARTICOLO 3 – I PATRONI
I Patroni dell’Ordine sono i Martiri Agapito ed Alessandro, San Giorgio Megalomartire, San Ceccardo di Luni, San Eutichiano papa di Roma e San Serafino di Sarov.

ARTICOLO 4 – L’AUTORITÀ
II Supremo Reggitore e Prima Dignità dell'Ordine è il Vescovo-Esarca che assume il nome tradizionale di GRAN MAESTRO, con tutti quei diritti ad esso inerenti. Il Vicario Generale della Diocesi ed Esarcato non può sostituirlo in questa funzione Magistrale senza speciale mandato; in caso lo riceva assume, ad tempus e durante munere, la qualifica di Gran Maestro Vicario. Le nomine nell’Ordine avvengono per decreto del Gran Maestro.

ARTICOLO 5 – GLI SCOPI
L’Ordine premia i meriti di qualunque genere ed è concesso ad ecclesiastici, civili e militari.
Gli insigniti dell’Ordine della Guardia d’Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro costituiscono un’eletta Guardia d’Onore attorno alle Reliquie dei Santi Titolari con il precipuo intento di vegliare sull’incolumità delle reliquie stesse, specie quando vengono trasportate fuori del tempio per particolari celebrazioni. Lo scopo è quello di ricordare il sacrificio e la testimonianza dei Martiri che hanno versato, con totale generosità ed abnegazione, il loro sangue per Cristo, nonché l’intenzione di esprimere un segno di gratitudine a tutti coloro che nel corso di questi anni hanno seguito con grande amicizia, fratellanza e dedizione le vicende della nostra Chiesa, rendendosi particolarmente benefattori.

ARTICOLO 6 – I GRADI E LE CLASSI
L’Ordine è diviso in tre gradi: CROCE D’ARGENTO, CROCE D’ORO e GRAN CROCE, ed in due classi, la prima AGLI ORTODOSSI e la seconda, A TITOLO ONORARIO, ai membri di altre confessioni religiose.
Il terzo grado denominato Croce d’Argento è riservato a coloro che hanno servito la Chiesa o l'Ordine con considerevole merito personale.
Il secondo grado denominato Croce d’Oro è riservato a coloro che ricoprano cariche elevate sia civili che militari e che si siano distinti per importanti meriti nei confronti della Chiesa Ortodossa della Diocesi ed Esarcato.
Il primo grado denominato Gran Croce che può essere concesso sia d’Argento che d’Oro è riservato ad Altissime personalità della Chiesa, ai Capi di Stato, ai membri del Governo, ed eccezionalmente anche a persone sia civili che militari di elevatissima posizione sociale altamente benemeriti verso la Chiesa.
La Gran Croce d’oro può essere eccezionalmente può essere concessa col collare.

ARTICOLO 7 – LE INSEGNE
L’insegna dell’Ordine consiste in una Croce cosiddetta “Costantiniana” smaltata di bianco sopra alla quale sono decorate due Alpha d’oro o d’argento secondo il grado, ad indicare le iniziali dei Santi Martiri Agapito e Alessandro. La Croce è pendente da un nastro di seta rosso porpora da portarsi al collo. La terza classe sarà d’argento, la seconda d’oro la prima avrà la Croce poggiata su una stella (placca) d’argento o d’oro secondo la concessione. La Gran Croce è inoltre appesa al nastro per tramite di un’aquila bicefala bizantina, d’argento o d’oro secondo la concessione, quale simbolo della Chiesa Ortodossa.
Il Vescovo Esarca porta il Collare d’oro da cui pende la Gran Croce d’Oro con l’aquila bizantina anch’essa d’oro. Analoga insegna è concessa al Metropolita Presidente della Santa Sinodo a cui appartiene la Diocesi ed Esarcato e può essere concessa ai Capi di Chiesa in comunione con esso.
Le Croci in uso, da chiunque materialmente acquistate, sono di proprietà del Vescovo Esarca e dovranno essere consegnate dagli eredi al momento della morte dell’insignito. Fanno eccezione quelle concesse ai Prelati, non ad personam ma in ragione del loro Officio, che passano ipso jure al successore canonicamente designato.

