Alessio Bruno Bedini ha scritto:nicolad72 ha scritto:Come ebbi modo di dirti... questo sistema di conferimento esiste da quando esistono le medaglie del giubileo. .
Mi par improvvido il tuo ragionamento fondato solo su di un tuo - consentiti - irreali stiro pensiero. Tizio per fare volontariato al giubileo dovrebbe bruciarsi le ferie di un anno intero. .. con buona pace del riposo del coniuge e dei figli. Dai... restiamo sul pianeta terra.... questa sarebbe eccessiva anche per i seguaci del comico di s.ilario
Nicola la pensiamo in modo diverso. Pensavo avessi capito.
Non so se ci sono persone che prendono le ferie per venire a Roma a fare volontariato al giubileo .. e prendere la medaglia.
Questa cosa però in questo modo non mi piace.
Se Tizio ha una vita piena di impegni e non ha tempo di fare il volontariato vuol dire che non lo farà.
Non gliel'ha prescritto il dottore. Ci saranno altri che lo faranno al suo posto.
Ma scusa, allora la medaglia a chi la daresti? A chi fatto quanti servizi? 1, 2, 3, 4, 5...???? E chi può permettersi di fare un viaggio a Roma e permanervi 7 giorni (quindi tra viaggio di andata e ritorno contiamone 9) per x volte se ha un lavoro e una famiglia? Ripeto, un conto è il romano (e comunque anche il romano deve garantire una settimana di servizi, quindi anche lui si deve prendere le ferie dal lavoro), ma chi viene da fuori (e ci sono francesi, tedeschi...)?
Ripeto, è una medaglia commemorativa, non al valore
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E poi quale merito ha chi fa più di un turno? Solo quello di avere la possibilità lavorativa/economica/familiare di poterlo fare, quindi anche se ci basiamo solo sul numero di turni, non sarebbe molto corretto.
Quindi su cos'altro ci possiamo basare? Su come si è prestato il servizio? Cosa facciamo, una pagellina con i voti a fine del turno? A chi ha tutti 10 si conferisce la medaglia?