Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
Buongiorno, alla base della cornice di un dipinto su tavola approssimativamente datato al 1410-20, FORSE di area veneta (ma non necessariamente lo era il committente) e ora da tempo sul mercato antiquario, compaiono questi due scudi, apparentemente riportanti la stessa arma in due diverse versioni simmetricamente contrapposte, ma poco leggibili quanto ai mobili che accompagnano la pezza. Qualcuno per caso riconosce o a qualche idea di cosa (e di chi) possa trattarsi? Grazie per ogni vostro utile suggerimento
non è affatto strano trovare due stemmi speculari agli angoli opposti di una cornice, un mobile, un altare, ecc. ed è una sorta di cortesia araldica: in questo modo le figure "si guardano" rendendo l'insieme visivamente più armonioso, un vezzo che si riscontra a partire dalla seconda metà del XV secolo. Lo stemma del titolare è come consuetudine quello alla destra araldica, la sinistra dell'osservatore.
Le immagini sono piuttosto sfuocate, specialmente la prima e l'unica cosa che distinguo nettamente (sempre che siano rispettate le suddette consuetudini), è una sbarra d'oro in campo azzurro; le figure... gigli (?) e bisanti (?) d'oro?!?
MARIA CRISTINA SINTONI "Un vaso rotto crudo si può riformare, ma il cotto no" Leonardo da Vinci
ne ho visti ( forse ne devo vederne ancora molti per vederne le possibilità artistiche realizzate) sia per altari lignei o trittici o cassepanche, ecc... ed altari in pietra, per entrambe le estremità uguali e identici entrambi i lati (non specchiati) idem se di due fam. diverse
escludendo gli accoppiamenti di stemmi in manoscritti, figure che"si guardano" rendendo più armoniosa la composizione,
attendiamo le foto di maggiore qualità .... se possibile
Infatti la domanda non è sul perché i due scudi siano specchiati o contrapposti, ma sul cosa rappresentino sopra e sotto la sbarra/banda e sul a chi possano essere ascritti... Gigli e bisanti, potrebbe essere, io pensavo anche a gigli e 'boccali' (coppe, nappi, o come altro vogliamo chiamarli), ma quello che sembra evidente un momento, il momento dopo (e soprattutto sull'altro lato) non lo è più. Qualità delle foto: purtroppo la doratura del fondo crea dei riflessi che ostacolano la messa a fuoco, e l'illuminazione non può essere modificata. Queste sono le più 'fuocate' che sono riuscito a fare dopo molti tentativi, e poi il ridimensionamento delle immagini per poterle caricare qui ci ha messo (anzi tolto) del suo. Grazie comunque per lo sforzo interpretativo e per quelli che eventualmente seguiranno.
Sub hoc signo militamus Sol per difesa io pungo (Contrada Sovrana dell'Istrice) Initium sapientiae timor Domini (Sal. 111,10) Socio A.I.O.C. Socio I.A.G.I.
Buongiorno! Ho letto con interesse la discussione e mi permetto di intervenire con una osservazione pur non avendo idee da suggerire circa l'interpretazione delle figure in questione. Perché i quattro "oggetti" scalano di dimensioni in progressione, più grande quello in punta, via via più piccoli quelli che salgono verso la banda? È un uso comune in araldica? Non mi pare sia cosa frequente. Caterina
solo una questione di realizzazione dell'immagine stessa a causa della forma dello stemma le figure si son addattate alla forma dello stemma stesso o realizzandolo si è accorto (l'autore dell'opera) che non ci stava con tutte le figure ed è andatto a rimpiciolirle