Gentilissimo Signor Andrea,
Lei può ritenersi fortunatissimo perchè può consultare l'archivio parrocchiale, e mi creda che questo è il primo importante intoppo che si incontra!!!
Che scriverLe.........il genealogista è una professione che tutti sipuò svolgere, come più volte ribadito in questo forum IAGI. Poi come è nella natura delle cose ci si scontra con dei muri.....insormontabili. Tutti sappiamo sostituire ed avvitare una lampadina elettrica quando questa non funziona più, ma andare a riparare o ad istallare un nuovo impianto elettrico a norma CEE, beh qui ci vuole l'elettricista.
Ecco perchè vi sono anche i genealogisti dilettanti per passione e professionisti.
Che consiglio darLe, è l'esperienza, lo studio profondo ed intenso che porta alla conoscenza dei documenti cartacei. Questi ultimi, i documenti cartacei, bisogna amarli, accarezzarli, ma non troppo,sentirne il profumo......appassionarsene... e poi si possono interpretare e "tradurre". Se li si vede estranei, o se di essi se ne fa una sterile e fredda copia digitale a nostro uso e consumo, come proposto da Santolina essi ,checchè si voglia dire perdono di "valore e di identità", si snaturalizzano.
Alla base di tutto quindi, secondo il mio punto di vista, vi è l'esperienza, abbinata allo studio di pubblicazioni che ci aiutino e ci supportino nella nostra ricerca. E ce ne sono tante mi creda!!! certo molte valide, altre no.
Le consiglio di leggere la bibliografia proposta dal Signor Alessio Bruno Bedini che troverà in questo forum IAGI Bibliografia per un primo approccio
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=2496
Ma per darLe altri consigli bisogna conoscere naturalmente dove è la località ove è situato l'Archivio parrocchiale che Lei sta consultando e a quale Diocesi o Arcidiocesi appartiene.
Le fonti genealogiche, come Lei sa, non sono identiche in tutta italia, sopratuitto per il passato (ante 1865).
Nel Regno di Napoli, ad esempio, vi erano i Registri dello Stato civile sin dal 1809, in altre località d'Italia bisognerà aspettare l'anno 1865!!!
Che scriverLe ancora....stia attento ai Suoi occhi!! come è già stato scritto dal Signor Ferrante Mancini Lucidi(non vorrewi ripetermi!!!!)
Saluti e.... Buon Lavoro