da Gallicianus Scriptor » domenica 30 settembre 2007, 1:29
L'utilizzo di "misser" o "messer" nei Regni di Napoli e Sicilia risale all'età medievale: molto usato fino a tutto il Quattrocento, comincia a divenire poco frequente nel corso del Cinquecento e sparisce durante la prima metà del Seicento. A Messina veniva ancora adoperato nel 1623.
Dunque, nel suo caso, potrebbe trattarsi proprio di tale qualifica anche se l'abbreviazione relativa più utilizzata per questa parola era "ms" con la esse in apice, almeno nella parte continentale del Regno.
Nel periodo medievale fu una qualifica adoperata per individui di rango considerevole, sul finire del Quattrocento fu adoperata anche per i feudatari "misser Jacopo Carrafa", "misser Salvatore Carazulo de Neapoli", ecc.
Nel Seicento, infine, proprio in Messina, viene utilizzato "misser" in riferimento ad un ricchissimo mercante di seta calabrese.
Spero di esserle stato di un qualche aiuto.
Saluti
G. S.
Venit tempus ut vadam ad eum qui misit me! Cinis sum, in cinerem revertar: cupio dissolvi et esse cum Christo!