Biglietti da visita nobiliari

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda marcoluca » domenica 21 ottobre 2007, 12:58

Oibò! l'uso della penna è strettamente personale, ci sono penne a sfera con tratto morbido ed altre meno, alcune a mio parere hanno un'impugnatura molto comoda; le stilografiche poi sono solo per pochi poichè il suo uso è limitato, la vedo più come penna da scrivania. Ciononostante io prediligo le stilografiche ed un sol tipo di penna biro, tutte con inchiostro blu!
Sono d'accordo sullo "svecchiamento" dei biglietti da visita ma questo dovrebbe riguardare lo stile generale, non l'uso che se ne fa!
Condivido poi il fatto che
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e forse su questo che si può agire con un nuovo stile, una nuova grafica più consona ai tempi!
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Messaggioda Reginella » domenica 21 ottobre 2007, 14:04

Guido5 ha scritto:...un dizionario di polacco può tradurre semplicemente con "stemma"; in realtà è anche il gruppo di famiglie riunite sotto quello stemma, qualcosa di molto vicino al "clan".
Guido5


Grazie Guido, non avevo nemmeno capito fosse un termine polacco :roll: ...però che bello, mi pare significhi una appartenenza sentita ad un determinato gruppo di persone, più che l'orgoglio di poter sfoggiare uno stemma personale....vabbè sto ricamando filosofia su quattro lettere, ma mi viene così :lol:
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Messaggioda San Marco » domenica 21 ottobre 2007, 14:38

Gentile marcoluca, ma è l'uso o la scelta della penna che è strettamente personale? perchè talvolta non avendola devi usare quella di qualche altro.....per " completare " un biglietto palladiano.
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Messaggioda marcoluca » domenica 21 ottobre 2007, 18:19

San Marco ha scritto:Gentile marcoluca, ma è l'uso o la scelta della penna che è strettamente personale? perchè talvolta non avendola devi usare quella di qualche altro.....per " completare " un biglietto palladiano.


Be'!... hai ragione! :wink: la scelta della penna...che ne comporta poi l'uso, tuttavia chi porta con sè dei biglietti da visita in genere dovrebbe portare con sè anche una penna personale nel taschino interno della giacca. E' la scelta dei particolari che fanno di un uomo un gentiluomo
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Messaggioda San Marco » domenica 21 ottobre 2007, 20:20

Gentile marcoluca forse hai ragione. Se anche il possedere una penna (stilografica?) è un particolare che aiuta a dare ad un uomo una distinzione tale da farlo diventare un gentiluomo, allora un uomo che rivela estrema correttezza e lealtà nei rapporti umani e sociali e non ha la penna, spero stiligrafica. come lo si deve definire?.
Quello che desideravo esprimere nei precedenti interventi, battute a parte, era che il classico biglietto da consegnare al maggiordomo, al valletto o al " mazziere" (dove non era necessaria nessuna penna) è¨ superato, anacronistico, ma valido se non come "rivisitazione" storica, naturalmente secondo il mio punto di vista.
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Messaggioda Reginella » domenica 21 ottobre 2007, 21:18

Però usare i biglietti per un breve messaggio, o un mazzo di fiori magari è così carino....ma non è carino in questo caso i lbiglietto con l'indirizzo etc. etc..
Suvvia, siamo salomonici:
stamparne alcuni con l'indirizzo, tel. e mail magari :D per l'uso comodo e moderno, e alcuni senza.
Il fastidio è minimo per il tipografo (deve semplicemente togliere una riga di caratteri), il costo invariato, e si ha il biglietto adatto a tutte le occasioni.
No? 8)
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Messaggioda San Marco » domenica 21 ottobre 2007, 21:57

Approvo!
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 22 ottobre 2007, 10:30

San Marco ha scritto:In questo interessante argomento dove tutto e più di tutto si è detto portando ciascuno i propri contributi di conoscenza "statica" od "innovativa" mi permetto solo di fare una piccola battuta (mi sia concesso) ad una frase precedentemente riportata :il numero di telefono si scrive a penna:
Ma dobbiamo usare la penna a sfera, quella tuttopen, quella stilografica e di che colore il tratto, blue, nero, seppia o......
Siamo nel 2007.
E' bellissimo il biglietto da visita dei nostri nonni, ma anacronistico. E' come una stupenda Villa Palladiana, ma non funzionale, sena luce elettrica, riscaldamento adeguato, servizi e....servitori. Bella da vedere, da ammirare, ma quasi invivibile oggi come oggi.
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Reginella ha scritto:Però usare i biglietti per un breve messaggio, o un mazzo di fiori magari è così carino....ma non è carino in questo caso i lbiglietto con l'indirizzo etc. etc..
Suvvia, siamo salomonici:
stamparne alcuni con l'indirizzo, tel. e mail magari :D per l'uso comodo e moderno, e alcuni senza.
Il fastidio è minimo per il tipografo (deve semplicemente togliere una riga di caratteri), il costo invariato, e si ha il biglietto adatto a tutte le occasioni.
No? 8)


