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Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Sempre abbiamo immaginato questa famiglia Medici proveniente dalla linea di Ottaiano, tanto piu che lo stemma alzato fu sempre simile a quello dei Medici fiorentini...(omissis)...
si arriva in cielo

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Apprezzo le motivazioni addotte da Davide.
Restano a mio avviso, però, alcuni interrogativi sul ramo di Ottaiano, anche guardando la genealogia publicata su http://www.sardimpex.com/medici/medici4.htm :
1. Bernadetto sr. [A] e Giulia de' Medici si sposano nel 1559. Bernadetto muore post il 1576. Possibile che in oltre 17 anni di matrimonio abbiano avuto solo 1 figlio?
2. Alessando [B] di Bernadetto ha 3 figli. Bernadetto jr. gli succede ma muore senza prole. Ottaviano succede al fratello. La mia impressione è che risultano alle cronache solo figli importanti. Non potrebbero essercene altri?
3. Ottaviano [C] di Alessandro ha anche 3 figli. Tutti e 3 importanti nella successione.
4. Ottaviano [E] di Giuseppe addirittura solo 1 figlio.
La mia impressione è che manchino alcuni figli
Davide Shamà ha scritto:mah, non mi pare un argomento fondamentale questo. Non è detto che ne abbiano avuto, o che ne siano sopravvissuti. In caso contrario ci sarebbe rimasta una qualche traccia, Papa Leone XI avrebbe dato dei benefici. Avrebbe favorito solo un nipote ? Difficile. Ad occhio la famiglia dei Medici di provincia non è neanche lontanamente paragonabile, per censo, matrimoni e importanza, ai "parenti" di Ottaiano (con buona pace dei fans della Locride dimenticata). Dimentichi anche che i nostri principi di Ottaiano frequentavano la corte medicea e furono sempre considerati, per via di parentele illustri, "cugini". Perchè gli altri no ? Vedi, non capisco perchè, come al solito, in quella parte d'Italia, si perdano tracce di casati illustri...... Non dico solo nel XV secolo, ma qua siamo arrivati fino al XVII......
Diffidare in questi casi è la cosa migliore.
Per le generazioni successive avrei qualche riserva sul tuo ragionamento, lo stesso Lobstein indica la famiglia attestata da molto prima del XVII secolo.




misthia ha scritto:Gentile Shamà,
alcune considerazioni su quell'aspetto "censuale" che per lei continua ad essere cruciale nell'individazione delle parentele. Si stupisce che potessero esistere linee cadette che vivessero con molto meno fasto di quelle primogenite. Non crede che questo sia perfettamente coerente con l'istituto su cui era fondata la continuità patrimoniale delle famiglie, ossia il maggiorasco, cioè per l'appunto l'ESCLUSIONE DEI CADETTI DALLA SUCCESSIONE NEI MAGGIORI CESPITI.
Vale a dire: il cadetto che non fosse diventato un ecclesiastico o un militare, avrebbe ricevuto, come quelli le loro doti (in genere provenienti da monti appositamente creati AL DI FUORI del maggiorasco dei capicasa), la propria parte di eredità, comprensibilmente una minima parte del coacervo ereditario totale, con cui, come aveva scelto di fare, accasarsi con qualche decoro. E cosa di meglio si prospettava per lui che non la vita nella nobiltà di provincia, lontana dalla pompa che nelle metropoli era destinata ai capi delle grandi famiglie, ma pur sempre dignitosa e non priva di agi.
Che poi la storia di quel suo ramo sia passata sotto silenzio dagli storici della famiglia, diventa, in questo contesto, comprensibile.
Mi sembra un aspetto del costume nobiliare da tenersi in considerazione.
Mi faccia sapere che ne pensa,
M.


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