Ordine Domenicano ???

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Tilius » giovedì 20 settembre 2007, 20:03

nicolad72 ha scritto:Ho anche notato un errore nell'alternanza degli smalti bianco/nero differente dalla classica croce domenicana...

... continuo a non essere convinto!


Effettivamente la classica alternanza dei colori nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco, nell'insegna principale per così dire "inciampa" in un nero-bianco-nero-bianco-nero-nero-bianco-bianco... epperò, se di errore si tratta, è ben insistito, ché si ripete identico su entrambe le facce della croce (amor di simmetria? ---della serie:abbiamo sbagliato da una parte, sbagliamo allo stesso modo dall'altra?... o forse una precisa scelta stilistica, volta a interrompere quell'effetto "girandola", un po' fastidioso visivamente, che la rigida alternanza bianco nero produce...? O piuttosto un preciso riferimento simbolico di cui ignoriamo il significato...? mah!?)

Penso comunque che le argomentazioni prodotte confermino, con un margine di incertezza davvero trascurabile, le conclusioni di Lord Acton.
:wink:

PS: in riferimento alla data, debbo dire che ho sottomano insegne (corona d'Italia C, Santi Maurizio & Lazzaro GC) con scatola di quel tipo (molto "squadrate", con le righe sui bordi del coperchio incise che si incrociano in prossimità degli angoli) conferite rispettivamente nel 1937 e nei primi anni '40 (entro '42)... effetivamente però niente vieta che le insegne siano state prodotte precedentemente (anche se sarebbe un caso ben strano... :mrgreen: )
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Messaggioda dpascale » giovedì 20 settembre 2007, 20:31

Antesterione ha scritto:Mai sentito una parola od un accenno in proposito, eppure, in effetti, alcuni storici sostengono che S. Domenico fondò qualcosa come un Ordine Cavalleresco di tipo "inquisitorio" per combattere gli eretici in una regione, prima o durante le fasi di approvazione dell'Ordine.

Non sarei del tutto scettico. Tradizionalmente, tra gli Ordini mendicanti, fu quello che accolse il maggior numero di aristocratici. Ne abbiamo testimonianza nella struttura stessa di alcuni conventi, è possibile che una tradizione si fosse perpetuata in questo simbolo proprio grazie alla sensibilità dei reverendi padri. Anche se ad oggi non ne resta alcuna traccia (o quasi)...


Gentilissimo Andrea, gentilissimi "forumisti",

mi permetto di andare un po' fuori tema; riguardo all'ordine cavalleresco "anti-ereticale" fondato dal Santo spagnolo, ricordo che l'Inquisizione non fu fondata da San Domenico (come invece molti credono, ponendolo tra i santi "cattivi" :1: ): i primi domenicani inquisitori sono nominati nel 1233 (San Domenico morì nel 1221!). San Domenico combattè per tutta la sua vita l'eresia, ma con la predicazione e la preghiera, non al seguito delle armate di Simone di Montfort!

Infine mi può dare qualche delucidazione sul nesso tra accoglienza di aristocratici nell'ordine e architettura dei conventi, come ricordda nel suo intervento? A quali caratteristiche architettoniche, e a quali conventi si riferisce? Sono molto interessato all'argomento.

Grazie a tutti per la discussione e a Tilius per le belle immagini inviate,


Daniele
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Messaggioda Antesterione » giovedì 20 settembre 2007, 22:06

Carissimo Daniele,

Sia in vari conventi maschili che monasteri femminili, si può notare alle volte l'apposito piano degli "aristocratici". Soffitto più alto, entrata alle celle maggiormente decorata e più ampia (così come le celle), corridoi più ampi e viste privilegiate.

Un esempio (ma ve ne sono altri) può offrirglielo l'angelicum di Roma, scorgerà la differenza tra le celle "nobili" e quelle "non nobili". (Tale diversità di "trattamento" per le discendenti di famiglie aristocratiche si rende ancor più evidente infatti nei monasteri femminili, non esistendo per esse una chiara distinzione di "dignità" come tra i fratelli sacerdoti ed i fratelli cooperatori).

Altri conventi confermano questa tradizione. Vi sono stati anche conventi costruiti appositamente per ospitare degli aristocratici (anche in sicilia vi sono diversi conventi che testimoniano questa fase della storia domenicana).

Per quanto riguarda la storia dell'inquisizione, non commento oltre perché i dati storici in mio possesso sono probabilmente gli stessi e dalle stesse fonti, tuttavia, se le esigenze della Chiesa si sono tradotte in quel che fu l'Inquisizione, possiamo certamente immaginare che poco meno di un ventennio prima ci siano state delle forti tensioni tra comunità eretiche e chiesa di Roma... ;)

Non ho prove della veridicità, ma ho letto più volte di questo Ordine del Rosario (pensi che la prima volta che lessi qualcosa in proposito rimasi addirittura scandalizzato...), ma se questa tradizione, come confermerebbero gli statuti che ha visionato Lord Acton, si è perpetuata nel tempo sotto una forma para-cavalleresca, mi sorge il dubbio che qualcosa di vero ci sia.

Ora, se questa "dignità" fosse ispirata alla semplice preghiera ed alla "battaglia all'eresia", può essere. Che sia dovuta ad una qualche altra ragione, può altrettanto essere visto che non abbiamo una quantità di documentazione tale da far sciogliere ogni dubbio e ipotesi.

Personalmente, sostengo che ogni epoca abbia la sua sensibilità "etico-morale" e risponda alle esigenze secondo la cultura ed il livello di civiltà raggiunti.

