Cavalieri sotto i gloriosissimi nomi di Gesù Maria

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cavalieri sotto i gloriosissimi nomi di Gesù Maria

Messaggioda antonio_conti » venerdì 16 luglio 2004, 9:19

Gentili partecipanti al Forum,
ho trovato notizia (C. Stornajolo, Codices Urbinates Latini, t. III, p. 666) di un codice contenente "Capitoli fatti per la fondazione della nuova milizia delli cavalieri sotto la protezione delli gloriosissimi nomi di Gesù Maria". Questi Capitoli sono datati 1616.
Si tratta di un manoscritto già della Biblioteca dei duchi di Urbino.
Sapreste dirmi qualche cosa su questa milizia?

In Luigi Cibario, Descrizione degli Ordini Cavallereschi, vol. II, p. 382, ho trovato notizia di un Ordine della Milizia di Gesù. Un progetto in tal senso venne presentato a papa Paolo V (1605-1621).
Si tratta forse della medesima Milizia di cui parla l'albarano oggi custodito alla Vaticana? Come andò a finire la vicenda?

Se poi qualcuno sapesse dirmi che cosa è esattamente un albarano, sarei ancora più felice :wink: .

Un cordiale saluto a tutti.

Antonio Conti
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Re: Cavalieri sotto i gloriosissimi nomi di Gesù Maria

Messaggioda omero » venerdì 16 luglio 2004, 11:19

antonio_conti ha scritto:(...omissis...) Se poi qualcuno sapesse dirmi che cosa è esattamente un albarano, sarei ancora più felice :wink: .


Gent.mo Signor Conti,

con albarano si indica generalmente un atto pubblico di varia natura: ho trovato traccia in rete di un albarano (o precario), inteso come "atto di compromesso riguardante una lottizzazione del terreno in vista del definitivo atto notarile". Ma ce ne sono di diversi tipi, stipulati tra due Università, tra due Signori, etc.


Cordialmente,

Pier Carlo Omero Bormida
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Ok per l'albarano, ma la milizia?

Messaggioda antonio_conti » domenica 18 luglio 2004, 0:05

Buonanotte a quanti leggeranno questo mio intervento nelle prossime ore... ormai è l'una passata...
Buongiorno a quanti lo leggeranno a partire da domattina...

Ringrazio molto il Sig. Omero per avermi sollecitamente tolto dall'imbarazzo di non sapere che cosa è un albarano, temevo si trattasse di un parente stretto dell'AVOCO :lol:

Ma questa milizia? Davvero nessuno la conosce?
Forse, vista l'ora tarda, sto dormendo e non mi sono accorto che effettivamente le due milizie che ho citato sono la stessa cosa? Se è così, non fatevi scrupoli... datemi un pizzicotto :wink: .

Antonio Conti
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Re: Ok per l'albarano, ma la milizia?

Messaggioda omero » lunedì 19 luglio 2004, 11:41

antonio_conti ha scritto:(...omissis...) Ringrazio molto il Sig. Omero per avermi sollecitamente tolto dall'imbarazzo di non sapere che cosa è un albarano, temevo si trattasse di un parente stretto dell'AVOCO :lol:


Gentilissimo Sig. Conti,
questo AVOCO ha già rubato il sonno a molti di noi, almeno ALBARANO l'abbiamo individuato! :wink:

Con viva cordialità,

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Re: Ok per l'albarano, ma la milizia?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 luglio 2004, 17:40

antonio_conti ha scritto:Ma questa milizia? Davvero nessuno la conosce?


Beh, pare che l'abbia conosciuta Goffredo di Crollalanza, che nella sua Enciclopedia araldico-cavalleresca, pag. 311, così parla dell'Ordine di Gesù e Maria:

"Fondato nel 1615 da Papa Paolo V per difendere gl'interessi della chiesa contro gli eretici e gl'infedeli. Si componeva di 33 commendatori e di un gran numero di cavalieri, di cappellani e di frati serventi. S'ignora assolutamente la storia di esso. Il Péré Helyot (Illustration des ordres monastique, religieux et militaires) crede persino che rimanesse sempre un progetto".

