famiglia Palomba

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famiglia Palomba

Messaggioda MMT » lunedì 15 luglio 2013, 17:57

Cerco notizie, genealogia e stemma sulla famiglia Palomba originaria di Torre del Greco e trasferitasi nel '600 in Civita Vecchia (citata anche in "Lettere di formazione e direzione spirituale ai laici" di San Paolo della Croce). Sono a conoscenza di Tommaso con il fratello Giulio (XVIII sec.) ed il figlio di quest'ultimo: Giovanni Andrea.
Un Nicola Palomba fu console di Austria e commendatore (di che?) nel 1819.
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda Giuseppemad » venerdì 24 ottobre 2014, 13:16

Ho notizie su una cappella gentilizia dei Palomba a Torre del Greco. Se ti interessa contattami
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda VictorIII » venerdì 24 ottobre 2014, 16:42

gentilissimo signore Tuccimei,
se avete interesse nei documenti d'archivio relativi alla nobile famiglia palumbus di bari nel 16 ° secolo, si prega di segnalare a me e sarei felice di condividere questi documenti con Lei in questo 'post'. i palumbus di bari, anche trascritto come 'palomba', erano nobili di Bari dal 13 ° secolo, e nei secoli 16 e 17 ha dato molti membri alla piazza dei nobili.

c'erano due distinte famiglie nobili Palumbo di Bari, l'antica palumbus di Bari, presente come nobili fin dal 13 ° secolo. e poi c'erano i discendenti del dottore Giovanni Palumbo che è venuto a Bari nel 1530, dalla Francia. Entrambe le famiglie erano conosciuti anche come Palomba.
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 24 ottobre 2014, 17:20

da
http://www.iststudiatell.org/atella/..% ... alomba.htm

Note storiche sui Palomba, feudatari di Cesa

Il casato dei Palomba venne in possesso del feudo di Cesa nel 1742 allorquando Antonio Palomba, barone di Pascarola e Torre Carbonaia, lo acquistò dalla famiglia Mazzella che lo aveva tenuto per quasi un secolo, dal 1648. Da Antonio Palomba, nel 1760, il feudo passò a suo figlio Francesco e, nel 1762, al figlio di questi, Domenico Maria Palomba , il quale dettò l’atto testamentario che qui si pubblica.
Da una ricerca diretta dal Prof. Aurelio Lepre, compiuta e pubblicata con un contributo del C.N.R., risulta che la compravendita dei feudi in età moderna era un fenomeno di ampie dimensioni: per «il Seicento e Settecento risultano venduti in Terra di Lavoro feudi per oltre otto milioni e quattrocentomila ducati» . Il feudo di Cesa apparteneva alla cosiddetta feudalità minore, che fondava il proprio benessere economico più sui terraggi che sui diritti feudali, e che, per la frantumazione del possesso feudale e la conseguente assenza di grandi feudi, contraddistingueva la geografia feudale dell’area aversana . Nel 1754 la rendita dei beni del marchese di Cesa, secondo quanto risulta dal Catasto Onciario di Aversa e Casali, era di 5965 ducati .
Da un’altra ricerca, diretta dal Prof. Paolo Macry, anch’essa finanziata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e realizzata nel quadro di una più ampia indagine diretta dal Prof. Pasquale Villani, è emerso che i Palomba, appartenenti al cosiddetto ceto dei negozianti, arricchitisi soprattutto grazie al commercio dei cereali, nel corso del secolo XVIII arrivarono ad occupare nel Regno di Napoli cariche «dell’alta amministrazione pubblica e del ceto di governo […] segno evidente di una affermazione politica del ceto mercantile nel Settecento». Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta il marchese Antonio Palomba fu presidente della Camera della Sommaria (il tribunale del fisco che presiedeva a tutta l’amministrazione finanziaria del Regno), dopo aver ricoperto, nel corso degli anni Quaranta, la carica di console del “Consolato Napoletano di Terra e di Mare” (poi “Tribunale dell’Ammiragliato”, e “Consolato di Mare e Terra”) e dopo essere stato Eletto del Popolo della Città di Napoli negli anni 1747-1750. Negli elenchi della “Compagnia Reale delle Assicurazioni Marittime” figurano come azionisti: Francesco Antonio Palomba, che possedeva nel 1776 quattro azioni; Giulio Palomba, che fu anche direttore della “Reale Compagnia di Assicurazioni Marittime” negli anni 1787-1789, e che era proprietario di cinque azioni sia nel 1776 che nel 1793; Nicola Palomba possessore di sei azioni nel 1793. Nicola Palomba, di Matteo, compare tra i deputati napoletani della “Reale Borsa Cambi, e Commercio” nel 1787 .