Esattamente ciò che ho sempre proposto io. Ritengo che le regole del galateo non debbano essere considerate delle divinità e non sono state create fini a se stesse. Tutte le norme, dal codice della strada alla buona educazione, sono nate per agevolare la civile convivenza e, soprattutto, per raggiungere un fine.
Quindi, non si devono considerare intoccabili se viene meno il fine per cui sono state create.
I biglietti di visita con il solo nome e cognome sono nati appunto per essere farsi riconoscere dalla servitù ed essere adeguatamente presentati. Oggi, i biglietti di visita, a mio avviso, servono per fornire a chi li riceve i nostri dati: quindi nome e cognome e, logicamente, indirizzo e numero di telefono. Dover ogni volta scrivere a mano il numero di telefono e l'indirizzo lo trovo inutile. Infatti mi è capitato di vedere persone che, volendo mantenere la tradizione ma anche essere più sbrigativi, avevano già preparato biglietti con scritti a mano il numero di telefono e l'indirizzo. Ma allora, a questo punto, scriviamo a mano anche il nome e cognome, è ancora più elegante :shock: :D

Il biglietto con il solo nome e cognome si può mantenere per brevi risposte, invio di auguri et similia. Anche se, in questi casi, preferisco un biglietto con il proprio stemma (solo lo scudo) in bianco e nero, piccolo, in un angolo. Così da avere il biglietto libero per le scritte (è assurdo dover girare attorno al proprio nome e cognome) ed, eventualmente, usare una busta con i propri dati impressi.
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Messaggioda Guido10 » lunedì 22 ottobre 2007, 10:40

Innanzi tutto un doveroso ringraziamento a GMPd'A per la sua cortese risposta che solo adesso ho avuto occasione di leggere.

Reginella ha scritto:Però usare i biglietti per un breve messaggio, o un mazzo di fiori magari è così carino....ma non è carino in questo caso i lbiglietto con l'indirizzo etc. etc..


Carissima Maria Cristina,

concordo pienamente con quanto scrivi, però qui mi sembra possa sorgere un problema :).
Se mando, poniamo, un biglietto d'auguri (o un mazzo di fiori) ad un conoscente, al di fuori dell'ambito lavorativo, con il quale non sono in intimità, la mancanza di recapiti impedirà ogni eventuale risposta. D'altro canto, in questo caso, vergarli a mano mi sembrerebbe davvero poco carino! E allora? :? :x :?

Un caro saluto

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 22 ottobre 2007, 10:41

Guido10 ha scritto:Innanzi tutto un doveroso ringraziamento a GMPd'A per la sua cortese risposta che solo adesso ho avuto occasione di leggere.

Reginella ha scritto:Però usare i biglietti per un breve messaggio, o un mazzo di fiori magari è così carino....ma non è carino in questo caso i lbiglietto con l'indirizzo etc. etc..


Carissima Maria Cristina,

concordo pienamente con quanto scrivi, però qui mi sembra possa sorgere un problema :).
Se mando, poniamo, un biglietto d'auguri (o un mazzo di fiori) ad un conoscente, al di fuori dell'ambito lavorativo, con il quale non sono in intimità, la mancanza di recapiti impedirà ogni eventuale risposta. D'altro canto, in questo caso, vergarli a mano mi sembrerebbe davvero poco carino! E allora? :? :x :?

Un caro saluto

Guido10

Preferisco un biglietto bianco (al massimo con lo scudo in un angolo, in bianco e nero) e inserire i dati (nome, cognome e indirizzo civico) sulla busta).
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Messaggioda Reginella » lunedì 22 ottobre 2007, 11:53

Guido10 ha scritto:Se mando, poniamo, un biglietto d'auguri (o un mazzo di fiori) ad un conoscente, al di fuori dell'ambito lavorativo, con il quale non sono in intimità, la mancanza di recapiti impedirà ogni eventuale risposta. D'altro canto, in questo caso, vergarli a mano mi sembrerebbe davvero poco carino! E allora? :? :x :?

Un caro saluto

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Verissimo, io sono pigra e pensavo alle solite cose tra conoscenti conosciuti....se il ricevente non sa chi siamo con precisione, allora si manda il tutto col biglietto intestato (non so che nome abbia, quello più grande!)
Se ci fossero problemi di costi col tipografo (cosa che può capitare anche ai titolari di biglietto di visita con corona), un bel cartoncino bianco e penna stilografica 8) .
Può andare così?
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Messaggioda Guido10 » lunedì 22 ottobre 2007, 13:18

Reginella ha scritto: ....Può andare così?


:lol: :lol: :lol:

Ottimo!

Devo dire che anche il suggerimento di Tomaso Giuseppe Cravarezza non mi dispiace affatto. :)

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Messaggioda gabriele d'annunzio » lunedì 22 ottobre 2007, 17:00

Cari amici



volevo farvi una domanda:secondo Voi è possibile oggi,attraverso una scansione ,realizzarsi un biglietto o carta da visita nobiliare,senza ricorrere ad una tipografia..?


Io vorrei farlo e se si mi dovreste indicare il modo o il programma




Grazie
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Messaggioda Reginella » lunedì 22 ottobre 2007, 17:08

Oh no :oops: , senza il rilievo che può imprimere il tipografo è terribile..corone o non corone, quelli fatti con la stampante sono così poco bellini...troppo lisci, non so come dire. Sguisciano.
Già "borghesi" sanno di tirato via, con uno stemma o altro sarebbero veramente...vorrei ma non posso.
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Messaggioda Cottoneum » lunedì 22 ottobre 2007, 23:30

So che un tempo, in Inghilterra, si metteva sui biglietti da visita il club di appartenenza, ove i gentlemen ricevevano la posta (si veda il Debrett's, Vangelo dei galatei, o Il delitto di Lord Savile, di Oscar Wilde).
Esistevano pure i cosiddetti biglietti "Pour prendre congè", dovrei verificare su un vecchio galateo inglese che trovai in ristampa qualche anno fa a Londra.
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