non vorrei sembrare noioso, o peggio, ma mi permetto di ribaltarvi subito la notizia che ho appena appreso da Internet:
"Cangrande I della Scala - La morte e il corredo funebre di un principe del medioevo europeo - Verona, Museo di Castelvecchio, ottobre 2004- gennaio 2005
Cangrande è il più illustre protagonista veneto del medioevo europeo, un vero e proprio mito la cui morte è avvolta ancora dal mistero. Nato nel 1291 portò, dal 1311 fino alla sua morte avvenuta nel 1329, Verona e la signoria degli Scaligeri alla massima potenza politica e culturale. Conquistò in pochi anni Vicenza, Feltre, Belluno, Padova, Treviso oltre a Mantova e alla sua corte vennero studiosi e letterati da ogni parte d’Italia, che lo celebrarono in numerose poesie. Cangrande accolse Dante Alighieri che gli dedicò la terza cantica nella Divina Commedia. Morì a soli 38 anni, appena entrato vittorioso a Treviso. Era il 18 luglio del 1329. Dopo aver ricevuto le chiavi della città, chiese da bere: gli venne dato un calice di acqua freschissima. Colto da febbre violenta e da una colica il 22 luglio Cangrande moriva. Questa è la leggenda o la storia vera? È morto per una banale congestione o è stato davvero avvelenato? Lo scorso febbraio a Verona, alle spalle di piazza delle Erbe, è stata aperta l’arca del condottiero scaligero. Il corpo del principe, come nella precedente apertura nel 1921, era eccezionalmente mummificato. Sono stati effettuati prelievi di vario tipo e sono state eseguite particolari indagini scientifiche. L’intento di questo corposo volume è di chiarire finalmente un giallo storico e attraverso i nuovi risultati restituire una nuova pagina di storia e di cultura a questa città che in epoca altomedioevale è stata davvero una capitale."
Bene

si arriva in cielo