Onorificenze OMI 2007

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Onorificenze OMI 2007

Messaggioda nicolad72 » venerdì 2 novembre 2007, 11:49

Come ormai tradizione il Presidente della Repubblica il prossimo 4 novembre, consegnerà le onorificeze dell'Ordine Militare d'Italia a coloro che ne siano stati insigniti nel corso del 2007
Sono sati creati 9 Cavalieri, 2 Ufficiali ed 1 Commendatore

Ecco i nominativi degli insigniti oltre che la data, il grado e soprattutto le motivazioni del conferimento

Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

COSTANTINO Gen. B. Pietro
Generale di Brigata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante del contingente nazionale e della Joint Task Force, impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed efficace concretezza in una situazione ambientale ed operativa caratterizzata da elevato rischio. Grazie ai risultati conseguiti e alla spiccata professionalità dimostrata nelle attività di contrasto al terrorismo e nell'azione di supporto agli aiuti umanitari, riscuoteva il pieno consenso e considerazione da parte della autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiríyah (IRAQ), 21 aprile - 6 settembre 2005

DE PASCALE Gen. B. Carmine
Generale di Brigata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante della "Joint Task Force", impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, guidava le unità dipendenti con altissima professionalità, elevatissima capacità organizzativa e consapevole coraggio, assolvendo brillantemente, tra l'altro, le complesse e delicate attività connesse al disimpegno del contingente nazionale dalla provincia di Dhi Qar. Grazie ai risultati di spiccata valenza conseguiti riceveva unanimi riconoscimenti nel contesto multinazionale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiriyah (IRAQ), 15 giugno - 02 dicembre 2006

ERRICO Gen. B. Danilo
Generale di Brigata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante del contingente nazionale in Herat e comandante regionale ovest, operava con instancabile tenacia, ferrea determinazione ed eccezionale chiarezza di obiettivi e di metodo, in un contesto contrassegnato da grandi difficoltà ambientali e operative. Grazie alla sua capacità di comando, alla spiccata iniziativa e alla elevata competenza professionale, riscuoteva pieno consenso e considerazione da parte delle autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Herat (AFGHANISTAN), 11 febbraio - 15 ottobre 2006

GRAZIANO Claudio
Generale di Divisione

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante del contingente nazionale a Kabul e della brigata multinazionale Kabul, impegnato nell'ambito della "International Security and Assistance Force" in Afghanistan, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed altissimo senso del dovere in un difficile contesto ambientale ed operativo. La sua limpida ed efficace azione di comando ed i risultati di altissima valenza operativa conseguiti permettevano di raggiungere completamente i molteplici e delicati compiti affidati alla grande unità alle sue dipendenze. Ufficiale Generale che, grazie al suo encomiabile operato ed ai brillanti risultati conseguiti, ha meritato il plauso della comunità internazionale, assicurando grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Kabul (AFGHANISTAN), 20 luglio 2005 - 6 febbraio 2006

PISTOLESE Pietro
Generale di Corpo d'Armata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Ufficiale generale più volte impiegato nel teatro medio-orientale, operava con straordinaria professionalità ed eccezionale senso del dovere nell'ambito delle missioni Temporary International Presence Uno e Due (TIPH I - TIPH II), in Hebron e quale capo missione EU - Border Assistance in Rafah (Palestina), contribuendo in maniera determinante al ripristino dell'ordine e della pace in territori segnati da decenni di conflittualità. I brillanti risultati conseguiti hanno suscitato unanime plauso e consenso da parte dei rappresentanti degli organismi internazionali presenti, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Hebron (CISGIORDANIA) dicembre 1995 - gennaio 1996, gennaio 1997 - agosto 1997 - Rafah (PALESTINA), Novembre 2005 - Febbraio 2007

RANUCCI Gen. B. Roberto
Generale di Brigata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante del contingente nazionale e della Joint Task Force, impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed efficace concretezza in una situazione ambientale ed operativa caratterizzata da elevato rischio. Grazie ai risultati conseguiti e alla spiccata professionalità dimostrata nelle attività di contrasto al terrorismo e nell'azione di supporto agli aiuti umanitari, riscuoteva il pieno consenso e considerazione da parte della autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiriyah (IRAQ), 7 settembre 2005 - 25 gennaio 2006

