Federico II D'Aragona

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Federico II D'Aragona

Messaggioda barnaba » giovedì 15 giugno 2006, 23:32

Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti
barnaba
 
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 16 giugno 2006, 2:23

c'era un Federico II Re di Trinacria, non vicerè.


Pietro III d'Aragona (1243-1285) = 1262 Costanza di Svevia (1247-1302)

genitori di:

Federico II Re di Trinacria (non Sicilia, questa dicitura rimase agli Angioini e poi agli Aragona fino al 1458) (1272-1337) = 1303 Eleonora d'Angiò (1289-1341).
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda BerardoPio » venerdì 16 giugno 2006, 13:04

barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti


Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.

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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 16 giugno 2006, 15:23

BerardoPio ha scritto:
barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti


Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.

Berardo Pio


però il numerale III resta comunque sbagliato: sarebbe stata riferito al titolo imperiale che l'aragonese non ebbe mai! Per cui Federico I di Sicilia era l'imperatore svevo e Federico II di Sicilia/Trinacria il discendente aragonese.

D.S.
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda Elassar » venerdì 16 giugno 2006, 16:52

[quote="Davide Shamà]

però il numerale III resta comunque sbagliato: sarebbe stata riferito al titolo imperiale che l'aragonese non ebbe mai! Per cui Federico I di Sicilia era l'imperatore svevo e Federico II di Sicilia/Trinacria il discendente aragonese.

D.S.[/quote]
Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 16 giugno 2006, 17:11

Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar


sono del tutto in disaccordo, l'esempio sabaudo è più una eccezione. Cmq, se devo essere sincero, non ho mai visto/letto da nessuna parte il numerale III per quel Federico!

D.S.
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda barnaba » sabato 17 giugno 2006, 0:31

BerardoPio ha scritto:
barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti


Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.

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D'accordo lasciamo perdere i Templari (in effetti Alfonso d'Aragona nel 1131 lascia per testamento il suo regno ai cavalieri), ma il padre di Giacomo e Federico è Pietro, sposo di Costanza Hohenstaufen (figlia di Manfredi) cui si rivolgono i siciliani dopo la rivoluzione contro gli angioini. Federico assumerà nel 1296 come ha correttamente affermato Lei il nome di Fedrico III.
Cordiali saluti
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda BerardoPio » venerdì 23 giugno 2006, 12:04

Davide Shamà ha scritto:
Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar


sono del tutto in disaccordo, l'esempio sabaudo è più una eccezione. Cmq, se devo essere sincero, non ho mai visto/letto da nessuna parte il numerale III per quel Federico!

D.S.


Nel 1296 fu lo stesso aragonese ad assumere il titolo di "Fredericus tercius"; dopo il 1303 continuò ad intitolarsi "Fredericus tercius Dei gracia rex": questa la sua volontà.
Per quanto riguarda la storiografia più recente segnalo solo alcuni strumenti di consultazione:
1) la voce, ottima, "Federico III (II) d'Aragona, re di Sicilia (Trinacria)" di S. Fodale in Dizionario biografico degli Italiani (strumento utilissimo che andrebbe SEMPRE consultato), vol. XLV pp. 682-694, Roma 1995.
2) la voce "Friedrich III. (II.) von Aragòn" dello stesso autore nel Lexikon des Mittelalters, vol. IV coll. 944-945, Monaco-Zurigo 1989.
3) la voce "Federico III d'Aragona" di Henri Bresc nel Dizionario Enciclopedico del Medioevo, vol. II, Parigi-Roma-Cambridge, p. 710.

La volontà politica dell'aragonese è evidente: riallacciarsi alla dinastia Sveva in polemica con gli "intrusi" angioini e rinfocolare il ghibellinismo italiano. Comunque, se un'eccezione (io direi gravissimo errore storico, sintomo di una evidente inadeguatezza politica - ma questa è un'altra storia) può essere concessa ai Savoia, perché non dovremmo concederla anche a questo giovane principe che riuscì a contrastare i progetti mediterranei degli angioni e le pretese di controllo dello scacchiere meridionale di un pontefice che portava il nome di Bonifacio VIII?
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Messaggioda BerardoPio » venerdì 23 giugno 2006, 12:10

Dimenticavo!
Non ho capito il "ma" di Barnaba.
Se ho detto che Federico era fratello minore di Giacomo II e che Giacomo II era il secondogenito di Pietro III ovviamente sottintendevo che Federico era figlio di Pietro III (altrimenti avrei parlato di fratelli uterini).
Un cordialissimo saluto.
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Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 23 giugno 2006, 13:57

BerardoPio ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:
Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar


sono del tutto in disaccordo, l'esempio sabaudo è più una eccezione. Cmq, se devo essere sincero, non ho mai visto/letto da nessuna parte il numerale III per quel Federico!

D.S.


