da Morello » giovedì 20 settembre 2007, 13:26
Gentili Amici,
come già anticipato dal conterraneo "frentano" Lasa pur dir, fiorì in Ortona tra la fine del XIV ed i primi decenni del XVI secolo, una famiglia Riccardi, probabilmente ramo di quella napoletana. Molto influente nel Regno di Napoli nel XV secolo, specialmente con Francesco I (+ 1424), Ciambellano, Siniscalco, Castellano a Napoli, Ambasciatore a Costanza per l'elezione a Pontefice di Martino V, Vicerè e Governatore di Perugia (1408-1414). Fu feudataria di molti feudi abruzzesi e non, e trasse parentela con cospicui e nobili casati napoletani. Nel XV secolo Ortona con i Riccardi fu filoangioina, tanto quanto Lanciano con i Ricci fu filoaragonese, questo acuì i rapporti, già molto tesi per motivi commerciali, tra i due centri frentani, sfociando in una guerriglia fratricida. Filoangioini sino all'ultimo, alcuni rami del casato abbandonarono Ortona e il Regno dopo la vittoria della Spagna (inizi XVI secolo). Si trasferirono ad Urbino, Pesaro, Modena, Mantova e Bologna. Durante l'esilio fiorì Sigismondo Riccardi, Signore di Caprara, più noto come "Morello da Ortona" nelle corti di Urbino e Mantova, amico di Pietro Bembo, ed immortalato da Baldassar Castiglione nel famoso "Cortegiano". L'ultimo ramo della famiglia, almeno che io sappia, di trasferì da Pesaro a Bologna, dove si estinse con un canonico nella secoda metà del XVIII secolo. La famiglia era talmente legata al paese d'origine, che una volta in esilio iniziò ad appellarsi Riccardi d'Ortona, e nell'Università di Bologna si può ammirare il quadro raffigurante Francesco Maria Riccardi d'Ortona, vissuto nel XVII secolo.
Ad Ortona resta solo metà della loro torre (XV sec.), passata nel XVI secolo ai de Sanctis.
Cordialità.
Nicola Serafini
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS