eugubino ha scritto:aristarco ha scritto:Sarò sintetico:
a) se hanno un "ricercatore" disponibile in loco incaricano una persona di visitare l'archivio comunale e l'archivio parrocchiale del suo paese (o dei paesi in cui ebbero dimora i suoi avi) - in questo caso le appronteranno un preventivo di qualche migliaio di euro (sarà restituita solo la genealogia accertabile in base alle anagrafi civili e parrocchiali, troppo onerosa una ricerca notarile per procedere a ritroso, le costerebbe una fortuna!);
b) se non hanno un "ricercatore" in loco scriveranno al comune e al parroco chiedendogli l'estrazione degli atti - è inutile fare una rassegna delle eventualità che possono condizionare in negativo l'esito dell'indagine.
Penso che se qualche utente del forum, esperto di genealogia (o, comunque, avvezzo a simili indagini), risiedesse nelle sue vicinanze, potrebbe esserle di aiuto nel soddisfare questo suo ragionevole desiderio.
caspita!! :shock: :shock: :shock: :shock:
Gentile Eugubino, si meraviglia dei costi?
Aristarco, vero esperto di ricerche, e non solo, non ha fatto altro che indicarle la onesta realtà.
Una volta una tizia, che voleva notizie PERSONALI sulla sua famiglia (Mezzasalma, attenzione salma, in Sicilia è una unità di misura per terreni agricoli), e per la quale feci GRATIS, dicendoglielo anticipatamente, 3 giorni da 9 ore al giorno, di ricerca in 4 diverse città della Sicilia, dandomi solo il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, omettendo quelli dei suoi avi, non solo non mi disse grazie, ma mi fece presente che sarebbe stato facile, "andare su Internet e ricavare il tutto". Era una di quelle che non vuol “chiedere mai” e non vuole mai dire grazie.
Le feci presente che le ricerche erano personali e non generiche sull'origine del cognome, e che almeno un grazie desideravo riceverlo.
Cosa c'entra ciò con le ricerche?
Immagini l'avvio delle ricerche in parrocchia:
- buona conoscenza della grafia dei parroci,
- buona conoscenza delle abbreviazioni usate dagli stessi, variabili da città a città (esempio X.rius, è l'abbreviazione di Saverio = Xaverius), q. è l'abbreviazione di quondam (fu). Quindi: Pasquale fu Francesco è venuto a battezzare il figlio Marco. Ciò ci indica anche che alla data del battesimo di Marco, il nonno era già morto, ecc.
- buona conoscenza del latino maccheronico dei parroci e de sacrestani trascrittori degli atti di morte, battesimi e matrimoni.
-
conoscenza del fatto che se vuole cercare (almeno in certe zone della Sicilia) il battesimo di Giovanni Rossi, non deve andare a cercare Rossi Giovanni, come sarebbe più logico, ma leggersi intere annate di registri, e trovare poi, che un P.us (Paulus) Rossi, padre di Giovanni, era andato in chiesa a far battezzare il figlio Giovanni. Facile. No?
- disponibilità a viaggiare, dormire fuori casa per due-tre giorni (a volte si va a oltre 200 km da casa), alberghi, pranzi e benzina costano........
- il tutto senza considerare la professionalità (chi vuole un lavoro serio e ben fatto lo deve pagare, altrimenti, per fare un esempio, se mi serve un avvocato, per risparmiare vado dal primo usciere, tanto anche l’usciere frequenta i tribunali.............(il professionista ha un giusto costo) e tanta, tanta pazienza, ed il fatto che è sempre meglio lasciare una congrua oblazione al parroco, dicendoglielo anticipatamente, per fortuna non sono tutti uguali, altrimenti non ci apre gli armadi (si ricordi che siamo all'interno di uno stato estero).
- il fatto che a volte che se non si trova nulla in parrocchia e all'anagrafe, occorre andare al distretto militare. Una volta andai a Pozzallo (RG) e solo tra le liste di leva della Marina, trovai notizie su quanto mi interessava, scartabellando tra quintali di polvere, libroni accatastati senza ordine e topi. Che allegria..........
Caro amico, sono sicuro che altri più preparati di me, e nel Forum ce ne stanno tanti, sapranno aggiungere altri particolari, che io ho deliberatamente solo accennato.
Mi permetto farle presente che a volte dopo 3-4 giorni di ricerca, a volte non si trova nulla o poco. Però il tempo e le spese ci sono state, per fare ricerche serie, documentate e personali.
Vada però lei a spiegare al "cliente" che le ricerche sono state infruttuose, chiedendogli contemporaneamente dei soldini. Ascolti la risposta. Penserà che lo abbiano truffato.
Ed ecco perchè certi Istituti poco seri, per evitare storie, gli trovano (miracolo!) un antenato che ha fatto le crociate, e via di seguito...
Mi stia bene, e stia ben attento a chi si affida.
cordialità
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
-----------------------------------------------------
per Aspera Ardua
“Ho bisogno di Soldi, non di Consigli” 1865 - 1931