Questa mattina mentre ero in treno di ritorno da Napoli, mia moglie riceve dalla Figlia una terribile notizia che mi ha riempito di tristezza come poche volte in tutta la mia vita.
S.E. il Duca Don
Diego de Vargas-Machuca, Duca de Vargas Machuca, Marchese di Vatolla, Marchese di San Vincenzo, Conte del Porto ecc. ecc. è mancato il giorno 25 maggio 2023 alle ore 1,35, dopo aver passato una giornata serena con molte visite di amici e parenti.
Vedo che tutti lo stanno ricordando come
Presidente della Commissione Italiana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ma questo suo impegno è solo quello attuato diciamo nell'ultima parte della vita.
Per questo desidero onorarLo ricordando gran parte di quanto sono a conoscenza:
Era una delle due ultime
Guardie Nobili Pontificie che nel 1970 all’abolizione divenne
Gentiluomo di Sua Santità e
Cavaliere dell’Ordine di Piano.
Era il 1982 entrambi eravamo membri della
Real Asociacion de Hidalgos de España, e subito fra noi nacque una solida profonda amicizia, grazie anche ai buoni auspici di Don
Vicente de Cadenas y Vicent, durata tutta la vita.
In quel tempo stavo iniziando a realizzare le attività che in tutti questi anni avete visto e state vedendo.
Nel 1985 sorsero contrasti interni nel
Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana e durante il Congresso della
CILANE svoltosi a Madrid nello stesso anno il Principe Don Alberto Giovanelli, il Conte Cristoforo Biandrà di Reaglie, il Nobile Domenico Cavazzoni Pederzini, Patrizio di Modena, il nobile Ulrico de Portis de’ Schiavoni ed il sottoscritto lanciarono le basi per ricreare l’
Unione della Nobiltà d’Italia - UNI, il 14 febbraio 1986 nacque giuridicamente l'UNI e ne seguì la storia che tutti potete vedere qui:
https://www.notiziarioaraldico.info/201505028356/precisazioni-sull-unione-della-nobilta-d-italia/ A quel punto peschiamo dei nuovi associati fra le persone che conoscevamo ed entrano a far parte il Nobile Carlo Tibaldeschi, la Marchese Bianca Maria Rusconi, il
Duca de Vargas-Machuca e molti altri, ma qui non è il momento per spiegare quale è stata la nostra preziosa attività in quegli anni, mi limito a dire che eravamo e siamo ben diversi da altre organizzazioni che si autonominavano "associazioni nobiliari" (senza rappresentare la nobiltà italiana)
Diciamo che ci impegnavamo operando nella cultura (con le autorità dello Stato), e nella beneficenza discreta verso chi soffriva la povertà senza - per vergogna e dignità - mettersi in mostra.
Il Presidente della Junta de Italia della Real Asociacion de Hidalgos de España era S.A.R. l'Infante Don Carlos, Duque de Calabria e ovviamente il
Vice-Presidente il Duca de Vargas Machuca, e sino al 2008 abbiamo operato con decine di manifestazioni: nacquero il
Premio Internazionale Infante Don Alfonso (
che ebbe l’adesione e apprezzamento del Presidente della Repubblica Italiana, mai ottenuto da altre organizzazione legate ai Borbone delle Due Sicilie), il
Premio Internazionale Dr. Otto d'Asburgo, l'unico nato con l'autorizzazione del Dr. Otto d'Asburgo; e convegni realizzati in ambienti riferiti ad enti dello Stato.
La nostra
Junta de Italia dell’Asociacion de Hidalgos de España è stata l'unica associazione di carattere nobiliare (non dimentichiamo che è una associazione nel Regno di Spagna di diritto pubblico e di pubblica utilità, in un Paese dove la nobiltà è tutelata e riconosciuta) che ha partecipato così al
XXIII International Congress of Genealogical and Heraldic Sciences a Torino nel 1998.I nostri rapporti con la Real Asociacion de Hidalgos erano così forti che per l'Unione della Nobiltà d'Italia - UNI abbiamo voluto un Presidente che rappresentasse ovunque le due associazioni, così la scelta nel 1998 cadde, dopo la Marchesa Bianca Maria Rusconi, sul Duca de Vargas Machuca, che è stato Presidente in un momento molto importante per la nostra storia.
