Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Manca di Alghero

Messaggioda Salva80 » lunedì 31 dicembre 2018, 18:05

Antoni80 ha scritto:
Ciao Salvador,
ti ringrazio per le informazioni. Ritornando invece sui Semidei, debbo dire che il lavoro svolto da Moreddu è notevole, oltreché lodevole. Ha raccolto una mole di dati impressionante in un testo preziosissimo che costituisce un punto di partenza da cui muoversi per affinare le proprie ricerche. Ho notato una piccola imprecisione, un busillis che dovrei sgomitolare facendo ricorso ad alcuni amici di Orani che accedono di frequente ai registri parrocchiali. Giuseppe Semidey è morto nel gennaio del 1782 (riporta anche il testamento) però riferisce anche che ha avuto un figlio dalla moglie Anna Luigia Cossu nel gennaio del 1784. Ovviamente non è biologicamente possibile. Nel testamento inoltre nomina cinque dei sue sette figli (evidentemente due figlie erano morte in tenera età) fra i quali Giuseppe. Ne deduco che quest'ultimo sia nato prima. Ciò che mi ha colpito di più è il fatto che buona parte dei corsicani arrivati in Sardegna nel '700 fossero originari di Brando, un comune che oggi conta circa milleseicento abitanti: una vera e propria diaspora.


Gentile Antoni80,

oggi ho sentito Salvatore Moreddu, che mi h chiesto di comunicarle che 1784 è ovviamente un errore, e la data corretta è infatti 18 gennaio 1781.

Colgo l'occasione per augurare a tutti un buon 2019.

Salvador
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Puliga di Tortolì e di Buddusò

Messaggioda Destavara » sabato 30 gennaio 2021, 17:01

Buon pomeriggio,
dopo molto tempo intervengo per comunicare a quanti interessati che gli studi d'archivio cominciano a rendere ragione a quanto ipotizzato in alcune teorie sulla famiglia Puliga, ovvero: i Puliga di Tortolì, (verosimilmente dunque anche quelli della Baronia) appartengono alla medesima stirpe di quelli di Buddusò, tutte zone in cui evidentemente la famiglia era diramata a partire almeno dalla fine del secolo XVI.

Saluto tutti, D.
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Puliga di Tortolí

Messaggioda Destavara » mercoledì 3 febbraio 2021, 16:55

Ad aggiornamento del mio post precedente: sebbene i legami tra i casati Puliga dei due succitati paesi sia da chiarire ancora, segnalo che la genealogia della famiglia di Tortolí pubblicata sul sito araldicasardegna contiene qualche errore e non è completa.
Saluto tutti, D.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda padre chircante » lunedì 24 ottobre 2022, 17:29

Per Leone passante
Buona sera, dieci anni fa abbiamo avuto uno scambio di messaggi sui Marcello di Bolotana. Non riesco a trovare, su questa famiglia, alcun riferimento relativo allo stemma nobiliare; può aiutarmi? Grazie
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » giovedì 27 ottobre 2022, 0:19

Secondo F. Floris, Antonio Mulas Marcello di Bolotana (i cui discendenti furono chiamati tout court Marcello) ottenne il 30 settembre 1695 la concessione del seguente stemma: "D'azzurro con una mula presso un pino, il tutto al naturale". Il documento è conservato presso Archivio Storico di Napoli, Consiglio di Spagna, Diversorum Sardiniae, vol. 14, cc. 211-214
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda padre chircante » giovedì 27 ottobre 2022, 7:34

Grazie Leone passanre
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Saggiovecchio » martedì 26 dicembre 2023, 23:04

