Da dove derivano i vostri alberi genealogici?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda dome72 » mercoledì 18 gennaio 2006, 21:41

Caro Daniele,
sono d'accordo con te: "sporcarsi le mani" per ricostruire il proprio albero è a mio avviso un ottimo modo per accostarsi con passione alla genealogia. anche io sono stato fortunato a non aver avuto alberi pronti.
Il mio spirito di partenza era quello di razionalizzare e verificare le tante leggende e storie tramandate oralmente nella civiltà contadina martinese dalla quale discendo. Ho quindi voluto dare rigore scientifico (ahimè sono ingegnere!) a ciò che razionale non è, come la tradizionale orale.

Ritieniti fortunatissimo ad avere modo di effettuare il tirocinio presso l'Anagrafe. Una grande fortuna! :D
Avatar utente
dome72
 
Messaggi: 126
Iscritto il: giovedì 16 giugno 2005, 21:44
Località: Martina Franca (TA) - Reggio Emilia

Messaggioda Grimaldi » giovedì 19 gennaio 2006, 11:25

Cari signori
intervengo sulla questione perchè mi sembra molto interessante anche in questa occasione.

Spesso chi possiede genealogie antiche ha la "riverenza per i maggiori". Spesso (ma non sempre) una sorta di supina e rispettosa accondiscendenza verso tutto quello che le "storie familiari" riportano.
Diventa quindi difficile fare la critica alle opere antiche ed alle genealogie tramandate perchè necessitano severo spirito critico (anche e soprattutto se è la propria famiglia), preparazione in materia e vasta cultura, per poter valutare e saggiare se le genealogie tramandate sono vere o fasulle.
A questo aggiungiamo che molte delle famiglie hanno le "origini mitiche" del casato.

Ne consegue che il ricercatore che non ha il "peso della tradizione" sulle spalle è più libero e sereno nelle sue indagini e meno legato a pregiudizi e perplessità.

Come altrove indicai dunque occorrerebbe distinguere le due condizioni di partenza ed operare in merito, prima di studiare la propria genealogia familiare:
- severa e scientifica critica delle genealogie antiche (per famiglie con storia genealogica);
- raccolta della documentazione genealogica e storica mancante (per famiglie con poca o nulla storia genealogica).

Buon lavoro. :D

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 12 febbraio 2006, 23:57

Davide Shamà ha scritto:eh, 'sti nobilacci cattivi, anzi cattivissimi, quante polemiche che producono! :D

A forza di ribadire il concetto di parassitismo (*), chissà che alla fine non ci creda qualcuno :D


(*) come, quando, perchè ? Eh, se ci/mi dessero un risposta articolata, esaustiva, motivata, con esempi magari storicamente provati..... tanto per convincermi del contrario. Perchè sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.... e io vorrei evitare di perseverare :D :D :wink:


Caro Davide,
io la prego di perseverare...
Grazie a Lei etal sto ricostruendo la mia genealogia tramite internet nel mentre che sono al computer a casa mia....

I2. Nobile Donna Giovanna Paliacio (*Cagliari 1790, +Sassari 26-XII-1850)
= Cagliari 6-V-1807 il Cavaliere Nobile Don Gavino Cugia Ledà, 3° Marchese di Sant’Orsola (*Sassari 9-VI-1776, +Sassari 23-VI-1839) (v.)

Figlia Speranza coniugata con

Cristoforo de Quesada del Ramo di San Saturnino (1817 - 1845), nel 1841, coniugato con donna Speranza Cugia Paliacio dei Marchesi di Sant' Orsola.

Figlia Giovanna Francesca coniugata con

Giovanna Francesca de Quesada del Ramo di San Saturnino (1842 - 1922) figlia di Cristoforo e Speranza Cugia Paliacio, coniugata a Sassari il 28.1.1864, con il Tenente don Francesco Alasia Aluffi di Pinerolo.

Tre figli

Pretore Tommaso Alasia De Quesada coniugato con Donna Erminia Troise.
Ebbero una figlia Silvia.

Dottore Enrico Alasia De Quesada coniugato con Donna M. Antonia Martinez di Montemuros. i miei nonni
Ebbero undici figli........... Enrico padre di Maria Luisa Alasia :D :D :D :D

Professore Cristoforo Alasia De Quesada coniugato con Donna Vittoria Guglielmo.
Ebbero due figlie Tina e Giannetta.
Sempre molto grata del suo lavoro la saluto da New York
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Messaggioda RobertoC » mercoledì 15 febbraio 2006, 11:18

L'osservazione che segue, di Giovanni Grimaldi, è molto acuta:

"Spesso chi possiede genealogie antiche ha la "riverenza per i maggiori". Spesso (ma non sempre) una sorta di supina e rispettosa accondiscendenza verso tutto quello che le "storie familiari" riportano.
Diventa quindi difficile fare la critica alle opere antiche ed alle genealogie tramandate perchè necessitano severo spirito critico (anche e soprattutto se è la propria famiglia), preparazione in materia e vasta cultura, per poter valutare e saggiare se le genealogie tramandate sono vere o fasulle.
A questo aggiungiamo che molte delle famiglie hanno le "origini mitiche" del casato".

