Arma : di azzurro il cane levriero rampante ,di argento ,linguato e collarinato di rosso (dei Castracane)Fusata in banda di argento e azzurro(concessione di Ludovico il Bavaro).
Cimiero : Acquila Coronata
Motto: INEXPUGNABILIS
Sostegni:a destra Leone coronato a sinistra Grifone coronato.
Lo scudo è cinto da corona comitale,trinabato da elmo da Conte con il sudetto cimiero e ceicine e lambrechini del colore dello scudo.
Quella riconosciuta dalla republica di Lucca mette lo scudo sotto il manto ducale e corona ducale.
Portano anche, spaccata di azzurro e argento il mezzo levriero di argento collarinato e linguato di rosso posto nella prima parte.
Ebbero anche molte imprese,ma la più usata fù: il tronco dell'arbore con il tallone e il motto MAJORA RESURGUNT ,
assimigliata alla vitru' che quantunque oppressa ,nondimeno bisogna sempre che germogli.
La famiglia dei Conti Castracane degli Antelminelli di Fano non è altro che quella di Lucca.
Nella città di Lucca una delle principali della toscana ebbe origine la prosapia degli Antelminelli , che risplendette gloriosa non solo per gli uomini illustri ,sia in arme come in lettere,ma ancora per molte giurisdizione che godette. Lasciando in disparte quel Grande uomo di Castruccio che fù Duca di Lucca , Pistoia ,Luni e Volterra come asserisce Nicolò Tegrini nella vita del detto Castruccio ,ancora Manuzio lo dice in detta vita di Castruccio.Da queste ebbe principio la nobilissima famiglia dei Castracani di Fano e Cagli come asserisce Nicolò Tegrini a carte 5 ,sopranominato ,Aldo Manuzio a carte 2 nella vita di Castruccio Castracani anzidetto stampato del 1590 , il Gamburini a carte 329 ponendo l'albero di detta casa dell'anno 1353 viveva in Lucca Francesco figlio di Sante ,Aldo Manuzio nella vita di Castruccio carte 117 uomo ricco e potente ,e come tale si fece persona di gran valore nelle armi ,essendo perciò stato l'anno sudetto eletto conduttore degli eserciti per l'Arcivescovato di Milano e delli signori Visconti contro li Gonzaga,come testifica Gasparo Bugatti nelle sue istorie e fanno menzione di lui Giovanni Villani nella seconda parte della sue cronaca e Matteo Villani nella Prima parte.Onde il prenominato Francesco et i suoi discendenti vennero da Carlo IV Imperatore, eletti Conti Palatini e di Coreglia e signori di 140 e più luoghi e posti nella Garfagnana ,Diocesi di Lucca con autorità di creare notai,come si raccoglie dal privileggio dato e conceduto in Lucca il 4 Maggio 1355 detto Aldo Manuzio nella vita di Castruccio dal quale qui se ne da qualche particella .Del sudetto Francesco discese Nicolò come asserisce Aldo Manuzio a carte 117 vidi nel foglio separato delle memorie Castracani cui annesso nella presente Genealogia con il segno in questa guida H. Questo Niccolò abbandono la patria si porto in Castelleone luogo posto nelle marche soggetto a San Lorenzo in Campo, Diocesi allora di Fano et ora di Senigallia come asserisce Aldo Manuzio a carte 117 benche dice Castelleone nella Romagna.
Dalla citta' di Lucca e della Famiglia Antelminelli.
Lucca ,citta' Nobilissima di Toscana , e' tra le altre citta' d'Italia non inferiore di grido a qualunque altra:anzi , godendosi la sua liberta' ,per avventura tanto e' superiore,quanto, essendo popolarissima ,avendo dominio assai ristretto e con tutto cio' a bastanza somministrando le cose necessarie a suoi cittadini,gode una tranquilla pace,con la felicita' e invittissima protezione della Gran Corona di Spagna, a cui vive raccomandata.E' di circuito di due miglia ;bella e ricca assai ; sontuosamente ornata di magnifici palazzi , e fortificata di muraglie, ma molto piu' forte per l'amore universale che si acquistano i suoi cittadini con la singolar cortesia , nella quale tra tutte le citta' d'Italia , non che di Toscana,meravigliosamente risplendono.Ne questo solamente nella loro citta' apparisce con lodevolissimo esempio e con grande ammirazione de' forestieri;ma in tutto il mondo ancora;non essendo citta' d'italia, che abbia tanti suoi cittadini sparsi universalmente , come questa.Fu' prima ,come ora,libera;poi soggetta ai Goti e a barbara gente; indi ,ritorno in liberta'.E poscia ,nel tempo di Ludovico Cesare di Baveria, ebbe a poco a poco molti Signori:perciocche' fu' sotto l'Impero dei Genovesi e del Re di Boemia; e finalmente fu' venduta ai Fiorentini: i quali , avendone tenuto il governo nove mesi , furono poi molestati dai Pisani , che affermavano il dominio di essa doversi a loro ,a quali, per rispetto delle ribellioni de' cittadini ,era gia stata consegnata a Arrigo Imperatore.I Pisani adunque, assediando Lucca ,la incomodarono molto ,sino che al fine ,con alcune condizioni ,si termino la contesa.Essendo poi da'cittadini chiamato Uguccione della Fagiola ,per Capitano ,egli se ne impadroni.Dopo l'infelice fine del quale chiamarono Castruccio Castracane degli Antelminelli , e lo fecero Signore.E poi ne fu' padrone anche Paolo Guinigi.Non molto tempo dopo ,venendo Carlo Re di Boemia,figliolo del Re Giovanni ,si approprio il dominio di essa ,lasciando nella citta' ,invece sua il Cardinale Francese per governatore, il quale avendo avuto da'cittadini