Destavara ha scritto:Salve, mi sono da poco iscritto al forum poichè ho notato che alcuni si dilettano in ricerche e cose varie relative alle famiglie della piccola nobiltà della Sardegna, argomento di cui per diletto sono ghiotto anche io, visto che le grandi famiglie sono ben note e individuabili, senza grandi misteri da svelare ancora. Finora ho trovato nel forum notizie sui Minutili ( famiglia della cui estinzione sono praticamente certo: l' ultimo esponente era un certo "Mimmìa"= Giovanni Maria, peraltro cugino dei Ledda Campus, morto solo qualche anno fà senza lasciare discendenza), e sui Carta. I Carta secondo me rientrano tra quelle famiglie assai diramate e di cui alcuni rami non hanno sempre curato le formalità proprie degli usi nobiliari e di cavalierato per cui sono caduti nel dimenticatoio. Vorrei sapere, se c' è tra gli utenti qualcuno che sappia qualcosa in merito a fenomeni simili in ambito delle famigli di cavalieri e nobili dei piccoli centri in Sardegna, ovvero: si sa se fosse consuetudine tra i diffusissimi cavalieri, nobili e don dell' isola non curarsi del proprio status e lasciare quindi aperta la strada dell' imborghesimento delle famiglie?
Se qualcuno conosce personaggi, fatti, notizie su tale stirpe, può scriverne? A me interesserebbe soprattutto l' area di Ozieri, Pattada, Buddusò,Orani,Orune, Bitti. Grazie.


Di quelle zone (arrivando fino a Calangianus) c'erano i Giua. Il ramo di Benetutti deriva da un medico che si trasferì in questo comune, ma di origine di Calangianus. Essendo medico era sicuramente di estrazione elevata. Si potrebbe ipotizzare un'origine "Marrana" spagnola, ma lascio ad altri molto più esperti la questione.
Cordialmente
Saggiovecchio
 
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salva80 » domenica 7 aprile 2024, 11:11

Buongiorno a tutti. Scrivo dopo molto tempo perché ho trovato una questione genealogica che mi sta scervellando e in rete non trovo assolutamente nulla [crybaby.gif]
Nel parlamento Lemos (1653-1657), all'interno di una questione riguardante il conte doi Montalbo (Félix Masones y Sanna), alcuni cavalieri chiedono la ricusazione dei due alternos Juan Maria MarchiPirella e Gavino Deliperi Paliacho, che gestivano le cortes in quegli anni di peste, poiché avevano un "conflitto di interessi" essendo parenti o affini del conte.
In particolare, il Pirella risulta cugino di Maria Santus Escarchoni, suocera del conte.
I curatori del parlamento hanno tradotto "prim" con "cugina prima", ma ciò è impossibile in quanto i genitori dei due non possono in alcun modo essere fratelli o sorelle. A parte che "cugina prima" in spagnolo sarebbe stato reso con "prima hermana".
La cuginanza deve essere per forza di secondo grado. Purtroppo di enrambi i personaggi la genealogia è paraziale, specialmente per la Santus.
Il nuorese era figlio dei nuoresi Juan Marchi Manca e di Magdalena Pirella Satta. Maria Santus era figlia di Pere Santus e Isabella Escarchoni (forse figlia di Antonio).

I genitori di Magdalena Pirella Satta erano Melchiorre Pirella (personaggio cinquecentesco, nulla a che fare con gli omonimi vescovo di Ales e giudice della RU, suoi nipoti) e Paula Satta.

Tutto può essere, ma io mi sento di considerare la parentela più nell'orbita dei Manca che dei Pirella (e men che meno dei Marchi), vista l'importanza delle famiglie Santus ed Escarchoni. Un indizio in tal senso è il matrimonio della figlia di Maria, Elena, con don Antonio Manca Guiso.
Pere Santus era parecchio intrallazzato con il marchesato di Orani: nel 1590 risulta già collettore delle rendite, inoltre commerciava a Cagliari il formaggio prodotto nei paesi del nuorese. Per cui risulta un buon candidato, anche perché gli incarichi ufficiali del feudo nella seconda metà del XVI secolo erano tutti in capo alla famiglia Manca, non a quella dei Pirella.

D'altra parte, Nicola Escarchoni, notaio di Iglesias trasferito a Cagliari (forse fratello di Isabella, moglie di Pere Santus), aveva sposato una tale Beatrice Manca (il nome lo ritrovo in due donne nuoresi di metà 600 e inizio 700, che si firmano Manca Guiso o Manca Pirella, per cui la ritengo - come sostiene l'estensore della scheda Escarchoni su Araldica di Sardegna - facente parte della famiglia dei baroni di Orosei).
Insomma, io la vedo così: le nonne materne del Marchi Pirella e della Santus dovevano essere sorelle.

Qualcuno ha dati sugli Escarchoni o sui Santus che possano corroborare o smentire tale teoria?

Salvatore
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