Sondaggio

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Siete favorevoli al ripristino della Monarchia in Italia?

9
53%
No
8
47%
 
Voti totali : 17

Sondaggio

Messaggioda MMT » venerdì 13 febbraio 2004, 12:11

Preferite un ritorno alla Monarchia o rimanere in una Repubblica?

Rispondete al sondaggio per poi discutere insieme sui "si" e sui "no".

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 febbraio 2004, 13:33

Gentile Signor Tuccimei,
la questione non è così semplice. Vorrei offrire degli spunti di riflessione.

Io considero l'istituzione monarchica come l'istituzione più sicura, solida, valida per uno stato. Fornisce quell'unità, quella consapevolezza di sè della Nazione, quell'amore di patria e anche quella garanzia che un sovrano può dare di legittimità, che altre forme istituzionali non danno.

Precisato questo però, penso che la forma istituzionale monarchica non sia adatta a tutti gli stati. Mentre la forma repubblicana moderna si può adattare a qualsiasi stato senza problemi e garantire una tranquilla convivenza civile tra le persone, la monarchia ha bisogno di alcuni presupposti. Innanzitutto serve una famiglia reale capace di catalizzare i sentimenti della nazione. Una famiglia reale capace di, non solo rappresentare la nazione, ma di "essere" la nazione che sono due termini differenti.
Mentre una repubblica con il 50% più uno dei cittadini favorevoli può sopravvivere senza problemi e comuqnue accontentare anche i cittadini che non avevano votato a favore, la monarchia invece richiede almeno almeno l'80%, se non di più, dei voti favorevoli. Solo così potrà svolgere il suo ruolo per intero (come succede per la monarchia inglese in cui, in una recente votazione in Australia per mantenere come capo dello stato S.M. Elisabetta II, più del 90% dei cittadini ha risposto positivamente).

Quindi, pur essendo un monarchico, non vedrei assolutamente bene una forma istituzionale monarchica negli Stati Uniti d'America, ad esempio, perchè manca quella tradizione e soprattutto quella famiglia reale in grado di mantenere una monarchia e di farla accettare.
In Italia la monarchia non doveva perdere il referendum del 1946. Sicuramente con un voto favorevole di poco più della metà dei cittaidni, sarebbe stato difficile governare, soprattutto in Italia, ma penso che con il tempo ci sarebbero stati maggiori consensi. Purtroppo quando si instaura una repubblica, è sempre difficile ripristinare la monarchia. E' molto più facile l'inverso. Personalmente sono molto pessimista. Non penso che gli italiani abbiano ancora la concezione della monarchia e penso che ormai, purtroppo, sia solo un'utopia pensare di ripristinare la forma monarchica (anche se le speranza è ultima a morire).
Senza contare il problema attuale della successione che non è di poco conto.

Personalmente mi batterei di più per il ripristino di quei simboli tradizionali, storici e patriottici della Nazione che sono stati cancellati con la repubblica. Ripristino della nobiltà, della Consulta Araldica, dello scudo sabaudo all'interno del tricolore etc. Un monarchico oggi dovrebbe, secondo me, spingere appunto per far riconoscere la vera storia. Poi, se in futuro, si arriverà al referendum, meglio ancora. Ma adesso come adesso bisogna spingere per altre questioni.

Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda MMT » venerdì 13 febbraio 2004, 13:49

Caro Cravarezza,
Sono d'accordo con lei su molti punti: sul fatto che agli Stati Uniti, essendo una federeazione di stati, non si addice assolutamente una forma di governo monarchica -altrimenti scoppierebbe un'altra rivoluzione- come anche sono d'accordo sulle sue idee riguardo l'Italia.

