OMRI anche per i calciatori?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Carfi » martedì 11 luglio 2006, 13:18

dott. Cravarezza,
concordo con quanto da Lei BEN esposto.
Non posso mai dimenticare di essere stato aggredito, ma mi sono ben difeso (:D) , nel 1970 circa, da 4 giovanotti, a Roma definiti "zecche", solo perché avevavno scambiato il mio distintivo del C.U.S.I. (Centro Universitario Sportivo Italiano) con il tricolore in evidenza, con il simbolo della Fiamma tricolore del M.S.I..
A me pare che gli italiani si ricordino della propria bandiera solo ogni 4 anni.
con viva cordialità

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Messaggioda Lord Acton » martedì 11 luglio 2006, 14:02

T.G.Cravarezza ha scritto:Esistono altresì altri riconoscimenti che vengono concessi ai militari in servizio, per meriti nel campo dello Sport, su concorde decisione del C.O.N.I. e del Ministero della Difesa. Se interessa, potrò produrre in futuro, le foto di tutti gli altri riconoscimenti.

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I più sinceri complimenti per l'onorificenza della Stella d'Oro al Merito Sportivo, sò bene quanto sia importante dato che un mio carissimo amico che ha dato parecchio alla sua Federazione e allo Sport italiano in genere (e so bene quanto ha fatto...) è decorato appena di quella d'argento.

Cosa intende per "riconoscimenti concessi ai militari in servizio" ?

Se ha una foto della "Palma al Merito Tecnico" - di qualsiasi grado - mi interesserebbe per il mio archivio, ho avuto modo di vedere l'onorificenza dal vivo ma non ho potuto fotografarla. Grazie di quanto farà... :D

Milord
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Messaggioda Mario Volpe » martedì 11 luglio 2006, 15:00

Vorrei inserirmi nella discussione soltanto per rilevare che, come sempre avviene quando vengono effettuati dei conferimenti OMRI a rappresentanti del mondo dello spettacolo o dello sport, molti storcono il naso e non considerano questi destinatari di onorificenze sufficientemente meritevoli per riceverle.
Gli statuti dell'OMRI, come certamente è stato già riportato innumerevoli volte in questo stesso forum, prevedono che esso "è destinato a ricompensare benemerenze acquistate verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonchè per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".
In teoria quindi, chiunque e per ogni tipo di merito o servizio può ricevere questa onorificenza, e credo che questo sia lo scopo principale per il quale è stato istituito.
E' d'altra parte senz'altro vero, come accennato da vari frequentatori, che il nostro sistema premiale prevede numerose onorificenze specializzate, sia nel campo sportivo che in quello della cultura, della scienza e dell'arte, il che potrebbe rendere, in taluni casi, maggiormente indicato il conferimenti di una di queste ultime distinzioni anzichè del più importante Ordine al Merito.
In merito a quanto riferito dal Dr. Picolli, vorrei precisare che la Francia aveva effettivamente istituito nel periodo tra gli anni trenta e sessanta numerosi ordini di merito "specializzati" (Merito Agricolo, Merito Marittimo, Merito Sociale, Merito della Salute Pubblica, Merito Commerciale e Industriale, Merito Artigiano, Merito Turistico, Merito Combattente, Merito Postale, Merito dell'Economia Nazionale, Merito Sportivo, Merito del Lavoro, Merito Militare, Merito delle Arti e delle Lettere, Merito Civile e persino un Merito Sahariano ed un Merito Indocinese), per lo più in tre classi (da non dimenticare anche la contemporanea presenza di più antiche istituzioni come la Legion d'Onore e l'Ordine delle Palme Accademiche, create da Napoleone).
Questa immane dispersione di indirizzi onorifici fu però drasticamente ridimensionata dal Presidente De Gaulle nei primi anni sessanta, tramite la soppressione di almeno 14 dei suddetti ordini, sostituiti poi da un più generico (ma anche più prestigioso) Ordine al Merito Nazionale, nelle classiche cinque classi (classiche cinque classi, che brutta espressione...).
L'esperienza francese sembra quindi suggerire che non sempre conviene allargare (e disperdere) troppo le specializzazioni onorifiche, in favore di un più limitato numero di distinzioni che siano però in grado di mantenere maggior prestigio pubblico.

Cordialmente,

Mario Volpe
Ultima modifica di Mario Volpe il martedì 11 luglio 2006, 16:07, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Carfi » martedì 11 luglio 2006, 15:05

gentile Milord,
mi dia qualche giorno di tempo.
Mi spiego:
uno dei miei figli, cap. del Reggimento Lagunari Serenissima S. Marco di Venezia, ha molti di questi riconoscimenti sulla sua divisa.
Quindi appena mi sarà possibile vederlo, farò le foto di questi "riconoscimenti" e dei relativi diplomi.
Non sarà una cosa immediata, in quanto é appena ritornato da Viterbo ove ha organizzato i Campionati Mondiali del CISM (Pentathlon Militare).
Farò lo stesso per gli altri "riconoscimenti" del C.O.N.I..

