Famiglia Amicarelli

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda pierluigic » martedì 14 novembre 2023, 20:44

grazie

mi tenga informato , su quanto trovera'
Io dalla Liguria posso fare molto poco , pero un occhio ce lo buttero'
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda pierluigic » martedì 14 novembre 2023, 20:51

dimenticavo
http://www.casadalena.it/Welcome.htm

domandi anche al sig D'Alena
potrebbe darle qualche suggerimento
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda pierluigic » mercoledì 15 novembre 2023, 0:22

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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda pierluigic » mercoledì 15 novembre 2023, 14:01

in conclusione :

( io chiamo casato quello che si determina con un proprio unico e ben determinato albero genealogico e con un cognome che puo' essere comune con altri casati . Casati di ugual cognome si diversificano per l'albero )
in conclusione direi ( con opinione personale e quindi come tale smentibile )

che la ricerca dovrebbe concludersi con almeno due casati ( cognome + albero ) Amicarelli ,forse piu' di due, essendo il diminutivo Amicarello abbastanza in uso su quel territorio
(occorrerebbe anche tener conto di casati "Micarelli" che andrebbero valutati come errori burocratici o come evoluzione diversa del cognome da uno stesso nome di persona )

Quindi non c'e' da stupirsi di trovare anche piu' stemmi da collegarsi giustamente a casati Amicarelli ( estranei tra loro genealogicamente)

Insomma vale sempre la regola che per quanto raro sia un cognome dobbiamo sempre (fino a prova contraria ) pensare a piu' stipiti non collegabili

Infatti ad esempio a Sulmona tuttora sono presenti Amicarelli che si possono sospettare locali e non scambiabili con quelli di Agnone

https://www.pietredellamemoria.it/pietr ... a-sulmona/
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda Pasquale195 » mercoledì 15 novembre 2023, 18:14

Molto gentile da parte sua per la sua conclusione che è "condivisibile" dal punto di vista logico e anche storico.
Un cognome che potrebbe essere derivato dal un termine comune come Amico (o una sua forma diminutiva/vezzeggiativa) sicuramente può essere stato utilizzato autonomamente in territori diversi vicini o anche lontani.

Dimenticavo nel 1977 feci una richiesta di informazioni allo Studio Araldico Camajani di Genova e nella lettera di risposta mi fu scritto:
AMICARELLI = Casata insignita di Privilegio Nobiliare. Alzò Stemma Gentilizio.
Non diedi più seguito poiché nel testo dell'informativa lo Studio citato riportava informazioni a me già note. (Nessun accenno a Livio o Simone.)

Alcune volte sono tentato di percorrere anche la strada del DNA "genealogico" ma è qualcosa che di solito appassiona i "genealogisti" di oltre oceano.

Per quanto attiene la nobiltà "titolata" ho ritrovato dopo tanti anni di oblio una citazione in un biglietto autografo, del Principe Brancaccio, che fa riferimento ad una "investitura" del 7 agosto 1780 al "capostipite" del mio Ramo Familiare di Monte Sant'Angelo "fatta" da un Principe di casa Brancaccio (Vargas). E inoltre un Decreto Principesco, recente, del 1982, con investitura di una serie di baroni "spirituali" del Gargano tra i quali vi è un fratello di mio padre.
Un Principe non di Casa Reale, ma di un Feudo, poteva nel 1780 investire qualcuno con il titolo di "barone"? Certo è che in tale periodo storico quando si procedeva alla vendita di un Feudo, l'acquirente ne prendeva anche il titolo nobiliare e quindi presumo che fosse possibile anche procedere ad una "investitura".

Cordiali saluti
Pasquale Amicarelli
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda Pasquale195 » mercoledì 15 novembre 2023, 19:56

Rettifico: ne prendeva nel senso poteva acquistare anche il titolo
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda pierluigic » mercoledì 15 novembre 2023, 22:13

TITOLO NOBILIARE
Spero le risponda qualcun altro
io non so dirle, non sono molto pratico delle sfaccettature delle leggi nobiliari, che talvolta hanno aspetti per me impensati
Comunque a me pare che lei possa vantare una bella storia familiare, il che conta moltissimo

DNA
ho una visione eretica
sono pessimista sullo stato attuale dell'arte
Anch'io come lei ci facevo di conto poi mi e' parso di capire che la cosa e' molto complessa ed incerta

Non sono un biologo e quindi sono ignorante nel senso che non domino appieno l'argomento chimico ed ho quindi diversi punti oscuri , ma ritengo sia bene tenere presente questo
Mi sono sempre chiesto come mai le aziende non proponessero a cognomi di piccola diffusione, come il suo o il mio, screening a costi contenuti per verificarne la parentela e dividere i cognomi in casati cioe associare al cognome i vari alberi diversi.
Sarebbe stata una pubblicita' enorme
Ed ho sempre avuto diffidenza che non lo sapessero fare : dando certezze , a costi contenuti