T.G.Cravarezza ha scritto:Non penso che gli italiani abbiano ancora la concezione della monarchia e penso che ormai, purtroppo, sia solo un'utopia pensare di ripristinare la forma monarchica

Ecco dunque il perchè del sondaggio: vedere a quanti interessa la questione e da che "parte preferiscono stare"... e ovviamente spiegarne i motivi.
Dopotutto la nostra forma di governo non è proprio dissimile alla monarchia... certo manche una dinastia sovrana, ed il Presidente della Repubblica viene eletto... ma alla fine il parlamento, le Camere rimangono. Ecco perchè, a mio avviso, passare dalla monarchia alla repubblica non fu poi un grande cambiamento: il tutto fu fatto per far sparire tracce di qualsiasi cosa che aveva avuto o si poteva ricollegare con il Fascismo, quindi la monarchia, che l'aveva appoggiato. E così nacquero le disposizioni e le leggi "contro" la monarchia, contro l'aristocrazia, i testi delle quali, ormai, sappiamo tutti a memoria, anche chi non ha mai preso tra le mani un codice civile.

La ringrazio per essere intervenuto esponendo le sue idee, spero sia seguito il suo esempio.

Un caro saluto,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 febbraio 2004, 15:35

Gentile Signor Tuccimei,
voglio solo precisare un paio di punti. L'esempio relativo agli Stati Uniti d'America non riguardava tanto il fatto che sono una federazione, ma proprio perchè non hanno una tradizione monarchica e non esiste una famiglia reale capace di catalizzare il sentimento nazionale (non si può prendere una qualsiasi famiglia di un qualsiasi presidente degli USA e farla diventare "famiglia reale"). Potevo prendere come esempio anche Israele.

Per quanto riguarda le poche differenze sul piano burocratico/formale tra il passaggio dall'attuale forma repubblicana a quella monarchica, Lei ha ragione. Ma non sono tanto quelle che ostacolerebbero il ripristino della monarchia. L'istituzione monarchica non è come quella republiccana una semplice istituzione dove è sufficiente cambiare la dicitura degli atti dello stato ed il gioco è fatto. E' una concezione di concepire lo stato, di concepire la nazione totalmente differente. Il Re è tale per grazie di Dio, innanzitutto e poi, per volontà del popolo. Non può essere paragonato al presidente della repubblica.

Facciamo un errore se consideriamo repubblica e monarchia simili con le uguaglianze presidente della repubblica=re, senato del regno=senato repubblicano....

Ad ogni modo non posso non essere favorevole ad un ripristino della forma moanrchica in Italia, anche se auspico, prima di tutto, il ripristino di quei simboli nazionali che non sono legati per foza ad una determinata forma istituzionale, ma che sono patrimonio della Nazione, come appunto lo stemma sabaudo sul tricolore.

Cordialmente
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Messaggioda MMT » venerdì 13 febbraio 2004, 15:49

T.G.Cravarezza ha scritto:Per quanto riguarda le poche differenze sul piano burocratico/formale tra il passaggio dall'attuale forma repubblicana a quella monarchica

E difatti mi riferivo proprio a quelle.

T.G.Cravarezza ha scritto:Ad ogni modo non posso non essere favorevole ad un ripristino della forma moanrchica in Italia, anche se auspico, prima di tutto, il ripristino di quei simboli nazionali che non sono legati per foza ad una determinata forma istituzionale,

Potrebbe essere che una cosa comporti l'altra!? Certo sono d'accordo: prima i valori, poi la forma. Ma prima di tutto bisogna sapere quante sono le persone cui interessano questi valori e questi simboli, altrimenti si rischia di condurre un battaglia contro i mulini a vento! Ecco perchè ho pensato ad un sondaggio: per sapere, nel nostro piccolo, quanti sono favorevoli alla monarchia ed ai suoi valori, e quanti preferiscono la repubblica.
Certo è che poi c'è chi preferisce una repubblica che contiene anche alcuni valori della monarchia, è liberissimo di esprimersi: il sondaggio è fatto apposta, uno "vota" la risposta preferita e poi rivela il motivo anche con spieagazioni di propri credo e ideologie, come d'altronde ha già fatto lei.

