Storia ed araldica della famiglia Mari in Toscana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda pierluigic » lunedì 14 novembre 2005, 23:08

Fra Eusanio ti sara' sicuramente piu' utile di me

comunque nel Ceramelli Papiani c'e' qualcosa

dammi il tempo domani sera ti rispondo con piu sicurezza



ascolta qualcosa di strano

petracchi mari di pistoia 3 delfini nuotanti



poi i Pandolfini ma devo controllare se e' la famiglia di firenze
i Delfini che derivano .......(devo controllare )
lotteringhi


ciao
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Messaggioda StefanoM » martedì 15 novembre 2005, 12:33

Ho trovato su internet una famiglia del Pratese cognominata
Giamari, di origine Armena, (Le Crociate?).
:shock:
Forse non ha nulla a che fare con i Mari ma non avendo alcuna notizia a riguardo è meglio tacere. Qualcuno sa cosa c'è sullo stemma di questa famiglia? Grazie pierluigi per le tue info.
Teniamoci in contatto
Ciao a Tutti :D
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Messaggioda pierluigic » martedì 15 novembre 2005, 20:31

Come promesso

Da i blasoni delle famiglie toscane conservati nella raccolta Ceramelli - Papiani

A cura di Piero Marchi


Famiglie fiorentine

1 delfino guizzante in palo

Amati
Buti
Cecchi
Fortini
Geri
Giusti
Loteringhi

2 delfini guizzanti in palo

Casini del Drago ?
Ciampelli
Pazzi
Del Canto

4 delfini guizzanti in palo

Delfini

1 delfino nuotante

Delfini

2 Delfini nuotanti

Carletti
Del Rosso

3 delfini nuotanti

Delfini
Pandolfini
Del Turco


Inoltre
Ambrogi di Prato 1 delfino nuotante

Petracchi MARI di Pistoia 3 delfini nuotanti
Cenciolini di Pistoia 2 delfini nuotanti
Compagni Fetti di Pistoia 1 delfino guizzante in palo
Dati di Pistoia 1 delfino guizzante in palo
Cantini di Pistoia 2 delfini guizzanti in palo
Cenciolini di Pistoia 2 delfini nuotanti


Ciao
pierluigi



.
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 16 novembre 2005, 10:25

Grazie mille Pierluigi! :D
io invece ti mando i nomi delle casate Fiorentine che ebbero a che fare con Aquila e l'Aquilano dal XIII sec fino alla fine del XIV secolo.
I nomi sono tratti da quel famoso libro sul commercio, controlla se una di queste famiglie ebbe a che fare con qualche Mari.
BARDI
PERUZZI
SCALI O DELLA SCALA
BUONACCORSI
GAGLIOFFI O DEL CURIALE
ARDINGHELLI
ACCIAIUOLI
BONCIANI
Gli ALBERTI restarono per molto tempo
CASTELLINO ALDOBRANDINO DEGLI INFANGATI
Metà XIV sec.

ALBIZZI
BENINI
CASTELLANI
DA UZZANO
GUIDALOTTI
RICCI
STROZZI
GUINIGNI DI LUCCA
I DATINI DI PRATO

In fine ad Aquila esiste una famiglia Ciampella che ha ino stemma parlante.
Credo che questi nominativi siano una chiave di svolta.
Se ti serve qualcosa su una di queste famiglie dimmelo ,ok? :wink:

A prestissimo
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 16 novembre 2005, 18:46

Carissimi forse stiamo ad una svolta!
Ecco cosa riporta il Crollalanza riguardo alla famiglia Cantini di Pistoia;
Essi erano Conserti (appartenenti alla stessa consorteria) dei Cavlcanti e dei CANCELLIERI (un ramo di questi ha uno stemma spaccato d'azzurro e d'argento) ed ebbero come loro capostipite un certo Cantino di Amadore de Cavalcanti vissuto nel XIV sec.
Il loro stemma era d'azzurro, alla torre d'argento, aperta d'oro, accostata da due delfini dello stesso posti in palo,con le teste in alto, quello a sinistra rivolta, la torre è sormontata da sei stelle di sei raggi d'oro, poste in banda :shock: con sopra una spada d'argento manicata d'oro, con la punta in basso,in capo una stella di sei punte d'oro.
Adesso consideriamo lo stemma dei Mari di Pisa, Terenzano ecc....
Casualità 8)
A voi l'ardua sentenza.
Ancora controllo xò gli altri stemmi dei casati pistoiesi con i delfini :D
A prestissimo
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Messaggioda StefanoM » mercoledì 16 novembre 2005, 18:48

