Storia ed araldica della famiglia Mari in Toscana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda eugubino » lunedì 13 febbraio 2006, 18:20

Il casato estinto a cui facevo riferimento è quello dei Marioni senesi.

Ad ogni modo anche i Marioni eugubini si sono estinti, ma nel XIX secolo.



I Pecci erano sostanzialmente senesi, ma in Italia vi sono state altre famiglie Pecci (come a Gubbio). Derivavano essi dal ramo "senese"? Chi lo sa!
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Messaggioda StefanoM » martedì 14 febbraio 2006, 13:43

Ricordate quella storia dei Medici?
Guardate un po qua:

http://www.nuovorinascimento.org/n-rina ... litica.pdf
:shock: :shock: :shock:
Bisogna cercare Mari sul documento.

'E semplicemente allucinante.
coincidenze?
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Messaggioda StefanoM » lunedì 20 febbraio 2006, 13:46

Caro Fabrizio novità sui Senesi? Lo stemma dei Pecci sembra identico a quello Mari-Marioni tranne che per il campo che per i Pecci è Verde.

Attendo vostre buone nuove
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Messaggioda eugubino » lunedì 20 febbraio 2006, 16:46

Non ho altre notizie su questa faccenda.

In effetti, come dettto, lo stemma caratterizzato da una banda caricata di tre stelle dovrebbe essere abbastanza diffuso.

Non è che ora ci facciamo venire strane idee, come la parantela tra Pecci senesi e Marioni di Gubbio? :shock:
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Messaggioda StefanoM » martedì 21 febbraio 2006, 11:56

Non preoccuparti, non faccio certi voli Pindarici :wink:

A questo punto ci servirebbe un Senese per chiedergli cosa sa a riguardo e cosa ne pensa della questione. Tuttavia credo che in questo forum nessun senese ci risponderebbe ne tantomeno un Perugino.

Tu pensi che, come dice quel buon precetto evangelico, si dovrebbe chiedere? Non è proprio la stessa cosa pero...
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Messaggioda eugubino » martedì 21 febbraio 2006, 12:31

Chiedere soltanto non basta. Occorre rivolgersi alla persona giusta.

Non saprei proprio chi consigliarti.

Magari, un viandante che passi qui per caso ... non si sa mai! :D



Tra l'altro, mio deficit mnemonico, non ho mica capito bene cosa intendi per "senesi"!

La faccenda Mari-Marioni mi sembra sufficientemente chiarita (sempre stando a quella pubblicazione). Si sono estinti.
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Messaggioda Grimaldi » martedì 21 febbraio 2006, 13:21

Cari signori
non avevo notato questoi interessante intervento!

eugubino ha scritto:.......

Per le questioni genealogiche eugubine, per quanto la cosa io non l'abbia mai approfondita, hanno un vulnus micidiale nel periodo di attività di Alfonso Ceccarelli.
......(omissis)....

Non so quanti danni fecero perchè i falsi del Ceccarelli finirono nelle mani del Sansovino creando un inestricabile groviglio di informazioni false, attendibili e vere.
.......



Questo citato signore, Alfonso Ceccarelli, era il famoso falsario che sfruttava la boria dei potenti e degli snob del tempo per vendere loro falsi diplomi e false reliquie?
E' tra l'altro colui che ingannò il Principe Cybo... che credette di discendere da un casato... bizantino!
O sbaglio?

Come detto altrove e come ha sottolineato il signor Stefano
occorre davvero in vari casi dover fare prima una severa critica degli autori e delle fonti genealogiche per non prendere abbagli ed errori genealogici o falsi altrui....

Al che mi chiedevo dunque, per mia curiosità, se gli studi sui casati locali vennero poi vagliati da altri studiosi più severi ed attendibili?

E da notare che anche in questo caso si ripresenta il problema delle fonti private come possono essere le opere private di uno studioso.
Ed a tali ispezioni va unito quindi anche il controllo sui falsi documenti ufficiali citati...


Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 21 febbraio 2006, 14:01

Grimaldi ha scritto:Cari signori
non avevo notato questoi interessante intervento!

eugubino ha scritto:.......

Per le questioni genealogiche eugubine, per quanto la cosa io non l'abbia mai approfondita, hanno un vulnus micidiale nel periodo di attività di Alfonso Ceccarelli.
......(omissis)....

Non so quanti danni fecero perchè i falsi del Ceccarelli finirono nelle mani del Sansovino creando un inestricabile groviglio di informazioni false, attendibili e vere.
.......



Questo citato signore, Alfonso Ceccarelli, era il famoso falsario che sfruttava la boria dei potenti e degli snob del tempo per vendere loro falsi diplomi e false reliquie?
E' tra l'altro colui che ingannò il Principe Cybo... che credette di discendere da un casato... bizantino!
O sbaglio?

Come detto altrove e come ha sottolineato il signor Stefano
occorre davvero in vari casi dover fare prima una severa critica degli autori e delle fonti genealogiche per non prendere abbagli ed errori genealogici o falsi altrui....

Al che mi chiedevo dunque, per mia curiosità, se gli studi sui casati locali vennero poi vagliati da altri studiosi più severi ed attendibili?

E da notare che anche in questo caso si ripresenta il problema delle fonti private come possono essere le opere private di uno studioso.
Ed a tali ispezioni va unito quindi anche il controllo sui falsi documenti ufficiali citati...


Saluti

G.


Concordo perfettamente. Lo studio critico delle fonti deve essere rigorosissimo.