venticinquemila ducati d'oro ,la pose in quella liberta' ,nella quale tuttora vive.Il suo sommo magistrato ha titolo di Gonfaloniere, e mutasi ogni due mesi.Si eleggono ancora alcuni altri Senatori , che hanno titlolo di Signori: e questi pur si mutano ogni due mesi e abitano sempre col Gonfaloniere nel palazzo . Tra le principali azioni di questa citta' ,parmi che siano degnissime di memoria , quelle di Castruccio Antelminelli.La cui famiglia non ha avuto altre origine che da detta citta',si come nelle antiche scritture di essa e in diverse istorie di legge ; ed e' non solamente stata adornata di uomini illustri e di assai di numero , ma di amplissimi stati e signorie di diversi luoghi ,tanto in Toscana ,quanto fuori;e ha goduto tutti quelli onori e dignita' , che concedeva non solo la Republica Antica, ma la moderna. E se i turbamenti di essa e gli incendi non avessero tolto tante scriture attenenti a questa famiglia ,si potrebbe aver occasione di trattar copiosamente: nondimeno quello che si e' potuto raccogliere di memorie certe ,sara' ,tanto , che confondera' quegli uomini , che hanno voluto scrivere diversamente ,con tanta licenza e cosi lontano dal vero . Nell'anno della venuta de'Goti , de' Vandali ed altre nazioni in Italia, che fu' il 400 di nostra salute, per il conquisto delle terre dell'Impero , regnando Arcadio Imperatore, nel tempo di Zosimo Pontefice , si trova di questa famiglia uno itromento di scorza di arbore ,descritto all'uso degli antichi ,nel quale e' menzionato di un Ciatto Antelminelli,Nobile Lucchese. Da detto anno fino all'anno 850 non se ne vede altra memoria .Fu' in questo tempo tanto grande l'agumento di questa famiglia , che moltiplicando in molti lo stesso nome,rendeva non solo grandissima difficolta' discernesi , ma ancora di godere gli onori e dignta' publiche: e percio' ordinaro fra di loro , che fossero divisi in piu' ceppi e cognomi , ma che pero' ritenesse il principale degli Antelminelli e le insegne .Le quali divisioni e nomi di esse furono ,Savarigi, Mugi ,Pargi,Gonnelli;Bovi ,Castracani ,Mazolombardi e altri ceppi , che non se ne ritrovano autentici istromenti:e di questi ve ne sono testimoni infiniti : ed il piu' copioso lo dimostra il testamento d'Orlando ,figliuolo di Enrico , che succedette Duca a Castruccio per piu' legati fatti,istituendo eredi i figliuoli ; e in caso che mancassero ,lascia alla famiglia tutta ,con tutti li ceppi di sopra narrati : il qual testamento fu' rogato per mano di Ser Antonio di Bartolomeo Curradi da Lucca ,agli 8 di Ottobre dell'anno 1349.Ne per questo si ritiene ,che ciascuno non nominasse in detto ceppo degli Antelminelli ;anzi anorche avessero i detti nomi,preferivano il fondatore a quelli : il che si vede copiosamente in molte quantita' di istromenti ; e distintamente in una donazione , che la maggior parte di questi ceppi fanno alla Signora Filippa madre del signor Paolo Guinigi dell'anno 1407,a di 13 Maggio . Si legge traendo la sostanza di tutte le scritture ,tanto publiche ,quanto private di questa famiglia ,che hanno sempre operato con grande prudenza e virtu',tenuti in pregio dalla maggior parte de' principi grandi , avendosi illustrati in ogni sorte di azione e di esercizio , con lo scopo dell'onore .vi sono stati infiniti dediti all'armi e in esse hanno fatto molto progresso di molto valore; altri a governi ,reggimenti e signorie,ne quali sono stati tumuti; e altri alla mercatura ,avuta in pregio dalla citta' di Lucca , e da questa esercitata con lealta' e fede: ne si sottoposero alla fallace fortuna per acquistare gradi supremi e tesori, con rischio di soggiogare la loro nobilta' e reputazione . ma tutti con virtuosi mezzi hanno cercato di ornare la famiglia loro : esserdo la virtu' veramente quella , che non solo ornano gli uomini nobilmente nati del piu' bello ornamento che possa essere , ma quelli ancora , che da nascimento vile dipendono.Ne di questa discendenza degli Antelminelli pare che si vedano uomini appagati della contemplazione della loro nobilta' e antichita', siccome a molti intervenir suole , i quali , scordandosi di vestirla di vitru',lasciarla nuda e diforme : ma questi hanno sempre per mezzo di esse cercato di acquistar maggior grado di nobilta', chi per una strada chi per un'altra , in qual si voglia stato di fortuna : essendo stati preservati principalmente da Sua Divina Maesta' per osservanza della cattolica fede in ciascun parte del mondo: poiche' ,in tanta quantita' e qualita' di uomini ,sono stati tutti cristianissimi e religiosissimi .Quelli che si ritrovano oggi nell'arbore della loro discendenza ,sono tutti autentici : ma degli altri adietro , non essendovi istrumenti ,si deve presupporre ,che fossero un gran numero , ne se ne possa aver sicura notizia; ma si verra a trattare di quelli che vi sono nell'anno 900 insino alle discendenze di oggi .Similmente tutti gli altri ceppi ,narrati di sopra nella divisione ,non ritrovandosi il principio dei rami loro , si fondano sopra la dimostrazione di istromenti : da quali brevemente racconteremo quelli che hanno avuto gradi e posseduto stati ,i Religiosi,i Dottori, i Cavalieri , de quali ve ne sono assai. Questa famiglia in diversi tempi fondo molti iuspatronati della facolta' proprie della toscana, con entrate onorevoli . la maggior parte de quali sono stati usurpati ,e ritardata la facolta di presentare gli rettori loro ;e quelli ,che restano,sono ancora mal trattati delle facolta' loro. Hanno ordinato molte chiese e dotate , e particolarmente il Volto Santo nella chiesa di San Martino , Catedrale della citta di Lucca, l'opera di quella e altri luoghi pii, de quali non se ne fa menzione .Gli antichi sepolcri di questa famiglia sono nel claustro di detta chiesa in buona quantita', nella chiesa di San Francesco, nel castello di Ghivizzano ,di Gallicano e di Castiglione di Garfagnana ,gia castelli di detta famiglia , in San Francesco in Pisa, in Sarzana ,in Bologna ,in Milano , e in diverse parti del mondo.Ebbero questa per insegna dell'arme della famiglia loro, e comune a tutti , il cane levriero bianco ,elevato in alto ,con il collare rosso ,guarnito d'oro in campo azzurro,con la meta' di detto cane del mezzo a basso coperta di bianco; cioe' la divisa dello scudo azzurro di sopra, e di sotto bianco come oggi hanno ;con l'elmo nobile: e per cimiero una testa di acquila con il busto coronato, e il motto INEXSPUGNABILIS. E questa e la vera antica e moderna , veduta nei luoghi publici e privati ; oltre il certo testimonio del sigillo del Conte Francesco Antelminelli , nel particolar del cimiero, ritrovato nelle rovine nel palazzo proprio di detto Conte nella fortezza di Coreglia suo patrimonio.Vi furono ancora di molte imprese e di antiche e di moderne : ma la migliore e' il trono dell'arbore con il tallone e il motto MAJORA RESURGUNT, assimigliata alla virtu', che quantunque oppressa, nondimeno bisogna sempre che germogli. Guarniero Antelminelli dell'anno 900 ebbe un figliolo chiamato Gerio , e di questo ne discese Guarniero e di esso Enrico ,il quale fu' Conte di Castelveneri,in questi tempi disfatto ,che solo ve ne sono le vestigie al confine di Monte Carlo . Questo Signore fu' molto benigno e di facolta' condecente che oltre agli stati che egli possedeva ,aveve molti beni ereditati dal padre suo; e dall'anno 1005 del mese di Ottobre ,fece il suo testamento e lascio Umberto suo unico figliolo ,fondando e dotando il iuspratonato della chiesa di Tassignano nel contado di Lucca ,vicino a detta citta' con molte qualita' e condicioni, in favore dei suoi discendenti con dote assai onorevole ,ancor che de declinata per la degligenza dei rettori ,che sono stati per li tempi.Adorno' ancora la sua casa di fideicommessi ed altri legati di perpetuita' , si come il tutto si vede per mano di Ser Giovanni Bonaccinghi di Lucca.Questo testamento dell'anno 1327,a 10 del mese di Dicembre fu' transunto per mano di Ser Ciecio Bonaggiunta,di Ser Simone gia' di Ghiandone Conciati,di Ser Francesco gia' di Ser Finocchio e di Ser Nicolao di Ser Orso gia'di Telloro Barselotti ,tutti di Lucca per decreto del magnifico ed eccelente Messer Matteo da Asisi,Vicario del Duca Castruccio ,ad instanza del Cavaliere Castracane, gia di Roggerio Antelminelli ,di Messer.Roberto di Lemmo Antelminelli ,di Petruccio gia' di Savarigio de Savarigi Antelminelli,di Ciatto gia' di Messer Vanni Dottore degli Antelminelli ,di Guarniero di Guglielmo Antelminelli ,di Messer Alberto gia di Messer Galvano Antelminelli, di Messer Alderigo di Messer.Galvano Antelminelli ,il Cavaliere Castruccio di Puccino de Mugi Antelminelli,Neruccio di Guglielmo de Gonnelli Antelminelli ,Jacopo di Giovanni de Pargi Antelminelli ,ed altri .Di questo Enrico ne discese ,come si disse ,Uberto ; e di lui ,Francesco ;il quale ebbe Nicolao;e di Nicolao Ranieri ,che fu' nell'anno 1120 i quali tutti che grati avesseri in quei tempi , non se ne' potuto ritrovare , ne meno il loro congiunti non essendovi altra scrittura autentica che questa discendenza continuata ma ben di altre linee e rami separeti da questa,e una della propria Antelminella ,che dimandava truffa .Costui ebbe un figliolo Giudici;di cui ne discese Malagallo e Buono,che fu' Cavaliere ,e negli affari delle armi persona molto stimata.Vi fu' anche un Malagallo;e di lui , Aldobrandino:fu ancora un Roberto , Guido, Messer Bartolomeo, Messer Roberto, Messer Galvano, tutti figliuoli del cavaliere Buono degli Antelminelli; di Guidone , discese Messer Buono dottore; e di costui , Messer Bartolomeo e Messer Guido ,dottori; del sovradetto Messer Roberto , vi fu' Gaddo; e di Messer Galvano Lorenzo , Messer Robertuccio dottore,Buono e Galvano e questi pervennero fino all'anno 1300 che piu' oltre si dira poi,dalla divisione di quelli venne il nome de Castracani.Vi fu un Roggerio dell'anno 1145 ,e di lui ,Messer Roberto dottore e Castracane ; di Messer Roberto de discese Castracane,il quale facendosi frate dell'ordine di San Francesco ,fu' chiamato frate Ugone.Del primo Castracane ,Gerio ,Coluccio,Giulio e Piglio ;di Gerio vi fu' Enrico cavaliere ,e Giglio;di Coluccio, Usacco,Gerio e Ubaldo; di Enrico ne discese il signor Santi, che fu' Conte di Coreglia di Garfagnana,Diocesi di Lucca ,capo di 42 terre ,fra ville e castelle :e questo conte