Io aggiungo che trattare criticamente certe notizie produce anche sofferenza. Sì, avete inteso bene, perché mettere le mani e, qualche volta, sconvolgere quel tesoro di notizie ed emozioni che vengono dal passato, può produrre anche una forte disillusione, ed un intimo senso di rigetto verso il metodo scientifico.
Personalmente, mi sono posto a muso duro nei confronti di due o tre luoghi comuni esistenti nel patrimonio storico che i miei antecessori hanno creduto di trasmettere. Uno riguardava proprio le "origini mitiche", che con soddisfazione vedo richiamate da Giovanni.
Nella mia vita, del resto, più di una volta ho incontrato persone che, se, pur affettando uno studiato disinteresse di maniera per l'argomento, accennavano al fatto di discendere da Carlo Magno piuttosto che da Federico II (ovviamente per via femminile: se facessimo la conta dei suoi discendenti presunti, dei quali qualcuno probabilmente ci legge anche, avremmo bisogno di una calcolatore molto ma molto sofisticato!).
Tuttavia, voglio dire che, sul piano ricostruttivo, sul piano dell'esegesi storica, anche questi materiali, quando storicamente collocabili (e non, ad esempio, mera fantasia di un genitore), sono d'indubbio interesse, perché ci offrono una lettura estremamente importante del modo in cui la famiglia, in un dato momento, si percepiva, e specie in rapporto agli altri (queste storie confluivano nei libri di certi genealogisti, nelle dedicatorie, e più tardi nelle memorie nuziali, etc.).
In un certo senso, quindi, anche queste notizie sono patrimonio storico della famiglia, non perché storicamente fondate, ma perché funzionali a sorreggere un dato progetto storicamente collocabile (in genere di promozione sociale).
D'altra parte, che cos'è la vita senza dolore?
Cordialità.
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 15 febbraio 2006, 16:04

Caro Roberto
come sempre ti dimostri una persona colta e profonda...
(non che uno dei pochi che sembra apprezzarmi! :D ).

Ma la questione che indichi è vera e molto interessante.

Credo addirittura che se trattate e considerate meramente come delle "leggende" familiari le origini fantasiose delle famiglie avebbero un degno posto in un libro che racconta la storia di famiglia (ma purchè ricordate solo per quello che sono!).

Cordiali saluti.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 8 aprile 2007, 2:33

Davide Shamà ha scritto:eh, 'sti nobilacci cattivi, anzi cattivissimi, quante polemiche che producono! :D

A forza di ribadire il concetto di parassitismo (*), chissà che alla fine non ci creda qualcuno :D


(*) come, quando, perchè ? Eh, se ci/mi dessero un risposta articolata, esaustiva, motivata, con esempi magari storicamente provati..... tanto per convincermi del contrario. Perchè sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.... e io vorrei evitare di perseverare :D :D :wink:


Lavoro di Shama

Paliacho
Nobile Donna Giovanna (*Cagliari 1790, +Sassari 26-XII-1850)
= Cagliari 6-V-1807 il Cavaliere Nobile Don Gavino Cugia Ledà, 3° Marchese di Sant’Orsola (*Sassari 9-VI-1776, +Sassari 23-VI-1839)
http://www.sardimpex.com

Lavoro di Vinicio Quesada

Loro ebbero Speranza Cugia Paliacho che si sposa con De Quesada Cristoforo i genitori di mia bisnonna;
Giovanna Francesca De Quesada Cugia Paliacho.
http://www.famiglienobilidisardegna.org ... nodoId=299

CUGIA GEN .D. EFISIO fu D.Didaco e D.Speranza Paliaccio ( sorella di Giovanna ) 13- 2- 1872 di anni 53- morì in Roma.
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... unti22.htm

Libri Google in internet

Aiutante di Campo del Principe Umberto poscia Re D’Italia.
http://books.google.com/books?vid=02M_G ... #PPA134,M1
http://books.google.com/books?vid=07g46 ... a&as_brr=1


Lavoro del Quirinale

Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
CUGIA Efisio
Luogotenente Generale
Data del conferimento: 30- 12- 1866 R.D. n. 121
altre onorificenze:
3- 10- 1860 Commendatore dell'Ordine Militare d'Italia
19- 6- 1859 Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
http://www.quirinale.it/Onorificenze/De ... orato=3400