SANTANGELO Gen. B. Giuseppe
Generale di Brigata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Primo comandante del contingente nazionale in Herat e "coordinatore dell'area regionale ovest dell'Afghanistan" nell'ambito della International Security and Assistance Force, operava con indiscussa professionalità ed elevatissima capacità organizzativa in un contesto caratterizzato da difficile situazione socio-politica e da forti tensioni etnico-tribali. I brillanti risultati conseguiti e l'efficacia del suo operato venivano unanimemente riconosciuti dalle autorità e dai rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Herat (AFGHANISTAN), 27 aprile - 22 agosto 2005

STINGO Vittorio
Capitano

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Ufficiale impiegato in molteplici teatri operativi, evidenziava eccezionali capacità organizzative e di comando, offrendo un contributo di elevatissimo contenuto professionale per il perseguimento degli obiettivi prefissati. Si distingueva in missioni condotte in zone altamente ostili, conseguendo brillanti risultati che suscitavano l'unanime plauso ed il consenso degli organismi internazionali e locali con i quali ha operato, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Sarajevo (BOSNIA), Pec (KOSOVO), Kabul e Kwost (AFGHANISTAN), Tallil (IRAQ), aprile 2000 - luglio 2006

TRUGLIO Giovanni
Colonnello

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Ufficiale superiore impiegato in molteplici teatri operativi, evidenziava eccezionali qualità di comandante offrendo un contributo professionale di elevato contenuto. Con la sua azione incisiva e determinata, caratterizzata da encomiabile coraggio, tenace abnegazione e straordinaria perizia, suscitava l'unanime plauso ed il consenso degli organismi internazionali e locali con i quali ha operato, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Mogadiscio (SOMALIA), Durazzo (ALBANIA), Sarajevo (BOSNIA), Tallil (IRAQ), marzo 1993 - febbraio 2007


Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia

DE GIORGI Amm. Div. Giuseppe
Ammiraglio di Divisione

Data del conferimento: 8- 6- 2007

motivo del conferimento
Comandante delle forze d'altura e comandante dell'Italian Maritime Force, impegnate nelle acque libanesi nell'ambito dell'operazione "Leonte", assumeva la direzione delle attività di coordinamento e controllo di tutte le componenti navali e terrestri, pervenendo in brevissimo tempo alla completa padronanza della situazione, nonostante le difficili condizioni ambientali ed operative. I brillanti risultati conseguiti, ampiamente riconosciuti dalle autorità internazionali, hanno consolidato il ruolo assunto dall'Italia nel teatro operativo, gli hanno assicurato il plauso delle organizzazioni coinvolte nell'area di crisi e hanno dato lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Acque del Libano, 28 agosto 2006 - 19 ottobre 2006

VALOTTO Gen. C.A. Giuseppe
Generale di Corpo d'Armata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante del contingente internazionale in Kosovo impegnato nell'operazione "Joint Enterprise", operava con instancabile tenacia, forte determinazione e chiarezza di obiettivi, sviluppando difficili operazioni interalleate e molteplici attività umanitarie. In stretta aderenza al delicato mandato ricevuto, portava a compimento l'importante incarico affidatogli, anche attraverso delicati incontri politico - militari che mettevano in risalto significative capacità diplomatiche e di comando. Ufficiale Generale che con il suo operato altamente meritorio ed i brillanti risultati conseguiti ha ricevuto il plauso della comunità internazionale dando grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Pristina (KOSOVO), 1 settembre 2005 - 1 settembre 2006

Commendatore dell'Ordine Militare d'Italia

DEL VECCHIO Gen. C.A. Mauro
Generale di Corpo d'Armata

Data del conferimento: 8- 6- 2007
motivo del conferimento
Comandante delle forze NATO in Afganistan nell'ambito dell'operazione "ISAF VIII" operava brillantemente in un contesto operativo e ambientale caratterizzato da forte instabilità, accesi contrasti etnico-tribali ed elevato rischio terroristico. La sua intelligente e attenta azione di comando permetteva la riuscita delle difficili e complesse operazioni militari, garantendo, in particolare, il buon esito delle prime elezioni parlamentari svolte in territorio afgano dopo decenni di instabilità e conflittualità. Ufficiale Generale di elevato spessore professionale che con il suo operato, grazie anche alla consolidata esperienza in campo internazionale, permetteva il conseguimento di risultati di altissimo livello contribuendo in maniera determinante ad accrescere significativamente il lustro e il prestigio delle Forze Armate e dell'Italia. Kabul (AFGHANISTAN), 4 agosto 2005 - 4 maggio 2006
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Messaggioda Cavaliere77 » venerdì 2 novembre 2007, 21:31

