da danti73 » domenica 12 febbraio 2006, 0:33
Chiaramente il vescovo di Gubbio usava l'arma di famiglia come dimostrano i due bellissimi sigilli.
Si tratta quindi di uno dei tanti errori di cui parlavamo sopra.
Tra i tanti casi me ne vengono in mente due all’interno della stessa famiglia: il primo è quello del cardinale Innocenzo Cibo, figlio di Franceschetto Cibo e di Maddalena de Medici, i due nonni del porporato erano papa Innocenzo VIII e Lorenzo il Magnifico. In molte raccolte mi è capitato di vedere l’arma dei Cibo mentre il cardinale inquartava l’arma paterna e quella materna.
Il secondo caso riguarda il cugino del cardinale, ossia il vescovo Cesare Usodimare, figlio di Francesco Usodimare e di Sabina Otteria. La nonna era Teodorina Cibo, zia del cardinale Innocenzo. La consuetudine (specie quella degli autori delle varie raccolte) avrebbe assegnato l’arma paterna oppure un inquartato delle armi paterna e materna, lontano da ogni immaginazione il vescovo usava solo e unicamente l’arma dei Cibo, famiglia alla quale apparteneva la nonna paterna.
Chissà a quante bufale, sia pure innocenti ed in buona fede, siamo costretti ad assistere nello sfogliare le varie raccolte araldiche ecclesiastiche e non.
Non facit nobilem atrium plenum fumosis imaginibus