Ringraziandola ancora per lo scambio,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 febbraio 2004, 17:20

Egregi colleghi,
questo piccolo araldista avrà poco da aggiungere su questo discorso non blasonico, e per comodità vorrei farlo chiosando il ragionamento dell'amico Tomaso, rispetto al quale ho numerosi punti di contatto:
T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...Io considero l'istituzione monarchica come l'istituzione più sicura, solida, valida per uno stato. Fornisce quell'unità, quella consapevolezza di sè della Nazione, quell'amore di patria e anche quella garanzia che un sovrano può dare di legittimità, che altre forme istituzionali non danno.

Condivido: monarca e Paese diventano, in un certo senso, lo specchio l'uno dell'altro.

Precisato questo però, penso che la forma istituzionale monarchica non sia adatta a tutti gli stati. Mentre la forma repubblicana moderna si può adattare a qualsiasi stato senza problemi e garantire una tranquilla convivenza civile tra le persone, la monarchia ha bisogno di alcuni presupposti. Innanzitutto serve una famiglia reale capace di catalizzare i sentimenti della nazione. Una famiglia reale capace di, non solo rappresentare la nazione, ma di "essere" la nazione che sono due termini differenti.

Soprattutto in questo senso è importante che fra l'uno l'altra vi sia la corrispondenza biunivoca di cui sopra...

Mentre una repubblica con il 50% più uno dei cittadini favorevoli può sopravvivere senza problemi e comuqnue accontentare anche i cittadini che non avevano votato a favore,

Su questo discorso ci sarebbe da discutere a lungo, ma finiremmo a parlare di politica... :?

...(omissis)...In Italia la monarchia non doveva perdere il referendum del 1946.

... :!: come sopra... :roll:

...(omissis)...Purtroppo quando si instaura una repubblica, è sempre difficile ripristinare la monarchia. E' molto più facile l'inverso.

Vero.

Personalmente sono molto pessimista. Non penso che gli italiani abbiano ancora la concezione della monarchia e penso che ormai, purtroppo, sia solo un'utopia pensare di ripristinare la forma monarchica (anche se le speranza è ultima a morire).

Verissimo.

Senza contare il problema attuale della successione che non è di poco conto.

...il che, a mio modo di vedere, purtroppo non contribuisce affatto ad avvicinare il ritorno della monarchia in Italia.

Personalmente mi batterei di più per il ripristino di quei simboli tradizionali, storici e patriottici della Nazione che sono stati cancellati con la repubblica. Ripristino della nobiltà, della Consulta Araldica, dello scudo sabaudo all'interno del tricolore etc. Un monarchico oggi dovrebbe, secondo me, spingere appunto per far riconoscere la vera storia. Poi, se in futuro, si arriverà al referendum, meglio ancora. Ma adesso come adesso bisogna spingere per altre questioni.

Cordialmente


Temo, però, che tutto questo sia la parte più difficile di tutto quanto il discorso, e proprio perché (paradossalmente) sarebbe la più facile da realizzare. Perché basterebbe poco per ripristinare la Consulta Araldica (cambiando targhette e diciture in maniera opportuna), la nobiltà (che non è mai morta...), la bandiera con lo scudo sabaudo (che talvolta alcuni ancora lasciano sventolare), ma... non fatemi parlare di :oops: politica!

Bene :wink: valete
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 febbraio 2004, 18:48

Gentili Signori,
mi compiaccio di questo scambio di vedute.
Puntualizzo un ultimo punto del mio scritto riguardante il ripristino prima dei simboli e poi dell'istituzione.

Io penso che prima di proporre referendum o comunque nuovi partiti monarchici (a cui personalmente son ocontrario in quanto penso ci debbano essere dei monarchici all'interno dei partiti), si debbano ripristinare quei simbolistorici italiani che sono stati cancellati dalla repubblica. Questo è fondamentale anche per far riprendere coscienza alla popolazione della sua storia. Solo allora si potrà proporre il cambiamento dell'articolo 139 della costituzione (che io vedrei come "La forma istituzionale democratica dello Stato italiano non può essere fatto oggetto di revisione": in questo modo si garantisce la democrazia, non la repubblica).

