da Franz Joseph von Trotta » martedì 4 aprile 2006, 8:21
Concordo pienamente sul consiglio di Antonio Conti, sebbene non sia un manuale in senso stretto, il lungo capitolo introduttivo del Savorelli (AIH) è a mio avviso, al momento, la migliore trattazione italiana pubblicata sulla disciplina con un approccio critico moderno che va finalmente oltre i nostri tanti testi ormai datati e che guarda a quanto di meglio negli ultimi anni è stato fatto dalle scuole storico-araldiche tedesche e francesi, sia da un punto di vista metodologico che critico.
Oltre a questo, anche per me, è uno dei più bei libri di araldica che abbia mai letto che si legge quasi come un romanzo.
A tale autore assocerei anche i volumi della studiosa italiana Maria Clotilde Gentile dedicati per lo più all'araldica piemontese, ma che offrono parimenti al Savorelli, un'approccio critico di taglio moderno e scientifico.
Infine anche in "Storia d'Italia, annali, vol. I, pp. 811-873 " Einaudi troverà un interessantissimo e lungo studio generale che vale come ottimo approccio sulla disciplina dal titolo "Un linguaggio feudale:l'araldica" a firma della studiosa "tosco-germanica" Hannelore Zug Tucci, che ritengo in linea con gli autori precedenti.
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar