Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 6 febbraio 2006, 21:09

Un giorno [chissa ormai quando] mi deciderò a fare luce sulla famiglia di mia nonna paterna.. dovrebbe appartenere [uso il condizionale perchè non nè ho la certezza matematica] alla famiglia D'Alessandro di Fagnano Alto .. cosa sappiamo di questa famiglia?

Ho visto nel sito dell'amico Alfonso di Sanza D'Alena http://www.disanzadalena.it/ che tale famiglia fu feudataria di Fagnano Alto..

Sapete se ci sono connessioni [ma la distanza forse è troppa] con la famiglia D'Alessandro di Pescolanciano?
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: FAMIGLIA D'ALESSANDRO

Messaggioda L.de Bellis » lunedì 6 febbraio 2006, 21:55

Gent. mo dr. Bedini,
certo di fare cosa gradita le invio queste note che potrebbero aiutarla nelle sue ricerche.

d'Alessandro, nobile di Barletta ,originaria greca.

Arma antica:d'oro al liocorno inalberato di nero.
Alias:d'oro al leone di rosso con la banda di nero attraversante, caricata di tre stelle del campo.

Lorenzo Longo de Bellis
Avatar utente
L.de Bellis
 
Messaggi: 835
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2005, 17:07

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 6 febbraio 2006, 22:09

Grazie caro de Bellis .. come sempre gentilissimo .. sarebbe bello verificare che le due famiglie originino entrambe dallo stesso ceppo .. anche se Barletta mi sembra lontana dall'Abruzzo ..

.. però chissa ..
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 6 febbraio 2006, 22:32

i d'Alessandro pretendevano di essere una linea dell'omonima casata patrizia napoletana (Seggio di Porto) ma non ho mai trovato conferme - e comunque i duchi di Pescolanciano non avevano dignità patrizie.
Davide Shamà
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 9 febbraio 2006, 13:44

Riporto questo interessante scritto di Alfonso di Sanza d'Alena nel topic dei feudi nel Molise:

