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pierluigic ha scritto:La conoscenza dell'aplogruppo di tizi con lo stesso cognome giunti fino a noi ci serve solo per escludere
Se non hai lo stesso aplogruppo sai che non sei parente
Per includere di derivare da uno stesso stipite e quindi di appartenere allo stesso albero serve ben altro
A me e' parso di capire questo :
Per dimostrare la parentela antica di due persone serve la comparazione degli Y DNA E questo penso debba sempre essere fatto a due a due con un esame fatto con medesime modalita'
Quindi occorre avere contemporaneamente a disposizione i due DNA perche' deve essere preso un sistema di riferimento comune sui due Y-DNA
Sistema di riferimento, non semplice da stabilire, per fare comparazioni congruenti
Esame difficile con esito legato a molte difficolta' potendoci essere in ballo ( dal possibile antenato in comune ) anche una ventina di mutazioni una decina per te una decina per lui
Esame probabilistico perche non prende in considerazione tutto lo Y-DNA ma solo porzioni di questo. Quindi un'analisi per lotti
L'esame di paternita' vedendo in gioco al massimo una mutazione , e' invece abbastanza semplice da eseguire
Tra fratelli ho al massimo due mutazioni
.......
Il risultato e' necessariamente sempre probabilistico
Insomma via via che aumenta la possibilita' di mutazioni (cioe' risalendo ad una parentela lontana nel tempo ) diventa un esame molto difficile e ad alto rischio di errore nel risultato
Quindi io credo dobbiamo rimandare al futuro l'uso dello Y- DNA Che comunque e' una strada
E' per questo, penso io , che si continua a parlare di origini preistoriche molto meno contestabili e che in realta' al genealogista non servono a niente
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