ARTICOLO 8 - LE FESTIVITÀ
Le festività dell’Ordine sono:
- La Domenica successiva alla festa di Sant’Alessando martire che cade il 14 Maggio del calendario ecclesiastico data a cui viene rimandata la celebrazione anche esteriore. In questa data si associa la memoria di Sant’Agapito a quella dell’altro Patrono.
- La festa di San Giorgio il Trionfatore, Megalomartire, che ricorre il 23 Aprile c.e.
- La festa del Martire Sant’Agapito, il 18 di Agosto c.e.
- Le feste più solenni della Diocesi ed Esarcato a cui i fratelli dell’ordine sono invitati dal Vescovo-Esarca

ARTICOLO 9 – LA CONFRATERNITA
I membri della seconda e terza classe, eccetto quelli insigniti a titolo d’onore, hanno l’obbligo di iscriversi alla CONFRATERNITA DELL’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO, che senza alcuno scopo di lucro, si pone al raggiungimento di finalità di natura ecclesiastica ed umanitaria del nostro Sistema Premiale.
Per quanto qui non esattamente specificato si fa espresso rimando alle Costituzioni della Confraternita stessa ed al regolamento.

ARTICOLO 10 – ESCLUSIONE DALL’ORDINE
Il Gran Maestro può privare con giudizio inappellabile, della Croce coloro che se ne sono resi indegni con gravi comportamenti contraddittori rispetto allo spirito dell’Ordine.

ARTICOLO 11 – DISPOSIZIONE FINALE
Per quanto non stabilito nel presente statuto si rimanda alle consuetudini ed alle tradizioni ecclesiastiche.

Allegato “A” del Decreto Episcopale n. /07
Dato a Pistoia – San Felice, nel Monastero di San Serafino di Sarov , nostra residenza episcopale ed esarcale, oggi 11/24 Aprile dell’A.D. 2007, memoria del Santo ieromartire Antipa, vescovo di Pergamo.
Il Protosincello Il Vescovo di Luni ed Esarca d’Italia
Arciprete Vitalij Stelyan † Silvano


“CONFRATERNITA DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO”

COSTITUZIONI

O • FELIX • GEMINO • MERVIT • QUI • MARTYRE • DVCI | AD • DOMINVM • MELIORE • VIA REQVIEMQVE • MERERI
Iscrizioni vercellesi, (1874), p. 319

LA PREMESSA
È costituita la CONFRATERNITA DELL’ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO con lo scopo di vegliare sull’incolumità delle reliquie dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, specie quando vengono trasportate fuori del tempio per particolari celebrazioni; per ricordare il sacrificio e la testimonianza dei Martiri che hanno versato, con totale generosità ed abnegazione, il loro sangue per Cristo. e dedicarsi, a lode di Dio Trino ed in onore dei Martiri, ad opere di cristiana carità e di umana solidarietà. Inoltre essa è un luogo spirituale ove i confratelli arricchiscono la loro interiorità e la loro vita di fede.
La Confraternita è un Organismo della ASSOCIAZIONE DEI CRISTIANI ORTODOSSI IN ITALIA (GIURISDIZIONI TRADIZIONALI) e ne usa il Codice Fiscale.

ARTICOLO 1 – L’AMMISSIONE E LE FINALITÀ
I membri dell’ ORDINE DELLA GUARDIA D’ONORE DEI SANTI MARTIRI AGAPITO ED ALESSANDRO fanno parte di diritto della Confraternita, con l’eccezione di quelli nominati a titolo d’onore, a meno che non lo domandino espressamente, ma devono presentare domanda di ammissione rivolta all’Esarca.
L’ammissione è anche possibile anche per i fedeli ortodossi che lo desiderano e, a titolo di amicizia, ai fedeli di qualunque confessione religiosa cristiana purché devoti.
I Fratelli e le Sorelle della confraternita hanno come finalità principale quella di dedicarsi, a lode di Dio Trino ed in onore dei Martiri, ad opere di cristiana carità e di umana solidarietà. Inoltre essa è un luogo spirituale ove i confratelli arricchiscono la loro interiorità e la loro vita di fede.

ARTICOLO 2 – IL TRATTAMENTO
I membri si chiameranno tra loro “Fratelli” e “Sorelle”.

ARTICOLO 3 – L’ABITO
L’abito dell’Associazione consiste seguendo la tradizione della antica Chiesa Costantinopolitana è il “mandyas” (mantello) che sarà di colore bianco foderato di rosso porpora e caricato della Croce dell’ Ordine della Guardia d’Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro, e con un colletto rigido sempre bianco cimato con un cordino rosso; gli insigniti della Croce d’Oro avranno il cordino dorato. Coloro che hanno ottenuto la Gran Croce porteranno un cordino dorato frangiato.
I Membri Ecclesiastici sostituiscono il mantello con una riassa di color nero foderata di rosso porpora. La Reggenza porta durante le funzioni religiose e le adunanze solenni la Tonaca di color rosso porpora con le maniche larghe foderate di blu.
Il Vescovo Esarca, Gran Maestro, nelle solenni cerimonie della Confraternita, porta il suo consueto abito ecclesiastico solenne con sopra il Collare con la Croce aggiunto alle sue insegne episcopali.

ARTICOLO 4 – LA CARICHE E DIGNITÀ
L’Associazione è presieduta dal Vescovo-Esarca ed è coadiuvato nella direzione dalla Reggenza.