fu' ornato di molti privileggi per le investitura del suo contado tenuto perso molti anni ;essencoci memoria, che questa vicaria fosse patrimonio della loro famiglia ;luogo veramente reputato molto forte ,sia per natura di sito,come di uomini armigieri e bellicosi: e da costui era abitato e mantenuto con le fortezze, a quei tempi inespugnabili e stanze,tanto in Coreglia ,quanto in Ghivizzano,castello del contado,con chiese adornate e dotate da questi conti .Di Piglio ,di sopra nominato ,ne discese Salvesto ;e di Giulio, Messer Nicolao dottore;di Usacco , Castracane;di Salvesto,Puccinello e Francesco,che fu' Priore di S.Pietro in Lucca nel 1300;di Messer Nicolao ,Andrea e Gualtieri.Dell'anno 1145 si ritrovava un Neruccio Antelminelli ;e di lui Umberto :nel 1170 Messer Alessio dottore.E di un'altra linea nel 1200 non vi e' che uno istromento di Messer Antelminello Antelminelli dottore.E in detto tempo ,de Mugi, Lotterio ;di lui , Puccio ; e di Puccio ,Ciomacco;e di esso , Filippo e Puccino.E della divisione de Gonnelli , Giudici e il figlio Malagallo , e di Messer Gonnella dottore; di Malagallo , Aldobrandino ;di Messer Gonnella ,Guglielmo.Del ceppo de Pargi , Messer Jacopo dottore,e Armanno; di Messer Jacopo ,Giovanni e Ballotto; di Armanno, Ghizellino. E ritornando al ceppo proprio degli Antelminelli nel 1120 a Renieri ,di lui ne discese Enrico ;e di esso ,Gerio e Castracane; di Gerio , Nicolao e Francesco;di Castracane , Gerio e Coluccio ;di Nicolao, Castracane e Galvano;e di Francesco,Messer Renieri dottore e cavaliere (questo Renieri fu' quello che fondo' e doto' la cappellla di San Giorgio nella Cattedrale , e fecela iuspatronato della famiglia , come per testamento si vede rogato per mano di Giovanni Boccansocchi di Lucca sotto di 31 di marzo 1283) e Castruccio .Di Coluccio , Rogerio : e questo fu' nel 1220 creato Conte Palatino dell'Imperatore in Toscana; di Gerio , ne discese Coluccio , Terio e Giulio; di Rogerio , Castracane;di Coluccio ,Terio; e di lui , Gerio e Nicolao Cavaliere ;il quale acquisto il contado di Mulazzano in Toscana , ed ebbe altre signorie , si come lo conferma il Tegrino, che descrisse la vita di Castruccio in lingua Latina : e di questo Nicolao ,ne discese il padre di Castruccio ,che ebbe tre figli e rifece Nicolao, Francesco e Gerio ;il sopradetto Rogerio , non solo ebbe le dette signorie , ma ancor da Federico Secondo Imperatore fu' fatto suo agente della provincia di Toscana,quando passo in Italia , l'accompagno a Roma, chiamato da Papa Onorio ,dal quale fu' detto Imperatore ricevuto e coronato :e percio' si vede che gli antecessori di Castruccio furono ancora essi grandi, se bene non erano uguali alla grandezza di lui. Le abitazioni di questa Famiglia erano in diversi luoghi della citta' , essondo il numero di loro grande:ma la maggior parte furono alla chiesa cattedrale, ove se ne vedono molte vestige, e molte restaurate:e quivi si domandava il cantone Degli Antelminelli nella parrocchia di San Donnino.E nell'anno 1270 buon numero di esse furono bruciate dalla fazione Guelfa di Lucca ; le quali erano i siti della piazza salicata del duomo, la torre del campo santo, il monastero fabricatovi di San Giuseppe , che fu' dato per dote a madonna Caterina Antelminelli, maritata nella casata dei Bernardini , il sito dei Bernardi a San Paolo , le case dei Lancellotti, de Mansi gia' fabbricata dai Poggi, che, cavando le fondamenta , si ritrovo' le effigie di basso rilievo in marmo di Enrico primogenito di Castruccio , e nell'altra casa nel demolirla vi erano le insegne loro , e le armature bruciate per cagioni di dette parti.Ebbero ancora le case nella parrocchia di San Benedetto in Gottella ,dove sono quelle dei Balbani,e quelle dove propriamente nacque Castruccio.Ne avevano a San Giovanni capo di Borgo ,possedute dalla famiglia Bonvisi , a Sant' Alessandro Maggiore , a S. Stefano ,a San Pietro in Cortina e a San Romano assai: dalla quali ne fu' fabbricato da Castruccio il suo palazzo ,ove risiedeva ,e che al presente gode la Signoria.Le compre e gli istromenti delle quali sono in detto palazzo nella cancelleria delle Colonne.L'acquisto che fecero gli Antelminelli dello stato di Mulazzano,fu' per donazione fatta loro dal Marchese Malaspina,si come ne appare istromento pubblico ,rogato per mano di Ser Giovanni da Pisa,lasciandoli dapoi eredi universali di tutti li suoi beni ,che furono molti.Nell'anno 1270 a Nicolao ,zio di Castruccio ,fu' dall'Imperatore Guglielmo dato l'ordine di Cavaliere , fatto vicario della parte Ghibellina dello stato di Lucca , e dai cittadini tenuto in gran conto;e Francesco ,suo Fratello,nei maneggi importanti del reggimento , fu' adoperato avendo conseguito sempre i supremi magistrati insieme con Gerio ,suo fratello;il quale esercitava la mercatura con pienezza di facolta' di beni stabili e di denari;come Nicolao e Francesco possedevano stati e signorie di castelli ,che percio' erano reputati i principali della famiglia loro dagli altri di essa.Furono padroni di molte terre nella Versilia e Lunigiana: godevano il patrimonio di Stassema,Farnocchia, il castel di Castagnoli con tutti i monti