Alfonso Di Sanza D'Alena ha scritto:In merito ai d’Alessandro di Pescolanciano leggo sull’opera di Giambattista Masciotta, “Il Molise dalle origini ai nostri giorni” Vol. III, pag. 288, che il feudo di Pescolanciano fu alienato nel 1576 a Rita de Baldassarre di Roccaraso (R.A. del 6/9/1576) che era “…consorte, e forse allora vedova, di Giovanni Geronimo d’Alessandro.
Giovanni Girolamo d’Alessandro apparteneva alla nota famiglia napoletana emersa fin dal secolo XIII, quando Carlo I d’Angiò volle tra i suoi Consiglieri Angelo d’Alessandro; e portata a grande altezza da Antonio d’Alessandro eminente giurista e diplomatico, del quale molto si avvalse Ferrante I d’Aragona presso le corti di Roma e di Francia. Egli attinse l’apice della carriera nel 1480, quando fu nominato Presidente del Sacro Real Consiglio.
La famiglia d’Alessandro, mercé Antonio, era stata già ascritta nel 1460 ai Seggi di Porto e Montagna. Fu ammessa nel 1574 nell’Ordine di Malta. Usava per arme uno scudo di oro al leone rampante di rosso, con la banda di nero caricata di tre stelle d’oro attraversante sul tutto.
Dei titolari di questa illustre prosapia, sono a noi noti:
a) Fabio, figlio ed erede di Rita, il quale nel 1594 ebbe conferito il titolo ducale sul feudo.
b) Giovanni Geronimo, figlio di Fabio. Egli nel 1629 comprò in asta pubblica Civitanova e Spronasino, nel 1640 Castellino sul Biferno. Era consorte di Lucrezia Sommaia, e morì in Pozzuoli senza prole colpito dalla peste. Avrebbe dovuto succedergli nei feudi il fratello Giovanni; ma questi per non aver motivi di allontanarsi da Napoli dove primeggiava nell’are dell’equitazione, rinunciò in favore del germano Agapito.
c) Agapito, terzogenito di Fabio. Nel 1648 possedeva già Civitavecchia (ora detta Duronia).
d) Giuseppe, figlio di Agapito. Ebbe in moglie Anna Maria Marchesano della famiglia baronale di Castel del Giudice, che aveva portato in dote Carovilli con Castiglione.
Giuseppe morì in Napoli nel 1715: Anna Maria nel 1729. Questo duca di pescolanciano scrisse un grosso volume contenente le regole del cavaliere, le regole sulla professione di spada ed altri esercizi di armi, giostre e tornei, un trattato del modo di curare le infermità dei cavalli, e la raccolta delle proprie poesie su argomenti di equitazione e cinegetici. Il figlio Ettore pubblicò, riccamente illustrato, il curioso volume, nel 1723 in Napoli, per tipi Muzio, dedicandolo a carlo VI imperatore, Re di Spagna.
e) Ettore anzidetto, marito di Maria Anna di Toledo, il quale vendé e riscattò Castel del Giudice, come si espone nella monografia di questo Comune.
f) Nicola, figlio di Ettore e Maria Anna. Era nato a Trani il 19 settembre 1726, e morì in Napoli il 9 settembre 1764. Fu sua moglie Eleonora Castromediano dei duchi di Murciano.
g) Pasquale, primogenito di Nicola ed Eleonora. Nacque in Pescolanciano il 9 giugno 1756, e nel 1778 sposò Maria Giuseppa Spinelli dei principi dei Cariati e dichi di Seminara.
Ebbe vivacità d’ingegno e spirito d’iniziativa industriale; ma la fortuna non fu pari al merito, e il suo sogno di creazione dileguò miseramente (329).
Ignoriamo quando e dove morì Pasquale d’Alessandro: è ben noto, invece, che fu l’ultimo titolare del feudo.
Il titolo ducale di Pescolanciano fu conservato dal di lui figlio Nicolò Maria, nato nel 1784 deceduto nel 1848; ed in seguito da Giovanni Maria (figlio di Nicolò e di Aurora Ruffo dei principi di Scilla) nato il 19 maggio 1824, spento in Napoli l’8 gennaio 1910.
Il duca Giovanni Maria, gentiluomo di camera di Ferdinando II e di Francesco II, nel 1860 aveva seguito la Corte nell’esilio a Roma; e nel 1865 era tornato a Napoli vivendo in assoluto isolamento da vecchio ed irriducibile campione dell’”ancien regime” (330).
Essendogli premorto il figlio primogenito Nicola, il titolo fu ereditato da Giovanni Maria (figlio di Nicola e Carolina Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei duchi di Laurenzana) nato in Napoli nel 1881”.
[La nota contrassegnata con (329) riguarda un intervento del 23/12/1878 con cui il Prof. Giuseppe Novi lesse, all’Accademia Pontaniana di Napoli, una memoria su “La fabbricazione della porcellana in Napoli e dei prodotti ceramici affini” (infatti presso il castello di Pescolanciano era stata creata una fabbrica di porcellane) con la quale esponeva le benemerenze, in merito, del duca di Pescolanciano; la nota n. 330 riguarda la stessa memoria accademica].

Da un libro intitolato “I documenti storici e la vita di San Pietro Avellana” (pag. 147) di Pasquale Settefrati, traggo la trascrizione dall’originale della fede di battesimo di Nicola d’Alessandro:
“22 Settembre 1726
Noi Arcid.no Tiberio Carcani Vicario Generale della Metrop.na Chiesa di Trani avemo battezzato un fanciullo, figlio legittimo e naturale dell’ill.mo Sig.r D. Ettorre d’Alessandro Duca di Pecolanciano, e Duchessa Marianna Toledo, Coniugi, nato 19 detto mese, e ve li è posto nome Nicola Pellegrino, Giuseppe, Antonio, Andrea, Vincenzo, Gregorio, Gioacchino, Fabio, Gennaro, Pasquale. Li Pad.ni sono stati l’Ill.mo Sig.r Preside D. Vincenzo Toledo Oxorio, Marchese di Villar, come Proc.re con special mandato di Procura del Sig.r D. Fran.co Maria Carafa Principe di Belvedere, e l’Ill.ma Sig.ra Marchesa di Villar D.na Maria Atonia felipe, come Procuratrice con special mandato di procura della Sig.ra D. Ippolita Mont’Alto Principessa di Cassano L.D.”

Dall’elenco Nobiliare Ufficiale Italiano del 1922: Alessandro (D’). Duca di Pescolanciano (s.n.) mpr orig. Napoletano, dim. Napoli. – Disc. Da Nicola ed Antonio di Pasquale, ascr. Al Reg. Malta.

Dal Libro d’oro (Collegio Araldico) vol. XXIII: Alessandro (d’), XIV, 26, Duca di Pescolanciano, Pred. di Civitanova, Carovilli, Castiglione, Civitavetere, Castel del Giudice, Roccacinquemiglia e Pietra Abbondante, Don.