Cordialità

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Messaggioda Mic » martedì 11 luglio 2006, 16:25

Io ritengo che quando 2.000.000.000 di persone assistono all'unisono allo stesso evento, questo è senza dubbio un fatto sociologico degno di nota.
Paragonare poi la Santa Messa ad una seppur prestigiosa partita di calcio mi pare un raffronto.....forte.
I nostri ragazzi, sono stati per milioni di bambini un esemio da seguire e non solo perchè hanno vinto, ma per come hanno vinto: non una polemica, non una cattiveria, in campo e fuori.Solo tanta abnegazione e tanto "lavoro", essi sono stati (insieme a tutti noi) insultati, vilipesi, presi in giro; le posso assicurare che i nostri emigrati di Germania - ma non solo - vivranno di rendita nei confronti dei loro ospiti e potranno accogliere con un sorriso sulle labbra qualsiasi tentativo di sfottò da parte di chicchessia.
Ritengo, per concludere, che l'onorificenza del Cavalierato sia il minimo sindacale per delle persone che hanno fatto risuonare l'Inno di Mameli in 4.000.000.000 di orecchie!!

Con la consueta cordialità :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 11 luglio 2006, 16:31

Mutatis mutandis, le partite di calcio di oggi hanno molti punti di contatto con i tornei cavallereschi del passato... comprese le conseguenti "annobilitazioni" nei confronti dei più meritevoli.

Bene :D valete
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Messaggioda Cav. Roberto » martedì 11 luglio 2006, 16:49

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentilissimi,
io non istituirei un ordine cavalleresco. Il concetto stesso di ordine cavalleresco, a mio avviso, non lo trovo adatto per ricompensare meriti sportivi. Quindi preferirei l'istituzione di medaglie di benemerenza per la scuola, per l'arte, per la cultura, per lo sport.



Non ho altro da aggiungere se non che trovo l'idea la soluzione più idonea e giusta!!!

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 11 luglio 2006, 17:05

Mic ha scritto:(...) I nostri ragazzi, sono stati per milioni di bambini un esemio da seguire e non solo perchè hanno vinto, ma per come hanno vinto: non una polemica, non una cattiveria, in campo e fuori.Solo tanta abnegazione e tanto "lavoro", essi sono stati (insieme a tutti noi) insultati, vilipesi, (...)


I "nostri ragazzi" (?), sono "professionisti del pallone", enormemente retribuiti (non me ne intendo e non ho la minima idea se adeguatamente o no per la loro preziosissima abnegazione ed il loro "lavoro", visto che il calcio è ormai solo businness probabilmente si) che conducono vite extra-lusso, anch'essi con umanissime ed occasionali cadute di stile varie tipo lo sputacchio non proprio esemplare di Totti...

Capisco tutto, va bene l'OMRI, va forse bene l'entusiasmo rasente il delirio di questi giorni, ma la santificazione no: che debbano essere "l'esempio per milioni (milioni?) di bambini" mi inquieta un poco... mi auguro almeno non per i miei...

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 11 luglio 2006, 18:59

Andrea Comitini ha scritto:Come volevasi dimostrare il "villico giuoco del pallone" non poteva certo trovare consenso tra la nOBILTA' italiana, e come al solito, 2 miliardi di persone vengono considerate delle sciocche se per una sera guardano un incontro del sopra menzionato "giuoco".
Personalmente concordo con Michele e se 2.000.000.000 di persone "perdono il loro tempo" nel fare una cosa penso che gli sciocchi siano chi li critica.
Probabilmente gli strapagati calciatori (che lo sono per il giro di denaro che riescono a muovere, solo e solamente per quello) MERITANO tanto denaro sicuramente più di un antico marchese latifondista siciliano (dico siciliano solo per conoscenza diretta) che in panciolle guadagnava somme enormi senza fare assolutamente nulla.

E' il mondo caro signor Von Trotta, è il mondo!

Un saluto.


Spero che la decisione del nostro Presidente, di conferire una alta onoreficenza dello Stato, non sia stata presa sull'onda dell'emotività anche se dati i tempi ristrettissimi della decisione ci giurerei poco .. :roll:

A prescindere, però, dalle decisioni già prese dal Capo dello Stato, rivendico il diritto a pensare con la mia testa indipendentemente da quello che fanno gli altri 6 miliardi di persone.

Non condivido l'adeguarsi al pensiero degli altri "perchè sono tanti a pensarla così" così come non condivido il puro delirio visto in questi giorni.