La conoscenza dell'aplogruppo di tizi con lo stesso cognome giunti fino a noi ci serve solo per escludere
Se non hai lo stesso aplogruppo sai che non sei parente
Per includere di derivare da uno stesso stipite e quindi di appartenere allo stesso albero serve ben altro

A me e' parso di capire questo :
Per dimostrare la parentela antica di due persone serve la comparazione degli Y DNA E questo penso debba sempre essere fatto a due a due con un esame fatto con medesime modalita'
Quindi occorre avere contemporaneamente a disposizione i due DNA perche' deve essere preso un sistema di riferimento comune sui due Y-DNA
Sistema di riferimento, non semplice da stabilire, per fare comparazioni congruenti
Esame difficile con esito legato a molte difficolta' potendoci essere in ballo ( dal possibile antenato in comune ) anche una ventina di mutazioni una decina per te una decina per lui
Esame probabilistico perche non prende in considerazione tutto lo Y-DNA ma solo porzioni di questo. Quindi un'analisi per lotti

L'esame di paternita' vedendo in gioco al massimo una mutazione , e' invece abbastanza semplice da eseguire
Tra fratelli ho al massimo due mutazioni
.......
Il risultato e' necessariamente sempre probabilistico

Insomma via via che aumenta la possibilita' di mutazioni (cioe' risalendo ad una parentela lontana nel tempo ) diventa un esame molto difficile e ad alto rischio di errore nel risultato
Quindi io credo dobbiamo rimandare al futuro l'uso dello Y- DNA Che comunque e' una strada

E' per questo, penso io , che si continua a parlare di origini preistoriche molto meno contestabili e che in realta' al genealogista non servono a niente
pierluigic
 
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Re: Famiglia Amicarelli

Messaggioda Messanensis » giovedì 16 novembre 2023, 17:32

pierluigic ha scritto:La conoscenza dell'aplogruppo di tizi con lo stesso cognome giunti fino a noi ci serve solo per escludere
Se non hai lo stesso aplogruppo sai che non sei parente
Per includere di derivare da uno stesso stipite e quindi di appartenere allo stesso albero serve ben altro

A me e' parso di capire questo :
Per dimostrare la parentela antica di due persone serve la comparazione degli Y DNA E questo penso debba sempre essere fatto a due a due con un esame fatto con medesime modalita'
Quindi occorre avere contemporaneamente a disposizione i due DNA perche' deve essere preso un sistema di riferimento comune sui due Y-DNA
Sistema di riferimento, non semplice da stabilire, per fare comparazioni congruenti
Esame difficile con esito legato a molte difficolta' potendoci essere in ballo ( dal possibile antenato in comune ) anche una ventina di mutazioni una decina per te una decina per lui
Esame probabilistico perche non prende in considerazione tutto lo Y-DNA ma solo porzioni di questo. Quindi un'analisi per lotti

L'esame di paternita' vedendo in gioco al massimo una mutazione , e' invece abbastanza semplice da eseguire
Tra fratelli ho al massimo due mutazioni
.......
Il risultato e' necessariamente sempre probabilistico

Insomma via via che aumenta la possibilita' di mutazioni (cioe' risalendo ad una parentela lontana nel tempo ) diventa un esame molto difficile e ad alto rischio di errore nel risultato
Quindi io credo dobbiamo rimandare al futuro l'uso dello Y- DNA Che comunque e' una strada

E' per questo, penso io , che si continua a parlare di origini preistoriche molto meno contestabili e che in realta' al genealogista non servono a niente


E' vero che nella comparazione del DNA Y il risultato è probabilistico, ma lo è anche per la prova della paternità perchè per la formula matematica che viene applicata il risultato non può essere mai uguale al 100%. Infatti la paternità viene considerata provata con un risultato del 99,73% o superiore (che non sarà mai il 100%).

Se si comparano due individui e si vede che possiedono lo stesso aplogruppo Y e le stesse mutazioni finali (SNP), si può essere certi che i due hanno un antenato comune in linea paterna vissuto in epoca relativamente recente (non nella preistoria). Se poi i due hanno lo stesso cognome è logico pensare che l'antenato comune in linea paterna sia vissuto in epoca successiva alla nascita di quel cognome. Infine se si comparano i marcatori dei due individui si può calcolare in maniera più precisa quando è vissuto questo antenato comune. Più marcatori vengono comparati maggiore è la precisione del calcolo, che ovviamente, anche in questo caso, è probabilistico, ma il fatto che i due abbiano un antenato comune in linea paterna vissuto in un certo lasso di tempo (per esempio dall'anno 1000 all'anno 1400) è pressoché certo.
Rosario Basile

Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
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