Dal Bonazzi di Sannicandro, “Famiglie Nobili e Titolate del Napoletano”: Alessandro (D’) – (Famiglia feudataria e d’antichissima nobiltà, ricevuta nell’Ord. Di Malta nel 1778, decorata del titolo di Dc. Di pescolanciano dal 165, ascr. Al Reg. dé Feud. – Resid: Napoli e Pescolanciano – Arma: Di oro al leone di rosso con la banda di nero caricata da tre stelle di oro attraversante sul tutto).
Il rappresentante primogenito della casa (che è attualmente Giovanni, di Nicola di Giovanni) ai termini dell’ascr. All’Elen. reg. ha diritto al titolo di Dc. Di Pescolanciano (pr.), ed i suoi figliuoli, e tutti i discendenti per linea maschile dé quondam Nicola ed Antonio, di Pasquale, ascr. Al Reg. Feud. Hanno dritto, con trasmissibilità (mf) pei maschi e personale per le femine, al titolo di Nob. col pred. dé Dc. di Pescolanciano”.

Il Beltrano “Descrittione del Regno di Napoli” cita la famiglia Alessandri tra le nobili di Melfi e di Rossano, e la famiglia D’Alessandro tra le ascritte al seggio di Porto.

Se ci sia un collegamento tra le due famiglie come pure tra quelle di Fagnano e Pescolanciano, occorrerebbe un’indagine mirata.

Quindi, caro Alessio, auguri per la tua ricerca.

Alfonso di Sanza d’Alena
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 9 febbraio 2006, 13:51

Caro Alfonso, ti ringrazio per la preziosa sengnalazione.. purtroppo per ora con il clima rigido e la neve non oso muovere verso quei posti cosi freddi :roll: .. aspetto la primavera per avviare una buona indagine .. in fondo Fagnano non ha molti abitanti!
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 10 febbraio 2006, 20:04

Riporto dal sito del comune di Fagnano Alto

http://www.comunefagnanoalto.it/FSCult.htm ha scritto:Cronologia storica

Da documenti indiretti del XII secolo apprendiamo che la prima comunità di Fagnano era designata col nome di Ofeniano, che nel XIII-XIV secolo compare come Castrum de Ofeniano e da un cantore anonimo aquilano del XV secolo come Fangeanu.
Nel XVI secolo la comunità di Fagnano era formata da 10 villaggi, come si evince dalla trascrizione della seguente epigrafe riportata da M. Accusio: "Ripae unius ex decem pagis Fanianis agri Aquilani". (Fagnano, Vallecupa, Campana, Corbellino, Colle Pedicciano, Frascara, Opi, Castello, Termine e Ripa).

Nel 1173 Colle è feudo della famiglia Gentile.
Nel 1223 Papa Onorio 111 conferma la chiesa di S. Pietro con la giurisdizione dell'Abate di Santa Maria a Bominaco.
Nel 1231 i tre figli di Rainaldi di Acquaviva, Gualtieri, Enrico e Rainaldo, fanno delle convenzioni con le popolazioni di Valviano e di Ripa.
Nel 1311 i Signori di Fagnano vengono citati dal Re a dare il servizio feudale che questa terra era passata al contado dell'Aquila.
Nel 1360 a Fagnano risultano le seguenti chiese: Santa Maria, che è mensale e collegiata, San Pietro, San Nicolo', Santa Lucia, San Massimo, San Vittono e San Donato. Nello stesso anno a Ripa si enumerano San Vittorio e San Giovanni mentre a Campana ne risultano tre: San Leonardo, San Giovanni e San Ozoino.
Nel 1448 Antonio d'Amico è Preposto di S. Pietro a Fagnano
Nel 1500 Fagnano e Campana fanno una transazione dei loro territori.
Nel 1508 si concludono le controversie tra Campana e Fagnano
Nel 1513 Campana e Stiffe sono governate da un solo Capitano Subalterno dal Capitano dell'Aquila.
Nel 1527 ai tempi di Carlo V, Colle conta 73 fuochi.
Nel 1530 in un testamento di Nicola Piccini della Villa di Opi, si rammenta che nella chiesa di S Pietro dovrà avere sepoltura il clero di Fagnano e Ripa.
Nel 1533 Eleonora Mendozza vende in feudo a Giuseppe Carata le terre di Fagnano e Campana.
Nel 1540 Opi viene menzionata per la presenza di una "Fonte della Regina" e del fiume Nimeo.
Nel 1554 la comunità di Rocca di Mezzo e Fagnano concordano la pace, accettando le condizioni poste dal Castellano dell'Aquila e da Giovannangelo Silverio dei Piccolomini sui confini dei loro territori.
Nel 1582 Fagnano e Campana, dopo diverse controversie presso la Regia Camera ottengono di essere riunite al Regio Demanio.
Nel 1590 Campana si vende a Giovambattista Palmeris. Nel 1596 Fagnano si rivende ai fratelli Ottavio e Isabella Vivis dell'Aquila, già baroni di Campana.
Nel 1606 i fratelli Ottavio ed Isabella Vivis, già padroni di Fagnano, ottengono il dominio di Campana.
Nel 1639 Nicolò Romanelli, che era diventato erede dei due Vivis, lascia i due feudi di Fagnano e Campana ai figli Ottavio ed Alessandro. Nello stesso anno i figli di Nicolò Romanelli vendono Campana a Giuseppe Palmari.
Nel 1642 gli stessi eredi del Romanelli vendono Fagnano ad Antonio Geri Capponi di Amatrice.
Nel 1653 i figli di Capponi vendono il feudo di Fagnano a Francesco Alessandri dell'Aquila.
Nel 1669 il Castello è ancora feudo di Ottavio Romanelli