Sono contento anch'io che l'Italia ha vinto i mondiali di calcio ma non mi sognerei mai di viaggiare su un tetto di una macchina semi svestito :roll: e tanto meno di gettarmi nella bolgia di folla solo per vedere (da lontano) i calciatori per qualche minuto 8)

Lasciatemi credere che tutto questo siano solo esagerazioni. Fossi anche l'unico al mondo a crederlo :wink:
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Messaggioda Mic » martedì 11 luglio 2006, 19:02

Ad ulteriore corredo di quanto mirabilmente scritto da Andrea, pongo una domanda ai più scettici.
Ma se l'OMRI l'hanno dato a Ramazzotti (che durante la cerimonia giocava con le onorificenza davanti ad un imbarazzato Gianni Letta) che infondo non ha alcun merito particola oltre a quello di strimpellare con la chitarra, perchè mai dovremmo scandalizzarci se viene conferita una onorificenza a degli sportivi che ripeto hanno avuto il merito quantomeno di far risuonare l'Inno di Mameli in tutto il mondo????
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Messaggioda Aesculapius » martedì 11 luglio 2006, 20:32

Cari amici Forumisti,

credo che indipendentemente dalle nostre posizioni culturali bisogna prendere atto che i calciatori professionisti della Nazionale Italiana hanno portato in alto il nome dell'Italia: per qualcuno potrà sembrare disdicevole, preferendo essere i primi per ben altre motivazioni (ricerca? arte? motivi bellici? cultura?)... come non dargli ragione ma come diceva il ben noto imperatore romano "non olet"!
Io sono la persona meno "sportofila" al mondo e ricordo a mala pena i nomi di 3-4 giocatori che hanno disputato gli appena trascorsi mondiali di calcio... ma ciò non toglie che quei giovani strapagati hanno un merito e cioè hanno permesso che l'Italia fosse prima nel mondo...
Mi è parso che tale merito sia stato trattato in questo Forum con troppa sufficienza e me ne dispiaccio... non so se la Word Soccer Cup è superiore per importanza alla Santa Messa: per me cattolico di certo no, per Freud nel suo libro "psicologia delle masse ed analisi dell'Io" forse le due cose sono più vicine di quanto si possa credere... se non altro v'è il concetto di comunione e comunità nell'uno e nell'altro caso...
Non hanno reso gli Italiani più patriottici ? Certo che no, io non ho mai parlato di patriottismo bensì di coesione e di unità... questo, me ne darete atto, non è mancato anche grazie agli Azzuri! Spero che sia stato solo per il gusto dell'iperbole che qualcuno ha raccontato di atti vandalici ai danni di automobili con il tricolore... non so come si sia vissuto l'evento sportivo nel resto dell'Italia ma nel napoletano le strade erano traboccanti di tricolori...
Fra' Eusanio come sempre si esprime scoraggiando qualsiasi tentativo di parafrasi... io umilmente aggiungo che a volte l'Unità di una nazione si fa anche "soltanto" con un'aria d'opera, un "Va pensiero" o con un "Forza Italia" gridato tutti insieme... Tali meriti in uno stato come il nostro vanno premiati con una decorazione al merito...
Ma... non dovreste essere Voi "adulti" a dire queste cose a me ? :lol:

dott. Antonio Russo, MD
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 11 luglio 2006, 20:43

Chiunque ragioni bene è :wink: "adulto", carissimo Antonio...

Bene :D vale
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 12 luglio 2006, 10:45

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Mic ha scritto:(...) I nostri ragazzi, sono stati per milioni di bambini un esemio da seguire e non solo perchè hanno vinto, ma per come hanno vinto: non una polemica, non una cattiveria, in campo e fuori.Solo tanta abnegazione e tanto "lavoro", essi sono stati (insieme a tutti noi) insultati, vilipesi, (...)


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Gentilissimi Signori,
innanzitutto sottoscrivo l'intervento del gentile Franz (a parte la condivisione della concessione dell'OMRI ai calciatori) e di seguito alcune precisazioni.

