Tilius ha scritto:Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il re di Napoli poteva concedere un titolo ma non la nobiltà.
La nobiltà non si concede.
Caligola diede un titolo al cavallo ma non potè dargli la nobiltà.
Ugualmente se il re di Napoli avesse dato per sfizio o follia un titolo a un contadino questo pur titolato non sarebbe mai stato un nobile perché i nobili napoletani non lo avrebbero mai accettato!
Conclusione: la nobiltà non è concessa ma è riconosciuta dal gruppo dei pari.
Anche dove esiste un re!
Affermazioni del genere mi appaiono anti-storiche e pesantemente semplicistiche.
Anche gli esempi "per assurdo" portati (Caligola... really? Il contadino... really? E certo, il re si alzava tutte le mattine e infeudava 1OO contadini a botta...) non fanno che rafforzare la debolezza del costrutto.
La nobiltà titolata derivava la sua esistenza principalmente dal titolo.
La nobiltà non titolata (cosa si intende poi con tale definizione? i patriziati locali un titolo ce l'avevano, stante l'iscrizione al patriziato civico!), non per niente etichettabile come piccola (o piccolissima) nobiltà, la titolatura la inseguiva molti più spesso (e con bavosa cupidigia) di quanto sdegnosamente non la respingesse in nome di una a-titolata nobiltà di schiatta.
E quando non la inseguiva era quasi sempre per la consapevolezza di non averne i mezzi.
Se il re ti conferiva un titolo tu eri nobile, anche in assenza di ancestori nobili,
e di una nobiltà molto più gloriosa (perché di più palese "riconoscibilità sociale") di quella magari plurisecolare ma che, in questi numerosi secoli, non si era saputa sollevare dal pantano della generica, atitolata "nobiltà locale", spesso mai nemmeno istituzionalizzata in un patriziato locale.
Sic et simpliciter.
Tutto é il resto é solo snobismo (piccolo) nobiliare.
Evitiamo di confondere lo snobismo con la storia.
Caro Maurizio ci conosciamo da molti anni e sai perfettamente che quando scrivo qualcosa cerco di farlo sempre con cognizione di causa.
Non ho studiato per molti anni la storia delle comunità locali, dei processi in atto in quel tipo di società per sentirmi dire che le mie affermazioni sono anti-storiche e pesantemente semplicistiche.
Questo non posso consentirtelo pur considerandoti un amico.
Le tue esternazioni invece, e mi spiace notarlo, sembrano più il frutto di un pensiero personale.
Se avessi studiato anche tu la Storia del Regno di Napoli sapresti che in queste comunità molto spesso i nobili erano non titolati e non per questo si sentivano inferiori ai titolati.
Quanto da me affermato si basava non sul cavallo di Caligola ma sul FATTO che in tutte le rilevazioni a fini censuari fatte dal Quattrocento fino al Settecento la nobiltà di una famiglia era attribuita non dal diritto ma dalla stessa comunità e di trattava spesso di famiglie non titolate.
Ho già detto che nello stesso catasto onciario nel 1741 erano i deputati e il reggimento a stabilire chi era nobile e quindi non pagare il testatico. Anche in questo caso spesso si trattava di famiglie non titolate. Come lo spieghi? Dunque anche in questo caso il riconoscimento era anzitutto sociale prima che giurisprudenziale.
Ho già detto che in Calabria dal Cinquecento fino al primo Novecento alcune famiglie non titolate erano a livello sociale considerate nobili non solo dal popolo (ho già detto che questo fa poco testo) ma anche dalle famiglie titolate.
Queste famiglie non titolate avevano soldi, stemma, terre e i loro familiari sposavano le figlie delle famiglie titolate anche della città di Reggio o Catanzaro, quindi non solo dei paesi.
La nobiltà era anzitutto RICONOSCIMENTO SOCIALE.
Queste famiglie erano riconosciute per nobili dagli altri nobili!
E' un FATTO che queste famiglie non titolate fossero nobili pur non possedendo titoli!
Come spiegare in altro modo?
Sono ben conscio del fatto che quanto accadeva in Calabria o nel resto del Regno di Napoli non corrisponde appieno a quanto accadeva nel resto dell'Italia e nel mondo ma io ho studiato questo territorio e parlo per questa realtà.
Ora se tu hai esempi CONCRETI di accadimenti o FATTI che possano in un certo qual modo apportare elementi alla tua teoria sarei ben felice di venirne a conoscenza.
La discussione può certamente continuare se però la smettete di far finta di non capire.
IL TITOLO E LA NOBILTA' SONO DUE COSE DIVERSE.





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