Dunque fu proprietà degli Alessandri dal 1653 al 1669 .. cosi poco?
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 9 gennaio 2014, 13:48

Riapro la discussione dopo quasi 8 anni ;)
Sui D'Alessandro di Barisciano (AQ) in questi anni ho fatto molte ricerche ma non riesco ad andare più in su di Pasqualantonio nato circa nel 1742 e sposato con Isabella Iagnemma.
Questo perchè non ho trovato il suo atto di morte e nel suo atto di matrimonio non è scritta la paternità.
A complicare le cose c'è il fatto che tra il 1735 e il 1743 sono nati ben 3-4 suoi omonimi.
Ho cercato anche tra gli atti notarili ma ad ora non c'è nulla che possa dirmi chi erano i suoi genitori.

Un elemento molto positivo è giunto in questi giorni da Nicolas D'Alessandro che discendere da Raimondo, figlio di Pasqualantonio e Isabella, fratello del mio antenato Pietro.
Anche lui sta facendo ricerche genealogiche sulla famiglia ed ha fatto il test del YDNA con 23andme.
Purtroppo io non ero stato in grado di proporlo a nessuno dei miei parenti stretti perchè mia nonna ha solo una sorella.
Sarà anzitutto importante stabilire da dove provenivano i D'Alessandro di Barisciano.
So per certo che la loro condizione sociale alla fine dell'età medievale era buona perché già a inizio Cinquecento esistevano D'Alessandro a Barisciano che hanno svolto la funzione di razionale o giudice a contratti.
Ad ora però escluderei un collegamento con i D'Alessandro di Fagnano (che sono gli Albizzi fiorentini) e quelli di Pescolanciano viewtopic.php?f=3&t=2139
Sarebbe utile però se anche i D'Alessandro di Pescolanciano facessero l'esame del YDNA...
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 9 gennaio 2014, 14:01

Prova a chiedere al mio confratello nonché nostro utente d'Alessandro ( di Pescolanciano ) se sia interessato .
memberlist.php?mode=viewprofile&u=818
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 10 gennaio 2014, 10:11

Se i D'Alessandro di Pescolanciano vorranno fare l'esame del DNA ne saremo contentissimi, almeno potremmo mettere definitivamente fine all'ipotesi di collegamento tra famiglie ;)
Per quanto ci riguarda credo sia comunque opportuno cercare di arrivare almeno al Cinquecento con la nostra genealogia.

Al momento, come detto, l'antenato certo più antico è Pasqualantonio sposato a Barisciano con Isabella Iagnemma il 13.9.1761 ma nell'atto non ci sono i nomi dei genitori.
Isabella Iagnemma è nata il 26 febbraio 1742 quindi il marito dovrebbe essere nato anche lui in questo periodo.
Un problema potrebbe essere il fatto che Pasqualantonio negli atti di nascita dei figli spesso è detto solo Pasquale.
I figli che nascono da Pasqualantonio e Isabella sono:
3.12.1762 Franca Maria Giovanna (il padre è indicato solo come Pasquale)
23.2.1766 Domenica (il padre è indicato solo come Pasquale)
23.1.1773 Raimondo Colombo Antonio (il padre è indicato solo come Pasquale)
13.11.1778 Raimondo Francesco Antonio (il padre è indicato solo come Pasquale)
22.3.1783 Pietro (il padre è indicato come Pasqualantonio)