ARTICOLO 5 – LA REGGENZA
La Reggenza è eletta ogni 7 anni fra i membri dell’Associazione ed è composta di quattro Reggenti.
I quattro Reggenti sono: il Vice Priore Anziano, il secondo Vice Priore, il Tesoriere, il Cancelliere che tiene i registri e stende i Verbali e gli altri Atti Ufficiali. La Reggenza si riunisce almeno una volta all’anno o, comunque, quando il Gran Maestro intende convocarla.

ARTICOLO 6 - AMMINISTRAZIONE
Il patrimonio e le rendite dell’Associazione sono costituite:
A) dalle quote di ammissione;
B) dalle quote annuali;
C) dalle eventuali offerte, legati, eredità.
Eventuali beni che pervenissero alla Confraternita ma che necessitano, per la loro acquisizione, della personalità giuridica, saranno acquisiti dalla ACO come legale rappresentante della Diocesi ed Esarcato e destinate all’uso della Confraternita.

ARTICOLO 8. – SCIOGLIMENTO DELLA CONFRATERNITA
Ove la Confraternita dovesse essere sciolta la Reggenza nominerà un liquidatore ed il Residuo patrimonio verrà devoluto alla ACO.


ARTICOLO 8. – DISPOSIZIONE FINALE
Per quanto non contemplato nei presenti Statuti il Gran Maestro, sentita la Reggenza, potrà emanare un apposito Regolamento.



Allegato “B” del Decreto Episcopale n. /07
Dato a Pistoia – San Felice, nel Monastero di San Serafino di Sarov , nostra residenza episcopale ed esarcale, oggi 11/24 Aprile dell’A.D. 2007, memoria del Santo ieromartire Antipa, vescovo di Pergamo.

Il Protosincello Il Vescovo di Luni ed Esarca d’Italia
Arciprete Vitalij Stelyan † Silvano
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Messaggioda paolosalvatori » martedì 25 dicembre 2007, 19:32

Finalmente una cosa chiara fin dall'inizio, con idee chiare del Vescovo fondatore!
Auguri per la fondazione
Paolo Salvatori
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Messaggioda spinnaker » martedì 25 dicembre 2007, 19:49

Un augurio ed un complimento!!!

Teneteci aggiornati sugli sviluppi.
Con osservanza.

Spinnaker
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Messaggioda VESCOVOSILVANO » mercoledì 26 dicembre 2007, 1:40

Lo faremo, certo, volentieri!
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Messaggioda Cavaliere77 » mercoledì 26 dicembre 2007, 12:14

I miei complimenti le ho lasciato un messaggio privato, spero di esserle di aiuto.
Martino D.
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
Cavaliere77
 
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Messaggioda equites » venerdì 28 dicembre 2007, 19:02

Visto sul noto sito, stavolta in versione francese. Spero sia pertinente...

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"...e per rincalzo il cuore"
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Messaggioda Maramaldo » venerdì 28 dicembre 2007, 19:34

Affascinante poter seguire tutto ciò dalla nascita! La ringrazio, Silvano, di aver condiviso questo con noi.

Con osservanza,


Antonio
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Messaggioda Massoud » sabato 29 dicembre 2007, 12:45

Pregiatissimo Vescovo Silvano,
faccio mie le parole del post precedente per esprimere la sincera curiosità per l'affascinante realtà di cui penso molti di noi sono venuti a conoscenza solo grazie a lei e a questo forum.
Grazie per la condivisione, dunque, assieme all'augurio di ogni bene e successo.
"Ti co nu, nu co ti"
Giuseppe Viscovich, Perasto 1797
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Il Natale

Messaggioda VESCOVOSILVANO » sabato 5 gennaio 2008, 23:44

Il Natale Ortodosso di chi ne ha mantenuto la tradizione è il 25 dicembre dell'antico Calendario Giuliano Costantiniano corrispondente al 7 gennaio, quest'anno Lunedì.
Sarò a celebrare ad Abbiategrasso perchè il parroco è ammalato.
Celebrerò la veglia domani sera alle 18 e la Liturgia Lunedì alle 10 .
Se qualcuno di quelle zone vuole venire a conoscermi....
potrò dedicare poco tempo perchè immediatamente dopo la Liturgia devo ripartire. Sono un Vescovo lavoratore (insegno in un Liceo Filosofia e Storia) e non posso eccedere con i giorni di permesso.


Vorrei fare i secondi conferimenti delle onorificenze la domenica dopo la festa dell'Epifania 819 Gennaio) ma credo che non saremo pronti ed allora li rimanderemo a Primavera.

Se c'è qualche ortodosso che mi legge: buon Nata :D :D :D le!
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