Grazie
Alex
Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72
Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Signor Antesterione,
mi sembra necessario informarLa di alcune cose
1. Quì nessuno ritiene che oggi l'Ordine Teutonico sia una Ordine cavalleresco.
Si è parlato di Ordine di SubCollazione. Questa definizione presuppone senza ombra di dubbio il definire l'Istituto di Vita Consacrata anche un Ordine Cavalleresco. E' proprio l'inserimento dell'Ordine Teutonico tra gli Ordini Cavallereschi e l'uso della dicitura di Sub Collazione che mi ha spinto a intervenire.
2. L'Ordine della Mercede per la redenzione degli schiavi, già Real e MIlitare Ordine della Mercede, non è più Reale o Militare da un pezzo e negli anni tra le due guerre una commissione cardinalizia appositamente riunita affermò ciò, confermando inoltre che tale Ordine non era in alcun modo autorizzato a concedere onorificenze o benemerenze di sorta ed in nessun modo, quindi, salvo nuovi provvedimenti l'attuale concessione di qualsivoglia decorazione o similia è _un abuso_
Se rilegge il mio intervento, è esattamente quel che sostengo anch'io trovando, dal mio punto di vista, (o forse oggettivo) similitudini con la posizione attuale dell'Ordine Teutonico, nel "braccio laico" mercedario riconosciuto internamente ed al quale il rispettivo Maestro Generale si rivolge usando l'appellativo di Cavalieri.
3. Lo statuto dell'Istituto dei Familiari dell'Ordine Teutonico afferma all'articolo 1 che da tempi immemorabili l'Ordine aggrega laici e religiosi benemeriti quali Familiari, non si tratta quindi di una figura nuova. Si afferma inoltre che il solo Gran Maestro ha il privilegio di ammettere persone all'Istituto dei Familiari. Lo statuto è approvato dalla Santa Sede.
Non mi pare che nel mio scritto, abbia detto qualcosa di diverso da quanto espone al punto 3. Se rilegge se ne accorgerà. Ritengo infatti i Familiari, i Donati, gli Oblati, e così via, delle figure storiche degli Ordini Cattolici. Ciò tuttavia, non significa che allo stato attuale, si possa definire come una "Classe Equestre" secondo quello che possiamo chiamare un "diritto cavalleresco". I Donati di devozione, al contrario, fanno parte delle classi Equestri dello SMOM, in quanto questo Ordine è ancora un Ordine Cavalleresco.
Se rilegge quanto ho scritto, ritengo che l'appartenenza come familiare sia assolutamente onorevole, tuttavia essa rientra, considerata la natura attuale dell'Ordine, in una sorta di Terz'Ordine che rievoca nella simbologia delle proprie insegne il passato cavalleresco (l'ho anche ribadito in più punti nel mio intervento).
Per cui, la mia posizione non è assolutamente in contraddizione con quanto espone al punto 3. Ritengo solo che un Ordine non più Equestre non possa creare un Terz'Ordine che erediti il crisma equestre. Sarebbe una contraddizione che la prima classe dell'Ordine, non riconosciuta come Ordine Cavalleresco, perdendo de facto la condizione di valida fons honorum riconosciuta, possa creare cavalieri o classi che siano diverse dalla natura propria dell'Ordine, al contrario può costituire una fons honorum "spirituale", "memoriale" della gloria passata, ma non sufficiente a modificare la realtà attuale dei fatti.
Dunque, non metto in dubbio la qualità di questa nobile appartenenza, o il fatto che possa considerarsi realmente appartenente all'Ordine Teutonico e quindi erede anche della gloria e della benemerenza di questo Ordine Crociato. Non metto in dubbio neanche il fatto che sia appartenenza onorevole. Metto in dubbio che si possa confrontare allo stato attuale a delle Classi Equestri come quelle dello SMOM, o a delle condizioni precise quali quella di Sub Collazione, che mi creda, non può essere applicata a questo Ordine, ormai esclusivamente Istituto di Vita Consacrata, proprio come l'Ordine della Mercede attuale.
Aggiungo due domande
Cosa non fa di un Cavaliere d'Onore, che conserva insegne ed abito cavalleresco, sostanzialmente immutate da quando esistono i Cavalieri d'Onore, un Cavaliere ? il fatto di non appartenere ad un Ordine cavalleresco ? beh, allora sono in buona compagnia dato l'innumerevole quanitativo di cavalieri che non appartenevano ad un Ordine cavalleresco nella storia della Cavalleria (p.es antichi Cavalieri Aurati e Cavalieri del Santo Sepolcro prima della formalizzazione di tali antiche tradizioni in veri e propri Ordini)
Mi perdoni, anche questa volta, con approssimazioni e confronti di realtà non appartenenti ad una medesima categoria, non credo che si arrivi ad una verità.
Credo che la differenza la faccia la fons honorum, in questo caso non riconosciuta più.
Al contrario, ai Cavalieri del Santo Sepolcro (nella fase storica a cui si riferisce) veniva riconosciuto il titolo di Cavaliere e la dignità corrispondente, nonché anche utilizzata la denominazione di "Ordine" che raccoglie gli appartenenti a questo nobile sodalizio. Non vedo dunque come possa confrontare queste realtà pienamente legittimata pur nella sua singolarità e giunta fino a noi in modo inequivocabilmente "cavalleresco".
Non mi pare che la Santa Sede riconosca invece apertamente questo titolo di "Cavaliere d'Onore". E' un appellativo, non un titolo valido che promana da una fons honorum che sia stata autorizzata a concederlo e che per via del suo status di Istituto di Vita Consacrata non può più rivendicare una reale autonomia da questa condizione (lo SMOM infatti non figura nell'annuario pontificio forse proprio per questo fatto, neanche nella sua prima classe religiosa).