Nel 1296 fu lo stesso aragonese ad assumere il titolo di "Fredericus tercius"; dopo il 1303 continuò ad intitolarsi "Fredericus tercius Dei gracia rex": questa la sua volontà.
Per quanto riguarda la storiografia più recente segnalo solo alcuni strumenti di consultazione:
1) la voce, ottima, "Federico III (II) d'Aragona, re di Sicilia (Trinacria)" di S. Fodale in Dizionario biografico degli Italiani (strumento utilissimo che andrebbe SEMPRE consultato), vol. XLV pp. 682-694, Roma 1995.
2) la voce "Friedrich III. (II.) von Aragòn" dello stesso autore nel Lexikon des Mittelalters, vol. IV coll. 944-945, Monaco-Zurigo 1989.
3) la voce "Federico III d'Aragona" di Henri Bresc nel Dizionario Enciclopedico del Medioevo, vol. II, Parigi-Roma-Cambridge, p. 710.

La volontà politica dell'aragonese è evidente: riallacciarsi alla dinastia Sveva in polemica con gli "intrusi" angioini e rinfocolare il ghibellinismo italiano. Comunque, se un'eccezione (io direi gravissimo errore storico, sintomo di una evidente inadeguatezza politica - ma questa è un'altra storia) può essere concessa ai Savoia, perché non dovremmo concederla anche a questo giovane principe che riuscì a contrastare i progetti mediterranei degli angioni e le pretese di controllo dello scacchiere meridionale di un pontefice che portava il nome di Bonifacio VIII?
Berardo Pio


La ringrazio molto per le indicazioni. Quanto dice è giusto e accettabile per lo storico che tratta di politica, però meno per chi si occupa di problemi formali di titolazioni e numerali (un conto è il desiderio-pretesa di un sovrano, un altro è rispettare gli ordinamenti del tempo... ma, ne convengo, è un altro problema !) Il mio discorso è solamente formale - sullo stesso titolo di Federico ci sarebbero da fare molte puntualizzazioni, specie per come lo assunse e per il fatto che esistevano 2 sovrani con lo stesso titolo (un Angiò e un Aragona) !

Al momento non dispongo del Dizionario Biografico degli Italiani. E alla voce di Federico III (quello morto nel 1377) viene indicato come IV o come III ? Se è indicato come III, allora presumo che quelle dell'avo erano semplici pretese.

Il caso Savoia, ancora una volta, sarebbe diverso: dopo un V.E. II ci fu un V.E. III legalmente riconosciuto da tutti !!! In questo caso non c'erano "pretese" come per Federico d'Aragona !! Erano altri tempi e altri contesti storici che non possono essere, per forza di cose, accomunati con il periodo aragonese. Ecco spiegate le mie perplessità.

Cordialmente,

D.S.
Ultima modifica di Davide Shamà il venerdì 23 giugno 2006, 17:11, modificato 7 volte in totale.
Davide Shamà
 

Re: Federico II D'Aragona

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 23 giugno 2006, 14:14

BerardoPio ha scritto:
barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti


Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.Berardo Pio


a questo proposito penso che possa interessare lo svolgimento della faccenda.

Da Patrick van Kerrebrouck: Les Capétiens, pag. 355, alla voce "9. Eleonore de Sicile" in articolo "Anjou" Paris 2000

"non tenendo conto della pace intervenuta tra suo padre e il re di Sicilia, egli occupò l'isola di Sicilia della quale ne fu proclamato signore a Palermo il 12 dicembre 1295, poi si fece riconoscere re da un parlamento generale tenuto a Catania il 15 gennaio 1296, incoronato a Palermo il 25 marzo 1296. Con il trattato di Caltabellotta del 31 agosto 1302, ricevette a titolo vitalizio la sovanità dell'isola (re di Trinacria non di Sicilia, simbolo dell'indissolubilità del regno di Sicilia), senza alcuna dipendenza feudale dalla corona di Napoli e della Santa Sede. Allorquando il re Roberto tentò d'invadere l'isola, Federico fece riconoscere suo figlio Pietro come suo successore dal parlamento di Messina del 12 giugno 1314, poi riprese il titolo di re di Sicilia il 9 agosto..."
Davide Shamà
 

accordi di Anagni

Messaggioda BerardoPio » venerdì 23 giugno 2006, 18:28

A meno che non ci sia una svista nella traduzione, van Kerrebrouck parte col piede sbagliato: l'accordo - fermamente voluto da papa Bonifacio VIII- era intercorso tra il sovrano angioino e Giacomo II d'Aragona (fratello e non padre di Federico).
Con gli accordi di Anagni del 1295 si cercò infatti di rendere definitiva la tregua determinata dall’armistizio di Figueras, concluso sul finire del 1293 tra Carlo II d’Angiò e Giacomo d’Aragona.

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Re: accordi di Anagni

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 23 giugno 2006, 19:24

BerardoPio ha scritto:A meno che non ci sia una svista nella traduzione, van Kerrebrouck parte col piede sbagliato: l'accordo - fermamente voluto da papa Bonifacio VIII- era intercorso tra il sovrano angioino e Giacomo II d'Aragona (fratello e non padre di Federico).
Con gli accordi di Anagni del 1295 si cercò infatti di rendere definitiva la tregua determinata dall’armistizio di Figueras, concluso sul finire del 1293 tra Carlo II d’Angiò e Giacomo d’Aragona.

Berardo Pio


sì, naturalmente è Giacomo II d'Aragona, Pietro III era defunto nel 1285!

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