di Saravezza con le miniere di Argento,del ferro e di ogni altra sorte di metallo con gli altri monti e alpi di quel luogo della Versilia,i monti di Antonia ,e della vicaria di Massa ,si come lo dichiara la sua sentenza il consiglio dell 'Arme di Lucca per istromento per mano di Ser Lazaro Gai da Camaiore dell'anoo 1297,dicendo appartenersi a Gerio sopradetto,come avanti per istromento per mano di Ser Gottifredo Buongiovanni nell'anno 1287 li sudditi di dette terre riconoscono e confermano il detto Gerio .Altri godevano gran parte delle terre nello stato di Lucca ,e ancora in quello di Fiorenza:si come ne fa certo testimonio l'archivio e Tarpea della signoria ,per gl'istromenti,che vi sono in diverse procure e allogazioni,che per tedio non si citano.Basta che dell'anno 1100 fino al 1250 vi si dichiararono i beni di Montignoso , di Pietra Santa,di Massa, di Carrara e di Aquinolfi, che erano di molto numero.Alderico Antelminelli anch'egli fu' dei principali , non meno reputato e di valore e di facolta',che questi, si come a suo luogo si dira'.Erano gli sopranominati fratelli generalmente amati da tutto il popolo , come persona di grande virtu' e lealta',tutti impiegati maneggiare gravi nel governo pubblico,come in altre parti del mondo;si come oggi avvenir suole in altre famiglie ,che , se bene ve ne sono molti, nondimeno alcuni sono reputati piu' degni degli altri ,e a quelli confidati i piu' importanti affari della republica.
Discendenza della Famiglia degli Antelminelli della linea di Gerio e Coluccio:dal ceppo de'Savarigi:dal ceppo de'Iudici Antelminelli:dal ceppo de'Castracani:dalla propria degli Antelminelli.
E ritornando all'ordine nostro della discendenza ,di quella che pervenne fino al 1300 ,come si dice,della linea di Gerio e di Coluccio,ne fu' Ciomeo e Puccino; e di Ciomeo ,Andrea; di Puccino ,Arrigo ; e di Arrigo ,Andrea;di Coluccio , Francesco e ,Minello;e del suo fratello,Gerio : e di esso Castruccio , Messer Bartolomeo dottore, e Bettuccio, condotto e assoldato da'Pisani. Messer Bartolomeo ebbe Arrigo ; di Terio di Betto,Messer Betto dottore,e di lui , Jacopo Balduccio e Messer Terio dottore.Di Balduccio ,Gerio che fu' cavaliere,ed ebbe tre figlioli de'quali non si sa il nome;ma si vedono descritti nella condotta che fecero i pisani ,l'anno 1311 del padre e di quelli

ve ando' la moglie con tutta la sua famiglia. Di Terio fu' Federico e Messer Francesco dottore, e di lui , Messer Alderigo dottore, Filippo , Taddeo e Castruccio. Di Filippo , Castracane e Francesco, che fu' in quel tempo , che tenne l'ordine di cavaliere; e di esso discese Roggerio ; e di lui Ciatto , e dopo questo , Piero. Segue similmente Roberto dottore, che fu' figliolo di Lemmo ; e questo ebbe quatro figlioli ,Galvano ,Lemmo,Vanni, e il quarto , che non e' nominato per nome.E questo Messer Roberto , che fu' anche egli cavaliere e ando' al servizio de' Pisani con la famiglia e figlioli l'anno 1313. E di Messer Roberto , Tagliardo ; e di Lemmo , suo fratello , Frate Giovanni dell'Ordine di San Francesco ; e di Galvano , Roberto e Puccino; di Roberto , Giovanni ,Orlando e Galvano ;di Puccino , Messer Galvano dottore ; e di lui ,Guglielmo ,il quale ebbe un figliolo , che fu' nominato Galvano .
Del Ceppo de ' Savarigi, ne seguita Savarigio, con tre figlioli , Puccinello ,Petruccio e Giovanni , che fu' cavaliere;di Puccino, Coluccio e Petruccio ; di Coluccio Messer Giulio.E questo Coluccio nel 1311 fu' stipendiato dal comune di Pisa, insieme col cavalier Giovanni sopradetto, con quatro figlioli e sua famiglia.E della qualita' del cavaliere Davino Savarigi non ci e' memoria ne' meno della sua discendenza.La comunita' di Pisa dava ai cavalieri libre centoventi l'anno ; e libre dieci a ciascuna bocca che conducevano ,e libre sessanta a quelli che non avevano cavalli,ch'erano le mogli, i piccoli figlioli dei nobili , e i servitori, si come si vede nel suo archivio a libri delle provissioni .Petruccio , ne fu' Bartolomeo, di lui Giulio; di Giulio ,Matteo; di Matteo , Messer Savarigio dottore , Nicolao e Francesco , di Messer Savarigio , Antelminello.Questo Nicolao fu' dapoi canonico della cattedrale di Lucca .Ritornando poi alla discendenza di Messer Giulio , ebbe due figlioli ,Matteo e Piero , e di Piero venne Guglielmo , di Matteo , Bartolomeo ,Guglielmo e Nicolao ;di Bartolomeo , Matteo. E ripigliando la discendenza di Petruccio , ebbe due , figlioli , li quali furono Vannuccio e Guglielmo, cavalieri; e di lui Bartolomeo ; e di Bartolomeo Cecco, naturale.E , rientrando a Giovanni , i suoi figlioli furono tre, Puccinello ,Messer Guglielmo dottore, e Pone; e di lui , discese Messer Guglielmo dottore ;e di Messer Guglielmo , Piero. E sopra l'altro Messer Guglielmo, che si lascio' innanzi alla sua discendenza , furono i suoi figlioli , che si nominarono ,Savarigio,Antelminello e Coluccio ;di Antelminello , Messer Nicolao dottore; e di lui ,Antelminello cavaliere e Signore di tre Castelli in Toscana;il qual si legge che ebbe molti gradi in Roma.Coluccio acquisto Federico,Giovanni e Matteo; e di lui fu' Bartolomeo ,Puccino, Nicolao e Guglielmo ;e di Giglielmo , Matteo.
