Una questione genealogica complicata

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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda VictorIII » domenica 2 luglio 2023, 17:42

Hi again Alessio, attesto anche l'uso del “m.o” per mastro/magistro anche a Caltanissetta, scusate l'avrei dovuto aggiungere alla lista. Sono ancora confuso riguardo al caso di Chris: a cosa serve la "Ro" dopo la "mag"? Pensavo di aver letto “mag^i.ro” e visto il periodo pensavo che magnifico fosse fuori uso?
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda luigirusso66 » domenica 2 luglio 2023, 19:30

Victor, come ha detto molto prontamente Alessio Bruno Bedini, sull'immagine compare la sigla mag.us che sta per magnificus, molto usato in questo periodo. Dopo magnificus c'è Ro-, ma fa parte di un'altra parola. A questo proposito raccomando sempre di inserire una foto più grande per evidenziare una porzione di scrittura e fare i confronti con altre parole dello stesso movimento.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda VictorIII » domenica 2 luglio 2023, 20:54

Hello to Luigi - grazie per la correzione, l'epoca del 18° secolo mi ha confuso - non ero a conoscenza dell'uso estensivo del trattamento magnifico a Napoli e dintorni dopo il 16° secolo! rimane in uso per tutto il XVII secolo o come la Sicilia il trattamento o il titolo di magnifico è per lo più assente anche dagli atti del XVII secolo? e se sì, allora riappare nel 18° secolo per indicare semplicemente le persone benestanti ma non nobili?? quindi il termine magnifico è usato in epoche diverse in Sicilia rispetto a Napoli e altri stati meridionali, e aveva un uso diverso che in Sicilia pare? Avevo letto dell'uso successivo di magnifico in alcune zone del sud, ma non l'avevo mai visto a Bari o Napoli nel 18° secolo quindi ho pensato che come la Sicilia fosse del tutto fuori uso tranne che in rarissimi casi. Dovrò documentarmi sui vecchi post del forum. grazie per ogni ulteriore informazione!
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Accademista » lunedì 3 luglio 2023, 9:45

questo andrebbe a confutare parzialmente quanto è stato scritto tempo fa, ossia che il trattamento/titolo di magnifico cadde in disuso (o vietato) dagli inizi del 1600.. forse però esisteva una differenza tra il regno di sicilia e il regno di napoli.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 3 luglio 2023, 11:25

Accademista ha scritto:questo andrebbe a confutare parzialmente quanto è stato scritto tempo fa, ossia che il trattamento/titolo di magnifico cadde in disuso (o vietato) dagli inizi del 1600.. forse però esisteva una differenza tra il regno di sicilia e il regno di napoli.


Per quella che è la mia esperienza in Calabria, in Puglia e nella Terra di Lavoro ancora alla fine del Settecento il titolo di "Magnifico" era in uso.
Come abbiamo detto anche in altri topic in genere qualificava persone di ceto elevato ma non in possesso di titolo nobiliare riconosciuto nel Regno.
Chi aveva un titolo riconosciuto lo usava: il Signor Barone Tizio, il Signor Duca Caio ecc.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » lunedì 3 luglio 2023, 12:54

Immagine Immagine Immagine

Posto qui per interpretare meglio:

Il mio antenato Romualdo Bonaventura battezza il figlio nel 1761 a San Vittore del Lazio e dice di provenire "a Cajeta", mentre nell'atto di morte a San Germano (odierna Cassino) si dice provenisse "a Neapoli". Non so per certo che professione esercitasse (nell'atto di morte si legge distintamente Mag.us) perchè non ho mai consultato i registri parrocchiali di Gaeta. Questa è una situazione particolare perchè nei catasti onciari gaetani negli anni immediatamente successivi (1770 circa) il cognome Bonaventura non compare, mentre in famiglia sappiamo di essere originari di lì e attualmente sono ancora lì presenti famiglie col nostro cognome.

Il figlio Andrea Vittore Bonaventura è nato a San Vittore, ma dall'atto di morte sappiamo che esercitava la professione di notaio a San Germano ed è appellato talvolta come Mag.us e altre con M.D. Inoltre, nell'atto di morte anche la moglie viene citata con l'appellativo di Mag.ca! I figli e i discendenti di Andrea sono tutti poi nati tra San Germano e San Vittore e venivano sempre citati negli atti semplicemente come Don: conta notare in questo senso che nessuno di questi ha mai più esercitato la professione di notaio, essendo quasi tutti citati come possidenti, civili, proprietari o, in un caso, come "pittore"
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Accademista » lunedì 3 luglio 2023, 13:45

magnificus o MD negli atti in latino e don in quelli in "italiano"? ad ogni modo vuol dire che nel regno di napoli tale consuetudine dell'uso del magnifico era ancora esistente (come diceva prima l'ottimo confratello alessio).

per il regno di sicilia la situazione descritta da victorIII è più congeniale (l'entroterra siciliano, poi, sembra un mondo a sé). :)

cordialmente.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » lunedì 3 luglio 2023, 14:22

Accademista ha scritto:magnificus o MD negli atti in latino e don in quelli in "italiano"? ad ogni modo vuol dire che nel regno di napoli tale consuetudine dell'uso del magnifico era ancora esistente (come diceva prima l'ottimo confratello alessio).

per il regno di sicilia la situazione descritta da victorIII è più congeniale (l'entroterra siciliano, poi, sembra un mondo a sé). :)

cordialmente.


I documenti sono solo in latino, quindi ho trovato sempre Mag.us per Romualdo e M.D. per il figlio Andrea. Romualdo non so quale professione svolgesse esattamente, mentre il figlio so per certo che esercitava come notaio
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda VictorIII » lunedì 3 luglio 2023, 15:54

molto interessante Chris, anche se avevo letto dell'uso magnifico nel regno di Napoli nel 18° secolo mi ero talmente abituato alla situazione in Sicilia che ho scontato l'uso successivo nell'area dei tuoi antenati. è interessante - a proposito del mio Lo Piano di Caltanissetta di cui scrivo spesso, nel 18° secolo a Caltanissetta la famiglia è composta da ingegneri e architetti ma spesso chiamati mastri o capimastri - eppure quando uno di loro si trasferisce nel capoluogo Napoli per matrimonio, improvvisamente tutti i documenti processetti nominano retroattivamente il marito e tutti i suoi antenati come Don. È un fenomeno molto interessante e non è chiaro se la famiglia fosse cresciuta in notorietà al momento del matrimonio, o se (come sembra più probabile) il notaio di Napoli adegui semplicemente il trattamento a quello che sarebbe stato accettato a Napoli per il stessa professione e modo di vivere (vale a dire, in questo stesso momento lo stesso uomo è chiamato magister a Caltanissetta ma Don nella città di Napoli e con i più alti nobili di Napoli che firmano i documenti chiamandolo Don…). a tal proposito, chissà se lo troverò mai chiamato magnifico anche in quegli atti napoletani… argomento molto interessante, grazie Chris
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » martedì 4 luglio 2023, 8:44

Invece cosa si intende con l'espressione "del qm" con quel segno grafico in alto (nella foto giusto prima di Romualdo)?

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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Accademista » martedì 4 luglio 2023, 8:52

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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda pierluigic » martedì 4 luglio 2023, 19:03

ottimo Accademista
e' la cosa giusta linkare a topic che hanno affrontato l 'argomento in maniera esaustiva
e il modo giusto per essere efficaci nell'aiuto
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