Cosa che ovviamente non avveniva per i Cavalieri del Santo Sepolcro, il quale Cavalierato era pacificamente riconosciuto. Ma non vorrei riprendere antiche questioni. Così come non mi sembra che si possa dire che la Cavalleria Aurata non fosse una dignità equestre che conferisse senza dubbio alcuno il Cavalierato e come per il Santo Sepolcro, nobilitasse il suo insignito.
Lei menziona due tipi di dignità equestre che oggi sono difficili da comprendere e che hanno portato spesso a incomprensioni in merito alla natura di questi due Ordini, in quanto confrontati con strutture troppo differenti quali quelle di Ordini Religiosi e Cavallereschi come lo SMOM, i Templari ed i Teutonici.
Le insegne non fanno il Cavaliere, questo lo sa meglio di me. Possono invece Ricordare la natura un tempo equestre dell'Ordine in questione, ma a mio avviso non costituiscono "Titolo di Cavalierato", pacificamente accettabile. Certamente avranno tutto il mio rispetto, in quanto appartenenti dell'Ordine Teutonico, che pur nel suo cambiamento sostanziale, è in continuità con il glorioso Ordine Crociato, ma che ad oggi, l'autorità al quale ho giurato la mia totale fedeltà, non riconosce il carattere "Cavalleresco", .
Non mi pare che nelle mie parole possa cogliere la volontà di danneggiare l'immagine di queste appartenenze, ma da Cavaliere sono intervenuto perché non si porti approssimazione anche in un Ordine Glorioso ed Illustre quale quello Teutonico, correndo il rischio per finalità opposte di ribassarlo al rango di quelle realtà borderline che tutti noi appassionati conosciamo. L'obbedienza e la volontà della Santa Sede ha voluto l'Ordine Teutonico come Istituto di Vita Consacrata, guidato ormai da un GranMaestro Abate Mitrato (con le prerogative episcopali). In quanto tale è tenuto all'obbedienza ed entro i limiti che la Santa Sede gli ha imposto. Riconosco una fonte spirituale d'onore, ma non una Fons Honorum che possa investire cavalieri, se l'autorità suprema di un Ordine Religioso, la Santa Sede, non riconosce più crismi equestri al medesimo.
Quali Donati di altri Ordini sono organizzati in Baliaggi e Commende, seguono un Gran Maestro e vestono insegne ed abito cavallereschi ?
Per ricordare il paragone fatto anche nel mio precedente intervento. Anche il Braccio laico detto dei Cavalieri della Mercede, riconosciuto dal Magistero del suddetto Ordine e dalla Santa Sede come associazione di laici non comportante alcun titolo cavalleresco, usando l'appellativo di Cavaliere e vedendosi erede del Cavalierato realmente esistente in passato, ha conservato l'uso di denominare le rispettive sezioni e delegazioni, come Baliaggi, Commende e così via.
Ciò, mi perdoni, non costituisce in un processo che va dall'accidente alla sostanza, l'attribuzione del Cavalierato né ai "Cavalieri della Mercede", né ai "Cavalieri d'Onore" o all' "Ordine Teutonico", altrimenti per la stessa ragione da lei esposta, non rientrerebbe negli Istituti di Vita Consacrata, nel quale invece figura. Chiunque può creare associazioni con sezioni denominate baliaggi, commende e via dicendo. Certamente questa denominazione è maggiormente legittimata nelle tradizioni di un Ordine un tempo equestre; così come lo sono anche le insegne a figura "cavalleresca" che ricordano di questo passato. Ma non si può pretendere che in questo processo inverso, si faccia rientrare dalla finestra, il carattere equestre dell'Ordine, se non appunto, in una rievocazione memoriale. Infatti nei miei interventi, non ho mai messo in discussione il pieno diritto di queste appartenenze laiche all'uso di "Insegne" (e non decorazioni) che rievochino o che siano identiche a quelle usate tradizionalmente dalla nobile milizia teutonica come "Decorazioni". Diciamo in sintesi, che non è questo il punto focale della questione. Altrimenti, esagerando per assurdo, potrei chiamare i terreni circondanti la mia casa, "principati" e ridenominare la mia casa, "maniero" e autoattribuirmi per diritto conferito dai miei terreni e dalle loro titolature e denominazioni, un'identità fasulla, anche se magari ho avuto degli antenati con questi titoli al quale però per varie circostanze io non ho più diritto.
Tutto ciò non fa dell'Ordine Teutonico un Ordine cavalleresco oggi, ma ne fa senz'altro una figura sui generis con forti elementi che richiamano al suo passato cavalleresco.
E con questo sono esattamente d'accordo con lei, e come ci insegna la formula:
+ - = -
Non si tratta solo di forti elementi, ma di un'eredità spirituale, reale, fondata ed in continuità con il passato, ma che a mio avviso non è bastevole a giustificare l'uso di prerogative perse quali l'attribuzione di titoli equestri, pur godendo del lustro derivante da un'appartenenza ad un Ordine che ebbe la sua gloria delle armi e del quale, secondo gli statuti può sentirsi pienamente membro. Che non è poco.
Difatti, credo che con la natura attuale dell'Ordine siano più coerenti e compatibili le figure dei familiares che non quelle dei Cavalieri d'Onore.
Cordiali saluti,
Il Cronista di Livonia

maddi34 ha scritto:Ho letto di alcune considerazioni del tutto personali che non trovano riscontro nella copiosa bibliografia di autorevoli studiosi della materia. Vanno inequivocabilmente condannati coloro che tentano nella confusione di avvalorare tesi personali.FORUM nei casi inequivocabili deve attanersi alla realtà dei fatti dove non cè spazio per la libera interpretazione che può solo alimentare la fantasia dei "pataccari".
MADDI34



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