Del ceppo de 'Iudici Antelminelli vi fu' Neruccio, di cui discese Buono e Messer Galvano , che fu' Priore di S. Alessandro Maggiore di Lucca; e , di una altra linea ,Messer Vanni e Ciatto ; di Messer Roberto cavaliere e dottore ne fu' Galvano:e questo il 1311 fu' condotto da'Pisani ove ando' con la moglie e figlioli e con tutta la famiglia , con la provisione detta di sopra. Di Messer Antelminello dottore , fu' Umberto ; di Guglielmo ,Neruccio ,Guarnieri e Buono; e di lui , Neruccio , Lorenzo e Bartolomeo; e di questo fu' Lemmo. Di Messer Galvano dottore discese Guglielmo, Lodovico e Alberto dottore; e di lui, Neruccio , Lorenzo e Urbano; e di Neruccio ,Pierotto. Lodovico fu' scacciato da Lucca , e con le forze de' Pisani vi fu' rimesso nel 1345.Nel qual tempo vi era la Contessa Santia Antelminelli , la quale non si ritrova da chi discendesse , e fu' maritata al Conte Bonifacio Gherardeschi, si come nel suo testamento si legge in Pisa nell'archivio dei Canonici del Duomo.
Del ceppo de'Castracani , che segue a quella linea, Messer Nicolao di Jacoba Streghi , sua moglie, e sorella di Puccia ,n'ebbe un figliolo , chiamato Castracane ;e di lui ,fu' Nicolao, che fu'dottore,Francesco cavaliere, Nello e Federico. Questo Messer Nicolao , per occasione di castella ,statele occupate da'lucchesi ,venne alle armi con esse l'anno 1370, e poi fece per lungo tempo tregua.Ebbe un figliolo ,che fu' nominato Andrea.E di Francesco cavaliere, fu' Jacopo e Andrea ;di Federico,Francesco, e Antelminello ; e di lui ,Francesco ; e di questo , vi fu' Messer Alderigo dottore.E si come si e' detto , non avendo le origini di tutti ,manca ,di chi fosse figlio Messer Giovanni Castracani,dottore e cavaliere,persona molto stimata da'Pisani ,e nell'anno 1369 da loro stipendiato.
Dall'altra linea propria degli Antelminelli,seguendo ancora ella nel medesimo modo , di Terio ne discese Nicolao, Terio e Federico ;e di Terio,Francesco;di Federico , Messer Antelminello dottore: di lui , Alessio ,che fu' condotto da'Pisani, avendo il grado di cavaliere, insieme con due figlioli ,l'uno Antelminello e l'altro Chello ,cavaliere ,con tutte le loro famiglie.E di Castracane ,Coluccio e Alderigo , che fu' nel 1300 quel gran mercante d'Inghilterra,che per le sue memorie e scritture si vede;nella quale appare la sua gran ricchezza ,della quale buona parte acquisto in quell'isola :fu signore di molte castella, ed ebbe molti beni nello stato Lucchese e nel Fiorentino ;e di denari si stima che avesse trecentomilla fiorini d'oro;aggiungetevi poi le entrate de'beni e castella.Questo fu' quello che come si e' gia detto , tenne Castruccio in casa, e che lo pose in grazia del Re Edoardo,quando partito da Ancona ,se ne passo' da quella parte.Non ebbe altro che un figliolo ,detto Franceschino;il quale poi ne ebbe due,Alderigo e Giovanni : e ciascuno di essi fu' cavaliere, e tennero gran protezione dei discendenti di Castruccio , e particolarmente Alderigo de' figlioli.Tenne in suo potere molto tempo in Lunigiana e in Garfagnana:e nel tempo che Giovanni dell'Agnello l'anno 1369 dominava Lucca,lo serviva di denari per i suoi bisogni: onde non era cosa che Alderigo gli domandasse , che non ottenesse.Ritornata la signoria di Lucca nelle sue forze, ebbe con Alderigo e Giovanni suo fratello gran contrasti,non potendo comportar che possedesse la Garfagnana; e percio' tenne sempre sotto di se l'esercito per tenerli in timore,facendo gran danni a quelle montagna.Aveva avuto il comune di lucca prigione Giovanni suo fratello , con molti fuoriusciti , e seguaci degli Antelminelli

nde si misero di mezzo molti cittadini e potentati vicini, e nel 1371 nacque composizione fra di lui e detto comune; e per il loro consiglio furono per procuratori eletti Bartolomeo Nucci ,Bartolomeo Boccella,Dino Guinigi e Messer Simone da Barga,i quali fermarono, che Alderigo e agli eredi di Castruccio fosse restituito Monteggiori con tutte le sue tenute,l'argenteria , e fli altri beni occupatali; e che fosse liberato Giovanni Antelminelli , e rimessi dugento banditi a loro volonta'; e ad Alderigo fossero pagati quatro mila fiorini d'oro contanti , e ogni anno trecento, e che egli restituisse al comune di Lucca Castiglione, Treppinagna villa,SassoRosso,Ceragieto,Verrucchio,Pontecuosi,Palloroso,Sambuca,Roggio,Vagli di sopra,Gramolazzo, con altri privileggi che queste terre avevano.In questo accordo gli Antelminelli donarono la fortezza di Bargiglio al comune di Lucca,comecosa di loro patrimonio, come appare per istrumento per mano di Ser Piero Beati da Bologna, e di Ser Lazaro Corbi di lucca.E terminato tutto questo accordo , fu' stabilito dal consiglio maggiore, che