Sul Portale del sud http://www.ilportaledelsud.org/cognomi_p1.htm è descritta una famiglia :
PALOMBA

Titoli: marchese di Pascarola

Dimora: Napoli

Originaria di Napoli, ha dato vari personaggi di toga e d’armi, nobile dal XV secolo.

DOMENICO MARIA ottenne il titolo di marchese di Pascarola nel XVIII secolo, ed in seguito venne ratificato al primogenito nel 1722 che ottenne anche l’ultima investitura del feudo inserita nel Cedolario di Terra di Lavoro fino all’abolizione della feudalità nel 1806; hanno combattuto per la difesa del Regno delle Due Sicilie dall’invasione piemontese nella campagna del 1860/61: LUIGI, figlio del capitano LORENZO, proveniente dalla Scuola Militare della Nunziatella, capitano di II classe della “Real Artiglieria” presente alla difesa di Gaeta, PASQUALE capitano del “Reggimento Cacciatori a Cavallo” presente in tutta la campagna militare dalla Sicilia a Gaeta, capitolarono con la guarnigione il 14 febbraio 1861.

Iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: di rosso al colombo d’argento tenente nel becco un ramoscello d’olivo di verde.


Saluti
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: famiglia Palomba

Messaggioda MMT » lunedì 27 ottobre 2014, 13:28

Grazie per le risposte: in particolare cerco notizie dei Palomba che poi da Torre del Greco si sono trasferiti a Civita Vecchia e hanno in seguito ereditato dai Caracciolo Cicinelli il feudo principesco di Cursi con Alderano Palomba, figlio di Nicola e Anna Maria Caracciolo Cicinelli, che fu Colonnello della Fanteria Pontificia e Comandante della Piazza d'Armi di Civitavecchia. La famiglia Palomba era già nobile all'epoca dell'eredità?
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda bluesboy94 » domenica 16 gennaio 2022, 22:55

Piccola curiosità: i Palomba di Pascarola nella prima metà del '700 possedevano a Posillipo un casino che poi vendettero ai Patrizi che lo ingradirono. La villa è oggi nota come Villa Patrizi e possiede ancora il teatrino privato.
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda Vitus85 » domenica 4 giugno 2023, 20:30

VictorIII ha scritto:gentilissimo signore Tuccimei,
se avete interesse nei documenti d'archivio relativi alla nobile famiglia palumbus di bari nel 16 ° secolo, si prega di segnalare a me e sarei felice di condividere questi documenti con Lei in questo 'post'. i palumbus di bari, anche trascritto come 'palomba', erano nobili di Bari dal 13 ° secolo, e nei secoli 16 e 17 ha dato molti membri alla piazza dei nobili.

c'erano due distinte famiglie nobili Palumbo di Bari, l'antica palumbus di Bari, presente come nobili fin dal 13 ° secolo. e poi c'erano i discendenti del dottore Giovanni Palumbo che è venuto a Bari nel 1530, dalla Francia. Entrambe le famiglie erano conosciuti anche come Palomba.