Lui sopravvive la mamma solo per quattro anni.
PAGLIACCIO dei M.si della PLANARGIA D. SPERANZA 8- 4- 1868 di anni 80- vedova di D.Diego Cugia.
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... unti22.htm


Lavoro del Dott.re Enrico Tola Grixoni con trascrizione nel sito internet dal Sig.re .Enrico Aymerich
Don Efisio, uomo illustrissimo, militare di carriera, Generale, Ministro della Guerra e della Marina, Aiutante di campo di S.A.R. il Principe di Piemonte,
decorato della Croce di Grand' Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia e della Gran Croce dei S.S. Maurizio e Lazzaro, Prefetto e Deputato al Parlamento,
morto celibe a Roma nel 1872.
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... _cugia.htm



Efisio era nipote della mia quadrava Giovanna Paliacho e primo cugino della mia tre-ava Speranza Cugia Paliacho.

Vorrei ringraziare tutti quelli che perseverano nelle ricerche, notiamo tutte le fonti che si trovano.
Grazie Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Messaggioda M.Brivio » domenica 8 aprile 2007, 17:06

Le poche notizie genealogiche che ho me le ha fornite mia nonna materna, mentre per il ramo paterno sono arrivato solo al bisnonno; la mia voglia di conoscere i miei avi è forte, ma, avendo solo 18 anni e non avendo ancora la patente, è molto difficile per me consultare archivi parrocchiali ecc...

Distinti Saluti,
Marco Brivio
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Messaggioda adj » domenica 8 aprile 2007, 19:25

Dai nonni (esclusi) in su, ho dovuto provvedere di persona.
Per la linea paterna, grazie a una serie di circostanze favorevoli (tra cui la stabilità locale) sono potuto risalire di 8 generazioni, cioè fino al trisavolo del trisavolo, di cui però conosco solo il nome; del figlio invece ho le date di nascita (solo l'anno, il 1705), matrimonio e morte.
Per il ramo della nonna paterna sono riuscito a risalire fino al nonno del bisnonno (5 generazioni); poi sono rimasto bloccato dall'ostracismo di un anziano parroco (che tra l'altro, ironia della sorte!, porta il mio stesso cognome). Questo è un vero peccato, perché mi sta precludendo la possibilità di verificare gli eventuali rapporti di parentela con alcuni personaggi storici.
Per il lato materno, causa maggiori difficoltà e scarsa disponibilità di tempo, non sono riuscito ad andare oltre i bisnonni.
adj
 

Messaggioda Gian » domenica 8 aprile 2007, 21:51

ho ereditato un albero genealogico completo e molto allargato per quanto riguarda la famiglia di mia madre. albero che, verificato da mia nonna si è verificato corretto. purtroppo arriva solo fino alla fine del '600, quando il ramo di mia madre si staccò dal principale della famiglia.
per quanto riguarda mio padre molte carte sono andate perse e non ho la costanza e l'interesse(purtroppo)me tantomeno il tempo per ricercare nuovi dati.
Semper ad majora - Eadem non eadem

"hana wa sakuragi, hito wa bushi"
Gian
 
Messaggi: 546
Iscritto il: lunedì 22 maggio 2006, 23:31

Re: Da dove derivano i vostri alberi genealogici?

Messaggioda Andrea Conti » domenica 8 aprile 2007, 22:14

dome72 ha scritto:Cari amici del forum, giusto per una mia curiosità personale vorrei approfondire la seguente questione sugli alberi genealogici delle nostre famiglie: quanti di questi derivano da effettive ricerche fatte da noi stessi (intendendo ricerche in Archivi Parrocchiali, Archivi di Stato, ecc..) e quanti di questi sono invece entrati in nostro possesso perchè riportati su testi o ricostruiti da altri.

Grazie
Domenico


Anch'io ho ereditato la conoscenza della mia genealogia: un fratello del mio bisnonno Francesco, lo "zio" Ermindo - che io non ho conosciuto - si era dedicato a questa indagine, basando le sue ricerche sul nostro archivio familiare - con documenti a partire dal XVII secolo, attualmente depositati nell'archivio della nostra parrocchia - ed ovviamente sulle ricerche effettuate negli archivi della Chiesa e dello Stato e su curiose opere di eruditi che, nel passato, si erano occupati della famiglia.
Alla lettura ed allo studio di questo per me interessantissimo manoscritto, risale anche il mio interesse per le genealogie in generale e per l'araldica.

Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET
Avatar utente
Andrea Conti
 
Messaggi: 187
Iscritto il: sabato 13 maggio 2006, 21:00
Località: Siena

Precedente

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 13 ospiti