fosse cavatodi prigione Giovanni; il quale uscito , fece maritaggio con Caterina fugliuola di Valerano Antelminelli , con dote di diecimila fiorini d'oro.Della riconciliazione di questa famiglia con la citta' fu' fatta in essa grande festa, come se avessero recuperato la liberta'.Ebbe questo Alderigo gran maneggi co' principi trattava gli affari di papa Urbano in Italia, e gli ricupero' dal comune di Lucca ottomila fiorini d'oro che gli aveva prestati.Abito qualche tempo in Francia , ove fece il suo primo testamento , che non si e' mai ritrovato ;ma e' accennato dal secondo , che fu' fatto per mano di Ser Paulo Pini da Pescia suo cancelliere, e in questi vi erano fedecomessi importanti per la loro famiglia.Fece gran benefici al publico,il quale soccorse di denari ; e in aiuto della citta' ,quando stava a Milano , mando piu' volte gente pagate; ma bene spesso ne riportava poco frutto.Rimise la sua famiglia in piedi , e come si disse , procuro' molto per la reputazione dei figliuoli di Castruccio e de nipoti; li fece esenti per tutto lo stato di Lucca d'ogni gabella di mercanzie e vettovaglie che andassero alle loro terre della Garfagnana ,della valle diAriana di villa ,e altre:si come si vede dalla concessione per mano di Ser Cheli di Ser Peganello Iova.Ottenne ancora da Carlo IV , che Enrico potesse godere sempre pacificamente tutti li suoi stati;riservato pero' all'Impero il ducato di Lucca .Fondo' e doto' nella cattedrale la cappelladi S.Regolo , e la intitolo' alla Vergine: si come si vede per lo suo testamento fatto in Milano , e rogato per due notari l'anno 1401,agli 11 di Febbraio;lasciandole infiniti beni, i quali se oggi fossero da essi posseduti , sarebbero di entrate grande: e dapoi a quell'altare furono aggregate tre altre cappelle di tre famiglie con licenza degli eredi , che furono gli Avocati, i Nocenti e i Gigli.Visse non molto tempo il testamento , esserdo vecchissimo :e solamente aggiunse un concilio,nel quale non si contiene altro che la sostituzione di casa .Franceschino ebbe Francesco e Giovanni ; di Francesco ,fu' Giovanni ed Enrico ; e di lui Giovanni ,Francesco e Orlando ;e di Francesco ,Guglielmo ; e di questo ,Messer Francesco dottore, e Urbano; e di lui Bartolomeo,Giovanni e Guglielmo ,e di Messer Francesco , Filippo, Castruccio, Taddeo e Messer Alderigo dottore.
Di nuovo de'Castracani, , e massimamente di Francesco Castracane e della moglie Tubia: de'Castracani di Fano : de'Mugi,de'Gonnelli,de'Pargi e di altri Antelminelli.
E della linea che si lascio' adietro de'Castracani, vi fu' Andrea , Coluccio e Francesco ; come di Gualtieri discese Messer Francesco , Cavaliere.Di Puccinello ancora del medesimo ceppo ,ne fu' Nello ; e di lui , Messer Nicolao dottore ,e un altro Nicolao Cavaliere, che mori' molto giovane , e di grande aspettazione.Di Messer Nicolao dottore discese Giovanni e Jacopo .Della linea de' Castracane vi fu' Nello ; e di lui , Rogerio e Messer Castracane ,cavaliere e dottore. Del Conte Santi , fu' Guido , Francesco e Neruccio cavaliere.Francesco rimase conte di Coreglia ,e godette pacificamente tanto esso quanto i suoi figliuoli; e nel suo stato accommodo' molto bene le fortezze , e fabbrico' palazzi onorevoli , e particolarmente nel castello di Ghivizzano.Fu da Carlo IV onorato di un privileggio dato in Pisa l'anno 1355 di Maggio , il primo anno del suo Impero: nel quale concesse a lui e a' suoi discendenti il titolo di Conte del Sacro palazzo ,con tutte le dignita'e grazie, che erano solite darsi; e di poter far giudici , notai , e leggitimar diascun nato in qual si voglia modo indebitamente; confermandolo ancora Conte di Coreglia; con dichiarazione che ad esso appartenessero le terre a quella soggette ,con pieno Impero ,emulumenti ed entrate che di quelle si cavassero; che fu' Coreglia , Gromignana,Rocca Pittorita ,Lucignana,Ghivizzano,Colle Bertinghi, Bori, Teriglio ,Vitiana ,Calavorno,Villaterenzana, Lugnano, Bugliano Granagliuola,Fornoli,Chifenti,Corsagna,Serra,Puticciano,Anchiano,Borgo a Mozzano,Ceretto ,Rocca a Mazzano,Oneta,Cuna,Bargiglio , Motrone, Spolizzano , Cerretello, Gioviano,Terzana,Dezza ,Volmiana,Vetriano,Colognora,Villa a Roggio , Castell' a Roggio, Ansana ,Gello ,Piegaio, Pescaglia e Convalle. Ebbe questo conte per moglie la Signora Tubia , della casa de' Malaspina, la quale fu' donna di molto governo, della quala ebbe cinque figliuoli, Santi ,Andrea,Jacopo;Nicolao e Giovanni.Morì nell'eta' di anni cinquanta , e lascio al governo , fino che i figliuoli fossero in eta matura, la contessa sua moglie , si come si disse ;ed essa uso gran prudenza , essendo ubidita molto da' popoli e amata: e volle per istromento la confermazione