I possibili candidati a genitori di Pasqualantonio sono:
1) Pasqualantonio D'Alessandro nato il 24.5.1713 da Leonardo e Costanza Mancini. Forse però questo è troppo vecchio perchè alla nascita del mio antenato Pietro avrebbe avuto 70 anni.
2) Pasquale D'Alessandro nato il 18.4.1741 da Flaviano ed Eleonora Campagna ma lo escludo perché nel 1766 si sposa con un altra donna.
3) Pasqualantonio D'Alessandro nato il 13.5.1742 da Stefano fu Orazio e Maddalena fu Giacomo Di Paolo (sposati il 25.8.1735).
4) Pasqualantonio D'Alessandro nato il 15.4.1743 da Nunzio fu Andrea e Pasqua fu Domenico Del Cotto (sposati il 27.7.1732).
Non ci sono indizi che possano far pensare qualcosa. Nessuno dei genitori di questi possibili candidati si chiama Raimondo o Pietro.
L'unico piccolo indizio potrebbe essere il fatto che un figlio di Stefano è chiamato Franco come la prima figlia di Pasqualantonio.
Dunque Pasqualantonio potrebbe essere figlio di Stefano e nato verso il 1742-43.
Ci sarebbe anche un altro Pasqualantonio nato nel 1734 da Flaviano e Sperandio Domenica ma la posizione è da verificare.

Come dicevo non ho trovato l'atto di morte del mio antenato Pasqualantonio.
Un documento interessante invece è stato trovato da Nicolas D'Alessandro sul sito Antenato del MIBAC : il matrimonio di Pietro D'Alessandro, mio antenato, di cui io avevo solo l'atto parrocchiale. In questo atto si dice che Isabella Iagnemma è morta nel 1806 a Barisciano mentre per Pasqualantonio si dice che "è morto ignorandosi il luogo della sua morte". Dunque morto fuori del comune chissà dove e chissà quando..

Forse la strada migliore è andare per esclusione. Ho cercato gli altri "candidati" tra gli atti di morte ma negli indici decennali 1809-1820 ho trovato solo un Pasqualantonio D'Alessandro morto nel 1817 ad anni 70 e figlio di Giulio ed Eleonora Campagna. Interessante il fatto che Eleonora Campagna fosse anche la moglie di Flaviano D'Alessandro e madre di un altro Pasqualantonio.
Penso ci siano due possibilità:
1) Questa Eleonora Campagna moglie di Giulio ed Eleonora Campagna moglie di Flaviano sono due persone diverse.
2) Giulio e Flaviano sono la stessa persona chiamata in due diversi modi nei due atti per un errore.
Io penso forse quest'ultima perchè non risultano altri Pasqualantonio D'Alessandro nati verso il 1747 e quindi questo morto nel 1817 dovrebbe essere quello nato nel 1841 e nell'atto del 1817 sarebbe sbagliato il nome del padre che oppure aveva il doppio nome Giulio Flaviano.
E' però vero che nel Catasto sono vivi contemporaneamente sia Flaviano sia Giulio. Bisognerà controllare..

Nel Catasto onciario del 1743 i capofuoco sono:
D'ALESSANDRO Domenico
D'ALESSANDRO Flaviano
D'ALESSANDRO Francesco
D'ALESSANDRO Giambattista
D'ALESSANDRO Giulio
D'ALESSANDRO Giuseppe
D'ALESSANDRO Nunzio
D'ALESSANDRO Saverio
D'ALESSANDRO Stefano
D'ALESSANDRO Vincenzo

Credo purtroppo che l'unica strada sia quella di andare a fare ricerca a Barisciano.
Mi piacerebbe coinvolgere qualche D'Alessandro locale dato che Nicolas è in Canada.
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 10 gennaio 2014, 10:59

L'unico piccolo indizio potrebbe essere il fatto che un figlio di Stefano è chiamato Franco come la prima figlia di Pasqualantonio.
Dunque Pasqualantonio potrebbe essere figlio di Stefano e nato verso il 1742-43.]