Non Cavlcanti ma CAVALCANTI.
Tu Pierluigi cosa ne pensi?
E tu fra Eusanio?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 novembre 2005, 18:52

Il vecchio frate pensa che, quando riterrai di aver ricavato dati sufficienti per trarne delle conclusioni, potrai riassumerli... e permettere a tutti di averli immediatamente sott'occhio, e di ragionarci al meglio! :wink:

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda pierluigic » giovedì 17 novembre 2005, 19:51

Ciao

Segui il consiglio di Fra Eusanio comincia a fare un po' di sintesi per permettere a tutti di vedere il problema con piu' facilita'


Che dico ? che non me lo aspettavo ……………….. sei una ruspa ! la cosa e' interessantissima !!!!!! BRAVO


Adesso il problema e' : a che eta' e' databile lo stemma del castello di Carmignano ?

Giaffreda e' un appassionato che abita a Prato , e che partecipa giornalmente al Forum del sito dove hai trovato la descrizione del castello di Carmignano : se lo cerchi li lo trovi



L'ingegner Natale Rauty potrebbe esserti utile sulle cose pistoiesi ; sebbene si occupi ,come ti ho detto di un periodo anteriore a quello da te investigato ,
Non posso darti l'indirizzo perche' la mia conoscenza con lui non e' molto stretta , ebbi il suo indirizzo e mail , mi sembra , attraverso l'Istituto di Storia Patria di Pistoia ( di cui mi sembra che il Rauthy sia membro ): se cerchi su Internet lo rintracci sicuramente : sappimi dire
Con me il Rauthy fu disponibile : tieni presente che mi sembro' molto impegnato ( ha uno studio d'ingegneria e si occupa di storia pistoiese per passione : ha scritto libri importanti ) quindi domandagli concisamente quello che ti preme di piu' , non farti scaricare e nel caso non possa , DOPO , fatti indirizzare a qualche altro studioso locale




Qualche considerazione

Non so da dove il Crollalanza ricavi la notizia della consorteria coi Cavalcanti ( fiorentini ) ed i Cancellieri ( pistoiesi )

Io delle cose di Pistoia non so niente se non quel poco del Davidsohn

Penso che per consorteria coi Cavalcanti il Crollalanza intenda dire che la famiglia Cantini era Bianca

Sai che i Cancellieri erano spaccati in Bianchi e Neri in grandissima discordia tra loro : la guerra civile di Pistoia fu particolarmente tragica e sanguinosa

I Cavalcanti erano Bianchi



VILLANI …..E' detti Cerchi furono in Firenze capo della parte bianca, e co·lloro tennero della casa degli Adimari quasi tutti, se non se il lato de' Cavicciuli; tutta la casa degli Abati, la quale era allora molto possente, e parte di loro erano Guelfi e parte Ghibellini; grande parte de' Tosinghi, ispezialmente il lato del Baschiera; parte di casa i Bardi, e parte de' Rossi, e così de' Frescobaldi, e parte de' Nerli e de' Mannelli, e tutti i Mozzi, ch'allora erano molto possenti di ricchezza e di stato, tutti quegli della casa degli Scali, e la maggiore parte de' Gherardini, tutti i Malispini, e gran parte de' Bostichi, e Giandonati, de' Pigli, e de' Vecchietti, e Arrigucci, e quasi tutti i Cavalcanti, ch'erano una grande possente casa, e tutti i Falconieri, ch'erano una possente casa di popolo. E co·lloro s'accostarono molte case e schiatte di popolani e artefici minuti, e tutti i grandi e popolani ghibellini; e per lo séguito grande ch'aveano i Cerchi il reggimento della città era quasi tutto in loro podere. De la parte nera furono tutti quegli della casa de' Pazzi quasi principali co' Donati, e tutti i Visdomini, e tutti i Manieri, e' Bagnesi, e tutti i Tornaquinci, e gli Spini, e' Bondelmonti, e' Gianfigliazzi, Agli, e Brunelleschi, e Cavicciuoli, e l'altra parte de' Tosinghi, e tutto il rimanente; e parte di tutte le case guelfe nominate di sopra, ché quegli che non furono co' Bianchi per contrario furono co' Neri.


