da Matt » venerdì 18 ottobre 2024, 12:49
Scrivo qui solo una riflessione, tratta dall'ambiente accademico in cu mi sto formando.
Lo storico si occupa dell'uomo, è uno scienziato dell'uomo, il nostro compito è di scovarlo e indagarlo nel corso del tempo tramite i suoi prodotti culturali (chiaramente lo storico non ha la formazione per indagare l'uomo su base naturale, ovvero quello che fa il medico, in questo caso il genetista). Il genealogista deve basare la sua ricerca sui documenti, ovvero il prodotto culturale, indipendentemente se la realtà delle cose è differente (nessuno può sapere al 100% di non essere biologicamente illegittimo di uno qualsiasi dei suo avi), perché un conto è una ricerca genealogica, ovvero basata su un prodotto culturale, un conto la ricerca genetica, un prodotto naturale. Una verità culturale che fa discendere una famiglia da Carlo Magno, frutto di un indagine fatta con criterio storico, non è meno vera di un analisi genetica che riporta aplogruppi della steppa, perché i due prodotti sono entrambi scientifici ma studiano e rispondono a domande diverse (indagine sull'origine culturale e indagine sull'origine naturale).
Nel caso specifico, i lavori di molti genetisti usando dna moderni hanno mostrato spesso le loro lacune agli occhi degli storici. Per questo, in particolare per lo studio dei popoli antichi, si stanno da circa un decennio creando gruppi di lavoro misti composti da storici, storici dell'arte, archeologi e genetisti perché solo tramite lo studio comparato di queste materie si possono ottenere risultati che possono rispondere con successo a degli interrogativi sull'origine dei gruppi umani.
Caso emblematico sono i Longobardi, ancora molti qui sul forum ne parlano come se a loro corrispondesse un preciso gruppo genetico, in realtà le fonti storiche e il dna antico parlano chiaro, lo stesso Paolo Diacono divide i Longobardi in tribù che avevano provenienza diversa. Le genti germaniche avevano provenienza eterogenea, con elementi romani e delle steppe al loro interno che vivevano seguendo usi e costumi germanici con molte influenze di varia provenienza. L'appartenenza a un popolo è un prodotto culturale non di certo qualcosa di determinabile scientificamente. L'analisi genetica può offrire risposte sulla provenienza geografica a lungo termine ma non assegnare una provenienza a un popolo, in particolare per quanto riguarda i popoli che noi definiamo barbari (ovvero le realtà post romane), perché questi popoli erano più che mai realtà eterogenee anche come provenienza.
Detto questo non ho bisogno di dire quello che penso sul caso di Colombo, visto che la storia ha già perfettamente identificato la sua provenienza culturale.
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