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Romegas ha scritto:Ha provato a consultare lo Spreti per vedere se riporta qualcosa?
Matt ha scritto:Ho provato a fare qualche ricerca in proposito a questo titolo. Spero possa esservi utile quanto riporto come spunto per approfondire la ricerca.
Nel libro Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiastica, da S. Pietro sino ai nostri giorni, Gaetano Moroni, Tipografia emiliana, Venezia, Vol. CII, 1861, pag. 87, si legge:
“In seguito il principe d. Carlo, nel 1853 vendette le possidenze del Piano dell’Abbadia al principe d. Alessandro Torlonia, e mediante contratto de 26 novembre vennero dal principe acquistati pure i titoli onorifici, compresa la qualifica e dignità di principe di Canino e di principe di Musignano, per usare però i quali fu d’uopo d’un pontificio breve.”
E ancora a pag. 88 conferma:
“Finalmente notai, che nel 1853 il principe di Canino e di Musignano d. Carlo Bonaparte vendé la possidenza del Paino dell’Abbadia al principe d. Alessandro Torlonia, insieme a titoli principeschi di Canino e di Musignano.”
A conferma almeno dell’acquisto dei feudi da parte di Alessandro Torlonia si trova scritto in La Civiltà Cattolica, anno ottavo, Terza serie, Vol. VI, Roma, 1857:
“I nuovi scavi di Vulci, destano ragionevolmente molte speranze negli archeologi e pe’ tanti monumenti che già furono di colà dissepolti e per la nota perizia del Signor Alessandro Francois nel condurre l’opere degli scavi, meritamente perciò preferito dall’Eccellenza del Principe D. Alessandro Torlonia a tanti altri richiedenti di continuare le ricerche ne’ feudi di Canino e Musignano da lui acquistati.”
Ad ulteriore conferma si legge in Topografia statistica dello Stato Pontificio, del Cav. Adone Palmieri, Tipografia Forense, Roma, 1858, Parte IV, pag 85. Alla voce “Canino” pagg. 83-85:
“Oggi fu comparto da Torlonia, a cui vendettesi il Principato di Musignano.”
Poi in Giornale araldico-genealogico-diplomatico, AA.VV., tomo XV, Pisa, 1888 si legge:
“ Don Giulio-Giovanni-Pio-Maria-Ignazio Borghese Principe Torlonia, Duca di Ceri, Cav. Di Gran Croce del Santo Sepolcro è nato il 19 Dicembre 1848 dal fu Principe Marco-Antonio Borghese Principe di Solmona e di Rossano, Duca di Bomarzo, Duca di Ceri Barone di Cropolati, Balì e Gran Croce di onore e di devozione dell’Ordine di Malta (n. 1814 m. 1886) e della Principessa Teresa, nata dai Duchi della Rochefoucault d’Essistach Dama di Malta. Don Giulio Borghese avendo impalmato il 24 ott. 1872 Princip. D.a Anna Maria Torlonia, ereditò i beni ed i titoli del ramo principesco di questa Casa. D.a Anna Maria è figlia del fu Don Alessandro Torlonia Principe Romano, Principe di Civitella-Ceci, di Musignano, di Canino, di Farnese e di Fucino, Marchese di Roma-Vecchia e di Torrita etc. (n. 1800 m. 1886)”
In fine il fascicolo di Carlo Torlonia visibile sul sito del Senato, unità 2219, anni 1939-1946, pag. 13 (14 del pdf.) cita l’interessato alla voce “titoli nobiliari” con il solo: principe di Canino e Musignano. Nello stesso fascicolo (pag. 2) è riportato l’atto di nascita dove però è riportato un non specificato titolo di principe, che però non è molto di aiuto.
Anche la celebe pubblicazione dello SMOM, Elenco storico della nobiltà italiana, 1960, mette in capo a Carlo Torlonia i titoli di principe, principe di Canino e Musignano, principe di Fucino, Duca di Ceri, Marchese di Romavecchia, Nobile Romano, Coscritto, Don. Tale pubblicazione cita anche le due sorelle Teresa, coniugata in Gerini, e Maria, coniugata in Sforza Cesarini, solo però come nobili romane e nobili dei principi di Fucino.
Matt ha scritto:Ho consultato oggi Enciclopedia storico nobiliare italiana, a cura Vittorio Spreti, Forni Editore, Bologna, Vol. VI, pag, 654, alla voce “Torlonia” si legge in riferimento a Giovanni Torlonia e ai titoli spettanti ai suoi figli Marino e Alessandro:
“Il 1ottobre 1821 istituì la primogenitura Torlonia comprendente Poli e Guadagnolo per suo figlio MARINO, che da Pio IX fu poi creato duca con Breve 26 febbraio 184, e più tardi un maggiorasco secondogenito comprendente Civitella Cesi per suo figlio ALESSANDRO (n. 1800 m. 1886) che fu creato da Gregorio XVI, duca di Cesi e marchese di Romavecchia nel 1838 e principe di Civitella Cesi il 7 luglio 1840. Avendo disseccato il lago Fucino, ebbe il titolo di principe di Fucino nel 1875. Alessandro rinunciò a tutti i titoli a favore di sua figlia Anna Maria, sposa a Giulio Borghese, che assunse il cognome Torlonia (conferma italiana di questa cessione, 7 marzo 1875). Il titolo di principe di Civitella Cesi, essendo stato conferito sopra un maggiorasco maschile al quale le femmine non potevano succedere, fu riconosciuto nel 1890 con sentenza della Corte di Cassazione alla linea dei duchi Torlonia.”