Nel caso di una consorteria nata al tempo della guerra tra Bianchi e Neri siamo tra la fine del duecento e i primi del trecento ,

Nel caso si riferisca ad una consorteria di gente al bando ed allora siamo nei primi decenni del trecento

Comunque siamo li


Possiedo il Liber Censum che contiene la trascrizione di molti documenti antichi di Pistoia e provero' a cercare se trovo qualche traccia ( questo pero' solo a fine settimana ) ………



FAMMI UN PIACERE E GUARDAMI SUL CROLLALANZA ALLA VOCE CANCELLIERI SE PARLA ANCHE DI UNA FAMIGLIA CANCELLIERI FIORENTINA E NEL CASO COSA DICE ( il davidsohn scrive che esisteva una famiglia Cancellieri fiorentina nel 1250 circa diversa dai Cancellieri pistoiesi )


E fammi uno schizzo dello stemma dei DURANTI da quel famoso stemmario


Bravo !

Ciao
Pierluigi
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Messaggioda pierluigic » giovedì 17 novembre 2005, 20:27

ed ebbero come loro capostipite un certo Cantino di Amadore de Cavalcanti vissuto nel XIV sec


avevo scritto su cio che ricordavo e questo mi era sfuggito

sempre piu interessante !!!!
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Messaggioda StefanoM » venerdì 18 novembre 2005, 11:24

Ecco ciò che riporta il Crollalanza riguardo ai Cancellieri di Firenze:
Espulsi da Pistoia i Cancellieri si rifugiarono a Firenze ove gettatono il mal seme della discordia che si sviluppò dipoi tra i Cerchi ed i Donati. Cacciati da Firenze, si sparserio in molte città della Toscana. Un ramo si stabilì a Roma sotto il cognome Dal Bufalo.Ricciardo di Lazzaro Cancellieri podestà dei Perugini nel 1333, e nel 1378 capitano generale degli Estensi; Bartolomeo podestà di Bologna e Gran Giustiziere in ABRUZZO;Ecc..
Uno degli stemmi della famiglia,quello con il maiale, è inquartato con un'aquila imperiale, lo stesso cimiero è un'aquila bicipite spiegata di nero; ciascuna testa coronata d'oro.
Se trovo altro ti faccio sapere
X Aquila sono rimasto fermo,x mancanza di tempo, devo fare un'esame, al XVII, sec.

Ciao a tutti e a prestissimo

:wink:
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Messaggioda StefanoM » venerdì 18 novembre 2005, 11:58

Date un'occhiata un po qui:

http://www.classicitaliani.it/index145.htm

I Cerchi si afforzano in Pistoia. Parte nera e Parte bianca de' Cancellieri. Capitaneria di Cantino Cavalcanti. Condizioni della cittadinanza pistoiese. Capitaneria di Andrea Gherardini. Cacciata de' Neri (... - estate del 1301).

I Cerchi non sanno profittare in Firenze della vittoria procurata a Parte bianca in Pistoia. Schiatta Cancellieri Capitano di guerra in Firenze. Prime arti de' Donati contro i Cerchi: divisioni di Parte guelfa ( estate del 1301... )

Neri conducono (dicembre 1301) Carlo anche contro Pistoia, tenuta sempre da' Cancellieri bianchi. Vani tentativi. Solamente più tardi i Pistoiesi perdono le castella di Seravalle (1302) e del Montale (1303).

http://www.archeogr.unisi.it/repetti/dbms/sk.php?id=706

Ecco un collegamento con il Pratese.
Ebbero podere in Cajano sino dal secolo X i conti Cadolingi di Fucecchio, e il monastero di S. Bartolommeo di Pistoja; più tardi la potente famiglia de'Cancellieri di detta città.

CAJANO (POGGIO A) nella Val dell' Ombrone pistojese. - Si corregga dove dice: ?Da questi ultimi (i Cancellieri) Lorenzo de' Medici acquistò il suolo?.
Non lo comprò dai Cancellieri, tosto che questi signori fino dal 7 settembre 1420 avevano venduto il Poggio a Cajano e la Villa d'Ambra a Palla di Onorio Strozzi di Firenze per fiorini 1390 d'oro. - Vedere POGGIO A CAJANO.

