da Morello » lunedì 17 settembre 2007, 13:28
Gentile Sig. Anelli,
nel testo di Carlo Mascitelli, "Chieti. Itinerario storico turistico", Chieti, Solfanelli, 1990, che pure elenca diversi palazzi, trovo solo: "Torre Anelli, in contrada Sant'Anna, costruita in laterizio e coronata da merlatura ghibellina. Costruzione medievale restaurata nel secolo passato (quindi nell'800!)"...."Palazzo Carusi-Bucciante, già de Lellis, in via Cesare De Lollis n. 56, a due piani con due fronti esterne e due ordini di finestre decorate con mostre rococò scolpite in pietra". I de Lellis, nel corso dei secoli hanno avuto diverse proprietà a Chieti, passate poi ad altri casati. Inoltre, sfogliando Gaetano Meaolo, "Venerdì Santo a Chieti", Chieti, Solfanelli, 1986, le confermo che il cognome originario Sallecchia si è trasformato definitivamente in Selecchy, alla fine dell'800. L'A. afferma che il cognome fu ingentilito, probabilmente, poichè i Selecchy si imparentarono con i Valignani duchi di Vacri. Stando a questo autore, un Palazzo Pellicciotti esisterebbe a Chieti presso il Seminario Diocesano, che si erge tra Via Arniense e Corso Marrucino. Per quanto concerne il cognome Anelli-Ferramaosca, posso dirLe, ma forse Lei già ne è a conoscenza, che un Nicola Anelli-Ferramosca, credo di Chieti, già ricevuto Cavaliere d'Onore e Devozione, passò in Giustizia nel 1840, nel SMOM. Un Vittorio d'Anelli, di Vasto, fu ricevuto nel 1958 o 1959, quale Cavaliere di Grazia e Devozione nel SMOM. I Ferramosca, come saprà, discendevano da Ettore Fieramosca, Conte di Mignano, eroe italiano della Disfida di Barletta, del 1503, credo. I Ferramosca si estinsero nei Leognani, da cui i Leognani-Ferramosca, famiglia imparentata con i de Sanctis di Ortona. Se verrò a sapere qualche altra notizia, Le riferirò, devo ancora parlare con un paio di amici teatini.
Cordialità.
Nicola Serafini
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IN IVSTOTIA ET PACE PROBITAS