Complimenti è solo triste vedere che nessuno si è ,meritato l'onorificenza in patria eppure di meriti ce ne sarebbere anche sotto il profilo militare.
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
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Messaggioda Lord Acton » sabato 3 novembre 2007, 0:17

Onore a loro... vedo con piacere nell'elenco il nome del generale Pistolese che conosco e stimo da molti anni.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
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Messaggioda nicolad72 » sabato 3 novembre 2007, 12:48

GUARDIA D'ONORE ha scritto:Complimenti è solo triste vedere che nessuno si è ,meritato l'onorificenza in patria eppure di meriti ce ne sarebbere anche sotto il profilo militare.


Triste... per fortuna... se avessero meritato l'onorificenza in patria... bhé noi ce la saremmo passata male...

... l'ultimo ad aver meritato l'onorificenza per "azioni in casa" fu il compianto C.A. Dalla Chiesa... per quanto fece contro il terrorismo, e gli anni di piombo non furono esattamente un bel periodo per noi...

Cordialità!
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Messaggioda Francesco Lupo » sabato 3 novembre 2007, 15:02

Buonasera,

Per fortuna per l'OMI non è previsto il famigerato "supporto in Patria", escamotage assolutamente discutibile.

Cordialmente.
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Messaggioda nicolad72 » sabato 3 novembre 2007, 16:06

Francesco Lupo ha scritto:Buonasera,

Per fortuna per l'OMI non è previsto il famigerato "supporto in Patria", escamotage assolutamente discutibile.

Cordialmente.


Non aveva solennemente promesso che questa discussione era chiusa?
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Messaggioda Francesco Lupo » sabato 3 novembre 2007, 17:19

Buonasera,

Ha assolutamente ragione, in caserma mi farebbero fare ammenda con non meno di un paio di bottiglie di ottimo whisky per aver ripreso la discussione...sono disposto a rimediare in qualsivoglia modo.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Giovanni Mattei » sabato 3 novembre 2007, 22:46

Buona sera a tutti,
mi associo anche io ai complimenti per gli insigniti, soprattutto per il Gen. C.A. Mauro DEL VECCHIO, che conosco personalmente in quanto è stato C.te della Base NATO di Solbiate Olona (VA)....
Vorrei però aggiungere una certa nota polemica...sono tutti o quasi tutti Ufficiali Generali....e i loro collaboratori a qualsiasi titolo?..non hanno forse dato e fatto tutto per rendere lustro alle Forze Armate e alla ns. nazione?

Cordialmente

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Messaggioda nicolad72 » domenica 4 novembre 2007, 0:44

Mi spiace ma non posso concordare. L'OMI ha delle ben precise regole e modalità di attribuzione di recente studiate da una apposita commissione per poter riprendere i conferimenti del segno di onore da tempo sospesi.

E' vero che più grosse sono le responsabilità di comando più è facile poter conseguire i presupposti per il conferimento, ma ciò non è detto. Durante la presidenza Ciampi so di marescialli che hanno conseguito il cavalierato OMI.

La responsabilità del comando poi è personale, non ha importanza da quante persone sia composto lo staff che coadiuva chi detiene la responsabilità, ma alla fine l'ultima parola, e conseguentemente la responsabilità, è posta in capo a chi sta al vertice della struttura.

E' pertanto giusto che a certi oneri competano certi onori. Sarebbe profondamente ingiusto che uno solo si assuma le responsabilità e tutti gli onori... ma oggi come oggi, e molte discussioni in questo forum ne costituiscono la prova, in molti la pensano diversamente. La filosofia del meno responsabilità e minor impegno, maggiori privilegi e facilitazioni sembra essere quella che va per la maggiore, purtroppo si tratta solo di una cortina di fumo, di una povera illusione destinata ad infrangersi al primo scoglio della vita, e la cronaca, purtroppo, fa da araldo alla cruda realtà.


Non condivido, quindi la sua idea, e non accetto il contraddittorio su quella che ha definito una polemica... Il comandante ha il pesante onore che gli deriva dal grado... allora a lui e solo a lui competono gli onori che dal suo comando derivano.

Al suo staff, va l'esperienza, i cui membri ben saprano mettere a frutto, quanto arriverà il loro momento di assumersi certi oneri.
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Messaggioda Francesco Lupo » domenica 4 novembre 2007, 10:12

Buongiorno,

Carissimo nicolad72, sono in toto daccordo con quanto hai scritto, mi permetti una piccola osservazione ?

