Carissimo Guido
major,
Guido5 ha scritto:Una cugina di mia mamma che viveva a Roma la chiamavo "zia":
proprio questo volevo dire, tu la chiamavi “zia” e non “(seconda) cugina”! L’appellativo “cugino” è, credo, usualmente riservato a parenti appartenenti alla medesima generazione di chi lo usa. Come ha efficacemente detto la gentilissima Marilisa:
da Fiore ha scritto:“si procede per generazioni parallele”.
Il tuo esempio:
Figlio-> Padre-> Nonno-> Zio-> Primo Cugino->
X
È a mio avviso relativo non ad un “Secondo Cugino”, ma ad un “Figlio di un Primo Cugino” che viene così ad essere distinto da:
Figlio->Padre->Nonno->Bisnonno->Fratello del nonno -> Primo Cugino del Padre ->
Y
Che può, a mio avviso, essere chiamato propriamente “Secondo Cugino” in quanto appartenente alla medesima generazione di “Figlio”.
Comunque, mi sembra che stiamo parlando solo di abitudini, per cui, anche se io mi sento confortato nelle mie da quanto riportato su Wikipedia e da quanto detto dalla gentile Marilisa, in mancanza di fonti certe, credo che ciascuno possa legittimamente continuare ad usare la notazione preferita (magari specificando bene cosa intendiamo

).
Da questa discussione capisco perché il Codice non usi il termine cugino, ma preferisca parlare solo di parenti in linea collaterale di grado n!
Per Tiglietstami:
i collaterali fino al quarto grado sono i fratelli, gli zii, i fratelli dei nonni e i cugini primi.
Un saluto
Guido10