POGGIO A CAJANO nella Valle dell'Ombrone pistojese. - Vedere CAJANO (POGGIO A), cui giova aggiungere una rettificazione, quella cioè che la Regia Villa del Poggio a Cajano col parco annesso, comecchè fabbricata e abbellita dal magnifico Lorenzo de'Medici, era stata un possesso de'fratelli Domizio e Jacopo figli del fu Piero Cancellieri e di donna Catellina del fu Luca di Totto da Panzano loro madre, nati in Pistoja nella cappella di S. Zeno; i quali venderono mediante il prezzo di 7390 fiorini d'oro a Messer Palla di Onofrio Strozzi di Firenze, per contratto stipulato li 7 settembre 1420, una tenuta in cui esisteva fino d'allora un palazzo signorile per abitazione da padrone con orto e terre dell'estensione di 182 staja a misura pratese poste in luogo detto Ambra in sul Poggio a Cajano nel popolo di S. Maria a Bonistallo, Comunità di Carmignano e contado fiorentino. Inoltre vi era una casa per ospizio con vigna ed altra abitazione contigua al predetto ospizio con terre lavorative e sode, confinanti a 1. colla strada pubblica, a 2, 3 e 4 con le vie vicinali - Segue ivi la descrizione di altri terreni dai Cancellieri medesimi in quella occasione alienati, alcuni dei quali compresi nel popolo di S. Giorgio a Castelnuovo della curia o giurisdizione di Prato, situati in luogo appellato alla Pescaja, confinanti col fiume Ombrone (forse le Regie Cascine del Poggio a Cajano) il tutto venduto al prenominato Palla di Onofrio Strozzi del popolo di S. Maria Ughi di Firenze, che disse di acquistare i detti beni per se, suoi figli ed eredi mediante il prezzo sborsato di fiorini 7390. La quale somma a cautela e sicurezza del compratore rimase in deposito nella cassa dell'Opera di S. Jacopo di Pistoja, finchè i Cancellieri, avendo dato cauzione per quei beni alienati sopra tanti Luoghi di Monte in Firenze, con altro istrumento, rogato nella villa della Petraja nel popolo di S. Michele a Castello sotto di 24 dicembre dell'anno 1438, Lorenzo del fu Palla di Onofrio Strozzi fece quietanza agli Operai di S. Jacopo esonerandoli da ogni evizione del fatto deposito. - Vedere PETRAJA (VILLA DELLA).

POGGIO A CAJANO nella Valle dell'Ombrone pistojese. -Al suo luogo si aggiunga -Fu dopo l'esilio da Firenze di Palla Strozzi, dichiarato nemico di Cosimo Pater Patriae, che vennero a lui confiscati i suoi beni fra i quali è probabile che fossero anche quelli del Poggio a Cajano, comecché essi erano stati assegnati in dote a Jacopa figlia di Palla Strozzi, maritata a Giovanni di Paolo Rucellai.
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Messaggioda pierluigic » venerdì 18 novembre 2005, 12:55

bisogna che procuri una datazione dello stemma di Carmignano ! Altrimenti non e' possibile ragionare bene



Ho trovato uno stemma dei Cantini ( tratto dal libro d'oro Pistoia )
E' sul libro di Bruno Casini sui cavalieri di Pistoia membri dell'ordine di Santo Stefano

Al piu' presto lo scannerizzo e lo invio ( se non te lo procuri prima )

E' un po diverso
Non ho conoscenze araldiche ma pur contenendo gli stessi elementi di quello dei Mari ( e qualcuno di piu ) la composizione e' un poco diversa


Al centro vi e' una torre sviluppata in altezza (alta e magra ) nel caso specifico e' rossa , e' spezzata in due tronchi sovrapposti di diametro leggermente diverso ambedue merlati ; il tronco inferiore ha un altezza quasi doppia di quello superiore : una porta centrale sul tronco inferiore e niente finestre ne' sopra ne' sotto

La torre e' uscente dal mare
Lo sfondo non occupato dal mare mi sembra partito argento e azzurro

Due delfini d'oro ( che mi sembrano coronati ) sono in aria la testa all'altezza della cima della torre molto distanti dall'acqua per via dell'altezza della torre stessa infatti la coda e' all'altezza della cima merlata del primo tronco
Uno a un lato e uno all'altro della torre

I delfini danno le spalle alla torre mentre la coda e' piegata verso di essa

Sopra la torre :
Vi e' una spada disposta obliquamente ,con l'impugnatura piu' alta della punta . impugnatura a sx di chi guarda
Sopra la spada :
Una sola stella d'oro , in alto al centro , non so a quante punte



la storia potrebbe svilupparsi cosi la discendenza di Cantino dei Cavalcanti sbandito come bianco modifica il cognome in quello di figli di Cantino

siamo nella prima meta' del trecento


adesso io ti domando esisteva prima lo stemma di Carmignano o questo dei Cantini ?


pierluigi


se ti procuri il Casini
dai un occhio allo stemma dei Buti e dei Rutati

comincio a pensare ...................che conosco troppo poco la storia di Pistoia

.
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Messaggioda StefanoM » sabato 19 novembre 2005, 13:08