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Grazie

Messaggioda antonio_conti » lunedì 19 luglio 2004, 20:24

Gentile Fra' Eusanio,
cominciavo a dubitare che non avesse anche per me una parola competente.
L'attesa è stata premiata dalla sua cortese segnalazione.
Purtroppo siamo, però al punto di partenza. Il codice alla vaticana, proveniente dalla biblioteca ducale di Urbino sembrerebbe essere una sorta di atto costitutivo al quale evidentemente non doveva essere stato estraneo Francesco Maria II Della Rovere, ma se nemmeno il di Crollalanza è riuscito a sapere nulla di più, dubito che si possa andare oltre.

Ancora grazie per la segnalazione,
un cordiale saluto

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Re: Grazie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 luglio 2004, 20:32

antonio_conti ha scritto: Gentile Fra' Eusanio, cominciavo a dubitare che non avesse anche per me una parola competente.

Le parole si trovano sempre, i dati ed i fatti a volte! :wink:

L'attesa è stata premiata dalla sua cortese segnalazione. Purtroppo siamo, però al punto di partenza. Il codice alla vaticana, proveniente dalla biblioteca ducale di Urbino sembrerebbe essere una sorta di atto costitutivo al quale evidentemente non doveva essere stato estraneo Francesco Maria II Della Rovere, ma se nemmeno il di Crollalanza è riuscito a sapere nulla di più, dubito che si possa andare oltre.

Il problema è un altro: ammesso che quel codice sia davvero l'atto costitutivo di questo Ordine, bisognerebbe vedere se esso ha trovato pratica attuazione... e su questo sì che ho molti dubbi.

Ancora grazie per la segnalazione, un cordiale saluto

Grazie a lei del bel quesito.

Antonio Conti


Ma siamo sicuri che non si riesca a "carpire" nulla del contenuto di quel codice? :wink:

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 21 luglio 2004, 19:46

Scrisse Stornajolo come descrizione sommaria del codice:
"Cod. n. 993, sec. XVII"
"Copia capitoli fatti per la fondazione della nuova milizia delli cavalieri sotto la protezione delli gloriosissimi nomi di Gesù Maria, 1616".
"Inc. Per il presente albarano come fosse pubblico istromento."
"Des. Al terzo anno si conceda detta commenda o si concedano a chi vanno per anzianità con le entrate."

Purtroppo il regolamento della Biblioteca Apostolica Vaticana mi vieta l'accesso, pur potendo essere presentato da notissimo storico, padre benedettino, per il fatto che sono ancora solo un fuoricorso "storico" e non ancora dottore :oops: .
Peccato, perché risolvere l'aspetto della partecipazione dell'ultimo duca di Urbino alla costituzione (o la progetto di costituzione) di quell'Ordine cavalleresco sarebbe stato il punto finale della trattazione dell'araldica dei conti e dei duchi di Urbino che sto per concludere.

Dunque il mio interesse contingente è legato alla partecipazione roveresca, ma certamente il quesito di più generale importanza è quello da lei proposto.
Mi domando se la Santa Sede, istituzione generalmente deputata a riconoscere (e immagino a conoscere) gli ordini cavallereschi (specie del tipo di quello di cui stiamo trattando), non abbia un registro, o un archivio dove custidire gli atti relativi alla vita di questi Ordini.
Per esempio anche solo la comunicazione dell'elezione di un nuovo Gran Maestro o altri atti simili...

Ancora grazie e
un cordiale saluto :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 21 luglio 2004, 20:20

antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Mi domando se la Santa Sede, istituzione generalmente deputata a riconoscere (e immagino a conoscere) gli ordini cavallereschi (specie del tipo di quello di cui stiamo trattando), non abbia un registro, o un archivio dove custidire gli atti relativi alla vita di questi Ordini. Per esempio anche solo la comunicazione dell'elezione di un nuovo Gran Maestro o altri atti simili...
Ancora grazie e un cordiale saluto :wink:
Antonio Conti


Caro Antonio,
la domanda ha una sua piena ed effettiva validità, ma qui il problema di fondo è un altro: siamo davvero sicuri che l'Ordine di Gesù e Maria sia mai stato effettivamente attivo ed operante?

Soltanto dopo averlo appurato, sarà il caso indagare nel senso indicato :wink: ...

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