Hai scritto :

" Il comandante ha il pesante onore che gli deriva dal grado... allora a lui e solo a lui competono gli onori che dal suo comando derivano."

Giustissimo, nel mio caso il mio pensiero, parafrasandoTi sarebbe :

" Chi va in missione ha il pesante onore che gli deriva dal compito...allora solo a lui competono gli onori che dalla sua missione derivano."
:wink:


Oggi 4 novembre, il mio pensiero a coloro che portano le stellette anche fuori dall'orario di servizio.

Cordialmente.

P.S. nicolad72 Ti prego di prendere la mia come una battuta, un abbraccio.
P.P.S. scusi Le ho dato del Tu.
Francesco Lupo
 

Messaggioda nicolad72 » domenica 4 novembre 2007, 16:41

Caro Francesco (anche io oso darti del tu),
tu hai una enorme fortuna... il Corpo Militare CRI non ha una Calotta e qualora l'avesse pare non funzionare bene...

... perchè se la Calotta ci fosse (o esistedo funzionasse - in tal caso invito il "verme"o "l'ultimo" a provvedere alla dovuta sanzione di sua competenza) a quest'ora le tue bottiglie sarebbero già diventate almeno 8 e ti assicuro che sarebbero già vuote...

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Messaggioda Giovanni Mattei » domenica 4 novembre 2007, 21:32

Egregio nicolad72, caro Francesco, amico e collega...
concordo con quanto da Voi scritto, ma lasciatemi dire solo una cosa...sono stato Cte di uomini nel servizio attivo, lo sono nei richiami...nella vita di tutti i giorni sono un Quadro in una delle più grandi aziende di costruzioni italiane...ebbene alla fine di ogni esercitazione, missione, cerimonia o cantiere, chi comanda e sa cosa vuol dire obbedire/eseguire sa anche che senza subalterni e/o collaboratori non c'è Cte, e per quanto mi riguarda, ho sempre voluto che prima venissero "premiati" i subalterni/collaboratori, e solo successivamente se i miei comandanti l'avessero ritenuto opportuno il sottoscritto.
Non è retorica, è quello che mio padre (ufficiale di artiglieria contaerea) e mio nonno (cavaliere di Vittorio Veneto) mi hanno insegnato, e sono i valori e i principi che cerco di insegnare a i miei figli.

Cordialmente

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Messaggioda nicolad72 » domenica 4 novembre 2007, 23:57

Ha ragione, ma per i subalterni meritevoli è previsto un anutonomo sistema premiale...

... so, ad esempio, di numerosi ufficiali, marescialli, brigadieri e carabinieri premiati con le medaglie al valore e con le croci al merito della Benemerita... ma la croce OMI l'han coseguta solamente i comandati di vertice... questa onorificenza è destinata a loro.. i coferimenti a ufficiali superiori, inferiori e marescialli sono eventi eccezionali per eccezionali e straordinarie operazioni di comando e di valore...

... non a caso le decorazioni OMI precedono anche l'oro al VM...

ogni livello ha i suoi oneri ed i suoi onori... per il resto basta esser ligi e mansueti...
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Messaggioda Francesco Lupo » lunedì 5 novembre 2007, 14:10

Buongiorno,

Carissimo nicolad72, mi duole non aver calotta in CRI, sono tra coloro che sta cercando di introdurre questa nobilissima Istituzione...Ti confido che il 04 agosto 2006 in quel di Camp Mittica sono stato incalottato con tanto di iniziazione dal Capo Calotta del 131° Reggimento Carri, il tutto a mia insaputa e totale sorpresa, è stato un grandissimo onore, tenuto costantemente vivo data l'amicizia che ci lega.

Cordialmente.

P.S. qualora dovessi avere l'onore di conoscerTi sarei ben lieto di far fuori le 8 bottiglie. :wink:
Francesco Lupo
 

Messaggioda nicolad72 » lunedì 5 novembre 2007, 15:18

il mio incalottamento risale al giugno del 1998, in una delle calotte più antiche e "temute" del Paese...

... bei ricordi ... conservo ancora oggi le chiavi (anche se in realtà è una sola) d'argento donatemi all'atto del termine del servizio di prima nomina, a ricordo dell'importantissimo munere di "cantiniere" ...

Chissà se è possibile discutere di questa istituzione del suo peculiare sistema...

... anche se la piazza più adatta è probabilmente la "principale" in quanto non specializzata.
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