Ciò però [come ampiamente dibattuto] non significa escludere a priori una fonte privata prima di averla esaminata!
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Messaggioda eugubino » martedì 21 febbraio 2006, 17:05

Credo che sul Ceccarelli (mi pare che fu anche autore di un trattato sui tartufi) ci siano in giro molte notizie.
Confermo che si tratta del medico Alfonso Ceccarelli originario di Bevagna che falsificò decine di atti e creò dal nulla volumi di storia e memorie scritte da fantomatici autori (mi ricordo di un certo Fanusio Campano) dai quali estraeva notizia da distribuire a molte famiglie nobili d'Italia in cerca di antenati e di quarti illustri.

La sua carriera ebbe fine quando mirò troppo in alto.
Dovrei verificare, ma a causa di una brutta storia di eredità "romana" fu scoperto e finì col capo mozzato.

In rete ci sono molte notizie.



Passando ad altro, segnalo questo saggio genealogico.

http://www.giustiniani.info/culturagenealogica.pdf
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 22 febbraio 2006, 13:34

Dai Documenti Aquilani risulterebbe che il cognome originario era Di Mario=Marii=Mari.

Esistette caro Fabrizio,Sig.Alessio Bruno Bedini, Sig.Grimaldi un casato Toscano cognominato Mario o Di Mario?

A prestissimo
StefanoM :wink:
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Messaggioda eugubino » mercoledì 22 febbraio 2006, 18:32

Mi spiace, non sono in grado di risponderti.
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 22 febbraio 2006, 18:38

Fa nulla. Ho scaricato l'intera genealogia dei Medici ma non c'è nessun Mari o Mario de'Medici. Però ho trovato un ramo del casato dedito esclusivamente al commercio.
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 22 febbraio 2006, 20:36

StefanoM ha scritto:.......

Esistette caro Fabrizio,Sig.Alessio Bruno Bedini, Sig.Grimaldi un casato Toscano cognominato Mario o Di Mario?
......



Caro signore
non le saprei proprio rispondere in questo momento.

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda StefanoM » martedì 7 marzo 2006, 12:55

Salve a tutti :D
Grazie ad mcs sono venuto a conoscenza di alcune casate cognominate Mari nel Ducato di Ferrara. Una di queste si dice sia originaria di Bologna,ora a voi cosa risulta?

La fonte è il Dizionario Storico-Araldico dell'antico Ducato di Ferrara di Ferruccio Pasini Frassoni (1914).

Nella Chiesa di Santa Maria della ROSA,credo di Mantova, è sepolto un certo Jacopo Mari, la data è 1576.

Lo stemma riportato è troncato d'azzurro e d'argento,al leone rampante d'oro sul tutto. A me sembra uno stemma che potrebbe vantare una certa antichità ed è per questo che lo ritengo importante.

Cosa ne pensate?

Questa mattina riporto un'informazione su cui potrebbe darmi una mano Fra Eusanio; Un Antonio Mari-Petracchi fu segretario del Cardinale Leopoldo De Medici (1617-1675),grande amante delle scienze e figlio di Cosimo II (1590-1620). Questi, Antonio, aveva uno stemma partito, nel primo d'azzurro alla torre d'argento(?) fondata su un mare ondoso al naturale caricato da 3 delfini natanti disposti 2,1. Nel secondo c'è lo stemma dei Petracchi, che ignoro. L'unico riferimento che ho è il seguente: Ceramelli-Papiani, Fascicolo 3708- Archivio di stato di Firenze.

Chi era questo Antonio Mari-Petracchi?

Ma sopratutto chi erano sti Petracchi?

Attualmente ho preso in considerazione questa tesi: I Mari arrivarono a Firenze verso la metà del XV secolo da (?) ma solo verso la metà del XVI
ebbero parte attiva alla corte dei Medici, ciò è ancora tutto da dimostrare.


A prestissimo
StefanoM :wink:
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 8 marzo 2006, 12:20

Ho trovato Questo:

http://www.villamedicea.it/storia%20vera.htm

Come sappiamo, al posto della torre, nel 1637 venne eretta la chiesa di San Rocco, mentre l’amministratore della

fattoria delle Cascine di Buti, il sig. Pier Maria di Domenico Petracchi, proveniente da Carmignano, e che abitava gia in castello,

compra una casa contigua alla sua, da Bastiano di Lattanzio di Bastiano Del Rosso, come da contratto del notaio butese Niccolaio Orsini,

in data 2 gennaio 1676 (A.S.P. F.F. 2596 ).

Il Petracchi doveva avere certamente una grande disponibilità economica, se in pochi anni, solo in monte, egli era divenuto proprietario

di ben 96 appezzamenti, fra oliveti e castagneti, con 12 seccatoi da castagne, con molino e frantoio alla fabbrica.

Anche lo stemma che sovrasta il portone di ingresso, rimanda a questa casata Fiorentina.(Ma come è fatto?)

'E forse questo?
http://www.villamedicea.it/fregi.htm

Quindi la storia che vede i Mari quali amministratori dei Medici potrebbe essere vera.

Adesso pare che Poggio a Caiano sia stata amministrata dai Pagni che hanno, guardacaso, sul loro stemma due delfini d'argento.

Coincidenze? 8)

Ho trovato sul Ceramelli Papiani lo stemma dei Petracchi: d'argento a tre fasce ondose di rosso.

Sempre sullo stesso volume ho notato che i Pagni innalzarono un'arma con una torre :shock: ,pp 460.
A voi risulta?

Tornando a noi, cosa si sa dei Petracchi Pistoiesi?
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