Alessio Bruno Bedini ha scritto:Cari amici, cerco di rientrare nel topic e ho letto con fatica tutti i messaggi.
La questione io credo sia anzitutto sulla legittimità del magistero OSSML in capo agli attuali Savoia.
Ne abbiamo discusso altre volte nel forum ma pur avendo cercato non riesco a trovare il topic.
Partiamo da cosa intendeva il legislatore quando con la legge 178/51 affermava:L'Ordine della SS. Annunziata e le relative onorificenze sono soppressi.
L'Ordine della Corona d'Italia è soppresso e cessa il conferimento delle onorificenze dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1).
È tuttavia consentito l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie.
Sostanzialmente lo Stato Italiano ha affermato che questi due Ordini durante il periodo del Regno d'Italia non erano nella disponibilità della Dinastia Savoia ma in quella dello Stato Italiano, che quindi, successivamente il passaggio dalla forma di governo monarchica a quella repubblicana, ha legittimamente deciso da una parte la soppressione e dall'altra la cessazione delle onorificenze.
Certamente lo Stato potrebbe decidere, per via legislativa, il ripristino delle onorificenze dell'OSSML ma il magistero sarebbe in capo al Presidente della Repubblica.
La questione, dunque, per quanto riguarda lo Stato Italiano, non è sanabile nel senso di restituzione del Magistero ai Savoia.
L'OSSML Savoia non potrà mai essere autorizzabile ne le sue cerimonie potranno mai essere svolte alla "luce del sole" .
L'unico OSSML riconosciuto dallo stato Italiano è quello i cui statuti sono stati riformati con la Legge 5 novembre 1962, n. 1596 http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/ ... 2_070.html
Seguendo il ragionamento, allora, risulterebbe che anche l'Ordine della SS. Annunziata veniva considerato un ordine statale... Secondo me, la Repubblica ha voluto sopprimere tutto ciò che era più vicino alla Real Casa e poco modificabile ai fini di un passaggio di onorificenze Regno>Repubblica, senza operare distinzioni o lasciare sottinteso come considerava gli ordini del Regno d'Italia. E, poi, rimane sempre il grande mistero dell'omissione nella legge dell'Ordine Civile di Savoia.