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 febbraio 2004, 19:10

Caro Tomaso,
la proposta di occuparsi prima dei simboli e poi del resto sarebbe l'ideale, ma... non qui da noi in Italia! E soprattutto perché lo si farebbe a titolo storico.

Lei sa benissimo che la nostra mentalità (estrosa, fantasiosa, a suo modo libera, a suo modo serena: in una parola, la nostra meravigliosa mentalità italiana, e lo dico serissimamente) ci induce, da secoli, a prendere quasi tutto con filosofia, con sereno distacco, con la consapevolezza che nessun cambiamento, per quanto radicale, alla fin fine è insopportabile. Quasi :wink: tutto... perché ciò su cui siamo intransigenti sono proprio i simboli della storia!

Faccio un esempio banale: se un gruppo di italiani segue all'estero la propria squadra di calcio, magari nemmeno risponde agli eventuali sfottò verbali dei padroni di casa, ma se questi trattano male il simbolo della squadra, allora ecco che l'italiano s'inalbera...

Per analoghi motivi "sentimentali", tempo fa tutta la Nazione si strinse attorno alla Bandiera in occasione di tragici eventi; cosa che, con maggior letizia, da qualche anno fa ogni 2 giugno, in specie alla parata militare a Roma (ma non solo); e cosa che, in tutt'altre occasioni, fa a fronte di successi sportivi di ogni genere (penso ai maratoneti, letteralmente avvolti nel Tricolore dopo aver tagliato il traguardo).

É proprio tutta questa visceralità che mi induce a ritenere che la modifica dei simboli sarebbe il passo più difficile: soprattutto perchè, per inverso, ricordo bene come l'italiano è da secoli rapido nello scalpellare i simboli dell'odiato regime, quando esso cade...

Bene :D vale
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Messaggioda RFVS » venerdì 13 febbraio 2004, 19:23

Gentili Signori,

mi scuso innanzitutto per il tono del discorso.

Secondo me una delle cose più difficili è proprio il ripristino della nobiltà!

..la nobiltà..(e poi di conseguenza anche lamonarchia) fanno pensare le persone di oggi a questioni quali "divisione in classi"..quindi una nobiliare di privilegiati ed una borghese di non privilegiati; la "non libertà" in quanto si dovrebbe sottostare ad un RE e non ad un Presidente del Consiglio (che già dal nome ispira una maggiore apertura)..non libertà quindi di parola, opinione ecc ecc...e poi..forse vi scordate una cosa molto molto importante...ovvero che..molti dei rappresentanti delle casate italiana che dovrebbero fare da rompighiaccio per le altre..sono tutt'altro che favorevoli alla monarchia..ed anzi..alcune (esperienza personale!!) tendono anche al rosso... :wink:

non so se ci siamo capiti!

..quindi...come si fa a ripristinare una classe (termine che già di per se sfiducia i borghesi odierni!!) nobiliare quando i cosiddetti "fiori all'occhiello" non ne vogliono sapere??? ....chi apre la strada agli altri?

Il vero grosso problema è che la vera classe nobiliare non c'è più!!

RFVS :? 8)
RFVS
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 febbraio 2004, 19:25

Gentile Fra Eusanio,
condivido appieno la Sua analisi. Il problema è che se non si riesce a riportare, perchè ritorno alle radici storiche sarebbe, i simboli storici tradizionali italiani, ocme si può pensare di ripristinare la forma istituzionale monarchica? Cioè, tramite un'attenta e assidua opera di proselitismo storico (ripeto, non tanto monarchico, quanto proprio storico) sul nostro passato, sull'importanza della Real Casa d'Italia, sui nostri simboli si riuscirà a risvegliare l'animo patriottico dell'italiano. A quel punto allora si potrà proporre un eventuale referendum. Ma se l'italiano medio non viene a consocienza delle sue radici, dei suoi simboli, come potrà comprendere le motivazioni di un eventuale referendum?
Inoltre tali simboli potranno essere accettati anche da coloro che magari sono a favore della repubblica.
Naturalmente intendo un'opera di decenni, no ndi sicuro di pochi mesi.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 febbraio 2004, 19:34

T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...tramite un'attenta e assidua opera di proselitismo storico (ripeto, non tanto monarchico, quanto proprio storico) sul nostro passato...(omissis)...se l'italiano medio non viene a conoscenza delle sue radici, dei suoi simboli, come potrà comprendere le motivazioni di un eventuale referendum?

Caro amico, l'italiano medio di oggi, forse proprio perché inconsciamente sa di avere radici vaste e profonde, ne ha paura, e le rimuove...

Inoltre tali simboli potranno essere accettati anche da coloro che magari sono a favore della repubblica.
Naturalmente intendo un'opera di decenni, non di sicuro di pochi mesi.
Cordialmente


Giusto. Ma lei m'insegna che la cultura nasce (oltre che a casa) a scuola, e purtroppo è la direzione che quest'ultima sta prendendo a farmi temere che l'italiano medio del futuro sarà ancora peggio dell'attuale.

Lei sa che io sono tendenzialmente ottimista. Ma non in questo caso. Perché ne vivo le prove. Purtroppo.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 febbraio 2004, 19:40

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...tramite un'attenta e assidua opera di proselitismo storico (ripeto, non tanto monarchico, quanto proprio storico) sul nostro passato...(omissis)...se l'italiano medio non viene a conoscenza delle sue radici, dei suoi simboli, come potrà comprendere le motivazioni di un eventuale referendum?

Caro amico, l'italiano medio di oggi, forse proprio perché inconsciamente sa di avere radici vaste e profonde, ne ha paura, e le rimuove...

Inoltre tali simboli potranno essere accettati anche da coloro che magari sono a favore della repubblica.
Naturalmente intendo un'opera di decenni, non di sicuro di pochi mesi.
Cordialmente


Giusto. Ma lei m'insegna che la cultura nasce (oltre che a casa) a scuola, e purtroppo è la direzione che quest'ultima sta prendendo a farmi temere che l'italiano medio del futuro sarà ancora peggio dell'attuale.

Lei sa che io sono tendenzialmente ottimista. Ma non in questo caso. Perché ne vivo le prove. Purtroppo.

Bene :D vale


Ma infatti, conscio anche io di questa situazione, voglio solamente consigliare i monarchici singoli e le varie associazioni monarchiche esistenti che, più di insistere sul referendum istituzionale, dovrebbero insistere sulla rivalutazione storica, sul nostro passato, sulle nostre tradizioni, sui nostri simboli, sul ruolo della Real Casa d'Italia, senza bloccarsi sul referedum che, logicamente, appena viene nominato, fa scappare o comunque irrigidire eventuali italiani anche favorevoli al ripristino dei simboli storici e alla rivalutaizone della storia nazionale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 febbraio 2004, 20:08

Bene.

Ma dobbiamo stare attenti al rovescio della medaglia: riprendere l'uso dei simboli della nostra storia può comportare conseguenze che, a dispetto della serietà degli intenti (sul merito della quale non discuto), possono sfociare nel ridicolo, se non peggio.

Mi spiego con un esempio duplice: nei mesi scorsi, il rientro dei Savoia in Italia accese, per così dire, un interesse che si riverberò anche su alcune iniziative commerciali. Due delle quali, in particolare, mi colpirono per il tempismo e per il valore con cui si collegarono all'avvenimento.

La prima: una nota ditta che produce e commercia pizze surgelate ha, fra i suoi prodotti, una pizza battezzata "Regina". Fino ad allora, il suo arrivo alla tavola di una famiglia veniva pubblicizzato da un'attrice con frasi e toni tali da far credere che una vera regina, in carne ed ossa, stesse per entrare nell'abitazione. Dopo di allora, il doppio senso fu tolto, ed il prodotto fu "normalmente" reclamizzato.
Un gesto di rispetto, se vogliamo, piccolo ma pur sempre valido.