Salve, sarei molto interessato a questa famiglia Palomba di Bari essendo imparentato ad un Magnifico Nicolò Palumbo di Modugno vissuto intorno al 1750. Le ho scritto un messaggio privato, spero che possa rispondermi presto. Grazie.
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda VictorIII » giovedì 20 luglio 2023, 16:34

ciao a Vitus85, purtroppo le notizie che ho sulle famiglie Palumbo che vivono storicamente a Bari sono per lo più da Le Conclusioni del Parlamento cittadino di Bari (Cinquecento, Seicento, Settecento), dal libro rosso, anche dalle opere di Beatillo e Massilla. Al momento non sono a casa con i miei libri. Dalla mia memoria, non c'è indicazione in quelle pagine di altri rami dei Palumbo a Modugno, ma il matrimonio come lo descrivi con gli Sforza suona molto alto - quindi penso che possa essere probabile che i Palumbo di Modugno a cui sei imparentato siano imparentati con una delle due antiche famiglie Palumbo di Bari (che a sua volta potrebbe essere una diramazione di un singolo ramo, mi è ancora tutto oscuro). ma ancora, il titolo di magnifico in quest'epoca mi confonde (se fosse il 16° secolo potremmo dire indicava la nobiltà ma a quanto ho capito in questa regione nel 18° secolo aveva un significato più ampio per benestante, quindi da solo non può indicare una parentela con il nobile Palumbo di Bari)... e lo Sforza era sicuramente della nota famiglia nobile? se trovassi certa nobiltà a Modugno mi stupirei molto se non si collegasse ai Palumbo baresi. ma chi lo sa! Ho iniziato la mia ricerca molto tempo fa ossessionato dai miei antenati baresi, ma da allora le mie linee di sangue siciliane mi hanno richiamato alle pagine dell'amata isola dei miei antenati, quindi ho trascurato le linee baresi della madre di mio nonno in questo ultimo decennio! comunque, mi hai incuriosito di nuovo, e spero di affrontare alla fine i documenti delle fonti primarie a Bari nello stesso modo in cui l'ho fatto in Sicilia. Naturalmente terrò presente i tuoi parenti Palumbo di Modugno, e proverò anche a cercare indizi in alcune delle rare fonti secondarie prima di poter tornare agli archivi delle fonti primarie.
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Re: famiglia Palomba

Messaggioda andvent » sabato 18 gennaio 2025, 17:00

Gentile MMT, io sono in possesso di un albero genealogico (purtroppo in gran parte privo di date) che parte da tre fratelli Domenico, Pietro e Bernardino dei quali quest’ultimo nasce a Torre del Greco e risulta essere Console del Granducato di Toscana a Napoli (1731) inoltre pare che Bernardino Palomba fosse console di tutti i possedimenti imperiali.
In Frangipani 1761, i Palomba risultano essere consoli per la regina d’Ungheria.
Notizie in Carlo Calisse : “Storia di Civitavecchia” Firenze -Barbèra Ed. - 1898
Dei figli di Bernardino un Tommaso nasce a Civitavecchia il 20 luglio 1724
Dei figli di Tommaso ho notizia di due figli Nicola (*civitavecchia 17 dicembre 1767) e Domenico (*1776 - +1837) in Civitavecchia
Tra i figli di Nicola compare Angelica Palomba sposata a don Francesco d’Ardia, mentre dei figli di Domenico ho notizia di Pio Clemente (1817 - 1891), Filippo e Gertrude. Gertrude maritata con Domenico Puri (da cui Augusto Puri) e Filippo maritato con Maria Mangano. Da Filippo nascono Rosa maritata con Augusto Puri (forse suo cugino) e Domenico Palomba con discendenza più articolata.

Comunque ho riversato queste notizie nel Sito “Family search” con tutti i dettagli in mio possesso. L’albero genealogico era nell’archivio della famiglia di mia Suocera, Rosa Palomba maritata Varese.
andrea
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