Mentre a pag. 655, alla voce “Torlonia (già Borghese)” dopo la descrizione dell’arma e l’indicazione della dimora si legge:
“Altro ramo della famiglia Torlonia iscritto nel Libro d’oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di nobile romano (mf.), principe (mpr.), duca di Ceri (mpr.), marchese di Romavecchia (mpr.), principe di Fucino (mpr.), in persona di GIOVANNI, n. Roma 10 ottobre 1873, senatore del Regno, di Giulio Borghese (n. 19 dicembre 1847 m. 15 luglio 1914) e di donna Anna Maria Torlonia dei principi di Civitella Cesi.
Fratelli: CARLO, gr. uff. della Corona d’Italia, n. Roma 19 dicembre 1874; spos.: 1) 20 novembre 1907 con Angela Benvenuti, div. 1920; 2) 22 agosto 1922 con Paolina Pignoloni; Teresa, n. Roma 22 maggio 1872, spos. Roma 28 aprile 1895 col marchese Gerino Gerini; Maria, n. Roma 12 febbraio 1876, dama di Palazzo di S.M. la Regina, spos. Roma 2 giugno 1897 col duca Lorenzo Sforza Cesarini.
Figli di Carlo: Anna Maria, n. Roma 16 novembre 1923; Giulia, n. Roma 30 dicembre 1924; ALESSANDRO, n. Roma 28 novembre 1925.”
Non si fa menzione nel volume VI, che risale al 1932, del titolo di principe di Canino e Musignano né in capo a Carlo Torlonia, né a suo fratello, suo padre, suo nonno materno, e suo figlio. Quindi è molto verosimile che nel 1932 tale titolo non c’era. Tra l’altro vengono citati direttamente come fonti il Libro d’Oro e l’Elenco Ufficiale, quindi libri prodotti dallo Stato.
Personalmente credo che Alessandro Torlonia (n.1800- m.1886) possa effettivamente essere stato riconosciuto come Principe di Canino e Musignano tra il 1853, data di acquisto dei possedimenti di Canino e Musignano, e il 1861 anno di pubblicazione dell’Dizionario di Gaetano Moroni citato nel mio precedente messaggio, dove si fa menzione di un breve pontificio di Pio IX. Ma da presumere questo a dimostrarlo, peraltro cercando un breve in un lasso di tempo di ben 8 anni, ci sono di mezzo un bel mucchio di documenti. Per quanto riguarda il genero di Alessandro, Giulio Borghese, è praticamente certo che sia succeduto al suocero, in una sorta di successione maritali nomine, nella maggior parte dei titoli del ramo secondogenito dei Torlonia (almeno per lo Stato italiano, per la Città del Vaticano non saprei), ma anche qui non abbiamo fonti primarie, o fonti che citano direttamente fonti primarie come lo Sperti, che indichino in capo a Giulio il titolo di principe di Canino e Musignano, ma anche questo non esclude ne conferma niente. Per quello che riguarda poi il senatore Carlo Torlonia credo che il fascicolo del Senato parla chiaro, alla fine quelli erano documenti dello Stato, prodotti dallo Stato, in cui si indica il soggetto come principe di Canino e Musignano…è quindi molto verosimile che tra il 1932 e il 1939 sia stato concesso un nuovo titolo di principe di Canino e Musignano a Carlo, poiché con il regio decreto del 21 gennaio 1929, n. 61, art. 53-54, veniva di fatto annullata la possibilità di successione femminile a decorrere dal 7 settembre 1926, di conseguenza tali titoli non potevano provenire dalla madre Anna Maria Torlonia. Tutto questo sembra confermare il fatto che da qualche parte effettivamente esistano il regio decreto di nomina del 12 luglio 1934 e il diploma del 28 settembre 1934 citati da lei Giannina. Per giungere a una soluzione certa al 100% serve comunque andare a controllare nel Libro d’Oro custodito nell'Archivio di Stato di Roma.
Matt ha scritto:
Anche la celebe pubblicazione dello SMOM, Elenco storico della nobiltà italiana, 1960, mette in capo a Carlo Torlonia i titoli di principe, principe di Canino e Musignano, principe di Fucino, Duca di Ceri, Marchese di Romavecchia, Nobile Romano, Coscritto, Don. Tale pubblicazione cita anche le due sorelle Teresa, coniugata in Gerini, e Maria, coniugata in Sforza Cesarini, solo però come nobili romane e nobili dei principi di Fucino.
Giannina ha scritto:A pag. 519 di questo Elenco, se vedo bene, lo stemma di Carlo Torlonia mostra in aggiunta a quello ufficiale un cane sdraiato con cagnolini? E un albero? Rif. a Canino???
Differisce anche in altri particolari, per quale motivo?
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