La seconda: fra i molti oggetti e gadgets che, per l'occasione, vennero "arricchiti" dell'arma sabauda, vidi su una rivista (mi scusi la franchezza, ma è vero) anche una tavoletta trasparente per water :shock: , sul cui coperchio troneggiava uno scudo inglese con la croce d'argento in campo rosso :shock: :shock: , la cui perfetta simmetria verticale ne permette un'esatta visione sia quand'esso è aperto, sia quand'è chiuso...
Evito ogni commento.

Ignoro se ad un tale oggetto sia arriso un qualche successo commerciale... ma è indubbio che qualcuno ha ritenuto che all'italiano medio ciò potesse essere gradito!

Chiedo venia per la piega presa dal discorso, ma relata :oops: refero...

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Messaggioda sebpasq » venerdì 13 febbraio 2004, 22:12

Egregi Signori
la risposta al seguente sondaggio è sin troppo scontato: dipende!
Non scopro l'acqua calda se dico che è meglio una buona monarchia che una brutta repubblica...e il contrario, cioè meglio una repubblica in salute che una monarchia che scricchiola.
Personalmente propendo più per la monarchia, ma mi va benissimo anche la repubblica e credo che la monarchia in Italia potrebbe ritornare solo attraverso un referendum dettato da ragioni molto serie o se l'istituto repubblicano iniziasse ad andare in bambola.
Ma poi, come sottolineato da altri, bisognerebbe anche scegliere l' "eletto" a questa gravosa ambascia e il tipo di monarchia. E chi deciderebbe tutto ciò? Questo è il punto: chi è che si ergerebbe a essere superiore capace di decidere per tutti? E con quali criteri?
Certo per l'araldica la monarchia è il tipo di governo più calzante, ma anche se un popolo sbaglia a scegliere i propri governanti, forse per ora è meglio lasciar decidere al popolo da chi deve essere governato; al limite sarebbe d'uopo lasciar scegliere agl'italiani anche il Presidente della Repubblica, questo sì.
Riguardo altri paesi, preferisco non parlarne, perchè ogni popolo è idoneo ad un tipo di governo e per esempio pensare ad un re degli USA è veramente difficile...

Saluti.
sebpasq
 
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Ho votato no, ma...

Messaggioda Emanuele Pigni » lunedì 16 febbraio 2004, 13:14

... solo in linea di principio. Essendo io contrario anche all'istituzione "presidenza della repubblica" come esiste nelle repubbliche parlamentari (a mio parere non dovrebbe esservi potere senza responsabilità, dunque il capo dello Stato dovrebbe essere il capo del Governo democraticamente eletto e responsabile verso il corpo elettorale e verso il Parlamento), non posso essere favorevole ad un presidente di repubblica parlamentare a vita ed ereditario... quale di fatto è oggi il sovrano (re, granduca, principe) in qualsiasi monarchia europea.

Ma in politica (sit venia verbo...) le questioni di principio spesso sono offuscate dalle opportunità concrete. Il Regno d'Italia del 1805 nacque con il consenso unanime di una classe politica che aveva giurato formalmente odio ai re durante la Repubblica cisalpina. Io, che sono un grande estimatore di Napoleone I, sarei certamente favorevole ad un nuovo Regno italico se vi fosse la possibilità di avere come re un altro Napoleone, naturalmente aggiornato al sec. XXI.

Per quanto riguarda i rapporti tra monarchia e nobiltà, vorrei rilevare che in Italia abbiamo avuto repubbliche aristocratiche per secoli, e abbiamo avuto un Regno d'Italia (predetto) in cui per i primi tre anni non fu riconosciuto nessun titolo nobiliare, né era previsto che ne sarebbero stati riconosciuti successivamente.

Con i più cordiali saluti.

Emanuele Pigni
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