da tutti loro, e nuova investitura per i figliuoli, e dello stato. E sopra queste opinioni si ritrova, che il primogenito dominasse; e che Andrea e Nicolao andassero nella Romagna, e possedessero Castel Leone, si come quelli di Fano ne conseguirono onorati privilegi; e Jacopo e Giovanni furono cavalieri e uomini di guerra, e servirono i Pisani; e quella comunità consegnò loro il castello di Pescaglia, e lo tennero per loro raccomandato molto tempo, e dapoi glielo restituirono, come si vede al libro delle provisioni di quella città. Fu la contessa sepolta nel castello di Ghivizzano: ed ella fece a quella chiesa molti doni, de' quali ancor oggi se ne veggono. Ne' si trovano di questa discendenza altri, se non quelli di Fano: come da' Castracani gentiluomini di quella citta' è stato lume: perchè dicono che di Nicolao figliuolo del Conte Francesco, ne venisse Ridolfo e Jacopo; e di Jacopo, Carlo; e di Ridolfo, Jacopo; e di lui, Federigo, Castruccio, Ridolfo, Gio. Francesco, Ottaviano.Di Ridolfo, Federigo; e di Castruccio, Messer Francesco dottore, il capitano Bartolomeo, il Colonnello Alessandro, che fu condotto da Viniziani, e Vincenzo.Messer Francesco ha conseguito molte dignità e fu molto onorato e affaticato da Pio IV pontefice; avendo prima esercitato la podestaria di Lucca, dapoi quella di Genova e altri offici ancora. e il signor Vincenzio, oggi in Roma general delle poste di N. S. persona accorta, di lettere e stimata, ha tre figliuoli, Angelo, Alessandro, e Francesco. E il capitano Bartolomeo ha ancor esso, Castruccio, Jacopo, e Ottavio; e di Castruccio è Ridolfo. Guido, che fu l'altro fratello del Conta Francesco, ebbe un figliuolo che fu Lemmo. E di questo ceppo ancora si trova un Don Francesco Castracani, Abbate di San Piero Maggiore di Lucca. E, ritornando a Puccino Mugia Antelminelli , ne discese un Castruccio , che fu' Cavaliere , e lascio tutti gli suoi beni allopera del Volto Santo di Lucca , ed ebbe per moglie la figliuola di Messer Guido Malavolta, della quale ebbe un figliuolo solo, chiamato Filippo ,che di poca eta' se ne morì. E dell'altro Filippo di Puccino Mugia , fu' Jacopo; e di questo Filippo , che fu' quello che a quel tempo governo' Lucca per L'Imperatore, , e Betto suo Fratello. Di Jacopo similmente , fu' Filippo ; e di lui , Puccino e Ciomacco; di Puccino , Castruccio cavaliere ; di Ciomacco , Piero e Corradino; e di Piero,Ciomacco.
Del Ceppo de' Gonnelli ne venne Ser Guglielmo ; e di lui , Messer Galvano, Piglio , Coluccio , e Neruccio : di Messer Galvano , Piglio ,Coluccio e Neruccio:di Messer Galvano , fu Gonnella; e di Piglio , Coluccio ;e di lui , Buono; e di Neruccio ,Francesco ; e di Aldobrandino ,Gonnella ,Nicolao e Giulio; e di Nicolao , Gabriello ;di Gabriello ,Tieri, Francesco e Giovanni ; e di Gonnella ,Giulio.Del Ceppo de' Pargia, ritornando a Ghisellino ,fu Piero e Neruccio ;e di questo, Ghisellino,Piero e Armanno ;e di Piero ,Jacopo , e di lui ,Gabriello ;e di questo ,Giovanni , e Francesco , il quale non ebbe altri figlioli che Jacopo ,che fu religioso ; e Giovanni ,fu uomo di grande ricchezzae, e lascio molti beni in questa famiglia sotto fidecommisso: e vedesi il testamento nella casa degli Antelminelli , con tutte le sue scritture.Mori' nel 1418 , ed ebbe l'ordine di cavaliere: è sepoltro nel claustro di S.Martino ,duomo di Lucca.E ,ripigliando alla discendenza di Neruccio ,egli ebbe due figliuoli ,Uberto e Messer Armanno dottore; e di Uberto fu Giovanni ; e di Messer Armanno ,Jacopo ; e di lui ,Francesco e Piero ; e di Piero ,Jacopo e Giovanni ; e di Giovanni, Balduccio e Piero , ambedue cavalieri, e Jacopo ; di Balduccio ,Giovanni e Alderigo ;di Jacopo ,Piero e Uberto .E ritornando a Francesco , ebbe Jacopo; di Jacopo ,fu Giovanni ; e di lui ,Piero e Balduccio ; e di questo ,Jacopo; e di Piero , Giovanni ; e di lui , Balduccio e Jacopo. Di una linea degli Antelminelli non si ritrovano altri istromenti , che un Messer Alessio Dottore; e di lui ,Messer Bartolomeo dottore.Di un'altra linea degli Antelminelli , di un Guaspari di Roderico sepolto in Carrara di Lunigiana , non se ne ha altro testimonio che l'epitafio , il quale dice: Gaspar natus Roderici de Antelminellis de Luca hic sepultus , de anno MCCCLIX .die primo Martii. Ma , perche' non ve ne sono gli istromenti ,non s'e'posto a questa la sua discendenza , come non s'e' fatto in molti altri nomi.Non si ritrova ancora nel 1285 da che discendesse Messer Antelminello ,canonico della cattedrale di Lucca ; ne Messer Guglielmo Antelminelli ,similmente a quei tempi canonico ; per non esservi altri istromenti ; ne' nel 1225 da chi Turchio Antelminelli , e Ubaldo suo figliuolo.