Io non mi sono mai permesso di paragonare una partita di calcio alla Santa Messa. Ho voluto solo affermare che non è sufficiente la partecipazione di migliaia di persone ad un evento per giustificare tale avvenimento importante per la vita della persona ed eticamente pregno di valori. Come, allo stesso tempo, e qui l'esempio con la Santa Messa al giorno d'oggi bistrattata da molti cattolici, non è la bassa affluenza a determinare la pochezza di valori di un fatto.
Io non ho mai scritto che il campionato del mondo di calcio non sia un fatto sociologico. Ho solo scritto che, a mio avviso, non ha alcun valore morale/etico per cui valga la pena onorarlo nel mondo in cui si sta facendo.
Sono anche io contento che la nostra nazionale abbia vinto i mondiali di calcio e che grazie ad essa l'Italia sia ulteriormente conosciuta nel mondo, ma la questione finisce qui.
Esempio per migliaia di bambini? Dei ragazzotti di vent'anni che colpiscono con i piedi un pallone, che solo per questo sono strapagati (sono capitalista e pertanto non critico il metodo, ma ne prendo atto)? Questi dovrebbero essere presi ad esempio? Senza contare che il calcio, tra i vari sport, è forse l'ultimo sport che possa insegnare particolari valori, proprio perchè è diventato scontro fisico, mancanza totale di lealtà, anche sul campo e non solo (basti vedere i falli, le male parole "giustificate" da tutti dall'agonismo sportivo, le simulazioni, le cadute appena il giocatore viene sfiorato et cetera).
Ultimo appunto. Molti pensano che i mondiali ci abbiano resi più uiniti, più nazione. Io non lo credo affatto. Come non credo che la meritoria opera dell'ex presidente Ciampi sia stata sufficientemente efficace riguardo ad un maggior amor di Patria. Per me non è sufficiente che adesso qualche italiano in più conosca l'inno d'Italia. Non è consocere l'inno d'Italia il fondamentale, è onorare l'inno e la Patria il fondamentale. Quando vedo, anche tra uomini d'istituzione, cantare l'inno come fosse una normale canzonetta, magari canticchiando le pause vocali con dei borbottii, magari ballandoci sopra, per me non è rispetto dell'inno e preferirei cento volte non lo cantassero nemmeno. Uguale intendasi per come viene usata la bandiera italiana da molti tifosi (il foulard usato da Totti, ad esempio) e per poi dimenticarsela due giorni dopo terminata la competizione (come ho scritto precedentemente, provate fra un mesetto a mettere sulla macchina il tricolore: trovere il finestrino rotto o la macchina rigata).
In ultimo, so benissimo anche io che nello statuto dell'OMRI sono previsti anche i meriti artistici e sportivi. Infatti la mia proposta, avanzata già da tempo, è quella di eliminare tali riferimenti ed usare, per ricompensare tali campi sociali, delle medaglie di benemerenza o, se proprio si vuole a tutti i costi usare un ordine cavalleresco, cosa che non ritengo corretta, si potrebbero modificare gli statuti dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, tarsformandolo in una copia dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda Emanuele Pigni » mercoledì 12 luglio 2006, 11:07

Mario Volpe ha scritto:... la Legion d'Onore e l'Ordine delle Palme Accademiche, create da Napoleone


Scusino la precisazione; l'Ordine delle palme accademiche non risale a Napoleone, essendo stato fondato nel 1955 durante la IV Repubblica; Napoleone aveva semplicemente istituito una distinzione per accademici, ma per quanto riguarda gli ordini cavallereschi egli preferiva quelli "generalisti"; tali furono i tre ordini che istituì e che conferì effettivamente: la Legion d'onore e la Riunione nell'Impero francese, la Corona di ferro nel Regno d'Italia.

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Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 12 luglio 2006, 12:03

Ringrazio il Dr. Pigni per la sua precisazione sull'Ordine francese delle Palme Accademiche, i cui statuti attuali risalgono in effetti al 1955 (Decreto 55-1323 del 4 ottobre).
E' d'altra parte innegabile che il suddetto Ordine rappresenta la continuazione moderna del titolo onorifico istituito con decreto imperiale del 1808 da Napoleone I.
Per chi fosse interessato ad approfondire la storia e le caratteristiche di questa singolare distinzione, suggerisco una visista al sito:
http://www.france-phaleristique.com/accueil.htm , dove possono essere rilevati molti interessanti elementi sul sistema premiale francese del presente e del passato (naturalmente in francese...).
Per quanto riguarda gli ordini istituiti nel periodo napoleonico, vorrei ricordare, oltre a quelli creati direttamente dall'Imperatore e citati dal Dr. Pigni (ai quali andrebbe aggiunto il "progetto" della creazione di un Ordine dei Tre Tosoni d'Oro, mai finalizzato), anche quelli istituiti dai fratelli dello stesso Imperatore, durante l'effimero periodo di sovranità nei rispettivi regni loro assegnati da Napoleone, ossia Giuseppe (che istituì l'Ordine Reale di Spagna nel 1808 e poi l'Ordine Reale delle Due Sicilie del 1808), Luigi (che istituì l'Ordine Reale dell'Unione d'Olanda nel 1808, scaturito dall'unificazione di due precedenti istituzioni del 1806 e 1807) e Jerome (che istituì l'Ordine della corona di Westphalia nel 1809).
Tutti ovviamente decaduti con la successiva fine dell'Impero.

Cordialmente,

Mario Volpe
Ultima modifica di Mario Volpe il mercoledì 12 luglio 2006, 15:58, modificato 1 volta in totale.
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