La serietà indiscutibile e la modernità di pensiero di un Uomo che vive la realtà della nostra epoca ha fatto sì che nel 2003, proprio per toglierci qualunque idea di "usurpazione" nel confronti di una associazione confluita in un'altra associazione cambiassimo il nome da Unione della Nobiltà Italiana in
FAMIGLIE STORICHE D'ITALIA - FSI, una idea lungimirante che ha dato immensi frutti, tanto che la maggioranza delle nuove associazioni di questo settore che nascono in Europa ispirandosi a noi, si chiamano oggi Famiglie Storiche di...,
Ma non solo, nel 2008 abbiamo dovuto avere la nostra indipendenza dalla Spagna, così con il pieno accordo con la Real Asociacion de Hidalgos de España abbiamo fatto confluire l'antica Junta de Italia in Famiglie Storiche d'Italia, che è divenuta così la più antica associazione di carattere nobiliare (ma non solo) del nostro Paese. Chi si occupa di questi studi si rende conto della lungimiranza del Duca de Vargas Machuca!!!
Noi operiamo non solo nel privato, ma i nostri atti vengono realizzati nella quasi totalità con entità pubbliche.
Il Duca de Vargas Machuca, era anche il
Priore della Veneranda e Nobile Arciconfraternita dei Santi Apostoli di Casale Monferrato (fondata nel 1460), legata all'Arciconfraternita dei SS. Apostoli di Roma (quella dei Principi Romani).
Era dalla fondazione Presidente del
Circolo dei 100 e non più 100 di Casale Monferrato, dove i Soci d'Onore sono 23 membri di Case già Sovrane.
Nel 1993 è stato fra i fondatori dell'
Istituto Araldico Genealogico Italiano - IAGI; dell'
Istituto Italiano per la Storia di Famiglia; e come titolare di una certificazione di genealogia, nobiltà e d'arma del Regno di Spagna è stato pure tra i fondatori nel 1990 dell'
Associazione dei Possessori di Certificazioni rilasciate dal Corpo dei Re d'Armi di Spagna.
Nel 1999 quando ho deciso di continuare e potenziare l'
International Commission for Orders of Chivalry - ICOC, mi sono consigliato come ho sempre fatto in tutti questi anni con il Duca de Vargas-Machuca, che ha voluto che come esperto fossi io ad assumere la Presidenza ed io chiesi a Lui di assumere la carica di Vice-Presidente che immediatamente accettò, e per tutti questi anni un tema dei nostri continui e periodici confronti verteva proprio sulla materia cavalleresca.
Ed è ancora Lui uno degli ispiratori del
Colloquio Internazionale sulla Nobiltà che realizziamo con gli Hidalgos in Spagna ogni due anni (in Spagna perché è una Nazione dove la nobiltà è riconosciuta e tutelata).
Se oggi rappresento come Presidente due su quattro importanti istituzioni di questi studi a livello internazionale il merito è anche del Duca de Vargas-Machuca, che ha sempre insistito perché io seguissi l'approfondimento e la scientificità in queste materie.
Non dimentichiamo pure che sotto l'aspetto lavorativo è stato un genio della Sua epoca, il titolare della più importante azienda di quel settore.
I funerali si terranno a Milano il giorno 29 maggio 2023 alle ore 14,45 nella Basilica di Santa Maria delle Grazie; e a Roma il giorno 30 maggio 2023 alle ore 14,00 ci sarà la solenne celebrazione nella Basilica di Santa Croce al Flaminio alla presenza di S.A.R. el Principe Don Pedro, de Borbon Dos Sicilias, Duque de Noto.Un Uomo che sapeva dimostrare profonda sensibilità ed affetto incommensurabili, unitamente alla determinazione incorruttibile nel raggiungere gli obiettivi che si prefiggeva.
Lo voglio ricordare in due momenti importanti per me:
1) il giorno del mio matrimonio nel 1992 quando si mise a totale disposizione coccolandoci e partecipando alle nozze come uno dei miei testimoni;
2) il giorno del matrimonio di Tomas il nuovo Duca de Vargas Machuca, quando salutandoci in Chiesa mi disse: "guarda che ho voluto che questa sera alla Caccia fossi nella stessa sala riservata ai nostri parenti con gli sposi".
Non avrei mai pensato che lunedì quando ho presentato il libro dell'amico Luciano Inserra, presso la Delegazione di Lombardia del SMOM, nel parlare con la figlia la Contessa N.H. Fadrique Donà dalle Rose, della salute del Padre, alla confessione che le condizioni non erano buone, anche se non gravi, dovesse seguire una fine così improvvisa.
Ora vi potete rendere in parte conto di quanto sia grande il dolore mio e di mia moglie, sebbene nella certezza che sta già godendo il Premio Eterno dei Giusti.