Altre notizie sui Cancellieri
http://www.archeogr.unisi.it/repetti/db ... hp?id=3282
http://www.archeogr.unisi.it/repetti/db ... hp?id=2799
Del Bufalo
Secondo l'Amayden la famiglia ebbe origine dai Cancellieri di Pistoia. Costoro in seguito alle lotte fra Guelfi e Ghibellini si trasferirono a Roma verso la fine del XIII secolo.
Un componente della famiglia Cancellieri fu battezzato con il nome di Bufalo. I figli di costui presero per cognome il nome del padre dando cosi origine alla nuova famiglia. Secondo lo storico Carlo Augusto Bertini, che ha rivisto le biografie dell'Amayden, i Del Bufalo non discenderebbero dalla famiglia Cancellieri di Pistoia. II cognome Cancellieri, abbinato a Del Bufalo, deriverebbe dal fatto che quest'ultima famiglia ha ricoperto per più generazioni la carica di "Cancelliere".
http://www.storia.unifi.it/asidspt/ASI/ ... ci1977.htm
GIROLAMO GANUCCI CANCELLIERI
Pistoia nel XIII secolo. Saggio storico sulla stirpe dei Cancellieri di Pistoia (not. di G.C. Garfagnini).
(pp.280-281)
(8331) Ganucci Cancellieri,G. Pistoia nel XIII secolo. Saggio storico sulla stirpe dei Cancellieri di Pistoia. Firenze, Olschki 1975, cm.17,5x25, pp.432, 18 tavv.bn.ft. br.

Ci si sente oggi pomeriggio
CIAO :D
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Messaggioda StefanoM » sabato 19 novembre 2005, 17:38

Ciao Pierluigi lo sai che:
Buti è anche una località Toscana dove c'è...una villa Medicea

http://www.villamedicea.it/cartina.htm

Perchè mi parli di Rutati e Buti?

Esisteva prima lo stemma di Carmignano o questo dei Cantini ?

A questa domanda non ti so rispondere perchè non ho abbastanza fonti iconografiche.
Comunque lo stemma di Carmignano e databile al XVI/XVII secolo (la foto).

lo stemma dei Duranti sto per inviartelo.

Anch'io ho trovato la notizia di una torre? o castello turrito di un pezzo di 3?, probabilmente un'altro ramo della stessa famiglia.

Stai forse supponendo un'origine comune per i Mari ed i Cantini? :shock:

La cosa non è da escludere.

Trovato qualche legame con l'aquilano?
Se non mi sbaglio c'era anche una famiglia Pratese che commerciava stoffe con Aquila. I Dati,se non mi sbaglio.

Che fine hanno fatto i tuoi conterranei studiosi?
La questione è forse di poco interesse?
Più cervelli lavorano meglio di uno.
A prestissimo
:D

Caro fra Eusanio se ha bisogno di qualcosa, stemmi ecc.., delle nostre terre mi faccia sapere,cercherò di provvedere.
Ultima modifica di StefanoM il sabato 19 novembre 2005, 17:41, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda StefanoM » martedì 22 novembre 2005, 12:57

Salve a tutti

Tramite un mio amico prof. sono riuscito ad entrare in possesso di due nuovi stemmi cognominati Mari. Provengono da un codice araldico conservato a Napoli, di cui ancora chiedo il nome, databile XVI-XVII secolo.

Gi stemmi sono due, per l'appunto;

Spaccato nel primo di (?) alla stella cometa di sei raggi ondeggiante in palo di (?); nel secondo di (?)al mare ondoso di (?);alla fascia di (?)attraversante sulla partizione.

Di (?)a tre fasce dentate(serpeggianti cuneate) di (?).
Chi sa se questa è una delle armi dei Mari Genovesi adottata a Napoli.

Per fra Eusanio;

Dal Devidsohn, volume 5 pagg.262-263:

Nel 1275 dal re Carlo I si fece disfare del castello di Barili (Aq) e fece andare ad abitare a L'Aquila i castellani.

Il cavalier Magno degli Adimari,familiare di Carlo II,venne da questi nominato feudatario del castello di Baroli(Aq) nel 1295;

Nel 1301 i confini tra Barili e Stiffe erano propriamente in un terreno del monastero di S. Spirito D'ocre nel territorio di quei due castelli sotto la via del palazzo dei molini. 8)

Nel 1326,invece,un'Adimari venne nominato capitano di Aquila.

Adesso, il castello di Baroli o Barili si trovava nelle terre dell'attuale Fonteavignone. Altre cronache o documenti parlano di questo Magno degli Adimari? O di personaggi così cognominati in queste terre ed in questo lasso di tempo? Gli Adimari detti anche Mari?

Guarda un po quanto è minuscolo il mondo :wink:

A prestissimo.

Pierluigi ti ho inviato lo stemma dei Durante.
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