E' anche vero che non tutti gli inquisitori furono domenicani e che tale ruolo fu ben diviso tra i due maggiori ordini mendicanti, ma non avendo dati storici che confermino la fondazione o l'infondatezza di questo "Ordine del S. Rosario" o di questi "Cavalieri del S. Rosario", mi riservo ancora il beneficio del dubbio. ;)

Dubbi che avrei voluto sciogliere magari visionando il prezioso libello di cui si è parlato pocanzi... e che tenterò di sciogliere chiedendo a qualche frate, pur sapendo che i giovani sacerdoti non ne sapranno nulla...
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Messaggioda Lord Acton » giovedì 20 settembre 2007, 23:12

L'unica altra cosa che posso dire sul libretto che visionai in un grosso archivio privato, insieme a molti altri statuti, regolamenti, notiziari e manuali di Ordini di ogni genere è che era certamente una pubblicazione dell'Ordine Domenicano e che era degli anni '20, non ebbi il tempo di leggerlo tutto, ne avrei dovuto leggere centinaia in soli tre giorni, ma ci diedi una buona occhiata e presi qualche appunto.

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Messaggioda Andrea Conti » sabato 29 settembre 2007, 16:16

Le insegne pubblicate sono del tutto identiche a quelle usate dai membri della “Militia Christi”, un’associazione di diritto pontificio – eretta dal Pontificio Consiglio per i Laici il 21 novembre 1981 – che si considera come “héritière du séculaire ordre de chevalerie du même nom”, cioè l’Ordine cavalleresco fondato da San Domenico nel 1209.

Riporto quanto ripreso dal loro sito - http://www.militia-christi.org - in lingua francese.

Nel 1868 "A Rome (…) le Comte de Beaumont entreprend, avec le R.P. (Vincent) Jandel, maître général des dominicains, de réactiver l’Ordre de la Milice de Jésus- Christ pour la défense des Etats pontificaux. En 1871, le Père Jandel a l’intuition toute dominicaine de donner à l’Ordre une charte militante pour en faire « une croisade pacifique des temps modernes. Ce projet est béni par le Pape Pie IX.

De 1886 à 1916, sous le gouvernement du comte Dominique Piccoli, l’Ordre connaît en Europe un remarquable rayonnement chevaleresque, religieux et social et se maintient jusqu’en 1959. A partir de 1959, sous l’impulsion du frère Emmanuel Houdart de la Motte, l’Ordre de la Milice de Jésus- Christ recrute des jeunes issus du scoutisme et entre dans une providentielle période de rénovation. Les constitutions de 1959 adaptent l’Ordre à une chevalerie des temps modernes. Il est érigé canoniquement par Mgr Lamy, archevêque de Sens

L'archevêque de Sens, voulant redonner à la Milice de Jésus Christ une structure appropriée à l'époque présente, modifia ses statuts, en adaptant ses finalités aux directives conciliaires et en l'érigeant en pieuse association de laïcs selon les canons 684-725 du code de droit canon, par décret du 2 février 1973.

En 1971, à la demande du Saint Siège, l’Ordre entreprend sa propre réforme conciliaire et se transforme en Association de fidèles laïcs (1973), sans renoncer à sa vocation de chevalerie spirituelle. En 1981, l’Association Militia Christi est reconnue « de droit pontifical » par le Conseil pontifical des laïcs. Jean-Paul II l’exhorte à l’apostolat et au témoignage de Jésus-Christ dans le monde actuel et dans l’Eglise".

Non potrebbe darsi che tali insegne - realizzate a Roma - appartengano proprio al periodo in cui questa associazione ("Ordine"?) era attiva nella Città Eterna?

Cordialmente,

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Messaggioda Tilius » sabato 29 settembre 2007, 17:23

...posso solo notre che l'alternanza dei colori delle croci "domenicane" dell'associazione segnalata è ancora diversa: nero-bianco-nero-nero--bianco-nero-bianco-bianco... :roll:

La fattura delle insegne postate è comunque certamente d'anteguerra (anni '20-'30).
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Messaggioda Lord Acton » sabato 29 settembre 2007, 18:18

Esatto, conosco bene le insegne della Militia Christi e sono identiche alla croce Domenicana solo che hanno gli estremi maggiormente gonfiati e rientranti, tipo gli ordini di Calatrava e Alcantara, come si può facilmente vedere anche nel link proposto.

La differenza principale tra la croce Domenicana e quella della Militia Christi è che quella Domenicana è latina e quella della Militia Christi è greca.

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Messaggioda Antesterione » domenica 30 settembre 2007, 16:31

Ringrazio Andrea Conti per l'interessantissima segnalazione.

Faccio notare che i Domenicani usino diverse fogge di croce, di stile anche più o meno moderno a seconda delle occasioni, non vi è una costante nella forma. (Anche lo stesso stemma viene rappresentato in diversi modi, talvolta quello classico, talvolta simile allo scudetto che si vede in questo stesso thread ecc.)

L'unica costante (Sia per la croce che per lo stemma) è l'alternanza di bianco e di nero. ;)
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Messaggioda VESCOVOSILVANO » venerdì 19 ottobre 2007, 11:59

Per quel poco che ne so l'ordine in Questione " Ordo Sanctissimi Rosarii B:M:V: de Ordine Praedicatorum" fu istituito dal l'Ordine domenicano con la Benedizione pontificia per ricordare la Battaglia di Lepanto (di qui il Trofeo d'Armi che sormonta la Croce) e per continuarne lo spirito.
Che fine abbia fatto non lo so proprio, mas oggi i domenicani hano da inventare le messe con consacrazione laicale in olanda, hanno altro a cui pensare!!!!!!
Silvano di Luni
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