Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72




nicolad72 ha scritto:Mi perdoni, ma contraddizioni non ve ne sono, anzi si fa piena chiarezza su molti punti a suo tempo oggetto di contenzioso. Poi se per onor di "partito" si vuole vedere ciò che non è per continuare a sostenere tesi storicamente insostenibili vabbé ognuno è libero di dire ciò che vuole (in fondo vi sono persone che dicono che il Covid non esiste, che la terra è piatta, e altre simili amentià) a rischio della propria credibilità e affidabilità sociale.
cassinelli ha scritto:Ciò che affermavi riguardante le mire del Canali è riportato nel testo fantasioso del Peyrefitte... non l'ho mai trovato in alcun testo serio. Tutto qui.







Antesterione ha scritto:Pio XI si riferisce all'ordine come istituzione organizzata gerarchicamente. Né lui nella "Decessores Nostri" né le due Lettere Apostoliche ivi citate come "vero fondamento dell'odierno ordine", ossia la "cum multa" di Pio IX e la "quam multa" di Pio X, mettono in discussione il legame tra l'istituzione allora "odierna" e il Cavalierato del Santo Sepolcro fin dalle sue antiche origini. Tutti, sottolineo tutti, si riferiscono alle antiche origini e al periodo delle investiture gestite dalla Custodia di Terra Santa come passato storico documentato dello stesso Ordine, Pio XI si assicura di far presente che le due precitate lettere apostoliche non contraddicono (ad unica eccezione della parte relativa al Gran Magistero in capo al Pontefice, della quam multa di Pio X) le sue e pertanto tutto il contenuto di quelle va tenuto in totale considerazione, come fondamento dell'odierna istituzione.
Ebbene è sufficiente leggerle per avere una risposta chiara e incontrovertibile sulla continuità tra l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e i Cavalieri del Santo Sepolcro dei secoli precedenti. Non è una novità per nessuno, né in questo forum né tra i membri dell'Ordine del S. Sepolcro né tra quelli dell'Ordine di Malta, il fatto che i Cavalieri del Santo Sepolcro non avessero un Gran Magistero e una organizzazione istituzionale come quella del Sovrano Ordine di Malta per secoli. Ma forzare il contenuto dei documenti e delle espressioni per confondere la parola "fondamento" con "fondazione", Signori, lo trovo un po' esagerato! E' sufficiente la lettura di queste tre lettere apostoliche, partendo a ritroso, proprio da Pio XI, visto che si vogliono citare i suoi provvedimenti,
per rispondere all'oggetto del topic. Invenzione moderna, dunque? Direi proprio di no! Così rispondono le fonti più autorevoli, ossia le lettere apostoliche, leggere per credere.
E nel mentre si sono susseguiti riconoscimenti e rafforzamenti dell'Ordine fino ai giorni nostri e all'elevazione dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme a Ente Centrale della Chiesa. Ma di certo queste accelerazioni in riconoscimenti istituzionali e il fatto che prima l'Ordine non fosse Ente Centrale, non vuol dire che sia una cosa diversa e che il 99.9% dei membri viventi, non siano confratelli e anch'essi beneficiari delle prerogative spettanti all'attuale Ente Centrale della Chiesa.
Nell'ordine potete leggere le traduzioni integrali della Lettera Apostolica "Decessores Nostri" di Pio XI, e delle due bolle Cum multa di Pio IX e Quam multa di Pio X come riportate, assieme all'originale latino, sugli statuti dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme del 1950, da cui le ho personalmente scansionate stasera.




Alessio Bruno Bedini ha scritto:Vero! E' stato scritto poco sulla questione.
Mi piacerebbe comprendere meglio il ruolo del Card. Canali che pure fu segretario della S. Congregazione del Cerimoniale dal 1914 al 1926.
Non possiamo infatti non considerare che proprio in seno alla S. Congregazione del Cerimoniale fu nominata la Commissione Cardinalizia nel 1930.
In questo senso sarebbe interessante guardare la vertenza SMOM/OESSG inquadrandola su un periodo lungo un trentennio, almeno dal 1925 al 1955.
Sono piuttosto convinto infatti che l'acredine del Card. Canali verso lo SMOM e verso i suoi professi nacque proprio dalla "sconfitta" subita con la Commissione Cardinalizia nel 1930.
Il decreto della commissione infatti costituì senza dubbio un'umiliazione per l'OESSG che si vedeva costretto ad ammettere la propria nascita al XIX secolo e non a Goffredo di Buglione o al periodo delle crociate.
La chiara conseguenza era una netta inferiorità rispetto allo SMOM che invece poteva vantare una fondazione ben più antica e citare documenti redatti agli inizi del XII secolo, a ridosso della prima crociata.
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