Il che avrebbe più senso piuttosto che l'omonimia padre - figlio ( Pasqualantonio & Pasqualantonio ).
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 16 febbraio 2014, 17:40

Nicolas D'Alessandro ha fatto il test del DNA con 23andme ma gli hanno solo detto che appartiene all'aplogruppo R
Cercando di fare delle indagini dato che mi ha spedito i suoi dati raw ho scaricato i dati dell'aplogruppo R su http://daver.info/ysub/ da questo file http://www.webalice.it/asquecco/Y_DNA-Forums.zip
Ho cercato di riportare i suoi rf al loro nome SNP seguendo l'albero dei SNP dell'aplogruppo R http://www.isogg.org/tree/ISOGG_HapgrpR.html

Dovrebbe essere negativo per il SNP U152 ma, incredibile a dirsi, positivo per U106 e L48.
In Italia U106 è una mutazione rara e decisamente meno presente che in Inghilterra o Scandinavia.
Di solito è associata ai vichinghi.

Questo potrebbe essere molto interessante perchè significherebbe che i D'Alessandro sono venuti in Italia al tempo delle invasioni barbariche.
Il problema di 23andme è che non testa YSTR ma solo SNP
Per cercare parentele con YSTR bisognerà forse fare un nuovo test su FTDNA
Sarebbe interessante sapere se anche i D'Alessandro di Pescolanciano siano U106..
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Tilius » lunedì 17 febbraio 2014, 2:28

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Di solito è associata ai vichinghi.

Questo potrebbe essere molto interessante perchè significherebbe che i D'Alessandro sono venuti in Italia al tempo delle invasioni barbariche.


Le migrazioni vichinghe in tutta Europa datano a non prima del IX secolo.
Erano vichinghi anche i Normanni, arrivati in Italia dopo il 1000, ergo in ogni caso parecchio tempo dopo quelle che comunemente vengono intese come invasione barbariche, no? [hmm.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 17 febbraio 2014, 11:04

Tilius ha scritto:Le migrazioni vichinghe in tutta Europa datano a non prima del IX secolo.
Erano vichinghi anche i Normanni, arrivati in Italia dopo il 1000, ergo in ogni caso parecchio tempo dopo quelle che comunemente vengono intese come invasione barbariche, no? [hmm.gif]


La storia genetica dell'Europa è molto complicata.
Per semplificare moltissimo possiamo dire che le popolazioni longobarde che arrivarono in Italia nel VI secolo avevano fatto un lungo giro per l'Europa.
E' comunque ormai accettato dalla storiografia moderna il fatto che il punto di partenza dei Longobardi sia la Scandinavia meridionale.

Immagine

Questo punto di partenza è confermato anche dal dato genetico, infatti il cromosoma Y portato da una parte importante di questa popolazione è il comosoma I1, che è un aplogruppo pochissimo ramificato. Questo significa che è rimasto per alcuni millenni isolato da altre popolazioni, in un cosiddetto rifugio, e ha subito un "collo di bottiglia".
Il rifugio delle popolazioni che portavano il cromosoma I1 si pensa sia stata proprio la Scandinavia.

Verso il I secolo avanti Cristo comincio il movimento migratorio di questa popolazione che conseguentemente di scontrò e fuse con diverse altre popolazioni. E' in questo periodo che entrarono all'interno della popolazione longobarda (che però ancora non si chiamava in questo modo) diversi R1b-U106 (scandinavi) e in seguito anche R1b-U152 (Europa centrale) o addirittura R1a (Slavi). Quando vennero in Italia nel VI secolo però ormai formavano già un unico popolo.

In poche parole è verissimo che gli U106 nel I secolo avanti Cristo ancora non erano vichingi ma nemmeno gli I1 erano ancora Longobardi.
Gli U106 venuti in Italia nel VI secolo con i lognobardi erano i cugini (alla lontana) di quelli che dopo 4 secoli avrebbero avuto i bis-bis-bis nipoti diventati vichinghi.
Forse è più difficile da dire che non da capire ;)

Oggi i D'Alessandro di Barisciano hanno molti cugini genetici in Inghilterra, ma non perchè vengano da lì. Semplicemente perchè hanno antenati comuni vissuti oltre 2000 anni fa in Scandinavia.

Rimane da scoprire in che modo i D'Alessandro discendono da questi longobardi.
Barisciano è vicinissima all'antica città di Forcona che era sede di una diocesi e un importante gastaldato longobardo.
Questa la sua cronologia http://www.uominidarme.it/Storia/forcona.htm

Bisognerebbe trovare qualcuno con DNA simile.
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7451
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Famiglia D'ALESSANDRO di Barisciano

Messaggioda Tilius » lunedì 17 febbraio 2014, 16:43

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Forse è più difficile da dire che non da capire ;)


Sei stato chiarissimo. [thumb_yello.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Prossimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti