Fabio Picolli ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:Gentilissimi,
io non istituirei un ordine cavalleresco. Il concetto stesso di ordine cavalleresco, a mio avviso, non lo trovo adatto per ricompensare meriti sportivi. Quindi preferirei l'istituzione di medaglie di benemerenza per la scuola, per l'arte, per la cultura, per lo sport.
che definizione daresti a
ordine cavalleresco, soprattutto al giorno d'oggi?
fabio
Gentilissimo,
non avevo notato la domanda.
Avevo già trattato l'argomento, in parte, nella seguente discussione
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=1973
Lì si discuteva riguardo agli attori, ma il discorso lo si può traslare sui calciatori.
Innanzitutto bisogna precisare che esistono due tipologie di ordini cavallereschi: gli ordini di merito e gli ordini che hanno nel termine "Religione" il loro sinonimo. Al giorno d'oggi, purtroppo, di Religioni nè è rimasta solo una: lo SMOM e, per i nostalgici, l'Ordine Teutonico di Santa Maria di Gerusalemme. Poi vi sono gli ordini dinastici che, in alcuni casi, sono una specie di via di mezzo tra le due tipologie di ordini, ma in molti casi hanno perso il loro carattere originario.
Gli ordini di merito sono stato istituti proprio per ricompensare i meriti di una persona di fronte al sovrano o allo stato. Il fatto però che siano stati istituti degli "ordini" di merito e non delle semplici medaglie di benemerenza è stato voluto, a mio avviso, per ricreare, in parte, lo scopo originario degli ordini cavallereschi. Cioè, creare un consesso di persone, accomunate da medesime caratteristiche e riconosciute per un medesimo scopo. Ad esempio, l'Ordine Militare d'Italia ha lo scopo di riunire in un'unico consesso i militari che particolarmente bene e con particolare prestigio abbiano servito il Paese, ponendoli ad esempio alla collettività ed agli altri militari.
Pertanto conferisco, personalmente, ad un ordine cavalleresco, seppur solo di merito, un quid in più rispetto alle semplici medaglie di benemerenza. Un aspetto che tenda a riunire, appunto in un ordine quasi di stampo religioso, quei personaggi meritori nei confronti della società e posti di esempio ad essa.
Pertanto, mi scuserete se non me la sento di porre ad esempio della società dei ragazzini che tirano a calci un pallone!
Hanno portato pubblicità all'Italia? A parte il fatto che la pubblicità al nostro Paese gradirei che fosse di altro stampo (culturale, artistica, politica, scientifica et similia), ma non penso sia sufficiente per osannarli in tale modo. Hanno vinto la maggior competizione mondiale riferita al loro sport e pertanto sono i migliori calciatori del mondo. Ritengo giusto ricompensarli con il massimo riconoscimento del CONI e con la medaglia di benemerenza per meriti sportivi (se esiste, altrimenti bisognerebbe istituirla). Ma non con un cavalierato dell'OMRI.
Qualcuno ha sottolineato il fatto che hanno "unificato" il Pase. Ci tengo a sottolineare che, nonostante le meritoria opera di ricostruzione storica dell'ex. presidente Ciampi, l'Italia è rimasta uno stato assolutamente poco patriottico. Se, fuori dai mondiali, qualcuno osasse porre sulla propria macchina una bandiera tricolore, rischierebbe di vedersi un finestrino rotto. Durante i mondiali, tutti con la bandiera in mano. Questo però non è attaccamento alla bandiera nè patriottismo. Il vero patriottismo è presente in altri ambiti, nella vita di tutti i giorni, non solo quando gioca la nazionale italiana.
Cordialmente